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Margarita frozen, un ice cocktail ghiacciato da gustare

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
17/06/2019 alle 07:00

Margarita frozen
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 15 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3/5 (1 Recensione)

Margarita frozen: la ricetta di un cocktail perfetto per gli after dinner

Una settimana è trascorsa. Tanti impegni, appuntamenti, commissioni da sbrigare, sempre, di corsa. La stanchezza si fa sentire in molti ma ad allontanarla giunge il pensiero di potersi godere due giorni di maggiore relax con amici, famigliari o, perché no, anche in beata solitudine. Per sciogliere tensioni e intrattenere la serata, perché non organizzare una cenetta con i fiocchi? In cucina poi si sa, siete i veri padroni e le indiscusse regine.

Oggi vi sorprenderò dedicandomi non tanto a un primo o a un secondo piatto ma introducendovi a un altro mondo, anch’esso molto colorato, saporito e profumato: quello dei cocktail. Mi dedicherò a un drink, ma non a uno qualsiasi, bensì a uno dei protagonisti dello scenario internazionale. Conosciuto in tutto il mondo, è il margarita frozen, il perfetto after dinner per gli amanti del buon bere.

Ricetta margarita frozen

Preparazione margarita frozen

  • Per preparare questo cocktail avrete bisogno di utilizzare un frullatore. Recuperato questo prezioso alleato in cucina versate al suo interno le dosi indicate di Silver tequila, di succo di lime fresco, di Cointreau e di ghiaccio tritato.
  • Poi iniziate a frullare a velocità elevata per circa 7 secondi, infine abbassate e rialzate la velocità.
  • Una volta pronto versate il cocktail nelle coppette adatte al Margarita Frozen.
  • Infine ricordatevi di decorare i vostri cocktail con uno spicchio di limone o di lime.
  • Ora non vi resta che godervi il vostro delizioso Margarita frozen, da soli o in buona compagnia.

Ingredienti margarita frozen

  • 90 ml. di Silver Tequila
  • 30 ml. di Cointreau
  • 60 ml. di succo di lime
  • un po’ di ghiaccio tritato
  • uno spicchio di limone o lime

Il mondo dei cocktail: un’arte tutta da scoprire

Il mondo dei cocktail è davvero così intrigante che verrebbe voglia di provare ogni volta un drink diverso. Gli accostamenti dei cocktail, poi, sono studiati con estrema cura dagli esperti del settore, capaci di suggerirci ogni volta la scelta più indicata ai diversi momenti della cena e ai nostri diversi mood. La preparazione dei cocktail è una vera e propria arte, da apprezzare, capire, conoscere, condividere… e oggi toccherà a voi!

Margarita frozen

Dal lontano Messico con tutta la passione latina

Tornando al nostro drink, lo sapevate che il margarita è il cocktail nazionale del Messico? Bene, senza dover volare lontano, ognuno di noi può divertirsi a preparare un margarita frozen perfettamente home made. E oggi scoprirete com’è facile e veloce la sua preparazione. Facciamo, però, un passo indietro, fino a giungere alle origini di questo cocktail dal sapore deciso ed erbaceo, forte ma perfettamente equilibrato.

La data della sua invenzione non è certa ma si pensa che sia stato nato prima del 1940. A base di tequila, appartiene alla categoria dei sour. Nella lingua spagnola margarita è la traduzione della parola italiana “margherita”.

Frozen margarita per un piacevole dopo cena

Il Margarita frozen, al pari di altri cocktail come il Black Russian, il White Russian, il Paradise o il Godfather e Godmother, rientra tra i drink da consumare a fine pasto, per approfittare al massimo del loro effetto digestivo. Queste bevande alcoliche sono ricche, dolci, e contengono ingredienti in grado di stimolare le funzioni digestive.

Il bicchiere adatto per il frozen margarita
Il frozen margarita può essere servito nella classica coppa, ampia e scenografica, da margarita, ideale per valorizzare la consistenza ghiacciata e il bordo salato. In alternativa va bene anche una coppa cocktail o un tumbler basso, soprattutto per un servizio più informale. L’importante è che il bicchiere sia ben freddo, quindi tenerlo qualche minuto in freezer aiuta a mantenere la texture da frozen più a lungo e rende il drink più piacevole.

