Confettura di mirto, per una colazione più buona!

confettura di mirto
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Fate il pieno di energia

Integrare uno o due cucchiai di confettura di mirto alla propria colazione giornaliera è il modo migliore per cominciare la giornata. Questa ricetta ipocalorica, ma ricca in minerali e vitamine, sarà in grado di dare una scarica di grinta a grandi e piccini. Una confettura dal sapore mediterraneo molto versatile. Può semplicemente essere spalmata su una fetta di pane. Oppure può essere usata come un goloso ingrediente per altre preparazioni.

Il valore nutrizionale di questa confettura dal gusto prelibato è davvero alto. E, oltre ad essere davvero deliziose, le bacche di mirto vantano numerose proprietà benefiche per la salute di corpo e mente. Niente paura. Non è necessario essere degli esperti chef per poter cucinare questa ricetta. E’ molto semplice e richiede uno sforzo minimo. Ma prima di iniziare, diamo uno sguardo un po’ più ravvicinato a questa speciale delizia…

Le proprietà benefiche di questo gustoso vegetale

Le bacche di mirto non sono un alimento molto comune. E proprio per questo non molte persone sono a conoscenza delle incredibili proprietà di questa pianta tipica della macchia mediterranea. Le sostanze benefiche presenti nelle bacche sono tantissime. Il mirto contiene mirtolo, geraniolo, tannini e resine che, se consumate abitualmente, agiscono in maniera estremamente positiva sul corpo umano.

La confettura di mirto è ricca di principi attivi dagli effetti balsamici e antinfiammatori. Oltre ad essere in grado di aiutare la naturale regolarità dell’apparato digerente. Ma non solo. Questo frutto (e, in particolare, il suo olio essenziale presente nelle bacche e nelle foglie dell’arbusto) è spesso utilizzato in campo farmaceutico ed erboristico per la cura di disturbi circolatori e respiratori. Date le sue potenzialità astringenti, è un toccasana persino per chi soffre di emorroidi.

Oltre alle proprietà officinali, questa prelibata confettura è ricca di vitamine e minerali, tra cui le vitamine A, B e C, l’acido citrico, il ferro e il magnesio. Naturalmente, durante la cottura le bacche perderanno una parte dei loro nutrienti ma, nonostante tutto, questa confettura dal gusto particolare e dall’odore inebriante rimane l’ideale da consumare al mattino. Darà al vostro corpo una scarica di vitalità e salute in modo completamente naturale. In più, sarà in grado di tenere alla larga influenza, tosse e raffreddore!

La confettura di mirto: una ricetta versatile, per tutti i gusti e tutte le occasioni!

Che dire di più? Sicuramente, avrete capito che non è solo una ricetta dai grandi benefici per l’organismo umano, ma vanta anche di proprietà organolettiche inconfondibili. Come già accennato, questa confettura è molto versatile: può essere gustata accompagnata da una fetta di pane durante la prima colazione e persino per farcire croissant, per addolcire un semplice yogurt bianco e per riempire torte e crostate da preparare per le occasioni speciali.

In poche parole, la confettura di mirto è una pietanza golosa e unica del suo genere. Che aspettate a provarla? Soddisferà la vostra voglia di dolce e vi regalerà una carico di energia unica!

Ecco la ricetta della Confettura di mirto

Ingredienti per 4 vasi

  • 1 kg bacche mirto
  • 1 mela (potete tranquillamente metterne anche due)
  • 500 gr zucchero
  • il succo di 1/2 limone
  • 4 vasetti coperchio ermetico sterilizzati

Preparazione

Mondate e lavate le bacche di mirto, e poi scolatele su dei canovacci e asciugatele.

Mettete le bacche in una pentola capiente, unite il succo del limone e lo zucchero. Mescolate accuratamente, coprite con i canovacci e lasciate riposare per un giorno intero.

Trascorso il tempo necessario mettete direttamente la pentola sul fuoco, aggiungete la mela con la buccia e tagliata a spicchi e fate cuocere per circa un’ora da quando comincia a bollire.

Se non è della consistenza desiderata, lasciate cuocere fino a raggiungere la giusta densità.

Potete fare la “prova piattino” per verificare la giusta consistenza. Questa prova consiste nel versare un cucchiaio di confettura sul piattino: se non scivola vuol dire che è pronta.

Quando la confettura è ancora calda passatela nel passaverdure, cosi da eliminare i semini.

Lasciate intepidire prima di versare la confettura nei barattoli e lasciate raffreddare prima di chiuderli ermeticamente.

Conservate i vasetti in un luogo fresco e buio e lasciate passare almeno un paio di settimane prima di consumarla. Si conserva per circa un anno, ma una volta che il vasetto è aperto, si conserva in frigorifero per due o tre giorni.

5/5 (915 Recensioni)
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8 commenti su “Confettura di mirto, per una colazione più buona!

  • Gio 3 Gen 2019 | Pina ha detto:

    Salve, ho fatto la marmellata di mirto ma secondo ne sarà anche l’ultima volta che la faccio…profumo inebriante mentre cuoce ma al momento di passarla con il passa verdure…un lavoraccio…e poi è stucchevole…forse una mela era poca per un chilo di bacche?

    • Gio 3 Gen 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buongiorno Pina, secondo me va molto a gusto personale. Nessuno vieta di aggiungere una seconda mela per rendere il sapore come piace a lei.

  • Lun 9 Dic 2019 | stefano ha detto:

    Buongiorno, ho fatto la marmellata di mirto, prima di invasarla ho fatto l’assaggio ed è molto tannica, c’è qualche rimedio o consiglio per aggiustarla?
    n.b. ho aggiunto altro 2 mele sperando di renderla meno aspra .
    Grazie

    • Gio 12 Dic 2019 | Tiziana Colombo ha detto:

      Onestamente Stefano non so cosa consigliarle. A noi il sapore aspro e forte con un retrogusto dolce è piaciuto molto.

  • Lun 6 Gen 2020 | Francesca ha detto:

    La marmellata si può consumare subito dopo la preparazione…???

    • Mar 7 Gen 2020 | Tiziana Colombo ha detto:

      Ciao Francesca sarebbe meglio far passare un paio di settimane prima di consumarla.

  • Mer 11 Nov 2020 | Savino Scarano ha detto:

    Ciao, poiché sono contrario all’utilizzo dello zucchero nelle confetture, al posto di
    -1 mela (potete tranquillamente metterne anche due)
    -500 gr zucchero
    -il succo di 1/2 limone
    utilizzo:
    1,5kg mele cotogne pulite e con la buccia
    il succo di 2 limoni
    E, comunque, il Mirto è uno spettacolo a prescindere, ciao.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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22-11-2017
Scritto da:

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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