Conoscete i benefici delle erbe amare?

Conoscete i benefici delle erbe amare
Stampa

E voi conoscete i benefici delle erbe amare? La mia Erboristeria ha un’ampia gamma di erbe, piante e spezie ed è in grado a seconda di ogni personale esigenza di ricreare una tisana adatta. Le piante sono state per secoli l’unico medicamento per l’uomo.

Ancora oggi esse rappresentano la base di molti farmaci, usati dalla medicina ufficiale, ottenuti isolando i principi attivi in esse contenuti. Alcuni fra i più importanti farmaci hanno origine nel mondo naturale.

Le piante sono un portento e messe insieme alla conoscenza e professionalità di Alessandra,  possono aiutare il nostro organismo in tutte le situazioni.

Alessandra mi ha parlato di tisane per coadiuvare l’effetto intestinale, aiutando fisiologicamente il nostro organismo a trovare una regolarità e coadiuvando lo stato infiammatorio che si è potuto venire a creare. Altre per coadiuvare la depurazione e agire favorevolmente sul colesterolo, altre ancora che possono aiutare il trattamento dei calcoli renali e di tutte le problematiche a livello urinario.

Lasciata o quasi l’estate alle porte, i malanni di stagione, influenza, tosse e fastidiosi raffreddori, sono pronti a fare i loro primi esordi costringendo a letto molti di noi. Cosa possiamo fare per tenerli lontani?

La risposta è in realtà molto più semplice di ciò che si crede, infatti il segreto è quello di rinforzare il nostro sistema immunitario dall’interno con un’alimentazione adeguata e attenta che ci dia il giusto fabbisogno di sostanze nutritive e salutari e aiutino il nostro organismo a depurarci.

Erbe amare : fanno tanto bene !

Tra i tanti regali che la natura in inverno ci offre, cicoria, radicchiocime di rapa, luppolo, e altri ancora costituiscono le cosiddette erbe amare, indispensabili alleati per la nostra salute.

Fin dai tempi più antichi infatti erano alla base della dieta dei vecchi contadini i quali avevano già colto più o meno consapevolmente le numerose proprietà e benefici che i nutrizionisti oggi attribuiscono a tali piante.

Ognuna con le proprie caratteristiche, le sembrano create apposta per arricchire, con un gusto particolare che sta tornando ad essere apprezzato anche dai più giovani, le nostre zuppe e insalate, e per farci affrontare virus e svariati agenti patogeni con una difesa in più dalla nostra parte.

Le erbe amare proteggono il sangue dai grassi, dal diabete, dalle tossine e dai radicali liberi.

Vari studi hanno dimostrato che tra i vari benefici, le erbe amare favoriscono la bile e la produzione di acido cloridrico. Stimolano il sistema nervoso e la funzione del sistema immunitario, così come combattono la stanchezza e la spossatezza.

tarassaco

Conosciamo meglio tarassaco, radicchio rosso e cime di rapa

Il tarassaco in particolare ricco di sali minerali indispensabili e di Vitamine A, B, C, aiuta la digestione e l’azione della bile, purificando il fegato e la cistifellea.

Noto anche per le sue proprietà diuretiche di cui  sono responsabili i flavonoidi e in parte i sali di potassio, che stimolano la diuresi favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso. La sua assunzione è perciò indicata in caso di ritenzione idrica, cellulite e ipertensione. Molto indicato per le insalate va consumato almeno un paio di volte alla settimana mischiato al radicchio oppure aggiunto alle minestre insieme alle altre erbe amare.

In quanto a benefici, anche per quanto riguarda il radicchio, bisogna sapere che ha innanzitutto notevoli proprietà depurative e favorisce la digestione ed il buon funzionamento dell’intestino in quanto molto ricco di acqua.

Il suo basso apporto calorico lo rende un alimento molto indicato anche per le diete ed i regimi alimentari controllati.

Il calcio ed il ferro presenti nel radicchio rosso sono in grado di favorire il metabolismo delle ossa rendendole più forti; gli antociani (pigmenti che appartengono alla famiglia dei flavonoidi) presenti nel radicchio rosso, contribuiscono a  prevenire le malattie cardiovascolari, mentre, il triptofano, apporta benefici al sistema nervoso contrastando i disturbi legati all’insonnia.

Le erbe amare sono da scoprire

Da recenti studi si è inoltre scoperto che il radicchio rosso contiene anche numerose sostanze antiossidanti che hanno la proprietà di rallentare l’invecchiamento cellulare e di prevenire l’insorgere di alcuni tipi di tumore, soprattutto a livello intestinale. Ne giova anche la pelle mantenendosi giovane più a lungo; gli antiossidanti apportano benefici anche a chi soffre di artrite e reumatismi.