Margarita frozen: una ricetta unica per un cocktail ghiacciato

Il margarita frozen è la variante “frozen” (ghiacciato) del celebre margarita. Anche altri cocktail famosi hanno le varianti frozen. Ecco una breve panoramica.

Frozen Daiquiri. Una variante ghiacciata del classico cocktail a base di rum bianco, succo di lime e zucchero. Gli ingredienti vengono frullati con abbondante ghiaccio, dando vita ad una bevanda fresca e vellutata, perfetta per l’estate.

Frozen Negroni. Una variante sorprendente del tradizionale Negroni. In questo cocktail il gin, il vermouth rosso e il bitter vengono frullati con ghiaccio e un pezzetto di arancia fresca per dare vita a una versione cremosa e “glaciale”, perfetta per chi ama i sapori intensi.

Frozen Mojito. Il celebre cocktail cubano diventa ghiacciato mescolando rum bianco, succo di lime, zucchero di canna e foglie di menta con una generosa quantità di ghiaccio. Un risultato dissetante e aromatico perfetto per le serate più conviviali.

Gli ingredienti del margarita frozen

Il margarita frozen è sostanzialmente un cocktail a base di tequila e triple sec. La versione che vi presento qui è realizzata però con silver tequila e cointreau.

Il silver tequila, noto anche come tequila blanco, è una variante della tequila giovane e non invecchiato. Si caratterizza per delle note fresche e vivaci, che ovviamente derivano dall’agave. Conferisce al margarita una base pulita e decisa, che ne esalta la freschezza e aggiunge una maggiore purezza. Il sapore dell’agave emerge senza essere disturbato da sentori di legno o spezie, che sono tipici delle versioni più invecchiate.

Il Cointreau invece svolge un ruolo di bilanciamento. Con il suo profilo dolce, amaro e aromatico, garantisce profondità al cocktail e assicura una perfetta integrazione tra l’acidità del succo di lime e la robustezza della tequila. E’ un liquore complesso che “eleva” il margarita, trasformandolo da semplice miscela di ingredienti in una bevanda elegante, in cui ogni elemento contribuisce a mantenere un gusto equilibrato e sofisticato.

Quante calorie ha il frozen margarita?
Le calorie di un frozen margarita dipendono soprattutto dalla tequila, dal Cointreau, da eventuali zuccheri aggiunti e dalla quantità di ghiaccio. Una porzione classica può aggirarsi indicativamente tra 180 e 250 calorie, ma il valore cambia molto in base alle dosi. Le versioni più dolci, con sciroppi o succhi, salgono facilmente. Per alleggerirlo si può aumentare il ghiaccio, usare lime fresco, ridurre il liquore all’arancia e non aggiungere zucchero extra.

Una variante analcolica del margarita frozen

Ebbene si, si può pensare a una versione analcolica della margarita frozen. Certo, deve conservare tre caratteristiche fondamentali: la freschezza del lime, la consistenza ghiacciata e la sensazione agrumata tipica del cocktail originale. Naturalmente manca la tequila, quindi il risultato non può essere identico. Nondimeno può rivelarsi un mocktail molto piacevole, capace di ricordare il margarita nello spirito, senza proporre una semplice granita al limone.

La base può essere preparata con succo di lime fresco, succo di limone, sciroppo d’agave e ghiaccio tritato. Lo sciroppo d’agave è particolarmente adatto perché richiama, almeno idealmente, la materia prima della tequila e vanta una dolcezza morbida e meno invadente rispetto allo zucchero bianco. Per dare maggiore profondità si può aggiungere una piccola quantità di succo d’arancia o di pompelmo rosa. L’arancia richiama la funzione aromatica del Cointreau, mentre il pompelmo introduce una nota leggermente amara, utile per rendere la bevanda più “adulta”.

Un’altra soluzione interessante consiste nell’usare il tè verde freddo molto leggero o l’acqua tonica delicata al posto di una parte del liquido. Il tè verde aggiunge una sfumatura erbacea, mentre la tonica dà una punta amara e una maggiore complessità. Il tutto va poi frullato con il ghiaccio fino ad ottenere una consistenza cremosa, simile a una granita fine.

