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Risotto alle cime di rapa, un primo di colore e gusto!

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
26/05/2020 alle 07:00

Risotto alle cime di rapa
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 15 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
5/5 (2 Recensioni)

Risotto alle cime di rapa: un primo elegante che sa sorprendere

Il risotto alle cime di rapa è uno di quei primi che riescono a cambiare il tono della tavola già dal primo sguardo. Il verde acceso delle cime di rapa, la cremosità del riso e il tocco agrumato del limone candito danno vita a un piatto che resta impresso, ma senza perdere il calore della cucina di casa.

Questa versione prende spunto da una ricetta già amata su NonnaPaperina, ma oggi la rileggiamo con uno stile più attuale e con una maggiore attenzione alla cucina inclusiva. Il bello è proprio questo: partire da un risotto dal gusto deciso e trasformarlo in una proposta adatta a tante esigenze, senza togliere nulla al piacere del piatto.

Consiglio della nonna: quando pulite le cime di rapa, tenete da parte le foglie più tenere per la crema e usate i gambi più dolci per dare forza al brodo. Così non sprecate nulla e il risotto guadagna più profondità.

Le cime di rapa hanno un gusto netto, con una punta amarognola che nel risotto trova un equilibrio molto bello. Se volete conoscere meglio questo ortaggio, potete inserire un richiamo utile a cime di rapa: proprietà e uso in cucina, mentre per chi ama questo mondo vale la pena collegare anche la guida dedicata ai risotti.

In più, questo primo si presta bene alle variazioni. Potete tenerlo raffinato con il tonno crudo, oppure renderlo più semplice con una finitura diversa, più comoda per il pranzo di famiglia o per una cena in cui volete fare bella figura senza creare un piatto troppo carico.

Ricetta risotto alle cime di rapa

Preparazione risotto alle cime di rapa

  • Sbucciate lo scalogno, affettatelo fine e cuocetelo piano con metà olio fino a renderlo morbido.
  • Filtrate l’olio dello scalogno e tenetelo da parte.
  • Lavate le cime di rapa, lessatele per pochi minuti in acqua salata e raffreddatele in acqua fredda.
  • Scolatele bene e frullatele con le acciughe fino a ottenere una crema liscia.
  • Prelevate la scorza dei limoni, tagliatela a filetti e cuocetela con lo zucchero e poca acqua fino a farla diventare morbida.
  • Tagliate il tonno a fettine o a cubetti piccoli e conditelo con poco olio, sale e pepe.
  • Tostate il riso con l’olio dello scalogno per un paio di minuti.
  • Versate il brodo caldo poco alla volta e mescolate spesso.
  • A metà cottura unite la crema di cime di rapa e proseguite fino a quando il riso sarà cotto.
  • Spegnete il fuoco e mantecate con il pecorino e un filo d’olio.
  • Distribuite il risotto nei piatti, aggiungete il tonno e completate con il limone candito.

Per un approfondimento utile sulla gestione del pesce crudo e della catena del freddo potete inserire anche questo link esterno: Approfondisci qui. Per una lettura più ampia sul valore della verdura nella cucina di ogni giorno potete collegare anche il materiale CREA: Approfondisci qui.

Ingredienti risotto alle cime di rapa

  • 320 g di riso Carnaroli
  • 300 g di cime di rapa pulite
  • 160 g di filetto di tonno idoneo al consumo a crudo
  • 60 g di scalogno
  • 1 l di brodo vegetale caldo
  • 25 g di acciughe dissalate
  • 50 g di pecorino grattugiato
  • 2 limoni biologici
  • 20 g di zucchero semolato
  • 40 ml di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale e pepe q.b..

Risotto alle cime di rapa in breve: il risotto alle cime di rapa è un primo piatto cremoso e pieno di sfumature, dove il gusto vegetale incontra una nota fresca e una chiusura sapida. Il riso lo rende già adatto a chi segue una cucina senza glutine, mentre la mantecatura e la finitura si possono regolare con facilità in base alle esigenze. È una ricetta utile quando si vuole portare in tavola qualcosa di curato, ma con radici ben salde nella cucina di ogni giorno.

