bg header
logo_print

Gelatina al melone, un antipasto tra dolce e salato

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
19/04/2021 alle 13:00

Gelatina al melone
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 15 min
cottura
Cottura: 00 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 10 persone
Stampa
4/5 (3 Recensioni)

Perché abbiamo usato le fave nella gelatina al melone?

L’ingrediente più sui generis di questa gelatina al melone è rappresentato dalle fave. A primo acchito questo ruolo potrebbe essere attribuito al chorizo, d’altronde si tratta di un insaccato in una ricetta a base di gelatina. In realtà, la combinazione tra insaccato e melone non è poi così strana, anzi vanta una lunga tradizione alle spalle. Basti pensare al famoso e al già citato prosciutto e melone.

Discorso diverso per le fave, che in genere non compaiono mai in ricette a base di frutta. In questo caso, però, la loro presenza è più che azzeccata. Se il melone è dolce e il chorizo è salato, le fave si pongono a metà strada, dunque contribuiscono da un lato a dare maggior corpo alla preparazione e dall’altro a bilanciarla.

Anche qui, occorre stare molto attenti alle dosi. Nonostante siano presenti in quantità tutto sommato limitate, le fave riescono a conferire alla preparazione non solo un tocco di sapore in più, ma anche nutrienti importanti. Le fave, infatti, vantano proprietà eccellenti che ne fanno uno degli ortaggi più salutari in assoluto. Il riferimento è in particolare alla vitamina C (in misura quasi uguale agli agrumi) e alle fibre, che rappresentano circa il 3% della loro struttura.

Ricetta gelatina al melone

Preparazione gelatina al melone

  • Per la preparazione della gelatina al melone con fave e chorizo iniziate ammollando la gelatina in acqua fredda.
  • Intanto rimuovete la buccia del melone, togliete i semi dalla polpa e frullatelo.
  • Poi unite la colla di pesce, ben scolata e strizzata, dentro mezzo chilo di frullato di melone.
  • Infine mescolate, versate nei bicchierini e lasciate riposare in frigorifero.
  • Nel frattempo sbucciate le fave, rimuovendo la buccia, e fate il chorizo a pezzi molto piccoli.
  • Quando la gelatina si è rappresa, recuperatela dal frigorifero e guarnite con le fave e il chorizo.

Ingredienti gelatina al melone

  • 800 gr. di melone
  • 15 gr. di colla di pesce
  • 400 gr. di fave
  • 100 gr. di salame chorizo

Gelatina al melone con salame chorizo: un antipasto davvero unico

La gelatina al melone con fave e chorizo è un antipasto singolare, l’ideale per stupire e deliziare i propri commensali. Può essere considerata come una derivazione del classico prosciutto e melone, in quanto contiene praticamente gli stessi ingredienti, con qualche gradevole aggiunta o sostituzione. Il melone è al suo posto, ma debitamente trattato e addizionato alla gelatina.

Il prosciutto è invece sostituito da un altro insaccato, il salame spagnolo chorizo. In più, la ricetta che vi propongo oggi contiene le fave, un ortaggio che può dire la sua anche in preparazioni creative come queste. La ricetta è molto semplice da preparare, anche perché contiene solo quattro ingredienti. Di base, l’unico ingrediente che richiede un minimo di trattamento è il melone, che va frullato e arricchito con la gelatina in modo da acquisire una consistenza particolare e gradevole al palato.

Il consiglio è di utilizzare un melone mediamente maturo, in quanto frutti troppo poco maturi produrrebbero una texture irregolare. Per quanto concerne la varietà, non ci sono indicazioni di sorta, potete utilizzare la varietà che più preferite. Io però consiglio quella arancione, che si addice particolarmente al contrasto dolce-salato. Anche perché non è eccessivamente dolce, e presenta un sapore abbastanza corposo. Va detto, comunque, che tutte le varietà si assomigliano se non per gusto almeno per proprietà nutrizionali. Infatti, contengono ottime dosi di vitamina C, fosforo e calcio. Il melone, a prescindere dalla varietà, è anche ricco di fibre dunque ha un buon potere saziante e fa bene all’apparato digerente. L’apporto calorico si aggira sulle 30-40 kcal per 100 grammi.

Cos’è il chorizo e come utilizzarlo

Il chorizo, utilizzato nella gelatina al melone, è poco conosciuto dalle nostre parti. D’altronde, è uno dei più buoni salumi della tradizione iberica, consumato massicciamente tanto in Spagna quanto in Portogallo. Di base, è una specie di salame ben speziato, che contiene dosi rilevanti di grasso, ma anche ingredienti capaci di equilibrare il sapore e aggiungere profondità organolettica, come l’aglio e la paprica. La stagionatura è variabile e, in base alla durata, si ottengono almeno tre varianti di chorizo.

La più famosa delle varianti è il chorizo lungamente stagionato, seguono il chorizo semi-stagionato e il chorizo affumicato. Nel caso di questa ricetta, il consiglio è di utilizzare la variante classica, in quanto consente di creare non solo un bel contrasto tra dolce e salato, ma anche a livello di texture. Il consiglio, comunque, è di non andare oltre le dosi indicate, in quanto c’è il rischio che la componente sapida copra quella dolce, andando a rompere il delicato equilibrio.

Quale melone scegliere per questa gelatina?

Questo dessert con gelatina al melone è delizioso ed è anche moderatamente facile da preparare. Tuttavia, se lo scopo è di ottenere un risultato perfetto, è necessario curare la scelta della materia prima. Per esempio, usando la varietà giusta di melone.

Dunque, qual è la varietà di melone più adeguata per questo dessert? E’ presto detto, il melone cantalupo è la scelta giusta. Questa varietà si distingue per la polpa arancione intensa, il profumo deciso e la dolcezza spiccata. Queste caratteristiche si trasferiscono al dessert in modo da garantire un gusto complesso e un colore brillante, tale da valorizzare anche il momento della presentazione. Vi consiglio di optare per un frutto ben maturo ma non troppo morbido, affinché mantenga un buon equilibrio tra zuccheri e consistenza.

In alternativa è possibile utilizzare anche il melone retato, a patto che anch’esso sia ben maturo. Ma vi avverto, rispetto al cantalupo il melone retato ha una polpa più chiara e un sapore meno deciso. Il risultato sarà dunque una gelatina più delicata e dal gusto leggermente più neutro… forse troppo. Va comunque evitato il melone gialletto (o melone d’inverno), poiché la sua dolcezza non è sempre costante e la consistenza è meno adatta alla lavorazione.

Se volete ottenere un effetto visivo più interessante potete pensare a una combinazione cromatica: ad esempio una gelatina a due strati con cantalupo e anguria, oppure con cantalupo e melone verde.

Cosa usare al posto del chorizo

Il chorizo è un salume particolare ed è anche abbastanza difficile da trovare, d’altronde è un salume tipico della Spagna. Dunque emerge un dubbio: lo si può sostituire con qualche altro salume? Ovviamente si.

A tal proposito potete utilizzare altri salumi stagionati e speziati, capaci di restituire una combinazione di sentori affumicato, piccante e sapido. Una buona alternativa, per esempio, è la nduja, che vanta una consistenza più morbida ma esprime una forza aromatica simile, soprattutto se si cerca di ottenere un carattere piccante e deciso.

In generale si può usare un qualsiasi salame piccante, magari tagliato molto sottile o sbriciolato, e scottato in padella (operazione che ne esalta il gusto). Un’altra opzione è il salamino ungherese leggermente affumicato, oppure il salame Napoli, decisamente sapido.

Se desiderate un risultato più delicato, ma comunque ricco di sapore, considerate di cambiare registro con lo speck o la pancetta affumicata a cubetti, magari rosolata fino a diventare croccante.

Un focus sugli antipasti spagnoleggianti
Gli antipasti spagnoleggianti si caratterizzano spesso per un equilibrio tra sapidità, intensità e convivialità. Vengono in mente le tapas con jamón, chorizo, olive, formaggi, peperoni, crocchette e preparazioni che giocano sui contrasti tra consistenze e temperature. Sono antipasti che puntano molto sul ritmo del gusto: una nota affumicata, una salina, una fresca e una piccante.

Alcune varianti interessanti per la gelatina al melone

La ricetta che vi presento qui è molto particolare, ossia è una classica gelatina di frutta, arricchita con fave e chorizo per dare vita a un antipasto dolce-salato dal carattere creativo. Allo stesso tempo è un punto di partenza, infatti si possono creare molte varianti semplicemente cambiando gli ingredienti della guarnizione (le fave e il chorizo per l’appunto).

Per esempio, al posto del chorizo si può utilizzare dello speck croccante, del prosciutto crudo ben asciutto oppure della pancetta leggermente rosolata, così da mantenere la componente sapida e carnosa ma con sfumature differenti. Le fave, invece, possono lasciare spazio ai piselli, agli edamame o persino a piccoli cubetti di zucchina appena saltati se si desidera una nota vegetale più delicata.

Un’altra strada interessante consiste nell’accentuare il contrasto gourmet, inserendo formaggi sapidi come feta o caprino stagionato sbriciolato. In questo modo la gelatina di melone conserva la sua funzione di base fresca e dolce, ma cambia completamente personalità in base agli ingredienti scelti. Il bello della ricetta sta proprio qui, ossia nella possibilità di trasformarla da antipasto vagamente iberico a proposta più mediterranea, più rustica oppure più raffinata. Naturalmente per ottenere un buon risultato conviene rispettare un principio di equilibrio. Il melone, infatti, ha una dolcezza marcata e una consistenza morbida, quindi richiede guarnizioni capaci di creare contrasto senza risultare troppo aggressive.

