Le mille peculiarità delle uova di gallina padovana

uova di gallina padovana
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Avete mai sentito parlare delle uova di gallina padovana?.

Le uova di gallina di razza padovana sono molto particolari e, per capirne il motivo, dobbiamo iniziare dalla sua produttrice! La gallina a cui ci riferiamo viene chiamata anche “padovana a gran ciuffo” o “gallina con la capeoza” è una gallina ornamentale tanto è bella . Ovviamente, questi nomi non sono casuali: è un esemplare che si distingue principalmente per il suo simpatico ciuffo di penne lunghe, che ricoprono gli occhi quasi del tutto.

Si tratta di una delle migliori galline ovaiole presenti in Italia. Infatti, può produrre fino a 180 uova all’anno e, in alcuni casi un po’ più rari, può arrivare anche a 220. Perciò, è un esemplare molto bello, dalle antiche origini, ed è anche estremamente produttiva. Cos’altro dovremmo sapere riguardo le uova di gallina padovana?

uova di gallina padovan

Gallina padovana: tanti esemplari differenti e tante gustosissime uova

Questa gallina ovaiola si presenta in diversi colori e ogni volta ci colpisce e ci sorprende. Si tratta di un’antica razza avicola che, nel dopoguerra, iniziava a diminuire sempre più nei pollai, arrivando quasi a scomparire. Fortunatamente, anche se abbiamo temuto il peggio, ad oggi è molto presente sui nostri territori ed è stato avviato un progetto di conservazione da parte dell’Istituto Superiore di Istruzione Agraria Duca degli Abruzzi di Padova, che la protegge giorno dopo giorno, permettendoci di gustare tante uova di gallina padovana.

Secondo alcune fonti, abbiamo a che fare con una razza proveniente dalla Polonia. Una delle ipotesi più attendibili ci racconta infatti che arrivò nel 1300, grazie al marchese Giacomo Dondi dall’Orologio (un astronomo e un medico di Padova) che portò alcuni esemplari in città. Non era interessato alle uova di gallina padovana: erano così belle che voleva tenerle nel giardino della sua villa! Nonostante le varie opinioni, alla fine, a questa razza avicola è stata riconosciuta l’origine italiana. Dopo questo piccolo assaggio di storia, passiamo alle caratteristiche delle uova.

uova di gallina padovana

E da un punto di vista nutrizionale?

Queste uova si presentano con un guscio chiaro e sono spesso quelle più diffuse nei vari supermercati. Di solito, le uova di gallina padovana pesano al massimo 50 grammi l’una e, se consumate per intero (senza considerare il guscio ovviamente!), apportano circa 70-80 calorie, superando questa quantità quando la dimensione è un po’ più grande. Sono ricche di proteine (16%, con un valore biologico superiore a quello della carne), ma anche di grassi (27%) e propongono una buona dose di carboidrati (3,6%).

Si rivelano un’ottima fonte di vitamina A, D, B6 e B12, e di minerali come ferro, magnesio e calcio.  Le uova di gallina padovana sono adatte anche agli sportivi in quanto energetiche e, per l’appunto, molto proteiche. Sono facilmente digeribili quasi per tutti e utili in moltissime preparazioni, sia dolci che salate. Pertanto, non esitate a portarle nella vostra cucina e a usarle come si deve… Non ve ne pentirete!

Uova strapazzate, una preparazione versatile

Le uova strapazzate sono una delle preparazioni più semplici, tra quelle realizzate con le uova. Tuttavia, è necessario seguire qualche accorgimento per “strapazzarle” a dovere. Il più importante riguarda la “gestione” della padella, che deve essere rigorosamente antiaderente, visto il rischio che le uova si attacchino. Per lo stesso motivo, ossia per non scuocere le uova, è bene che sia anche leggermente imburrata o unta. Attenzione anche al tempo di cottura, che deve essere breve, a meno che non vogliate delle uova strapazzate secchissime e sgradevoli al palato. Un segreto riguarda anche i passaggi per preparare le uova strapazzate. In primis le uova vanno sbattute prima di essere versate in padella. Secondariamente non vanno mescolate con il cucchiaio ma “agitate” applicando dei movimenti rotatori alla padella.

Qualche parola va spesa, inoltre, per le uova in sé, un alimento prezioso sebbene un po’ bistrattato. E’ vero che contengono il colesterolo, una sostanza dannosa per l’apparato cardiovascolare, ma basta non eccedere con il consumo per ovviare al problema. Non sono nemmeno così caloriche, infatti un uovo medio apporta circa 70 kcal. In compenso sono una vera miniera di vitamine e sali minerali. Sono ricche di vitamina D, che fa bene al sistema immunitario. Inoltre si segnalano buone dosi di vitamina A, mentre è completamente assente la vitamina C. Le uova contengono anche lo zinco e il selenio, due sostanze pro-difese immunitarie e degli ottimi antiossidanti (dunque anti-tumorali). Le uova apportano anche la lecitina, una sostanza che conferisce maggiore elasticità alle arterie, allontanando il rischio di incorrere in patologie circolatorie acute (infarti, ictus, emorragie).

avocado toast con uova strapazzate

Quale formaggio usare per delle uove strapazzate gustose?

Le uova strapazzate che vi presento oggi sono un po’ diverse da quelle classiche. In realtà fungono da condimento per un toast, arricchito tra le altre cose da avocado e formaggio cremoso. A tal proposito, suggerisco di utilizzare il formaggio fresco cremoso Fitline di Exquisa. Rispetto ai formaggi standard di Exquisa, questo si caratterizza per un apporto di grassi irrisorio, pari allo 0,2% del totale. Ciò abbatte l’apporto calorico, che si attesta a 60 kcal per 100 grammi. Per il resto, troviamo tutte le caratteristiche positive degli spalmabili Exquisa: è ricco di proteine, povero di sodio, è senza glutine (caratteristica non scontata nell’industria alimentare), inoltre è realizzato senza conservanti e additivi.

Va detto, comunque, che se desiderare dei latticini senza lattosio dovreste cercare altrove, visto che questo prodotto non è lactose-free. La stessa Exquisa produce molti prodotti analoghi privi di questa sostanza, e adatti a chi soffre di intolleranze alimentari. In occasione di questa ricetta, il formaggio va semplicemente spalmato sulle fette di pane tostato. Successivamente va arricchito con l’avocado, l’uovo strapazzato e la tartare di tonno.

Le proprietà organolettiche e nutrizionali dell’avocado

Tra gli ingredienti sui generis di questa ricetta, che valorizza pienamente le uova strapazzate, spicca l’avocado. Sia chiaro, l’avocado viene aggiunto a parte, e non alle uova strapazzate. Insomma deve essere considerato come un condimento distinto e separato. E’ una precisazione importante, dal momento che molti fanno l’errore di condire le uova prima di strapazzarle. In questo modo, infatti, si smorzerebbe il sapore dell’uovo, vanificandone le proprietà organolettiche.

L’avocado è una gradevole aggiunta grazie al suo sapore molto versatile, che lo rende adatto a ricette salate e dolci. E’ vero, è abbastanza grasso, ma i suoi grassi fanno bene alla salute, in particolare all’apparato cardiocircolatorio. L’apporto calorico, comunque, è alto, almeno per la  sua categoria, infatti siamo sulle 200 kcal per 100 grammi. E’ comunque un alimento prezioso, dal momento che contiene molte vitamine e sali minerali. Il riferimento è alla vitamina C, che funge da antiossidante e rafforza il sistema immunitario, e al potassio, che interviene nelle performance dell’apparato cardiovascolare.

Il tocco sublime del tonno

Questo toast alle uova strapazzate si fregia anche della presenza della tartare di tonno, che viene realizzata “condendo” il pesce con del finocchietto tritato e con un po’ di succo di limone. Il sapore è eccellente, in quanto valorizza appieno le potenzialità organolettiche del tonno, oltre a preservare delle proprietà nutrizionali davvero eccellenti. Il tonno è poco calorico (meno di 100 kcal per 100 grammi) è ricco di proteine (in quantità tali da non far rimpiangere le carni rosse) e di acidi grassi omega tre.

Queste sostanze impattano positivamente sull’apparato cardiocircolatorio, sulle performance del sistema nervoso centrale e sulla vista. Tra i sali minerali, spicca anche il fosforo, che sostiene le facoltà cognitive e la memoria. In occasione di questa ricetta, come tra l’altro si evince dalla foto, il tonno viene posto all’ultimo, dopo le uova strapazzate, l’avocado e il formaggio cremoso.

Questa ricetta può essere preparata per la colazione mattutina o servito come secondo piatto.

Ecco la ricetta delle uova strapazzate :

Ingredienti per 2 persone:

  • 4 fette di pane ai cereali consentito,
  • 1 avocado,
  • 4 uova di gallina padovana,
  • 150 gr. di filetto di tonno,
  • 1 confezione di formaggio fresco Fitline Exquisa,
  • 1 cucchiaio di succo di limone,
  • q. b. di sale e pepe.

Preparazione:

Partendo dai consigli che ho elencato qualche riga fa, ecco come potete preparate al meglio le uova strapazzate. Sbattete le uova ( albume e tuorlo ) e aggiungete po’ di sale e un po’ di pepe. Trasferite le uova sbattute direttamente in padella antiaderente calda con la noce burro. Muovete la padella in modo che le uova non si attacchino al fondo, poi attendete due o tre minuti, spegnete il fuoco e mescolate. Se avete dei celiaci a tavola ricordate che le uova non vanno sbattute con un cucchiaio di legno.

Intanto occupatevi della tartare di tonno. Fate il tonno a dadini, unite il finocchietto tritato e la scorza di limone grattugiata. Infine condite con un po’ di pepe e un po’ di sale. Tostate il pane in una padella a fuoco molto basso per qualche minuto, girandolo a metà tostatura. Poi fate intiepidire il pane su una griglia. Ora tagliate l’avocado in due, rimuovete il nocciolo e la scorza. Prendetene una metà e fatela a tocchetti, infine condite con un cucchiaio di succo di limone e un po’ di sale e pepe. Spalmate il formaggio sulle fette di pane, unite l’avocado, le uova strapazzate e la tartare di tonno che avete preparato. Servite e buon appetito!

5/5 (1 Recensione)

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01-03-2018
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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