Occhio anche alla presentazione. A tal proposito il bordo del bicchiere può essere decorato con sale, come nella versione classica, oppure con una miscela di sale e scorza di lime. Se si preferisce un effetto più gentile si può usare zucchero di canna finissimo. Il risultato è un frozen margarita analcolico fresco, acido, profumato e scenografico, ideale per aperitivi estivi o per chi desidera un drink senza alcol ma non banale.

Un focus sul margarita classico

Abbiamo parlato del margarita frozen e della sua versione analcolica, ora non rimane che parlare del margarita classico (anche se lo abbiamo già fatto in parte). Si tratta di uno dei cocktail più riconoscibili al mondo, la cui forza risiede in un equilibrio molto preciso. Gli ingredienti essenziali sono tequila, triple sec e succo di lime fresco. La ricetta indicata usa Silver Tequila e Cointreau, cioè una tequila giovane e non invecchiata e un liquore all’arancia molto aromatico. Questi tre elementi devono sostenersi a vicenda: la tequila porta struttura, il lime dà acidità, il triple sec aggiunge dolcezza e sentori agrumati.

A incidere sul gusto è soprattutto la qualità della tequila. Per questo cocktail si consiglia generalmente una tequila blanco o silver, meglio se al 100% agave. Questo tipo di tequila emana un profilo pulito, fresco e diretto, perfetto per non appesantire il drink. Le tequila invecchiate (con note di legno, vaniglia o spezie) possono essere interessanti, ma impattano decisamente sul carattere del margarita, rendendolo più intenso e meno fresco.

E fresco deve essere anche il lime, infatti il succo già pronto tende a perdere brillantezza e può rendere il cocktail piatto. Anche il triple sec va scelto con attenzione: Cointreau, Grand Marnier o altri liquori all’arancia di qualità danno risultati diversi. Il Cointreau resta una scelta molto equilibrata perché è dolce, ma anche secco e agrumato.

Un dettaglio importante è il bordo, che deve essere sempre salato. Non è una decorazione casuale, infatti il sale esalta il lime, bilancia la dolcezza e rende il sorso più netto. Può essere applicato su tutto il bordo oppure solo su metà, così chi beve può scegliere quanto sale percepire.

Rispetto al frozen margarita, il classico è più essenziale, meno diluito e più “duro”. Viene agitato con ghiaccio e servito in coppetta o in un bicchiere basso. È un cocktail secco, fresco, deciso e molto gastronomico, perfetto con piatti messicani, cibi speziati, nachos, tacos, ceviche e guacamole.

FAQ sul margarita frozen

Quale tipo di tequila usare per il margarita frozen?

Per un margarita frozen è consigliata una tequila di qualità, preferibilmente una tequila Blanco o Silver, che ha un gusto fresco e puro, ideale per bilanciare gli altri ingredienti. Se possibile è bene utilizzare una tequila 100% agave, che è la scelta migliore per garantire un sapore autentico e armonico, esaltando il mix di lime e triple sec.

Quanti gradi ha un margarita frozen?

Il margarita frozen ha un contenuto alcolico che varia tra 12% e 18% in volume, a seconda della proporzione di tequila, triple sec e ghiaccio. La diluizione causata dal ghiaccio tritato riduce leggermente la gradazione rispetto alla versione classica, ma il cocktail rimane comunque moderatamente alcolico.

Che cosa sono i cocktail frozen?

I cocktail frozen sono bevande alcoliche preparate con ghiaccio tritato o frullato, che dona una consistenza simile a una granita. Questi cocktail sono freschi e ideali per l’estate, inoltre includono anche varianti classiche come il margarita o la pina colada. Sono spesso serviti in bicchieri grandi con decorazioni accattivanti.

Cosa mangiare con il margarita frozen?

Il margarita frozen si abbina bene a cibi tex-mex come nachos, tacos e quesadillas. E’ ottimo anche con guacamole, ceviche o piatti di pesce leggero. Per esaltare il contrasto tra il sapore fresco del cocktail e il cibo si consiglia di scegliere pietanze speziate o leggermente piccanti.

Ricette di cocktail ghiacciati ne abbiamo? Certo che si!

3/5 (1 Recensione)
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