Cotechino con purè di patate: inno alla bontà a tavola

Cotechino con pure di patate
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Facciamo il pieno di energia con il cotechino con purè di patate

Il cotechino con purè di patate è un secondo che fa subito venire in mente il Natale. Esso evoca profumi e sapori tipici di questo speciale periodo di festa. Ma ci siamo mai chiesti perché non dovremmo mangiarlo anche in altri periodi dell’anno? Nella fredda stagione questo piatto è ideale, perché col freddo ogni occasione è buona per fare il pieno di energia!

Le patate presenti in questa ricetta oltretutto, contengono potassio, vitamina C e carboidrati complessi, validi per contrastare il diabete, fornendo una buona dose di energia e agendo come un disinfiammante naturale per tutto l’apparato gastro-intestinale. Un ingrediente naturalmente privo di glutine ottimo da consumare come contorno, magari in abbinamento con il rosmarino.

Un secondo gustoso dai mille possibili contorni: il cotechino

Il miglior abbinamento per questo piatto è quella di adagiare le fettine di cotechino su un letto di purè di patate, il contorno classico amato e preparato in tutto il mondo, apprezzato da grandi e bambini.

Questa ricetta rappresenta infatti una buona occasione per raccogliere tutti a tavola, grandi e piccini. Perché si sa, il purè di patate è tra i cibi preferiti dai bambini trepidanti di affondare il cucchiaio in una morbida purea ricca di gusto.

Il cotechino è, senza dubbio, con le lenticchie o magari lo zampone, uno dei protagonisti dei festeggiamenti dell’ultimo giorno dell’anno. Nonostante nella maggior parte della penisola si tratta di una pietanza tradizionale del Capodanno, il cotechino ha origini antiche e proviene dalla necessità di conservare la carne dopo la macellazione dei maiali. È un piatto elaborato principalmente con la cotica e altre parti meno nobili del maiale, spesso insaporito con spezie.

Il cotechino è un insaccato di budello naturale o artificiale che al suo interno contiene un impasto formato dal 20% di  cotenna, e dal 60% di carne magra e dal 30% di grasso di maiale  ( gola e guanciale ) tritati, a cui vengono aggiunti sale, e spezie varie tra cui cannella, noce moscata,  pepe, ecc… ed erbe aromatiche.

Si consuma cotto e predilige una cottura lunga e lenta così che le carni e le cotenne in esso contenuto si ammorbidiscono e l’involucro non si rompe.

Proprio per evitare la rottura del budello  prema di metterlo in pentola lo si buca utilizzando i rebbi di una forchetta in più punti, lo si avvolge in un telo di lino e lo lega con dello spago da cucina, poi lo si mette a cuocere in una pentola con il coperchio ben coperto di acqua fredda; quando inizia a bollire, si abbassa la fiamma e si lo fa cuocere molto lentamente per almeno 3 ore

Ma di contorni destinati ad accompagnare il cotechino a fette ce ne sarebbero davvero tanti.

Spazio dunque alla fantasia! Ad esempio al posto del purè è possibile optare per verdure cotte di ogni genere, in base ai gusti. Un’alternativa al purè,  sempre facendo ricorso alle buone e sane patate, può essere quest’altra ottima ricetta: il cotechino con fette di sformato di patate.

Cotechino con purè di patate (4)

Cosa rende speciale il cotechino con purè di patate?

Un gioco di equilibri e consistenzeIl purè di patate potrebbe sembrarvi un piatto semplice e banale? Debbo contraddirvi perché un conto è cucinare ed un altro è farlo davvero bene! Il sapore complessivo e la riuscita di questo contorno a base di patate è in realtà tutt’altro che facile o scontato.  A volte il purè può essere troppo liscio ed inconsistente, tanto da gocciolare giù dai rebbi della forchetta. Altre volte può essere così salato e formaggioso da non essere gradito a tutti. Altre volte ancora le patate sono inadatte, rendendo poco gustoso il risultato finale.

Insomma, l’abilità dello chef deve conciliarsi con la scelta dei giusti ingredienti, delle dosi, dei tempi di cottura ed in generale con pazienza, esperienza ed amore. Infatti, non temete, l’occhio e l’esperienza sono ben più indicativi in questo caso di qualsiasi dose precisa da ricettario. Il puré, per venir bene, dovrà conciliarsi col gusto personale ed essere preparato con un minimo di accortezze tecniche. Se il composto dovesse sembrare troppo denso, ad esempio, dovrete aggiungere 1 o 2 cucciai di latte, al contrario – se dovesse sembrarvi troppo liscio e morbido – sarà bene lasciar cuocere un minuto in più.

Ottimo sostituto del pane, da sempre la patata si è resa salvavita nei periodi di carestia, quando non era possibile reperire la farina per la realizzazione del pane. Ecco perché la versatilità della patata la rende un ingrediente perfetto per mille impieghi in cucina. Non a caso con la patata è possibile realizzare anche primi piatti come gli amatissimi gnocchi.

Forse non tutti sanno che Il cotechino con purè, grazie alle proprietà contenute nella patata riserba anche qualche piccolo segreto per quanto riguarda la cura e bellezza della pelle. Le patate, infatti, sono annoverate tra i più potenti cibi anti-età in grado di rallentare l’azione dei radicali liberi, antagonisti numero uno della salute delle nostre cellule.

Ed ecco la ricetta del cotechino con purè di patate

Ingredienti per 4 persone:

  • 1 cotechino artigianale
  • 4 patate
  • 1 bicchiere di latte intero consentito
  • 50 gr. di burro chiarificato
  • 60 gr. di parmigiano reggiano stagionato 36 mesi
  • q.b. sale

Preparazione:

Mettete a cuocere il cotechino in acqua fredda e cuocete per circa due ore.

Pelate le patate, tagliatele a metà, mettetele a cuocere in acqua fredda salata per circa 40 minuti.

Scaldate un pentolino con del latte. Scolate le patate e schiacciate col passapatate direttamente nella loro pentola di cottura con un pezzo di burro.

Aggiungete latte e parmigiano mescolando energicamente per qualche minuto.

Nel frattempo scolate il cotechino e togliete la sua pellicina. Tagliate a fette e servite ben caldo.

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27-12-2019
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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