Passione in cucina: ostriche con granita di mela e tè

Ostriche con granita di mela e tè matcha: un fresco assaggio per accendere il desiderio

E’ risaputo che le ostriche siano afrodisiache anche se è una credenza dibattuta e non pienamente accettata dalla comunità scientifica. Eppure, da quanto possiamo apprendere, questa credenza ha origini antiche nella storia. Pare, infatti, che addirittura i romani fossero soliti consumare ostriche crude con del limone con la speranza di “riscaldare” i propri incontri amorosi. Addirittura negli scritti di Casanova ci sono riferimenti piuttosto espliciti e seducenti sul consumo dell’ostrica. Al giorno d’oggi, razionalizzando, sembrerebbe che lo zinco contenuto nel mollusco sia particolarmente abbondante così da stimolare la produzione di ormoni e testosterone.

Possiamo pensare che, infondo, questo non sia poi così determinante per accendere la passione. Tuttavia, pur nel dubbio dell’attendibilità di questa proprietà afrodisiaca, ci piace mangiare le ostriche ed utilizzarle all’occasione nelle nostre ricette. Che male c’è d’altronde a scherzarci un po’ su e talvolta a non prendersi troppo sul serio? Con queste fresche ostriche con granita di mela e tè matcha presentiamo alle nostre papille gustative un’esperienza di puro piacere culinario. Ed anche se le sostanze nutritive dell’ostrica non siano sufficienti ad animare i bollenti spiriti, di sicuro questa preparazione – di suo – è parecchio stuzzicante.

Ostriche fresche ed un calice di bollicine

Pur non credendo al potente effetto afrodisiaco di questi molluschi, è innegabile che il loro consumo abbia un che di sensuale e romantico. Immaginate un aperitivo per due a base di ostriche con granita di mela e tè matcha, servite con un paio di calici di vino bianco ghiacciato.

ostriche con granita di mela

Eleganza, attenzione per i dettagli e qualità, sapranno fare la differenza e colpire l’attenzione del vostro partner. Che si tratti di un primo incontro o di una coppia consolidata, questo è un antipasto che può fare davvero la differenza!

Mangiare le ostriche fa bene?

Mettiamo dunque da parte la frivolezza che ci scatenano le ostriche e concentriamoci sulle loro proprietà nutrizionali. Le ostriche sono mitili di grande pregio e dall’elevato valore commerciale. Si consiglia un consumo piuttosto moderato di questo mitile in quanto, pur essendo poco calorico, può porre problemi di digeribilità. Sottolineiamo, inoltre, che le ostriche possono potenzialmente essere un alimento allergizzante.

È una buona norma igienica evitarne il consumo in gravidanza, allattamento e prima infanzia. Essendo nate e cresciute nell’acqua di mare, le ostriche contengono molto sodio e sono quindi poco adatte all’alimentazione di soggetti ipertesi. Inoltre, le ostriche sono anche ricche di colesterolo. Ferro, calcio e vitamine sono gli elementi positivi che, oltre a sapore e consistenza, caratterizzano gli aspetti di questo alimento. 

Ed ecco la ricetta delle ostriche con granita di mela verde al the matcha:

Ingredienti per 4 persone:

  • 12 ostriche
  • una ciotola di ghiaccio
  • 2 mele verdi
  • 1 cucchiaino di tè matcha
  • 1 rametto di timo

Preparazione:

Spazzolate le ostriche e lavatele con cura. Una volta pulite, apritele e conservatele nella loro acqua, dopo averla filtrata almeno due volte. Prendete le mele e lavatele con tutta la buccia, poi riducetele a tocchetti. Tritate il ghiaccio con le mele ed aggiungete il tè matcha.

Nell’ostrica aggiungete un cucchiaio di trito di ghiaccio, mela verde e tè matcha. Infine profumate ogni ostrica con un rametto di timo.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

Print Friendly, PDF & Email

Condividi!

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *