Kiwano: dalla Nuova Zelanda arriva il frutto cornuto

kiwano ChiaraZoppei

Corna e guscio per proteggere un gusto molto particolare: il Kiwano

Quello del Kiwano è un nome che dice poco alla maggioranza delle persone che vivono dalle nostre parti.

Si tratta infatti di un frutto poco conosciuto in Italia, ma ampiamente impiegato in varie cucine di tutto il mondo. Come spesso capita a tutti gli alimenti meno tradizionali, non esiste un nome comune a tutti i Paesi.

In alcune zone viene chiamato melone cornuto, in altre cetriolo africano cornuto, negli Stati Uniti meridionali è conosciuto come frutto-pescepalla. I nomi potranno anche essere molteplici, ma è evidente come tutti richiamino la sua fisionomia: basta uno sguardo rapido e si intuiscono subito le peculiarità di questo frutto.

Il Kiwano, come si può immaginare anche dalla declinazione di questo nome, è originario della Nuova Zelanda, cioè la terra del Kiwi (in questo caso si intende l’animale, non il frutto).

Una volta esportato, questo frutto cornuto si è poi diffuso in Centro America e nell’Africa tropicale, anche se è possibile trovarlo pure nei paesi dell’Europa meridionale. Infatti, per la maturazione serve una temperatura tra i 20 ed i 35 gradi, anche se esistono coltivazioni con climi leggermente più rigidi.

Crudo, cotto, frullato… il Kiwano ha molteplici utilizzi

Il gusto del Kiwano è molto particolare e viene comunemente descritto come un incrocio tra un cetriolo ed uno zucchino. La preparazione del frutto è estremamente semplice: basta dare una lavata al guscio esterno e lo si può tagliare a metà e gustare.

Date le sue peculiarità, si tratta di un frutto versatile che si sposa bene con molte ricette. È possibile mangiarlo crudo, oppure aggiungerlo alle insalate.

O ancora si può impiegare per esaltare il gusto della carne al posto del formaggio. Qualcuno lo frulla e ne trae una bevanda dal gusto deciso, altri preferiscono trasformarlo in una salsa da accompagnamento.

 Il Kiwano ha numerose proprietà

Le proprietà benefiche del Kiwano sono molteplici. Essendo fatto all’80% di acqua è un frutto idratante adatto alle giornate calde che sazia senza far prendere peso. Ha proprietà antiossidanti: combatte i radicali liberi che causano attacchi di cuore e cancro.

È ricco di vitamina A che previene la degenerazione maculare. Contiene zinco e vitamina C ed è in grado di regolare i livelli di adrenalina e di ormoni che causano stress e ansia.

Il Kiwano ha un alto contenuto di fibre ed è quindi ideale per la digestione ed il regolare metabolismo. Una dieta a base di fibre è essenziale soprattutto per regolare l’insulina nei soggetti diabetici.

Invece, gli alti contenuti di minerali e calcio aiutano a combattere l’osteoporosi. Attenzione però a mangiare questo frutto solamente quando è pronto per la tavola: prima che raggiunga la maturazione può causare intossicazione.

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