Torta crudista alle mele senza glutine, un dolce unico
Torta crudista alle mele, una bontà senza glutine
Avevate mai pensato di preparare una deliziosa torta crudista alle mele? Sì proprio così, non si tratta della ricetta tradizionale ma di un dolce adatto agli intolleranti alimentari. In questo caso abbiamo a che fare con un dolce unico e speciale sotto molti punti di vista.
Infatti, non prevede la consueta cottura in forno, ma ci regala un apprezzabile mix di gusto, totalmente a crudo. Pertanto, si rivela la scelta ideale per voi che desiderate mangiare sano e con tanta soddisfazione!
Tra l’altro, questa deliziosa torta alle mele viene preparata senza l’aggiunta delle uova e con ingredienti senza glutine e privi di lattosio. Facendo così, diventa un dessert ancora più leggero, digeribile e adatto quasi a chiunque.
È l’ideale per il weekend con la famiglia, per la colazione, per la merenda e persino per le feste e i picnic. In pratica, questa torta è perfetta per qualunque occasione. Prima di passare alle modalità di preparazione, andiamo a conoscere meglio questa ricetta facile e veloce.
Ricetta torta crudista
Preparazione torta crudista
- Frullate la farina di mandorle con i datteri privati del nocciolo, l’uva sultanina, il sale e la cannella.
- Aggiungete l’olio di cocco fuso e continuate a frullare finché il composto sarà ben amalgamato.
- Prendete l’impasto e schiacciatelo con le dita sul fondo di 2 stampi dal diametro di 10-12 centimetri (vanno bene gli stampi per piccole crostate). Mettete in frigo per un’ora.
- Frullate metà dei cubetti di mela con metà del succo di arancia.
- Poi unite l’olio di cocco e frullate ancora qualche secondo. Spruzzate i cubetti di mela rimasti con due cucchiai di succo d’arancia.
- Riprendete dal frigo le base delle tortine e stendete la mela frullata. In seguito, ricoprite con la mela a cubetti.
- A piacere, spolverizzate con un cucchiaino di zucchero a velo di canna.
Per la base:
- 3 datteri Medjoul al naturale,
- 3 albicocche secche,
- 40 gr. di uva sultanina,
- 120 gr. di farina di mandorle,
- 3 cucchiai di olio di cocco a temperatura ambiente,
- 1 pizzico di cannella,
- 1 pizzico di sale fino
Per il ripieno:
- 1 mela a cubetti,
- 5 cucchiai di succo d’arancia,
- 2 cucchiaio di olio di cocco
Non solo mele, tanti ingredienti per una vera bontà
Per ottenere un risultato altamente soddisfacente e per surclassare la mancanza della cottura in forno della torta crudista alle mele, abbiamo bisogno di determinati alimenti.
Per la ricetta della torta crudista alle mele, useremo i datteri Medjoul al naturale, l’uva sultanina e le albicocche secche. Questi cibi a cosa vi fanno pensare? All’energia! Infatti, sono energetici e carichi di micro e macronutrienti essenziali per il nostro organismo.
Tutti questi ingredienti verranno avvalorati dall’utilizzo della farina di mandorle, dell’olio di cocco, della cannella e di un po’ di succo d’arancia. In pratica, potrete preparare una torta alle mele diversa dal solito e carica di sapori particolari che si uniscono tra loro creando un dessert adatto ad ogni occasione.
Una volta reperiti tutti questi alimenti, preparare il vostro dolce sarà un gioco da ragazzi: un’operazione rapida, semplice, indolore e persino divertente!

Una torta crudista buona e nutriente
Certamente, non dovrete mangiare tutti i giorni questo dolce. Tuttavia, è chiaro che tutti questi ingredienti possono fare una positiva differenza sulla nostra tavola. Non a caso, parliamo di alimenti sostanziosi e ricchi di energia e nutrimento che, insieme al frutto protagonista, possono rendere la nostra alimentazione sana ed equilibrata. Con una torta alle mele di questo tipo, possiamo avvalerci di una grande quantità di fibre e di tutte le buone qualità e proprietà dell’ingrediente principe del nostro pasto.
Infatti, lo sapete: la mela è famosa anche per il noto detto… una al giorno “toglie il medico di torno”! Pertanto, abbiamo a che fare con una ricetta carica di bontà e dotata di un valore nutrizionale che di certo non possiamo sottovalutare.
Se poi consideriamo che non si tratta della solita torta di mele ma di una torta crudista alle mele, il nutrimento su cui potremo contare salirà alle stelle. Quindi, che dire di più… Non fate gli scettici e provatela! Anche senza la cottura, un dolce può divenire una pietanza sensazionale. Il merito è tutto degli ingredienti!
Nelle torte crudiste la dolcezza arriva spesso dalla frutta stessa. Mele mature, banane, datteri e fichi secchi sono tra i dolcificanti naturali più usati. I datteri, in particolare, aggiungono dolcezza e struttura, mentre la frutta fresca rende il gusto più leggero. In alternativa si possono usare piccole quantità di sciroppo d’acero o agave, sempre con moderazione.