Risotto alle cime di rapa con tonno crudo e limone candito

Perché le cime di rapa stanno così bene nel risotto

Le cime di rapa hanno una voce precisa e non restano mai sullo sfondo. Nel risotto funzionano bene perché il riso assorbe il loro sapore, lo rende più rotondo e lo accompagna senza spegnerlo. Il risultato è un piatto che resta verde, vivo e pieno di carattere.

Non è un caso se questo ortaggio torna spesso nella cucina di casa, dai primi più rustici fino a piatti più curati come le orecchiette con le cime di rapa. Il loro bello è che sanno essere popolari e fini nello stesso tempo, a seconda di come le trattate.

Nel risotto conviene lessarle per poco tempo e poi passarle in acqua fredda, così il colore resta più vivo e il gusto non si appesantisce. Una volta frullate con un poco di acciuga o con solo olio, diventano una crema che entra nel riso in modo pieno ma pulito.

Chi ama i primi dal gusto netto troverà in questo piatto una strada diversa dal classico risotto bianco. Qui la verdura non è un semplice contorno, ma il cuore vero della preparazione.

Lo sapevi che… Un piccolo filo di olio buono, unito alla crema di cime di rapa, aiuta a rendere più armonioso il piatto e ne sostiene anche la parte aromatica.

Risotto alle cime di rapa: il gioco tra amaro, sapido e fresco

Il segreto del risotto alle cime di rapa non sta solo nella scelta degli ingredienti, ma nel modo in cui si tengono in equilibrio. Da una parte c’è la punta verde e amarognola delle cime, dall’altra la sapidità del pecorino e dell’acciuga. In mezzo arriva il limone candito, che pulisce il palato e porta luce.

Il tonno crudo entra in scena alla fine e cambia il passo del piatto. Non copre il risotto, ma lo rende più teso, più elegante, quasi da cena speciale. Se tagliato sottile e condito poco, dà una chiusura fresca che tiene insieme tutti gli elementi.

Il rischio, in una ricetta così, è spingere troppo su un solo lato. Se il limone è troppo presente, si perde il lavoro fatto con il riso. Se il formaggio prende il sopravvento, il verde si chiude. Per questo serve mano leggera e qualche assaggio in più lungo la cottura.

Quando invece il bilanciamento riesce, il piatto cambia faccia. Il risotto diventa pieno ma non pesante, ricco ma ancora chiaro, adatto sia a un pranzo curato sia a una tavola delle feste.

come cucinare le cime di rapa

Ingredienti, brodo e mantecatura senza errori

Per un buon risotto alle cime di rapa serve un riso che tenga bene la cottura, come il Carnaroli. È una scelta che aiuta molto, perché il chicco resta integro anche quando la crema di verdura entra in pentola e il risotto va mescolato più spesso negli ultimi minuti.

Anche il brodo ha il suo peso. Deve essere vegetale, pulito, poco salato e sempre caldo. Se è troppo forte, ruba spazio alle cime di rapa. Se invece è ben fatto, accompagna il riso e lascia che il verde resti al centro del piatto.

La mantecatura può seguire due strade. La prima è quella più piena, con pecorino grattugiato e un filo d’olio. La seconda è più lineare, solo con olio extravergine, ottima quando volete una chiusura più pulita o dovete adattare la ricetta a esigenze diverse.

Infine c’è il tema del pesce crudo. Se scegliete il tonno, usatelo solo se idoneo al consumo a crudo e ben gestito dal freddo. In alternativa potete scottarlo appena o sostituirlo con una finitura più semplice, così il piatto resta più facile da servire anche in casa.

Te lo dico io: se volete un risotto più soffice, spegnete il fuoco un minuto prima del tempo e completate la mantecatura fuori dalla fiamma. Il riso si rilassa e il piatto arriva a tavola con una crema più bella.

