Caipirinha : il cocktail rinfrescante a base di lime

Caipirinha, il cocktail per i vostri aperitivi

La caipirinha è, senza dubbio, uno dei cocktail più conosciuti in tutto il mondo. Avete mai pensato di prepararlo in casa, magari per rallegrare un aperitivo con gli amici? Vi presento la ricetta di questa bevanda fresca e dolce, proveniente dal Brasile. La sua elaborazione non è complessa anche se bisogna seguire con attenzione la lista degli ingredienti e le modalità di preparazione.

Gli ingredienti principali della caipirinha sono solamente tre: cachaça, lime e zucchero di canna. Il lime, un frutto esotico simile al limone, è senza dubbio uno dei sapori che più ci ricorda questa bevanda. La presenza delle vitamine A e C, il suo colore tendente al verde e il suo sapore fresco, infatti, rendono il lime un ingrediente inimitabile e la base per moltissimi cocktail estivi. Siete pronti a conoscere qualcosa in più sulla caipirinha?

Il cocktail proveniente dal Brasile

La caipirinha è un cocktail nato all’inizio del secolo scorso nello stato di San Paolo, in Brasile. O almeno questo è quello che dice la leggenda. Non si sa effettivamente quale sia  la storia della sua nascita. Alcuni raccontano che l’antenato della caipirinha era una bevanda medicinale nata per combattere un’epidemia di febbre spagnola e che conteneva anche aglio e miele. Nel corso degli anni, si sarebbe trasformata fino ad arrivare alla bevanda che conosciamo oggi.

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Una cosa è certa. La caipirinha è brasiliana ed è la bevanda nazionale per eccellenza. Con pochi, semplici ed economici ingredienti, infatti, si può elaborare rapidamente questo cocktail. Oltre al lime e allo zucchero di canna, l’altro protagonista della caipirinha è la cachaça. Si tratta di un distillato molto utilizzato in Brasile, un’acquavite elaborata dalla distillazione della canna da zucchero fermentata. Questa bevanda arrivò in terra americana grazie ai portoghesi e si diffuse ampiamente fra gli schiavi africani, che la utilizzavano per sopportare le estenuanti giornate di lavori forzati. Da allora, quest’acquavite si è trasformata da bibita per i poveri a essere utilizzata da tutti i bartender del mondo.

Il significato del nome ‘caipirinha’

La caipirinha vanta numerosi tentativi di imitazione e di varianti. Sicuramente, ad esempio, conoscerete la altrettanto famosa “caipiroska”, in cui la cachaça viene sostituita dalla vodka. Prima di provare a elaborare le altre versioni, cercate di imparare a preparare la caipirinha tradizionale. Innanzitutto, usate solo lima fresca, senza cercare di sostituirla con un limone o con del succo già pronto, altrimenti il sapore sarà completamente diverso e molto meno fresco rispetto a quello della caipirinha originale.

Un altro segreto per preparare un’ottima caipirinha è il ghiaccio. Se la state preparando al momento, il modo migliore per rendere immediatamente fresco il cocktail è quello di usare giacchio tritato, evitando però di triturarlo troppo. Non dimenticate, infine, di preparare tanti ottimi stuzzichini per poter potenziare il sapore fresco della caipirinha. Sul sito di Nonna Paperina potrete trovare tantissimi spunti, come le barchette di pane farcite, i vol au vent con avocado salmone e fragole o il patè di carciofi e parmigiano.

Ed ecco la ricetta della Caipirinha

Ingredienti 

  • 5 cl di cachaça pura
  • mezzo lime
  • 2 cucchiaini di zucchero di canna 

Preparazione 

Tagliate il lime a spicchi e mettetelo con lo zucchero in un bicchiere.

Aggiungete un filo di cachaça e pestate con forza per estrarre succo e aromi dalla buccia del lime, amalgamate bene, versate la cachaça e poi il ghiaccio (sbriciolato, se volete raffreddare il cocktail più velocemente) fino a colmare il bicchiere.Se volete, guarnite con una fetta di lime e poi servite.

Per una Caipirinha perfetta lasciate almeno 5-10 minuti al drink, affinché si possa raffreddare a dovere oppure preparatelo in grandi bowl o caraffe per trovare un buon equilibrio tra gli ingredienti.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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