Come preparare la base della torta crudista alle mele
Quando si sente parlare di torte crudiste i più tradizionalisti storcono il naso, d’altronde la preparazione di una base senza cottura al forno appare a molti come un’idea strana. E invece non solo si può fare, ma consente di raggiungere risultati più che apprezzabili. Per comprenderlo basta mettersi all’opera e seguire le indicazioni che trovate in questa ricetta.
In questo caso specifico basta riunire e frullare tutti gli ingredienti, ovvero la farina di mandorle, i datteri, l’uva sultanina, la cannella e per finire l’olio di cocco. Sarà la farina di mandorle, ricca di sostanze agglutinanti, a garantire all’impasto la necessaria stabilità. Poi si lavorerà il tutto fino ad ottenere un composto omogeneo, infine sarà sufficiente trasferirlo dentro lo stampo per le crostate e farlo riposare in frigorifero, dove si stabilizzerà ulteriormente.
Quali mele scegliere?
La scelta delle mele è fondamentale per la preparazione di qualsiasi torta, tuttavia i criteri di scelta cambiano se si opta per la soluzione crudista. Di certo, venendo a mancare la cottura, non sarà necessario utilizzare una mela resistente al calore. Il consiglio, dunque, è di scegliere mele dalla texture sostenuta, ma comunque morbide. Inoltre, non dovrebbero abbondare con la succosità, una caratteristica che minerebbe la stabilità del ripieno.
Personalmente vi consiglio le mele Fuji, che tra le altre cose sono tra le più dolci in assoluto. La polpa vanta la giusta consistenza, infatti si taglia e si addenta con facilità senza risultare troppo croccante. Un’altra mela adatta alla torta crudista è la Golden Delicious, che è leggermente acidula. Scegliete questo tipo di mela solo se desiderate un tocco acre per il vostro dolce.
Andrebbero evitate la mela Renetta, che da cruda è più acidula di quanto si potrebbe auspicare, di contro è perfetta dopo la cottura. Non a caso la Renetta è la mela più utilizzata per le torte “standard”, quelle che prevedono un passaggio al forno.
Perché abbiamo usato l’olio di cocco?
La lista degli ingredienti della torta crudista alle mele comprende anche l’olio di cocco. Non si tratta di una scelta casuale, piuttosto è pensata per esaltare il sapore della base e di conseguenza anche quello delle mele. Infatti, l’olio di cocco si caratterizza per le note esotiche che richiamano al cocco vero e proprio, inoltre è leggero e privo di quella intensità tipica dell’olio d’oliva.
L’olio di cocco è anche salutare. Certo contiene tanti grassi ed è piuttosto calorico, tuttavia si caratterizza per l’abbondanza di acido laurico, una sostanza che vanta delle formidabili proprietà antibatteriche, antivirali e antifungine. E’ inoltre un olio mineralizzante, in quanto è ricco di oligoelementi come pochi altri. I suoi grassi, poi, sono veramente benefici e contribuiscono ad abbassare la colesterolemia (valori elevati di colesterolemia sono correlati a un maggiore rischio vascolare).
Il contributo della cannella
Nonostante le soluzioni innovative che propone, la ricetta della torta crudista alle mele è abbastanza semplice ed equilibrata. Lo si evince anche dall’uso moderato delle spezie, che di fatto vedono come protagonista la sola cannella. La cannella è la spezia “principe” della pasticceria europea e mediterranea. Il motivo è semplice: da un lato aromatizza e dall’altro dolcifica, o almeno esalta il ruolo dei dolcificanti. Inoltre, tende a colorare gli impasti con una bella tonalità marrone – arancio.
La cannella è preziosa ma non esagerate con le dosi, come le altre spezie ha un’anima coprente, che può porre in secondo piano gli altri ingredienti. La cannella, inoltre, presenta un profilo nutrizionale interessante. Oltre alla buona quantità di vitamine e sali minerali, tipica delle spezie, apporta numerosi antiossidanti. Queste sostanze aiutano a prevenire il cancro, combattono i radicali liberi e contribuiscono a rallentare l’invecchiamento cellulare.
Le mele migliori per la torta crudista
Nelle ricette crudiste le mele non vengono cotte e non subiscono trasformazioni strutturali, quindi quello che portano nel composto è esattamente ciò che sono da crude, nel bene e nel male. Per questo è fondamentale selezionare varietà adatte, evitando mele troppo acquose, eccessivamente farinose o con un’acidità sbilanciata. Le mele più indicate per una torta crudista sono quelle dalla polpa compatta, croccante e succosa al punto giusto. Devono rilasciare umidità, ma non troppa, perché un eccesso di acqua renderebbe difficile la tenuta della base e del ripieno. Allo stesso tempo devono avere una dolcezza naturale sufficiente a contribuire all’equilibrio del dessert, senza presupporre un uso massiccio di dolcificanti aggiunti.