Per apprezzare il suo gusto e giovare di tutti i suoi benefici deve essere consumato fresco.

Le proprietà terapeutiche del luppolo erano note fin dai tempi dei Sumeri e tuttora vanta  proprietà antisettiche, battericide, vermifughe e stomachiche che studi in epoca moderna hanno attribuito alla luppolina.

Quindi torniamo alle origini e alla saggezza popolare del passato portando sulle nostre tavole le erbe amare: sarà il nostro grande aiuto per difenderci in modo efficace durante la stagione autunnale ormai alle porte!

Un’idea puo’ essere il tortello alle erbe amare. E’ un primo molto gustoso, e può essere considerato una rivisitazione del classico tortello a base di carne. L’elemento più sorprendente di questo tortello alle erbe amare è il ripieno, che stupisce per abbondanza e per l’offerta in termini di gusto. Il punto forte del ripieno è dato ovviamente dalle erbe amare, che in questo caso aggiungono molto sotto il profilo organolettico, e sono capaci di valorizzare le bietole e la cipolla (altri ingredienti della farcitura).

Il tortello alle erbe amare è un piatto completo di per sé, e non necessita di grossi condimenti. Anzi, la presenza di salse, magari al pomodoro, romperebbero l’armonia di sapori che questa ricetta propone, e coprirebbero i particolari sentori offerti dalle erbe amare e dagli altri ingredienti.

Anche le puntarelle fanno parte delle erbe amare ed è possibile preparata un ottima insalata di puntarelle con avocado e gamberi. E’ un’ottima idea per un piatto leggero, che riesca a soddisfare la vista e il palato. Questa insalata, infatti, è un vero trionfo di colori, che cela allo stesso tempo una portata nutrizionale significativa. I colori, per inciso, sono dati da una verdura (le puntarelle), un crostaceo (il gambero) e un frutto (l’avocado). La ricetta, tra le altre cose, è molto semplice e consiste in due fasi: la preparazione degli ingredienti, che contempla un metodo di cottura non molto diffuso, e la composizione stessa dell’insalata.

In questo vorrei parlare delle puntarelle, una verdura tipica della cucina romana ma ovviamente diffusa in tutto il paese. Le puntarelle sono degli asparagi all’apparenza coriacei, ma allo stesso tempo gustosi e carnosi. Sono ricchi di sali minerali e vitamine, poveri di calorie e del tutto privi di grassi. Per poterli consumare senza cottura, come in questo caso, è necessario immergerli  in acqua fredda. Il risultato è gradevolissimo in quanto il trattamento è più che sufficiente a renderle morbide.

Cime di rapa per disintossicarsi e sgonfiare la pancia

Tipicamente presenti nelle cucine del Sud Italia, in particolare della Puglia, le cime di rapa sono preparate in molteplici modi trovando diverse applicazioni in cucina, dai contorni ai primi piatti, sposandosi bene sia con la carne, come non citare il mitico abbinamento partenopeo “salsiccia e friarielli”, sia con il pesce, ad esempio uno dei modi migliori per accompagnare la pasta alle vongole è proprio con le cime di rapa.

Insomma, le cime di rape sono talmente popolari da essere state adottate anche dal freddo nord Italia. E a beneficiare di questo sconfinamento è anche la nostra salute , soprattutto quella dell’intestino.

Le cime di rapa, come tutte le Brassicaceae, hanno proprietà remineralizzanti e disintossicanti, ecco allora che diventano un buon alleato per combattere quei fastidiosi gonfiori addominali, tipico sintomo delle intolleranze alimentari, soprattutto quella al lattosio.

In più, sono ricchissime di preziose sostanze nutritive, vitamine, Sali minerali e proteine. Tant’è che è stato un aiuto davvero importante durante i tempi bui del dopoguerra, capace di contribuire a limitare gli effetti della malnutrizione tra la popolazione, soprattutto in inverno.

cime di rapa

Si possono utilizzare in molte ricette

In questo ortaggio troviamo una considerevole quantità di calcio, ma anche il fosforo e il ferro sono presenti in modo rilevante. Tra le vitamine, invece, spiccano la A, la B2 e la C. Ho già accennato alle proprietà depurative e mineralizzanti che rendono le cime di rape un ottimo alimento in caso di astenia ma non vi ho ancora detto che è consigliato anche alle donne in gravidanza perché ricco di acido folico e quindi capace di prevenire la spina bifida nel nascituro.  In più, per non farci mancare proprio niente, le cime di rapa hanno anche potere antiossidante.