Con quale altra frutta si può fare la gelatina?

Il melone rappresenta una scelta eccellente per questo tipo di preparazione perché offre dolcezza, profumo e una consistenza adatta a essere trasformata in gelatina, tuttavia non è certo l’unico frutto che si possa utilizzare. Anzi, la struttura stessa della ricetta invita a sperimentare se si vuole ottenere un antipasto dal carattere sempre diverso. Una prima alternativa molto interessante è l’anguria. Essa si caratterizza per una natura ancora più fresca e acquosa del melone, dunque restituisce una gelatina più leggera e delicata. Proprio per questo motivo si abbina molto bene a ingredienti sapidi, come salumi stagionati o formaggi freschi dal gusto deciso.

E’ ottimo anche il mango, soprattutto se si desidera un risultato più corposo e aromatico. In questo caso la gelatina assume un tono quasi esotico e può essere valorizzata da guarnizioni speziate o da note vegetali più croccanti. Tra le opzioni più eleganti spiccano la pesca e l’albicocca. Entrambe offrono una dolcezza morbida, una piacevole aromaticità e una certa affinità con ingredienti salati non troppo aggressivi.

La pesca, in particolare, si presta bene a interpretazioni estive, fresche e leggere. L’albicocca, invece, possiede una punta acidula che può dare maggiore slancio all’insieme. Ma penso anche all’uva, che, se ben lavorata e filtrata, può diventare una base interessante per una gelatina da antipasto, magari in abbinamento a formaggi erborinati o a salumi molto delicati.

Chi desidera un risultato meno dolce può anche orientarsi verso agrumi dolci come l’arancia, purché dosata bene e magari stemperata con altri elementi. In quel caso, però, la gelatina acquisisce un carattere più vivace ma meno corposo. Insomma si dà vita a un’alternativa articolata non priva di contrasti interessanti. Ma, in realtà quasi tutta la frutta sufficientemente polposa o ricca di succo può diventare la base di una gelatina di questo tipo.  Il vero criterio di scelta non è tanto tecnico quanto gastronomico tra la frutta e la guarnizione. Se questo connubio è ben costruito la ricetta può cambiare volto senza perdere interesse. Insomma quando si parla di cucina complessa e gourmet, se non addirittura sperimentale, il punto di partenza è la conoscenza degli ingredienti.

FAQ sulla gelatina al melone

A cosa fa bene il melone?

Il melone è ricco di acqua, vitamine e sali minerali. È particolarmente utile per l’idratazione nei mesi caldi. Apporta vitamina A e C, utili per la pelle e per il sistema immunitario. Contiene anche potassio, che aiuta a regolare la pressione del sangue.

A cosa fanno bene le fave?

Le fave sono legumi nutrienti, ricchi di proteine vegetali e fibre. Sono una buona fonte di ferro e acido folico. Favoriscono la digestione, aiutano il controllo glicemico e, grazie alla presenza di L-dopa, possono giovare al benessere neurologico.

Com’è fatto il chorizo?

Il chorizo è un salume spagnolo a base di carne di maiale, paprica affumicata (pimentón), aglio e sale. Può essere dolce o piccante, a seconda della varietà di paprica utilizzata. Viene stagionato o affumicato, talvolta anche insaccato crudo da cuocere.

Che sapore ha il chorizo?

Il chorizo ha un sapore deciso, speziato e leggermente affumicato. Le versioni piccanti presentano un retrogusto persistente, mentre quelle dolci risultano più morbide e aromatiche. La paprica affumicata è l’elemento distintivo del suo profilo gustativo.

Ricette gelatina ne abbiamo? Certo che si!

4/5 (3 Recensioni)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Fagottino di daikon all’erba cipollina

Fagottino di daikon all’erba cipollina, un antipasto elegante...

Fagottino di daikon all’erba cipollina in breve: è un antipasto di media difficoltà, da preparare in circa 50 minuti più il breve riposo della mousse. È una ricetta vegetariana, naturalmente...

Tortino di polenta bianca con tonno fresco

Tortino di polenta bianca con tonno e zucchine:...

In breve – Tortino di polenta bianca Tortino di polenta bianca: si prepara in circa 50 minuti, con difficoltà medio-bassa. È una ricetta senza glutine e può diventare anche senza lattosio...

Rotolo di pasta sfoglia ripieno con carletti

Rotolo di pasta sfoglia ripieno con carletti, davvero...

I carletti, delle erbe deliziose da gustare Ora entriamo nel dettaglio dei carletti, che sono i veri protagonisti di questo rotolo di pasta sfoglia ripieno. I carletti sono una pianta spontanea...