La calza della Befana, un’idea davvero sfiziosa

calza della befana
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Una rivisitazione della classica calza della Befana

La calza della Befana è molto sentita in Italia. E’ una tradizione che getta le sue radici in tempi antichissimi, addirittura antecedenti alla diffusione del cristianesimo, che in realtà l’ha fatta sua e l’ha rivisitata. Se in passato la figura della befana che porta doni ai bambini era legata alle festività per il solstizio d’inverno, oggi è legata invece alla leggenda dell’anziana signora che ha aiutato i re magi durante il viaggio per incontrare Gesù Bambino.

Certo, la festa come la conosciamo oggi, si è cristallizzata negli ultimi decenni principalmente sull’aspetto “dolciario”. La calza della Befana è un’occasione per i bambini, più o meno cresciuti, di assaporare caramelle, cioccolatini e altri dolci. La ricetta che vi propongo oggi si ispira proprio al concetto della calza della Befana. Ha però una particolarità, la calza si mangia! E’ infatti realizzata con il pan di spagna e presenta una farcitura capace di richiamare, appunto, il contenuto della calza. E’ molto semplice da preparare e anche molto carina da vedere. Di certo allieterà grandi e piccini, oltre a saziare la loro voglia di dolce!

calza della befana

Un ingrediente delizioso: il formaggio spalmabile Exquisa

Tra i pregi di questa particolarissima calza della Befana spicca la presenza del formaggio spalmabile Light Exquisa. E’ uno degli ingredienti che forma la farcitura, e va montato insieme alla panna. Un trattamento che valorizza questo prezioso prodotto, senza comprometterne o coprirne il sapore. Il formaggio spalmabile Light Exquisa è realizzato secondo metodi al 100% naturali, a tal punto da classificarsi come prodotto biologico. Infatti, non contiene conservanti ed è realizzato con puro latte fresco.

Il formaggio spalmabile Light Exquisa testimonia ancora una volta la volontà dell’azienda di mettere a disposizione di tutti alimenti sani e biologici, che nonostante la distribuzione industriale valorizzano l’artigianalità e gli approcci tradizionali, senza per questo scadere nell’approssimazione. E poi è semplicemente squisito! Insomma, è uno dei migliori formaggi spalmabili in circolazione per gusto, preparazione e versatilità. Infine, ha un apporto calorico piuttosto contenuto, solo 160 kcal ogni 100 grammi!

Le squisite farine della calza della Befana

La ricetta della calza della Befana non si limita a rivisitare in una prospettiva “dolcissima” la tradizione, ma si pone anche un obiettivo: essere accessibile a tutti dal punto di vista alimentare. Lo si nota dalla scelta degli ingredienti, letteralmente a prova di intolleranza. Il riferimento è alle farine di ceci e di castagne. Queste non contengono glutine, e dunque consentono anche agli intolleranti o ai celiaci di consumare questo squisito dolce dedicato all’Epifania.

Sbaglia, però, chi pensa che le farina di ceci e di castagne siano state scelte solo come surrogati della farina di grano. Esse, infatti, sono dotate di una loro precisa identità e apportano sentori particolari, tipicamente invernali. E poi sono perfette dal punto di vista nutrizionale in quanto, nonostante l’apporto calorico tra il medio e il moderato, contengono elevate dosi di proteine, fibre e minerali. Tra l’altro, l’assenza del glutine non è indotta artificialmente. Tanto la farina di castagne quanto quella di ceci, infatti, sono naturalmente prive di glutine, oltre che squisite.

Ecco la ricetta della calza della Befana

Ingredienti:

Per il Pan di Spagna:

  • 300 gr. di uova intere
  • 150 gr. di zucchero di canna
  • 100 gr. di farina di castagne
  • 100 gr. di farina di ceci

Per la bagna:

  • 100 gr. di acqua
  • 50 gr. di malto di riso
  • 30 gr. di rum scuro

Per il ripieno e la decorazione:

q.b. pasta di zucchero

Preparazione:

Iniziare a realizzare la vostra calza della befana preparando una meringa montata a media velocità con le uova e gli zuccheri. La meringa deve essere molto spumosa, con un volume pari alla soluzione di partenza. Per regolarvi, interrompete la lavorazione quando, sollevando la frusta, noterete che il composto rimane leggermente in sospensione. Con estrema gradualità aggiungete alla meringa le farine setacciate precedentemente. Versate la soluzione in uno stampo già oliato e infarinato e infornate a 180 gradi per 10-15 minuti (il forno deve essere preriscaldato).

Nel frattempo preparate la bagna: fate bollire l’acqua insieme al malto di riso e al rum scuro, poi fate raffreddare. Montate il formaggio insieme alla panna e continuate fino a quando non avrete raggiunto una consistenza simile alla panna montata. Adesso componete il dolce. Dividete in due il pan di spagna. Inzuppate la prima metà e versateci sopra un po’ di ripieno aggiungendo i pezzi di marroni.

Inzuppate leggermente l’altra metà di pan di spagna e ponetela sopra alla base. Riponete in frigo e fate riposare per un’ora, poi adagiate sopra la pasta di zucchero (con uno spessore di circa 0,3 cm) e stendetela fino a coprire tutta la superficie. Potete manipolare la pasta da zucchero a piacere, in modo da ottenere la forma che desiderate. Buona Befana!!

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Contenuto in collaborazione con Exquisa

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


04-01-2020
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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