Risotto alle cime di rapa e intolleranze: come regolarlo senza perdere gusto

Questa è la parte più utile per chi cucina ogni giorno con attenzione. Il risotto alle cime di rapa nasce già con una buona base per la cucina inclusiva, perché il riso è adatto a chi segue una dieta senza glutine. Va però controllato tutto il resto: brodo pronto, formaggio grattugiato confezionato e ingredienti usati in cucina devono essere scelti con cura, così da evitare tracce non volute.

Per chi evita il lattosio, la strada più semplice è cambiare la mantecatura. Potete usare solo olio extravergine di oliva oppure scegliere un formaggio delattosato ben grattugiato. In questo modo il risotto resta cremoso e non perde la sua anima sapida.

Se invece dovete fare i conti con il nichel, qui serve più attenzione. Le cime di rapa non sono sempre la scelta più semplice per tutti, quindi conviene valutare la propria tolleranza personale e inserire il piatto solo quando è in linea con il percorso suggerito dal professionista. In questi casi può essere utile ridurre la quantità della crema verde e aumentare la parte di riso.

C’è poi la questione del tonno crudo, che non tutti gradiscono o possono usare con serenità. Una soluzione pratica è scottarlo appena, oppure sostituirlo con briciole di pesce cotto, scorza di limone e una granella croccante senza glutine. Il piatto cambia un poco, ma resta elegante e ben costruito.

tonno fresco

Come servirlo e quali varianti scegliere

Questo risotto si presta bene a una presentazione curata. Potete stenderlo nel piatto piano, creare una base morbida e finire con il tonno sopra, le scorze di limone e un filo d’olio. L’effetto è ordinato e molto bello anche in una tavola semplice.

Se volete una lettura più domestica, servitelo senza pesce crudo e puntate tutto sulla crema di cime di rapa e sul formaggio. In quel caso diventa un primo più comodo, ma resta pieno di gusto e adatto anche al pranzo della domenica.

Una variante interessante prevede la mollica tostata al posto del tonno. Regala croccantezza e rende il piatto più accessibile. Un’altra idea è usare cubetti di tonno appena scottati, così mantenete il richiamo alla ricetta di partenza ma con una gestione più semplice.

In ogni caso il risotto alle cime di rapa è uno di quei primi che sanno adattarsi. Basta poco per portarlo verso una tavola più fine o verso una versione più familiare, e proprio qui sta il suo valore.

Curiosità: le ricette con le cime di rapa cambiano molto da una cucina all’altra, ma restano sempre legate a un’idea semplice e bellissima: dare forza a pochi ingredienti scelti bene.

FAQ sul risotto alle cime di rapa

Il risotto alle cime di rapa è senza glutine?

Sì, il risotto alle cime di rapa può essere una ricetta senza glutine perché il riso ne è privo. Va però controllata con cura la scelta del brodo, del formaggio e di ogni ingrediente usato nella preparazione.

Come sostituire il pecorino nel risotto alle cime di rapa?

Potete usare un formaggio delattosato, oppure mantecare solo con olio extravergine di oliva. Il piatto resterà più lineare, ma ancora ben legato e piacevole.

Il tonno crudo è obbligatorio in questa ricetta?

No, non è obbligatorio. Potete scottarlo appena, usare pesce già cotto oppure scegliere una finitura diversa, come mollica tostata o scorza di limone.

Quale riso usare per il risotto alle cime di rapa?

Il Carnaroli resta una scelta ottima perché tiene bene la cottura e assorbe il condimento senza perdere struttura. Anche altre varietà da risotto possono andare bene, ma serve sempre un chicco adatto a una lunga cottura.

Le cime di rapa si possono preparare prima?

Sì, potete lessarle e frullarle in anticipo. Tenetele in frigo per poche ore, ben coperte, così al momento del servizio dovrete solo completare il risotto.

Come rendere il risotto alle cime di rapa più adatto a chi ha molte sensibilità?

La via più semplice è partire da una base pulita: brodo fatto in casa, niente ingredienti superflui, mantecatura con olio e finitura senza pesce crudo. Così il piatto resta elegante ma più facile da adattare.

Ricette con riso ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (2 Recensioni)
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