Mafalde con punte di asparagi e pomodorini

Mafalde con punte di asparagi
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Un primo light con le mafalde, con punte d’asparagi e pomodorini

Le mafalde con punte d’asparagi e pomodorini sono un piatto leggero e semplice, impreziosito da una pasta particolare. Come vedremo in seguito, le mafalde danno una marcia in più a questa pietanza piuttosto semplice ed essenziale.

Colorata di verde, bianco e rosso come la bandiera italiana, le mafalde con punte d’asparagi e pomodorini, sono un buon primo da servire tra primavera ed estate. Il gusto di pomodori ed asparagi viene unito ed arricchito dall’apporto del cipollotto e dall’aroma al limone, un tocco di freschezza agrumata che lascia il segno.

Una pasta speciale: le mafalde

Se non avete mai sentito parlare delle mafalde, questa ricetta può essere l’occasione giusta per approfondirne la conoscenza.

Le mafalde sono una pasta di origine campana, lunga, piatta, stretta e dai caratteristici bordi frastagliati. Inizialmente note con il nome “fettucce ricche” oppure “Manfredi” vennero infine ribattezzate “mafalde” o “reginette” in onore della principessa Mafalda di Savoia.

Alcune marche di pasta per definire questa stessa tipologia utilizzano il nome di “ricciarielli”, ma la sostanza non cambia. Siamo sempre di fronte ad un’importante pasta che si presta bene ai sughi, in particolare, le mafalde sono eccellenti per i ragù e non a caso in Campania si è soliti usarle in abbinamento ad un sugo di ricotta e ragù napoletano.

mafalde asparagi pomodorini ver

Esistono anche versioni più piccole, le mafalde corte, che conservano il tipico bordo arricciato ma sono di lunghezza notevolmente ridotta. Le stesse mafalde spezzate vengono spesso utilizzate per composizioni di pasta mischiata, rustiche e caserecce. Per questa ricetta abbiamo selezionato delle mafalde integrali che uniscono la particolare consistenza di questo formato ad una farina grezza particolarmente salutare.

Le pietanze della salute

L’ Asparagus officinalis è una pianta indigena dell’Europa e dell’Asia in zone dal clima temperato; in Italia viene comunemente coltivato negli orti. Gli asparagi erano molto apprezzati dai Romani, tra i quali sono da ricordare Giulio Cesare e il poeta satirico Giovenale. Gli asparagi possono essere coltivati dal seme oppure darizomi (detti zampe) da cui si originano i polloni carnosi e muniti di squamette alla estremità, che si usano come ortaggi di primavera. A seconda del modo di coltivazione si hanno asparagi verdi o asparagi bianchi (cresciuti interrati), che sono tanto più apprezzati quanto più estesa è la parte tenera e commestibile. Si hanno numerose varietà di asparagi, da raggruppare nel modo seguente: asparago verde o asparago comune; asparago violetto o rosato, fra cui il bianco d’Olanda, che ha per prototipo assai pregiato l’ Argenteuil; l’asparago d’Alemagna o di Milano.

Negli Stati Uniti sono state ottenute delle varietà giganti quale la colossale di Connovers, ancora poco diffusa in Italia. Le varietà precoci si trovano già a febbraio, ma la massima produzione si ha in maggio/giugno.

La varietà più comune di asparagi è di colore verde chiaro. Scegliete cime diritte, di dimensioni uniformi, con punte compatte. Le cime rotonde e piene sono generalmente più tenere di quelle piatte. Dopo avere avvolto le basi in un panno umido, si conserva in frigorifero in una busta di plastica. Gli asparagi sono una buona fonte delle vitamine A e C, sono inoltre ricchi di calcio, fosforo, potassio, ferro e tianina.

L’asparago, più di altri ingredienti, si adatta e cambia sapore a seconda della ricetta in cui viene utilizzato. Ciò che rimane costante è il suo bagaglio di proprietà nutritive che ce lo fanno apprezzare ancora di più.

Gli asparagi sono in grado di stimolare la diuresi, purificare l’organismo e prevenire i tumori. Ma ciò non basta! Pare che, infatti, gli asparagi abbiano significativi effetti benefici sull’umore ed anche proprietà afrodisiache.

Si aggiungono al quadro salutare anche vitamine, fosforo, potassio, calcio e sali minerali. Per tutte queste ragioni mangiare queste mafalde con gli asparagi ed i pomodorini ci da una carica in più! Perché non provare?

Ed ecco la ricetta delle mafalde con punte d’asparagi:

Ingredienti per 4 persone:

  • 240 gr. di mafalde Garofalo senza glutine
  • 10 pomodorini ciliegini
  • 1 cipollotto
  • 500 gr. di asparagi
  • 2 cucchiai di capperi
  • 1 cucchiaio di succo di limone
  • 1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva
  • q. b. di sale
  • q. b. di origano

Preparazione:

Lavate gli asparagi e tagliate via le punte; cuocete le punte di asparago a vapore per circa 15 minuti. Nel frattempo, in un’altra pentola fate bollire dell’acqua lievemente salata e lessate le mafalde per il tempo indicato sulla confezione.

Dissalate i capperi sotto l’acqua corrente un paio di volte. Tritate finemente il cipollotto, lavate poi i pomodorini e tagliateli a spicchi. In un altro pentolino ponete un giro d’olio extravergine e, appena si è scaldato, versatevi il cipollotto tritato.  Unite dunque al cipollotto soffritto, i pomodorini tagliati e lasciate cuocere per circa 2 minuti.

Scolate la pasta al dente ed aggiungetela nella padella con cipollotto e pomodorini, facendo saltare il tutto per insaporire. Unite alla pasta gli asparagi precedentemente cotti al vapore, i capperi ed il succo di limone. Dopo aver mescolato spolverate a piacere un po’ origano sulla pasta e servite.

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06-06-2019
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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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