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Succo di spinaci e semi di canapa, un drink salutare e gustoso

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
10/07/2017 alle 08:23

succo di spinaci e semi di canapa
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 10 min
cottura
Cottura: 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Succo di spinaci e semi di canapa, una bevanda rivitalizzante e depurativa

Il succo di spinaci e semi di canapa è una bevanda composta da due ingredienti poco scontati, ma che si sposano benissimo tra loro, sia a livello di gusto che a livello di benefici che offrono al corpo.  Questo succo è infatti composto da due degli alimenti detox per eccellenza, gli spinaci crudi e i semi di canapa.

Questa bevanda biologica si rivela perciò come uno dei rimedi naturali più utili per aiutare l’organismo a depurarsi dalle tossine accumulate e a tenere alla larga i malanni stagionali.  È inoltre a basso indice glicemico e presenta tantissime altre potenzialità. A questo proposito, vediamo nel dettaglio quali sono le proprietà benefiche offerte da questo succo dal gusto particolare.

Ricetta succo di spinaci e semi di canapa

Preparazione succo di spinaci e semi di canapa

Estraete il succo dal sedano, dagli spinaci e dal kiwano. Versate i succhi in un frullatore e aggiungete la polpa della granadilla, il succo di kaffir lime e i semi di canapa.

Frullate fino ad avere un composto omogeneo e filtratelo prima di servire.

Ingredienti succo di spinaci e semi di canapa

  • 200 ml di succo di sedano
  • 50 ml di succo di spinaci
  • 20 ml di succo di kiwano
  • la polpa di 2 frutti della passione
  • il succo di 1 kaffir lime
  • 2 cucchiai di semi di canapa

Succo di spinaci e semi di canapa: un toccasana per fegato e intestino

Come abbiamo detto, una delle più grandi qualità di questa bevanda naturale è quella di aiutare il fegato e l’intestino a disintossicarsi, portando così il corpo a rivitalizzarsi e a raggiungere uno stato di benessere psicofisico. Il fegato è infatti l’organo responsabile di filtrare tutte le sostanze che ingeriamo: distribuisce i nutrienti e trattiene le tossine. Con un sovraccarico di sostanze nocive, questo organo non riesce a lavorare correttamente, causando una diffusa sensazione di malessere.

Essendo capace di stimolare l’espulsione delle tossine dal corpo, il succo di spinaci e semi di canapa supporta l’organismo sotto molti punti di vista e lo aiuta a trovare il suo naturale equilibrio. Tuttavia, è utile sapere che questa bevanda è ottima persino per contrastare la stipsi e vari disturbi del tratto intestinale e dello stomaco. Il succo di spinaci è inoltre in grado di alleviare i problemi ai denti e alle gengive, aiutando così a prevenire la piorrea.

Entrambi gli ingredienti principali sono ricchi di vitamine e minerali. I semi di canapa sono carichi di acidi grassi come l’Omega 3, l’Omega 6 e l’acido gamma-linoleico (indispensabile al corpo per mantenere l’equilibrio ormonale), ma anche di proteine vegetali e di amminoacidi: 3 cucchiai di questi semi contengono circa il 20% del fabbisogno giornaliero proteico di un essere umano adulto.

Un sapore particolare e invitante: succo di spinaci e semi di canapa

Contrariamente a quanto si possa pensare, il sapore del succo di spinaci unito a quello dei semi di canapa dà vita ad una bevanda dal gusto molto gradevole. Infatti, soprattutto se consumati crudi, gli spinaci possono avere un retrogusto piuttosto dolciastro che può essere compensato con l’aggiunta di qualche altro ingrediente dal sapore più dolce oppure da un cucchiaino di miele.

Non a caso, la ricetta del succo di spinaci e semi di canapa che vi proponiamo oggi, prevede infatti l’aggiunta di succo di kiwano, di lime, di sedano e la polpa della granadilla o del frutto della passione, così da conferire alla bevanda un sapore ancor più gradevole e più stuzzicante.

granadilla

Il piccolo frutto dal grande valore: granadilla

La granadilla è un frutto un po’ particolare all’aspetto, che evoca il nostro tipico frutto occidentale a grani: il frutto della passione.

Anche la granadilla presenta al suo interno dei grani, anche se essi non arrivano a rivestirne l’intera superficie interna. Il suo colore esterno è arancio chiaro ed è piuttosto rotondo, con buccia spessa e consistente.

I suoi piccoli semi sono avvolti da una polpa trasparente e mucillaginosa. Trattasi del frutto della Passiflora ligularis, una pianta dal fiore incantevole che siamo soliti ammirare in una sua variante selvaggia sui bordi di alcune nostre strade extra-urbane.

I fiori, solitari e molto grandi rispetto alle dimensioni medie, hanno petali verdi e bianchi, con righe di colore bianco-viola.

