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Dessert cremoso alla mastiha con fragole e menta

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Dessert cremoso alla mastiha
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 40 min
dosi
Ingredienti per: 6 persone
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5/5 (1 Recensione)

Un dolce aromatizzato alla mastiha

La caratteristica di questo liquore, dalla certificazione D.O.P. dell’isola greca di Chio, è proprio il forte sapore di pino. Compreso di che tipo di aroma stiamo parlando, riuscirete un po’ di più ad immaginare il sapore peculiare del nostro dessert cremoso alla mastiha con fragole e menta.

Potrete valutare questa proposta se siete alla ricerca di un dolce diverso dal solito, raffinato ed atipico. Da apprezzare al cucchiaio, fresco ma non gelato, questo cremoso è particolarmente adatto all’estate perché rinfresca il palato con il sapore di menta. La mastiha vi ricorda gli shot della vacanza in Grecia? Adorerete il sapore di questo cremoso, che vi farà ricordare con gli amici i sapori delle cene in vacanza!

Ricetta del cremoso alla mastiha con fragole e menta

Preparazione dessert cremoso alla mastiha

Separate i tuorli e metteteli nella coppa di una planetaria., sbatteteli poi con lo zucchero cotto con l’acqua a 121°. Montate il tutto fino a quanto non si raffredda. Aggiungete la mastiha e la panna semi-montata, otterrete così un impasto piuttosto liquido. Versate l’impasto, dividendolo negli stampi monoporzione e poneteli nel congelatore.

Tagliate le fragole a spicchietti. Tritate poi a jiulienne le foglie di menta ed unitele alle fragole, lasciando il tutto a marinare per circa 30 minuti. Trascorso il tempo di riposo, prendete i semifreddi dagli stampi e versateli nel piatto da portata. Accompagnate il tutto con le fragole insaporite alla menta.

Ingredienti dessert cremoso alla mastiha

  • 5 tuorli
  • 140 gr. di zucchero semolato
  • ½ dl di acqua
  • 1 dl di mastiha
  • 3 dl di panna da montare consentita
  • 500 gr. di fragole
  • 1 mazzetto di menta

Dulcis in fundo il dessert alla mastiha con fragole. Oggi ci dedichiamo al fine pasto! Alla nota dolce che conclude un buon menù. E non c’è menù che si rispetti senza un dessert degno d’attenzione. Con questo dessert cremoso alla mastiha con fragole e menta i vostri commensali non potranno rimanere indifferenti. Il semifreddo è un dolce che coccola il palato, senza appesantire lo stomaco.

Una delizia leggera dunque perché proposta in piccole quantità ed accompagnata da fresche fragole condite con un trito di foglioline di menta. 

Dal punto di vista botanico le fragole non sono dei frutti. Può sembrare strano, ma non sono altro che l’infiorescenza, a dire il vero ipertrofica, delle piante della famiglia “afraria”. Anche in virtù di questa origine, le fragole sono alimenti particolari, che presentano caratteristiche fuori dal comune. Ciò riguarda i meccanismi della coltivazione ma anche le proprietà nutrizionali.

Il riferimento è all’abbondanza di vitamine. Le fragole, infatti, contengono grandi concentrazioni di vitamina A, C, B1 e B2. Stesso discorso per i sali minerali, e in particolare per il potassio, il fosforo e il calcio. Le fragole sono ricche di antiossidanti, soprattutto di antocianine, che contrastano l’effetto dei radicali liberi e contribuiscono a prevenire il cancro. L’apporto calorico è moderato e si attesta sulle 27 kcal per 100 grammi.

Cos’è il Mastiha?

Il Mastiha è un famoso liquore greco. In Grecia è una vera e propria istituzione, e da parecchi secoli fa parte integrante della cultura e degli usi ellenici. Tra l’altro, ultimamente, il liquore ha riscosso un certo successo anche all’estero, dove vengono apprezzate le sue qualità organolettiche e la sua versatilità. Il Mastiha è un liquore diverso da quelli a cui siamo abituati, in quanto viene realizzato con ingredienti estranei alla cultura enogastronomica del resto d’Europa e mediante procedimenti allo stesso tempo un po’ più raffinati e capaci di suggerire una tradizione antichissima.

L’ingrediente principale del Mastiha è il lentisco, una specie arborea diffusa in tutto il continente ma che trova le condizioni ideali per svilupparsi proprio in Grecia e in generale nelle fasce costiere nel sud Europa. Del lentisco si utilizzano le radici e il mastice, una specie di resina apprezzata per i tantissimi usi, dalla produzione dei chewing gum alla realizzazione di composti con finalità odontotecnica, finanche ai profumi e alla cosmetica. Tra l’altro, queste componenti del lentisco spiccano per le proprietà benefiche e per l’elevata concentrazione di antiossidanti. Elementi, questi, che rendono il Mastiha un liquore non sono delizioso, ma per quanto possibile benefico.

Il Mastiha appare come un liquore molto trasparente con riflessi biancastri. La consistenza è molto leggera e simile a quella della semplice acqua. Da questo punto di vista, il Mastiha ha molto in comune con le nostre grappe, per quarto ingredienti e procedimenti siano del tutto diversi. Come diversi, rispetto alla grappa, sono anche gli usi del Mastiha. Questi sono numerosi e coinvolgono anche la gastronomia vera e propria.

Come si produce questo particolare liquore?

Il processo di produzione del Mastiha è piuttosto complesso. Lo è per due motivi, in primis è un liquore molto “antico”, e ciò comporta una certa abbondanza di trattamenti che corrispondono a specifiche varianti regionali. In secondo luogo il procedimento prevede un uso molto particolare degli elementi del lentisco, coinvolgendoli in maniera diversa a seconda delle varietà. La versione più diffusa del Mastiha, tuttavia, prevede l’impiego di succo di frutta fermentato, che viene poi filtrato attraverso le radici del lentisco in modo che ne assuma i sentori e le proprietà nutrizionali. Una variante molto più aromatica, però, prevede l’uso non delle radici del lentisco bensì della sua resina. Si pensa che sia questa la variante più antica, in quanto il nome “Mastiha”suggerisce la presenza di questo elemento.

Mastiha

Se si impiega la resina al posto delle radici, il liquore risulta decisamente più aromatico con spiccati sentori di pino. Tra l’altro, è questa la versione preferita di chi ama consumare il Mastiha “da solo” come aperitivo e non già come digestivo o fine pasto. Infine, le varianti più “strong” prevedono la totale assenza di succo di frutta fermentato. In questo caso, il liquore viene realizzato esclusivamente con le componenti del lentisco. Queste varianti sono diffuse in tutta la Grecia, per quanto il liquore sia originario dell’isola di Chio; molte altre isole dell’Egeo e persino altre località dell’entroterra propongono la loro idea di Mastiha. All’estero, in realtà, si stanno affacciando alcune di queste varianti “esotiche”, concretizzando un sensibile aumento dell’offerta.

Come e quando si beve il Mastiha

Come si consuma il Mastiha? In realtà questo liquore si caratterizza per una spiccata versatilità. Infatti sono tanti gli usi che se ne possono fare, inoltre può essere considerato come una sorta di “limoncello greco”. Questa definizione non procede da un’ipotetica comunanza di sapori e profumi, in realtà il Mastiha e il limoncello non c’entrano nulla l’uno con l’altro, piuttosto possono essere paragonati in termini di uso e di consumo. L’uso più diffuso del Mastiha, infatti, è quello con cui ha ritagliato un spazio nei mercati internazionali, ossia come digestivo e liquore da fine pasto, o come viene indicato in Italia, ossia come ammazzacaffè. In effetti è l’ideale per concludere un lauto pranzo: è molto aromatico, gradevole al palato, non troppo pesante e con una gradazione sostenuta ma non eccessiva.

Il Mastiha, magari nelle sue varianti più leggere, può essere impiegato anche come liquore da aperitivo. Ma non finisce qui, infatti può essere impiegato anche nella gastronomia e in particolar modo nella preparazione di semifreddi. Un utilizzo forse un po’ creativo, ma comunque interessante del Mastiha, vede come altro protagonista il gelato. Molti, infatti, immergono il gelato nel liquore, creando una specie di sorbetto. Va detto, però, che viste le particolarità organolettiche del liquore, questo uso si presta soprattutto ai gelati cremosi. A prescindere dalle varianti, e dall’originalità o meno del Mastiha, vi consiglio di sperimentare gli usi più creativi in modo da valorizzarlo al meglio e, perché no, stupire i vostri commensali. Non avrete difficoltà a farlo, date le caratteristiche sui generis di questo liquore!

Dessert cremoso alla mastiha

Il dessert cremoso alla mastiha con fragole: una ricetta che varca i confini

Poter gustare questo semifreddo, cucchiaiata dopo cucchiaiata, ammirando l’orizzonte su di una spiaggia in Grecia è sicuramente l’ideale… ma sappiamo accontentarci! Con un assaggio di questo dessert la mente è pronta a vagare in una vacanza d’estate al profumo di mojito! L’ingrediente segreto di questo dessert è sostanzialmente la mastiha di Chios, un elemento dalle proprietà straordinarie. Grazie alla presenza di oltre 80 principi attivi, la mastiha ha un potere antibatterico e disinfettante; aiuta inoltre la digestione ed è in grado di privarci di quel fastidioso senso di gonfiore, tipico dopo un pasto abbondante. Ecco dunque svelato il perché del nostro cremoso alla mastiha con fragole e menta.

Un dolce che aiuta a dimagrire sarà mai possibile? Sicuramente possiamo segnalare che la mastiha è in grado di ridurre l’assorbimento dei grassi e facilitare l’eliminazione delle scorie. In questo senso, è un prodotto capace di favorire il dimagrimento. Quindi facciamo largo al cremoso alla mastiha e bando ai sensi di colpa! 

Ricette dessert ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata

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