Se tanto tempo fa  hanno aiutato i nostri bisnonni a non soffrire degli effetti della malnutrizione, oggi le cime di rapa, possono invece, aiutare a mantenerci in forma. Nonostante il ricco profilo nutrizionale, infatti, contengono pochissime calorie, quindi diventano un buon alimento da inserire nelle diete dimagranti.

Le cime di rapa le troviamo in autunno-inverno, possiamo fare tantissimi e buonissimi piatti sia della tradizione, sia un po’ più ricercati, gli utilizzi sono tantissimi. Per essere sicuri però di non eliminare tutte le preziose sostanze nutritive, il modo migliore è di mangiarle leggermente sbollentate in abbondante acqua e poi condirle con un filo d’olio o limone. Se poi volete essere pignoli, bere l’acqua di cottura è davvero un toccasana.

Le polpettine di tarassaco, buone ed allo stesso tempo salutari

Le polpettine di tarassaco sono una variazione sul tema delle classiche polpette all’italiana che, pur concedendo qualche margine di discrezione, sono simili da nord a sud. Ovviamente, gli ingredienti sono i più disparati, e vanno dalla carne mista suino-manzo, agli ortaggi come le melanzane. Tuttavia, queste polpettine di tarassaco rappresentano un unicum, in quanto non appartengono a nessuna tradizione specifica. Sono frutto di una intuizione, ovvero quella secondo cui anche il tarassaco (una pianta che assomiglia a un fiore), possa dare vita a delle gustosissime polpette. Ed è proprio così, le polpettine di tarassaco sono semplicemente deliziose. Inoltre, proprio per le loro virtù floreali, si caratterizzano per un impatto visivo notevole.

Ma cos’è il tarassaco e quali sono le sue proprietà? Il tarassaco è una specie vegetale, capace di dare molto dal punto di vista nutrizionale. E’ ricca, infatti, di flavonoidi antiossidanti che agiscono su più livelli, e che esercitano una funzione antitumorale. Il tarassaco, soprattutto nella parte vicine alle radici, contiene l’inulina, una sostanza che stimola il flusso biliare e, di conseguenza, l’attività del fegato e i processi metabolici in generale. Questo tipo di pianta è considerata anche un toccasana per chi soffre di inappetenza e chi manifesta problemi inerenti all’assorbimento dei liquidi.

Il tarassaco è difficile da cucinare? In linea di massima no, anzi il procedimento per queste polpettine è praticamente identico a quello delle classiche polpette. Ovviamente, al posto del trito occorre inserire il tarassaco. Ne consegue che occorre una buona quantità di tarassaco, almeno mezzo chilo per 4 porzioni.

Il parmigiano, una straordinaria fonte proteica

Nelle ricette delle polpettine di tarassaco, a prescindere dall’ingrediente che funge da base, non può mancare il parmigiano reggiano (o un formaggio equivalente). Tuttavia il dubbio è dietro l’angolo quando ci si accinge a preparare questo tipo di pietanze: quale tipo di parmigiano scegliere? La risposta non è poi così scontata. Infatti, non si deve guardare al gusto (che è sempre eccellente), quanto alla stagionatura. In questo caso, ovvero quando il parmigiano va inserito in un impasto, è necessario optare per le varianti più stagionate. Per intenderci, potrebbero andare bene quelle da 24 mesi in su.

Polpettine di tarassaco

Il motivo è semplice, i parmigiani stagionati si prestano meglio ad essere grattugiati, proprio perché sono più duri, solidi e asciutti. Se avete provato a grattugiare formaggi meno stagionati, sapete a cosa mi riferisco. A prescindere dalla stagionatura, il parmigiano reggiano è buono sempre ed eccelle sia per il gusto che per le proprietà nutrizionali. In primis è una straordinaria fonte proteica: 100 grammi di prodotto contengono 33 grammi di proteine, stesso discorso per il calcio. Il parmigiano reggiano si caratterizza anche per un apporto calorico significativo, pari a 431 kcal per 100 grammi. Di contro, contiene il CLA (acido linoleico coniugato), un acido grasso che stimola il consumo di calorie a riposo. Ingenti sono, infine, le concentrazioni di vitamina A e B12.

Le uova fanno davvero bene alla salute?

Le uova, utilizzate per la preparazione delle polpettine di tarassaco, fanno parte dell’alimentazione della stragrande maggioranza della popolazione. Non dell’alimentazione quotidiana, però, visto che fa male consumare spesso uova. Ebbene un fondo di verità c’è, infatti le uova contengono colesterolo, dunque un loro abuso potrebbe impattare sul nostro stato di salute. Tuttavia, è sufficiente consumarle in modo equilibrato per godere appieno dei benefici di questo fondamentale alimento.

Benefici che riguardano soprattutto gli oligoelementi, dunque sostanze quali selenio, fosforo e zinco. Importante è anche l’apporto di vitamine, con esplicito riferimento alla vitamina A e soprattutto alle vitamine E e K. L’apporto calorico, poi, è relativamente contenuto in quanto un uovo di media grandezza non va oltre le 80 kcal. Le uova sono considerate anche un’ottima fonte di proteine,: 100 grammi di prodotto contengono ben 11 grammi di proteine.

Ecco la ricetta delle polpettine di tarassaco:

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr. di tarassaco;
  • 80 gr. di parmigiano reggiano grattugiato stagionato;
  • 2 uova;
  • q. b. di pane grattugiato consentito;
  • q. b. di sale e pepe.

Preparazione:

Per la preparazione delle polpettine di tarassaco iniziate pulendo il tarassaco e salandolo adeguatamente. A questo punto immergetelo nell’acqua bollente e cuocetelo per 10 minuti. L’acqua, badate bene, deve essere solo leggermente salata. Quando il tarassaco è pronto, fatelo riposare in modo che si raffreddi, poi strizzatelo affinchè venga rimossa l’acqua rimasta, infine tritatelo. Versate il tarassaco in una ciotola e aggiungete le uova, un po’ di sale, un po’ di pepe e il parmigiano che avete a disposizione.

Mescolate accuratamente e poi aggiungete il pangrattato. La consistenza deve essere sufficiente a creare delle polpettine abbastanza compatte. Ora cuocete le polpettine al forno, oppure in padella. Al forno sono leggermente più asciutte e meno dorate, ma sono comunque buone e salutari. In padella il tempo di cottura è inferiore, ma le polpettine saranno molto più caloriche; ponetele, però, sulla carta assorbente in modo da far espellere quanto più olio possibile. Servite e buon appetito!

CONDIVIDI SU
06-09-2012
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo aka Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti.

logo_print

TI POTREBBE INTERESSARE

Formaggi vegetali,

Formaggi vegetali, non solo per i vegani

Cosa sono i formaggi vegetali? Per alcuni non dovrebbero essere nemmeno chiamati formaggi, per altri sono invece un’alternativa addirittura preferibile ai formaggi tradizionali. I formaggi...

sambuco

Sambuco, tante ricette facili con questa pianta

I principali utilizzi del sambuco Il sambuco è una delle piante più conosciute e utilizzate non solo dall’industria alcolica, che ne ricava un famoso liquore, ma anche in erboristeria, nella...

Lasagne vegetariane

Lasagne vegetariane, un mondo da scoprire

Lasagne classiche e lasagne alternative Le lasagne vegetariane sono versioni alternative delle lasagne classiche. Possono sembrare una stravaganza bizzarra, ma in realtà rappresentano - a modo loro...

limone

Il limone, i suoi usi nell’alimentazione e nella...

La storia del limone. Si ritiene che il limone sia originario del sudest asiatico, forse della Malesia. Tutti i frutti di questa famiglia sono probabilmente originari del sudest asiatico,...

aceto

L’aceto, un alleato per l’igiene della casa e...

L’aceto, una risorsa preziosa L’aceto è un alimento prezioso. I suoi usi riguardano soprattutto la gastronomia, in merito alla quale interviene nella veste di condimento. L'aceto è un...

pesto

Il pesto, come conservarlo al meglio

Le peculiarità del pesto Come si conserva il pesto? La risposta è meno scontata di quanto si possa immaginare. Anche perché, al netto della semplicità della ricetta, presenta dei tratti...

0 commenti su “Conoscete i benefici delle erbe amare?

  • Ven 7 Set 2012 | giulia ha detto:

    che post ultra informativo!!!!

    • Ven 7 Set 2012 | Tiziana ha detto:

      Mi sto facendo una cultura da quando sono diventata intollerante a tantissimi alimenti………

  • Mer 9 Dic 2015 | BENITO ha detto:

    BUONISSIMA LA FRITTATA AL FORNO CON ERBE AROMATICHE….
    PER NATALE NIENTE AGNELLO… MANGIAMO ERBE AROMATICHE AL FORNO..
    VI MANDO TANTI AUGURI DI BUON NATALE.

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti