I datteri, uno dei frutti più buoni e salutari

Datteri Mazafati
Commenti: 0 - Stampa

Un po’ di storia sul dattero

Oggi parliamo dei datteri, uno dei frutti più particolari in assoluto. Sono particolari dal momento che fanno riferimento alla cultura araba e mediorientale, e per secoli sono stati considerati molto rari dalle nostre parti. Sono dei frutti diversi dagli altri sia per gusto che per caratteristiche nutrizionali, ma anche per il trattamento a cui sono sottoposti prima della commercializzazione. Hanno una lunga storia alle spalle, infatti si pensa che siano stati il primo frutto ad essere coltivato intenzionalmente. Il luogo di origine delle colture di datteri, anzi della palma da dattero, è il Medio Oriente, che è ad oggi il territorio culturalmente più legato a questo prezioso frutto.

Ciononostante, colture di palma da dattero sono presenti in grandi quantità anche negli Stati Uniti meridionali, nel sud della Spagna, in Grecia e nell’Italia insulare. Per quanto concerne gli aspetti gastronomici, nel mondo arabo vengono consumati freschi e da soli, come si fa con la frutta normale, ma sono allo stesso tempo protagonisti di tante ricette tipiche. In Europa, almeno fino a pochi decenni fa, il loro consumo era legato solo ad alcune rare tradizioni natalizie. Sul mercato si possono trovare datteri freschi, datteri secchi e datteri disidratati.

Il dattero dal punto di vista botanico

Parlare di datteri dal punto di vista botanico significa parlare della palma da dattero. Questa specie vegetale fa parte della famiglia delle arecaceae o palmaceae che dir si voglia. La pianta è tecnicamente un arbusto, non un albero, benché possa raggiungere anche i 30 metri di altezza. Il fusto è sottile, la chioma è caratterizzata da foglie lunghe, spesse e rade. La palma predilige ambienti caldi, possibilmente secchi, ma richiede necessariamente dei suoli umidi e ricchi. Un detto arabo, infatti, recita: “La palma deve avere la testa nel fuoco e i piedi nell’acqua”. Le esigenze di suolo vengono soddisfatte in Medio Oriente dall’abbondanza di oasi, mentre altrove necessita di un’intensa attività di irrigazione.

La palma è una pianta che richiede pazienza, infatti i primi frutti si hanno solo dopo sei-otto anni. In compenso la raccolta è spesso abbondante e frequente. Essa si effettua di norma due volte all’anno: a settembre, quando avviene la raccolta dall’alto, e a novembre, quando avviene la raccolta a terra.

Le proprietà nutrizionali dei datteri

La caratteristica che emerge più limpidamente è la dolcezza. Se trattati nel modo corretto sono tra i frutti più dolci in assoluto, a tal punto da essere considerati un vero e proprio dolcificante. A questo proposito hanno poco da invidiare al miele e allo zucchero. Il tutto al costo di un indice glicemico molto basso, compatibile persino con le esigenze dei diabetici. I pregi nutrizionali non finiscono qui. Si segnala, infatti, una spiccata abbondanza di vitamine. Oltre alla vitamina C, la cui presenza è abbastanza scontata, il riferimento è alle vitamine del gruppo B. Un etto di datteri garantisce il 10% di fabbisogno giornaliero di queste sostanze, davvero un record nel mondo vegetale.

I datteri si difendono molto bene anche in quanto a sali minerali, infatti sono un ‘ottima fonte di potassio. Si stima che un etto di questi frutti contenga 400 mg di potassio, pari al 15% del fabbisogno giornaliero. Ottimo è anche l’apporto di magnesio, calcio e carotenoidi. Questi ultimi esercitano una funzione antiossidante, dunque anti-tumorale, e aiutano il corpo a sintetizzare la vitamina A. Vengono riconosciute anche proprietà antinfiammatorie, digestive ed energizzanti, d’altronde sono ricchi di fibre e di oligoelementi. L’unica nota dolente è data dall’apporto calorico, infatti sono tra i frutti più “pesanti” da questo punto di vista: un etto apporta ben 280 kcal. Va detto, però, che 100 grammi sono “davvero tanti”, considerando che buona parte del frutto è occupato dal nocciolo.

Come si preparano i datteri?

A dispetto di molti altri frutti, per essere consumati richiedono un minimo di trattamento. A seguito della raccolta, infatti, vengono essiccati in base a dei procedimenti ben precisi. Infatti l’essiccazione deve essere parziale, conservando almeno un 20% di acqua. Una percentuale minore, infatti, provocherebbe una perdita di sapore e di sostanze nutritive.

I datteri, poi, devono essere opportunamente lavati e stoccati all’interno di celle frigorifere. Infine vengono lavati una seconda volta e confezionati. Per quanto concerne la conservazione, va detto che non sono poi così esigenti. E’ sufficiente tenerli in un ambiente poco umido, sufficientemente fresco e in un contenitore a tenuta d’aria. In questo modo si possono mantenere anche molto a lungo. Se necessario possono essere congelati, sebbene una volta “ravvivati” sono in grado di esprimere un gusto un po’ meno intenso.

Datteri Mazafati

Le differenti varietà di questo frutto

Esistono molte varietà di datteri, alcune sono conosciute dalle nostre parti, mentre altre appaiono bizzarre e decisamente esotiche all’occhio di un occidentale. Ecco una panoramica di quelle più interessanti.

Medjoul. I più diffusi in assoluto. Vengono coltivati principalmente in Medio Oriente e in Africa, inoltre spiccano per le dimensioni considerevoli, per la succosità e per la dolcezza. Sono anche tra la varietà più ricche di fibre. Prediligono i climi non troppo caldi e i suoli molto ricchi, proprio per questo motivo sono coltivati anche in Sicilia.

Deglet nour. Le dimensioni sono medie e il grado di umidità è leggermente più alto rispetto alle altre varietà. Il colore, invece, è decisamente chiaro. Si caratterizzano per l’abbondanza di vitamine e per la loro funzione antinfiammatoria. Sono molto utilizzati in pasticceria, soprattutto in quella da forno.

Mazafati. Sono i“meno essiccati” in assoluto, infatti sono estremamente morbidi e succosi. Sono anche quelli più scuri (a volte persino neri) e dal sapore è peculiare in quanto si avvicina a quello del caramello e del cioccolato. Questa varietà è molto ricca di calcio e contiene anche molto fosforo.

Hayani. Un’altra varietà poco essiccata e quasi fresca, che si caratterizza per le dimensioni contenute e per il contenuto minerale. A dispetto delle altre varietà, infatti, contengono molto ferro. Questa varietà si consuma anche in infusione. E’ sufficiente immergerli per qualche ora in acqua affinché rilascino il proprio contenuto; il liquido che ne risulta è salutare, dolce, squisito.

Bahri. Sono probabilmente i più particolari, anche perché sono gialli. Peculiare è anche la loro texture, che è incredibilmente liscia. Sono poco consumati in solitaria, ma vengono utilizzati spesso come ingredienti per ricette sia dolci che salate.

Nutrienti e gustosi: ecco i datteri Hayani

Datteri HayaniTutto l’anno possiamo assaporare i datteri Hayani. Molti potrebbero pensare che si tratta di un frutto comune ma, in realtà, questo è un super-frutto ancora più dotato di importanti potenzialità, tutte accompagnate da un fantastico gusto. Da accattivante antipasto a dolce delizioso e portafortuna, non c’è niente di più gustoso e nutriente!

Energia, dolcezza e non troppe calorie sono i principali punti di forza di questo frutto, così come la freschezza e l’integrità dei sapori, del valore nutrizionale e delle proprietà benefiche per la salute che durano nel tempo. Infatti, a differenza di tanti altri frutti esotici, il dattero cresce di continuo e, anche se viene conservato congelato per molto tempo, rimane in perfette condizioni. Perciò, quali effetti positivi derivano dal consumo di questo particolare frutto?

Alla scoperta dei datteri Hayani

Questi piccoli super-frutti crescono su una palma appartenente alla famiglia delle Arecaceae: la Phoenix Dactylifera. Si pensa che questo albero sia originario delle terre situate sulle rive del Nilo dell’antico Egitto e dell’Eufrate in Mesopotamia. Attualmente, sono frutti molto amati e, pertanto, la palma che li produce viene coltivata in tutti i continenti, principalmente in aree dal clima particolarmente caldo.

Sonosolo una delle varietà presenti sul nostro pianeta e continuano ad essere apprezzati in tutto il mondo anche per la loro ricchezza di minerali, vitamine e di antiossidanti come i tannini, noti per i loro effetti antinfettivi, antinfiammatori e antiemorragici.

Hanno un elevato contenuto di zuccheri semplici e naturali (come il fruttosio e destrosio che diventano immediatamente una dose di energia rivitalizzante) e di fibre.

Queste ultime aiutano il corpo a regolare le funzioni intestinali, a prevenire il cancro del colon e a ridurre l’assorbimento del colesterolo cattivo da parte dell’intestino e sono ottimi per un buon funzionamento del tratto digestivo. Ogni dattero Hayani presenta anche elevati livelli di vitamina A che, con le sue proprietà antiossidanti, si rivela essenziale per mantenere in salute la vista, le mucose e la pelle.

Sempre pronti per essere assaporati

Come ben sapete, per usufruire di tutti questi nutrienti non c’è molto da fare: sono già buoni così come sono e possono essere consumati al naturale e regalare tantissima soddisfazione. Possono essere farciti con ripieni dolci o salati, ma possiamo anche tritarli e aggiungerli a tantissime pietanze, oppure utilizzarli per la preparazione di sciroppi e succhi.

È stato confermato da più ricerche che l’intolleranza e l’allergia relative a questi frutti sono molto rare, e che si tratta di super-frutti facilmente digeribili. Pertanto, il consiglio è di assaggiarli al più presto e di godere in ogni momento dell’anno di tutto il loro gusto e delle loro tante proprietà.

Cercate dei piccoli frutti molto speciali? Ecco i datteri Barhi

Se amate questo tipo di frutta, non potrete fare altro che apprezzare anche i datteri Barhi. Non li riconoscerete molto facilmente, in quandoDatteri Barhi sono molto diversi dai soliti che siamo abituati a mangiare durante le festività e talvolta durante l’anno.

Infatti, sono dolci e piccoli come caramelle; quando sono acerbi sono gialli e croccanti, mentre quando maturano diventano marroni…

A prima vista, è possibile scambiare la maturazione per un deterioramento dell’alimento, ma in realtà basta un piccolo boccone per capire che non è affatto così: questi datteri saranno diventati davvero deliziosi e molto morbidi…

Un incredibile cambiamento al sapore di caramello! In pratica, si tratta di frutti da non perdere e da assaporare in ogni momento dell’anno. Ma andiamo a scoprire qualcosa di più…

Datteri Bahri: un vero toccasana per la nostra salute

A regalarceli è una delle palme da dattero più affascinanti: è mediamente alta, presenta ampie foglie e suoi i frutti sono attaccati a dei gambi molto robusti e resistenti.

Questa palma è nata in Iraq, ma già dal 1900 arrivò negli Stati Uniti, finendo per conquistare gran parte del mondo, sia per la sua dolcezza che per le sue tantissime altre peculiarità.

Pertanto, sono perfetti per favorire la salute generale del corpo, rinforzarlo in ogni parte, proteggerlo dalle malattie (e dai danni dei radicali liberi) e rallentare il naturale processo di invecchiamento.

Essendo ricchi di zuccheri naturali e semplici, sono ottimi anche per chi ha bisogno di un’immediata dose di energia.

Grazie a tutti i nutrienti contenuti in questo super-frutto, possiamo godere inoltre di ottimi effetti rivitalizzanti, rinvigorenti, antinfiammatori, antiemorragici, antiossidanti e antinfettivi.

Tutto questo sembra già ottimo, ma non è tutto: sono persino ricchi di fibre e perciò si rivelano dei perfetti alleati dell’intestino, un valido supporto per il corretto assorbimento di zuccheri e grassi (anche colesterolo cattivo) e un alimento che garantisce un buon senso di sazietà.

Come possiamo inserire questo frutto nella nostra dieta?

Come avrete capito, questi super-frutti possono davvero fare molto per la nostra salute e, nel contempo, riescono anche a soddisfare il nostro palato.

Possiamo tritarli e aggiungerli a moltissime pietanze dolci o salate, mangiarli al naturale o preparare dei succhi o sciroppi o farne confetture

Riuscire a mangiarli più spesso non è difficile e, per farlo, abbiamo altre due possibilità tra le quali scegliere: li vogliamo croccanti e dolci o morbidi e ancora più dolci?

Tempo fa, data la morbidezza dei datteri Bahri, rimaneva quasi impossibile trasportarli in grandi quantità senza danneggiarli.

Pertanto, la commercializzazione di questo super-frutto è stata molto ridotta fino a che non è stato riscontrato che questi frutti possono essere consumati tranquillamente anche quando sono più acerbi.

La novità dello zucchero di dattero

Il vero pregio dello zucchero di dattero è però la sua capacità antiossidante, che è superiore a quella degli altri zuccheri e si pone allo stesso livello di alcuni frutti antiossidanti per eccellenza (es. il pomodoro).

Sul potere antiossidante di questo tipo di zucchero gravitavano in passato vari pregiudizi, alcuni positivi e altri negativi, finché è giunto uno studio particolarmente esteso a mettere fine alla diatriba.

Lo studio, pubblicato dal Journal of the American Dietetic Association, ha testimoniato l’eccezionale capacità antiossidante di questo zucchero.

Per realizzare questo studio è stato impiegato un parametro: il FRAP, Ferric Reducing Ability of Plasma. E’ bene, è emerso che lo zucchero di dattero vanta un FRAP elevatissimo, inferiore (tra i dolcificanti) solo alla melassa, e di gran lunga più elevato rispetto allo sciroppo di agave, ritenuto dalla comunità scientifica un ottimo antiossidante.

In fondo alla classifica, manco a dirlo, troviamo lo zucchero semolato, che rimane “purtroppo” il dolcificante più consumato.

Seguimi sui social

Mi trovi su quasi tutti canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Ho intenzione di creare una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte da voi e non abbiate paura. Non sono una chef professionista e non mi permetterò di non criticare niente e nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta! E se hai bisogno di qualche consiglio non esitare.

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

carne di coniglio

La carne di coniglio, un’alternativa a pollo e...

Un approfondimento sulla carne di coniglio La carne di coniglio fa da sempre parte della tradizione culinaria italiana. Se ben trattata, è un' ottima carne squisita, morbida e adatta alle...

camomilla essicata e al naturale

Camomilla essiccata e al naturale, proprietà e usi

Le principali caratteristiche della camomilla Oggi vi voglio parlare della camomilla essiccata e al naturale, una delle piante officinali più apprezzate e conosciute, nonché un alleato preziosa di...

santolina

La santolina, una pianta aromatica dai mille usi

La santolina dal punto di vista botanico La santolina, o crespolina che dir si voglia, è una pianta arbustiva molto diffusa nei paesi che si affacciano sul mediterraneo. Si presenta con un fusto...

Formaggi vegetali,

Formaggi vegetali, non solo per i vegani

Cosa sono i formaggi vegetali? Per alcuni non dovrebbero essere nemmeno chiamati formaggi, per altri sono invece un’alternativa addirittura preferibile ai formaggi tradizionali. I formaggi...

sambuco

Sambuco, tante ricette facili con questa pianta

I principali utilizzi del sambuco Il sambuco è una pianta tra le  più conosciute e utilizzate non solo dall’industria alcolica, che ne ricava un famoso liquore, ma anche in erboristeria, nella...

cime di rapa

Le cime di rapa, quali sono le varietà...

Le principali proprietà delle cime di rapa Attorno all’espressione cime di rapa aleggia un po’ di confusione. C’è chi la considera un sinonimo di broccoli, chi crede corrisponda alle foglie...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


27-06-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del web, mi conoscono come Nonnapaperina.

Leggi di più

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti