Anko, la confettura di fagioli rossi azuki

confettura di fagioli rossi azuki
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Che cos’è l’anko? E’ una confettura di fagioli rossi azuki

L’anko è una tipica confettura giapponese fatta con i fagioli rossi del tipo azuki, coltivati quasi esclusivamente nell’Asia Orientale. Questa confettura viene utilizzata per diverse preparazioni, come ad esempio i dorayaki, i daifuku o i taiyaki. I fagioli azuki sono particolari e diversi dai legumi cui siamo abituati, hanno un sapore dolciastro che per questo si presta bene alle preparazioni dolci, come la marmellata appunto o i gelati. Ci siamo occupati già in passato di diverse ricette tipiche della cultura giapponese ma questa confettura di fagioli rossi è considerabile una preparazione di base per molti altri dolci tipici.

Preparazioni simili, ma con fagioli lievemente differenti, sono il mamean che vengono preparati con fagioli mungo verdi oppure lo shiroan confettura fatta con fagioli cannellini. L’anko è inoltre tradizionalmente proposta con delle varianti, ad esempio nello tsubuan i fagioli non vengono frullati ma lasciati interi ed il koshian in cui i fagioli vengono frullati finemente fino a diventare una crema.

Fagioli dolci, ma davvero dolci!

Per noi occidentali l’idea che i fagioli possano essere dolci è tendenzialmente difficile da accettare. Ancor più difficile è assimilare il pensiero che con dei fagioli si possano preparare dei dessert. Basterà un primo approccio con queste delizie, tuttavia, per scoprire un mondo inaspettato ed inesplorato di sapori atipici, ma non per questo meno buoni dei dessert “più occidentali”.

Con la confettura di fagioli rossi azuki vengono spesso farciti dolci composti con farina o riso, ma anche direttamente i gelati (allo stesso modo dei nostri topping al cioccolato). Come abbiamo accennato, la confettura di fagioli rossi azuki può essere preparato in versione koshian, maggiormente amalgamata e morbida, oppure tsubuan, più grossolana e ruvida. Generalmente i dorayaki vengono farciti con l’anko tsubuan, in cui siano ancora distinguibili le forme dei fagioli.

confettura di fagioli rossi azuki

Dal Giappone, non solo sushi!

La cucina Giapponese ha conosciuto negli ultimi decenni un’enorme diffusione nel mondo occidentale. Trainanti da questo successo sono sicuramente i ristoranti all you can eat e la scoperta del sushi. Queste pietanze sono oggetto di un vero e proprio culto e, per questo, cominciano ad entrare nella mentalità comune occidentale in cui sono sempre più conosciute ed apprezzate.

Relativamente ai dolci la conoscenza è ancora limitata, cogliamo dunque l’occasione per porre l’attenzione sui wagashi, dolci giapponesi composti da zucchero di canna, fagioli azuki, farina di riso glutinoso, l’agar agar e dell’estratto d’alga. Tra i più noti dolci di questo tipo i mochi, daifuku, dorayaki, manju, dango, yokan, ecc.

Ed ecco la ricetta dell’anko (confettura di fagioli rossi azuki)

Ingredienti per 2/3 barattoli:

  • circa 500 gr. di fagioli azuki rossi
  • zucchero (metà del peso dei fagioli cotti e sgocciolati)

Preparazione:

Mettete i fagioli azuki secchi a bagno nell’acqua per una notte. Il giorno dopo cambiate l’acqua e metteteli a lessare finché non si inteneriscono le bucce. Potrebbero essere necessarie alcune ore. Quando i fagioli saranno completamente cotti, scolateli e passateli sotto l’acqua fredda. A questo punto pesateli (così da regolarvi sulla quantità di zucchero) e metteteli in una pentola antiaderente con un po’ di acqua e lo zucchero. Accendete il fuoco e mescolate continuamente, fino a far sciogliere lo zucchero. A questo punto spegnete e versate i fagioli zuccherati nel frullatore, passate poi il tutto nel mixer. Frullate fino ad ottenere un composto simile a quello della confettura.

Per testare la densità, mettete un piattino da caffè nel freezer per circa 5 minuti. Trascorso il tempo indicato, riprendente il piattino e versateci sopra la marmellata. Se il composto si mostrerà eccessivamente liquido, fatela cuocere ancora. Se, al contrario, la marmellata dovesse sembrarvi troppo pastosa, aggiungete qualche goccia d’acqua. Versate dunque l’anko in barattoli sterilizzati finché è ancora caldo. Chiudete e capovolgete i barattoli e teneteli così finché non saranno freddi, così da creare l’effetto sottovuoto. Conservate in dispensa

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


18-06-2019
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo aka Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti.

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0 commenti su “Anko, la confettura di fagioli rossi azuki

  • Gio 21 Gen 2021 | Alice ha detto:

    Nella ricetta dei mochi spieghi come fare la marmellata in maniera approssimativa e dimentichi di dire quando aggiungere lo zucchero, come hai fatto invece in questo post.

    • Gio 21 Gen 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Leggendo mi sembra chiaro il procedimento anche nei mochi. La ringrazio comunque e cerchero’ di riscrivere il pezzo in maniera piu esaustiva

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