Tra le varietà più adatte ci sono le mele Fuji, apprezzate per la loro dolcezza marcata e la polpa soda. Sono ideali per ripieni crudisti frullati o grattugiati, poiché mantengono una buona struttura e un gusto rotondo. Funzionano bene anche le mele Gala, in quanto sono aromatiche, non troppo acide e abbastanza compatte da reggere le lavorazioni a crudo. In torte dove la mela è protagonista queste varietà permettono di ottenere un sapore pieno, senza bisogno di correzioni drastiche.
Le Golden Delicious rappresentano un’altra scelta interessante, soprattutto quando si cerca una torta più morbida e avvolgente. La loro polpa è meno croccante rispetto alle mele Fuji e alle Gala, ma è molto profumata. Vanno però usate con attenzione nelle preparazioni crudiste, infatti se sono troppo mature tendono a rilasciare molta acqua e a diventare leggermente farinose. In questi casi è utile abbinarle a ingredienti in grado di assorbire eventuale acqua in eccesso, come frutta secca tritata o farine di frutta disidratata.
Le mele Granny Smith, invece, sono più problematiche se usate da sole. La loro acidità è elevata e la dolcezza contenuta, delle caratteristiche che possono risultare eccessive in un dessert crudista. Tuttavia diventano interessanti se usate in combinazione con varietà più dolci o con ingredienti grassi come anacardi e mandorle, che smorzano l’acidità e rendono il risultato più equilibrato. In questo caso la mela Granny Smith apporta freschezza e una nota vivace, utile per evitare un dolce troppo piatto. Un altro aspetto da considerare è il tipo di lavorazione. Se la mela viene frullata è preferibile una polpa compatta e non fibrosa, che dia una crema liscia. Se viene grattugiata o tagliata fine è importante che mantenga una certa consistenza e non si ossidi troppo rapidamente. Per limitare l’ossidazione è spesso utile aggiungere subito una componente acida come il succo di limone, che protegge il colore e ravviva il gusto.
Le torte crudiste non sono automaticamente “più sane” di quelle cotte. L’uso abbondante di frutta secca e oli vegetali le rendono spesso molto caloriche. Inoltre, gli ingredienti crudi e non trattati richiedono attenzione igienica per evitare contaminazioni. Anche la digestione può risultare impegnativa per alcune persone, soprattutto in presenza di grandi quantità di fibre e grassi.
Le torte crudiste, un mondo da scoprire
Le torte crudiste rappresentano un universo a sé all’interno della pasticceria contemporanea. Nascono dall’idea di non sottoporre gli ingredienti a cottura, mantenendone intatte le caratteristiche nutrizionali e organolettiche. Questo approccio cambia radicalmente il modo di concepire un dolce: non si lavora più sulla trasformazione attraverso il calore, ma sull’equilibrio tra consistenze, grassi naturali, zuccheri non raffinati e aromi. La torta crudista è composta da due elementi principali: una base e un ripieno. La base è generalmente ottenuta con frutta secca, semi e frutta disidratata, che vengono frullati fino a formare un composto compatto.
Il ripieno, invece, può essere più cremoso e include ingredienti come frutta fresca, frutta secca ammollata, oli vegetali e aromi naturali. In questo contesto la mela può avere ruoli diversi, ossia come ingrediente principale del ripieno per donare dolcezza, oppure come componente leggero accanto a ingredienti più grassi. Uno degli aspetti più affascinanti delle torte crudiste è la varietà di consistenze che si possono ottenere senza cottura. Con la giusta combinazione di ingredienti si passa da torte compatte e “da taglio” a dessert cremosi e quasi da cucchiaio. Anche il gusto può variare molto: da preparazioni fresche e leggere, ideali per l’estate, a dolci più intensi e avvolgenti, pensati per essere consumati in piccole porzioni.
Le torte crudiste permettono anche un’ampia personalizzazione. Possono essere vegane, senza glutine, senza zuccheri raffinati, oppure adattate a esigenze specifiche. Tuttavia questa libertà richiede consapevolezza, ossia non basta eliminare la cottura per ottenere un dolce equilibrato. Serve attenzione alle proporzioni, alla qualità degli ingredienti e alla loro interazione, soprattutto dal punto di vista digestivo.
FAQ sulla torta crudista alle mele
Cosa possono mangiare i crudisti vegani?
La torta crudista che vi presento oggi è perfetta per chi sostiene una dieta crudista e vegana allo stesso tempo. D’altronde la torta crudista alle mele è realizzata solo con frutta, spezie e farina, senza l’impiego di burro e uova.
Cosa vuol dire “pasticceria crudista”?
La pasticceria crudista si compone di dolci che non necessitano alcuna cottura. Può sembrare strano, ma è possibile ottenere dolci squisiti, digeribili e salutari senza utilizzare il forno. Tutto sta nella scelta degli ingredienti, e soprattutto delle farine.
Che dolci possono mangiare i vegani?
Buona parte dei dolci possono essere rivisitati per i vegani, escludendo uova e burro dall’impasto e dai ripieni. Il filone crudista rappresenta una buona soluzione, in quanto fa solo uso di frutta fresca e frutta secca.
Ricette di torte senza glutine ne abbiamo? Certo che si!
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