Granadilla: una inattesa miniera di proprietà nutritive

I valori nutrizionali della granadilla rendono piena giustizia all’opportunità, per il nostro paese, di provvederne alla importazione a dispetto della distanza che ci separa dal luogo di sua coltivazione e vendita.

Questo piccolo potente frutto si rivela particolarmente efficace in caso di insonnia, grazie alle sue proprietà sedative, ed aiuta a contrastare lo stress. (ndr fatemene un flebo!)

La granadilla gode inoltre di un buon contenuto di ferro, di carotenoidi e di vitamina C, inoltre contrasta la formazione dei radicali liberi, nemici numero uno del buon funzionamento del nostro organismo e della bellezza della nostra pelle.

Come se ciò non bastasse, stando ad alcuni studi condotti in Giappone, questo piccolo frutto per via della buona presenza al suo interno di potenti polifenoli, sarebbe in grado di arrecare ottimi benefici nei confronti delle pareti dei vasi sanguigni con conseguente ottimizzazione della circolazione del sangue lungo tutte le arterie.

Rimaniamo in forma … con la granadilla!

Una delle ragioni più significative che hanno condotto alla “migrazione” di questo frutto dalle Indie a noi è legata alla capacità dello stesso di garantirci una perfetta buona forma fisica.

Il succo del frutto può essere infatti d’aiuto nel processo digestivo e i suoi semi hanno un alto contenuto di fibra.

La granadilla, per via della sua valida presenza di fibre ed in combinazione con la buona quantità di antiossidanti, è in grado di garantire una buona forma fisica anche perché permette di abbassare il tasso di colesterolo cattivo nel sangue, di bruciare i grassi in eccesso, con conseguenti benefici per la salute del cuore, del sistema cardiocircolatorio, ma anche a vantaggio della linea.

Altra prova superata! Si anche questo frutto entrerà nella mia dieta a rotazione per affrontare l’intolleranza al nichel. Meno si mangiano sempre gli stessi alimenti e meno ne risente il nostro organismo!

Tutti questi ingredienti aumentano ulteriormente gli effetti benefici di questa bevanda fatta in casa: un potere antiossidante, depurativo e rivitalizzante vi sta aspettando!

Ricette succhi salutari ne abbiamo? Certo che si!

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La prima scelta è più comoda. La seconda è più coinvolgente, perché vi fa entrare nel gesto della macerazione e vi lascia costruire il gusto un po’ alla volta. Una buona mamajuana si riconosce dal suo equilibrio. Il miele non deve coprire tutto, il rum non deve bruciare e basta, le spezie non devono diventare un miscuglio confuso. Anche l’occhio vuole la sua parte: vedere radici, legni e colore pieno aiuta a capire subito se siamo davanti a un prodotto curato. Per una lettura più ampia sul contesto dominicano della bevanda, potete approfondire qui. Se invece volete ripassare la base del distillato che ne segna il cuore, c’è anche una pagina utile sul rum. Curiosità: una delle cose più affascinanti della mamajuana è che non esiste una sola ricetta “vera” valida per tutti. Ogni bottiglia può avere un tono suo, e proprio questa libertà ne fa una bevanda viva. FAQ sulla mamajuana La mamajuana è solo rum aromatizzato? No, definirla solo rum aromatizzato è riduttivo. La mamajuana unisce di solito rum, vino rosso, miele, erbe, radici e cortecce, quindi ha una struttura più ricca e più ampia. Che sapore ha la mamajuana? Ha un gusto caldo, speziato, un po’ dolce e con un fondo di erbe e legno. In alcune versioni si sente di più il miele, in altre il rum o la parte speziata. La mamajuana si beve fredda o a temperatura ambiente? Di solito rende bene a temperatura ambiente o con poco ghiaccio. Se è troppo fredda perde una parte del suo profumo e del suo fascino. La mamajuana è senza glutine? Spesso sì, ma non bisogna dare tutto per scontato. Se comprate una bottiglia pronta controllate sempre etichetta e ingredienti, così evitate sorprese. La mamajuana è adatta a chi non consuma lattosio? Nella ricetta classica non ci sono ingredienti con lattosio. Anche qui, però, vale la regola di leggere bene la composizione delle versioni già confezionate. La mamajuana è vegana? Nella forma più nota no, perché contiene miele. Esistono versioni riviste, ma la ricetta tradizionale non rientra in una scelta vegana. Blocco SEO Keyword principale: mamajuana SEO Title: Mamajuana: cos’è e come si beve il drink dominicano Meta title: Mamajuana dominicana: storia, gusto e consigli Slug: /2026/04/mamajuana-il-rum-aromatizzato-della-repubblica-dominicana/ Meta Description: Mamajuana, drink simbolo della Repubblica Dominicana: cos’è, che gusto ha, come si beve e cosa sapere su miele, spezie e rum.

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