Colazione giapponese, benessere fisico e mentale

colazione giapponese MarcoMayer

La colazione giapponese e la sua cucina negli ultimi anni sta spopolando ovunque diventando una vera e propria moda. Raffinata sì ma ormai accessibile a tutte le tasche, soprattutto con la diffusione dei ristoranti “all you can eat” che la rendono ormai un fast food sminuendo così la filosofia che risiede dietro a ogni ingrediente.

Comunemente la cucina giapponese viene identificata solo con il sushi e il pesce crudo, consumati però saltuariamente e non di certo quello che un giapponese comune mette nel suo piatto ogni giorno. Quindi mi sono chiesta cosa mangiano realmente i giapponesi? E soprattutto, essendo un argomento poco discusso… cosa consumano a colazione?

In realtà ho scoperto che la colazione giapponese è molto ricca ed elaborata, simile a un pranzo, ma essendo le preparazioni piuttosto lunghe molti giovani preferiscono consumare una colazione all’americana.

Vediamo però da cosa è composta una tradizionale colazione giapponese.

Il riso, l’alimento senza glutine più consumato al mondo, è un vero e proprio culto, praticamente l’equivalente del nostro pane. È infatti chiamato gohan che significa pasto. Bianco e dai chicchi corti, essendo ricoperto da una farina finissima necessita di numerosi risciacqui prima di essere cotto al vapore rigorosamente senza sale e accompagnato con salsa di soia, semi di sesamo o brodo di miso, tutti ingredienti molto ricorrenti.

Colazione giapponese

Il miso è una pasta scura derivante dalla fermentazione di fagioli di soia gialla in acqua e sale, con a volte l’aggiunta di riso o orzo. Contiene un’elevata quantità di proteine, ma molto assimilabili, fermenti vivi (lattobacilli, simili a quelli dello yogurt), sali minerali e fornisce molta energia grazie alla lunga fermentazione. Viene usato per preparare la tradizionale zuppa di miso in cui si trovano cubetti di tofu, cipolla verde, carote, patate, pesce essiccato, alghe… Quest’ultime usate anche per avvolgere involtini di riso.

Essendo il Giappone un arcipelago nell’Oceano pacifico nella colazione giapponese non può mancare il pesce. Il più consumato è il salmone, in tutte le preparazioni: saltato in padella, affumicato o bollito ma anche crudo con salsa di soia, sesamo e tofu. Viene accompagnato dai Tsukemono, tipici sottaceti fatti con cocomeri, carote, cavolo, zenzero, cipolleL’Umeboshi in particolare è un sottaceto fatto con la prugna, che viene consumata anche fresca o essiccata.

La colazione giapponese è salutare

Le uova, che danno molta energia e senso di sazietà, sono servite sia sode, al tegame, come omelette arrotolate, chiamate Tamagoyaki, che possono essere farcite sia con il dolce che con il salato, oppure versato crudo sul riso mischiato alla salsa di soia mentre cuoce.

E come il riso anche il è un elemento fondamentale che accompagna ogni pasto e una vera e propria arte. Le tipologie di miscele e piante sono numerose. Un tè speciale e prezioso tanto che sta alla base della Cha no yu, la cerimonia del tè, svolta anche nel rituale buddista, è il tè matcha, ottenuto dalle foglie raccolte da particolari piante più giovani di 30 anni (usucha) o che superano i 30 anni (koicha). Una volta essiccate vengono polverizzate fino a ottenere una leggerissima polvere da sciogliere in acqua rigorosamente a 80 gradi e che si può gustare con biscotti di riso giapponesi.

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