Gelatina di tequila: una dolce e alcolica delizia

Tempo di preparazione:

Gelatina di tequila: quando e perché

La gelatina di tequila è un preparato molto particolare, certamente estraneo alle tradizioni nostrane. Come tutte le gelatine a base alcolica, è infatti originaria degli Stati Uniti, dove sta spopolando ormai da qualche anno. E’ considerato uno dei protagonisti di buffet e aperitivi serali, in quanto capace di coniugare un impatto estetico notevole con il sapore (e il grado alcolico) dei più famosi liquori.

La gelatina di tequila può essere preparata in occasione di feste, appuntamenti mondani, occasioni informali, aperitivi e apericene. Vista la freschezza che la caratterizza, può giocare un ruolo importante anche nelle serate estive. Le gelatina di tequila è una soluzione molto particolare, istrionica, con la quale riuscirete certamente a stupire e deliziare i vostri invitati.

Le caratteristiche della gelatina

Uno dei protagonisti della ricetta è ovviamente la gelatina. In questo caso, la gelatina animale. Questa si ottiene attraverso la lavorazione dei tessuti connettivi animali. Un tempo veniva realizzata quasi esclusivamente con i sottoprodotti ittici, a tal punto da guadagnare il soprannome di “colla di pesce”. Oggi si utilizzano i tessuti connettivi di bovini e suini. Si acquista in “fogli”, ciascuno dei quali solitamente pesa meno di 15 grammi.

La gelatina animale si ottiene attraverso un processo di idrolisi, a cui segue la filtrazione e la purificazione ad alte temperature. E’ l’ingrediente base di molti dolci, in genere, viene utilizzata per conferire densità e solidità ai composti. Della gelatina si apprezza non solo il ruolo in cucina, ma anche le proprietà nutritive, è infatti uno straordinario concentrato di proteine e antiossidanti. Studi clinici hanno registrato un impatto positivo della gelatina sulla salute generale delle articolazioni. L’unico difetto è che essendo, appunto, di origine animale non è adatta a chi pratica una dieta vegana o vegetariana.

Gelatina di tequila

La tequila, uno degli alcolici più apprezzati

La tequila è una famosa bevanda alcolica. Si ottiene attraverso la fermentazione e la distillazione del succo di agave blu, una pianta a “foglie carnose” che cresce nelle zone tropicali. In Italia la tequila viene consumata da sola o in abbinamento al sale e al limone, seguendo un rituale di consumo che valorizza il particolarissimo sapore della bevanda e rappresenta un momento di convivialità.

A dispetto di quanto suggerisce il senso comune, il volume alcolico della tequila è variabile. Cambia, infatti, in base ad alcuni fattori quali l’età della pianta di agave da cui è stato estratto il succo, il tipo di lievito utilizzato per la fermentazione e la temperatura a cui è stato sottoposto il preparato. Ad ogni modo, la maggior parte delle tequila vendute in Italia ha un volume che oscilla tra i 36 e i 42 gradi.

Ecco la ricetta della gelatina di tequila

Ingredienti:

  • 100 gr. di acqua naturale
  • 100 gr. di tequila
  • 50 gr. di sciroppo di agave
  • 5 gr. di colla di pesce

Preparazione:

Mettete a riscaldare in un pentolino l’acqua e lo sciroppo di agave. Nel frattempo fate ammollare la gelatina e attendente che si sia sciolta del tutto. Quando l’acqua e lo sciroppo hanno raggiunto i 40 gradi di temperatura versate anche la gelatina e mescolate.

Spegnete il fuoco, fate colare il contenuto del pentolino negli appositi stampi e conservate tutto in frigo. Una volta che il composto si sarà solidificato, potete servire.

I distillati o acquaviti sono ottenuti tramite distillazione:
assenzio, brandy, cachaça, calvados, cognac, gin, grappa, rum, tequila, vodka, whisky, ecc.
Questa categoria è libera se il distillato è puro (tal quale) senza aggiunta di aromi, coloranti o altri additivi. Quindi, facendo un esempio: la vodka è libera, ma la vodka alla pesca è a rischio. Non sempre la presenza di altre sostanze si rende evidente dalla semplice lettura del nome del prodotto, come in questo caso, pertanto si consiglia di leggere attentamente l’etichetta prima di consumare un distillato.
Ovviamente, un prodotto “derivato” da distillato e contenente anche altri ingredienti (es. prodotti “a base di …”) ricadrebbe ugualmente tra le bevande alcoliche a rischio e può essere consumato solo se presente in Prontuario o se riporta la dicitura “senza glutine”

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette siano adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine. Verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio

Dalla nota ministeriale: E’ stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml

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