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Pasta al forno e intolleranze: consigli pratici per una teglia per tutti

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Articolo scritto da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
22/03/2017 alle 17:00

pasta al forno

Una teglia dorata fuori, con la pasta ancora morbida dentro

Per preparare una buona pasta al forno, partite da tre attenzioni semplici: scolate la pasta prima che sia del tutto cotta, conditela senza lasciare pezzi asciutti e date alla superficie il tempo di dorare. La crosticina arriva alla fine; sotto, il sugo deve restare morbido e il formaggio sciogliersi fra un boccone e l’altro. Che scegliate il pomodoro, il ragù o una versione in bianco, è questo equilibrio a rendere piacevole la prima porzione quanto la seconda.

Ci sono gli amanti degli angoli, dove il condimento si concentra e la pasta diventa più croccante, e chi aspetta il centro della teglia, tenero e filante. Per accontentarli entrambi non serve aggiungere formaggio senza misura: contano la quantità di salsa, lo spessore dello strato e la cottura. Una pirofila troppo piena può avere bordi già scuri e un cuore ancora tiepido; una troppo larga rischia invece di asciugare tutto.

Consiglio della nonna
Tenete da parte qualche cucchiaio di condimento prima di mescolare la pasta. Potrete distribuirlo sui punti rimasti scoperti, soprattutto lungo i bordi, dove il forno asciuga più in fretta.

Il bello di questo piatto è anche il tempo che vi lascia per stare a tavola. Potete organizzare il sugo in anticipo e riservare all’ultimo il passaggio in forno. Quando avete voglia di una preparazione da farcire con calma, i lumaconi con funghi e mozzarella offrono un’idea diversa dai soliti formati piccoli, con un ripieno raccolto in ogni pezzo.

Anche la stagione può suggerirvi il condimento: ortaggi già cotti e ben scolati portano colore senza annacquare la teglia. In autunno potete prendere spunto dall’abbinamento di zucca ed Emmental, che unisce dolcezza e sapidità. Qui trovate il metodo per scegliere pasta e salse, regolare tempi e temperatura e adattare la preparazione quando servono alternative senza glutine o senza lattosio.

Pasta al forno: preparazione, tempi e crosticina dorata

La pasta al forno riesce bene quando entra in teglia ancora al dente, avvolta da un condimento morbido, e completa la cottura senza asciugarsi. Per una pirofila domestica con pasta e sugo già caldi o tiepidi, potete orientarvi su 200 °C in forno statico per 25–35 minuti; con il ventilato, partite da 180 °C e controllate prima la superficie. Sono tempi indicativi: lo spessore della preparazione, il materiale della pirofila e la temperatura iniziale cambiano il risultato. Prima di servire, lasciate riposare circa 5–10 minuti, così il condimento si assesta e le porzioni si raccolgono meglio.

Rigatoni, penne e mezze maniche trattengono bene sugo e piccoli pezzi di ripieno. La mozzarella va scolata, mentre besciamella e pomodoro devono restare abbastanza fluidi da accompagnare la seconda cottura. Potete scegliere una versione rossa, bianca o con verdure, senza riunire ogni ingrediente nella stessa teglia. Per esigenze diverse, la scelta riguarda anche pasta, farina della salsa, latticini e pangrattato. E se volete anticipare il lavoro, preparate i condimenti prima oppure conservate la teglia in frigorifero per cuocerla il giorno dopo: organizzare bene questi passaggi aiuta a portare in tavola una pasta cremosa, con il bordo dorato che viene voglia di assaggiare subito.

Come preparare la pasta al forno senza scuocerla

Scegliete un formato che raccolga il condimento: rigatoni e mezze maniche sono comodi con ragù e mozzarella a cubetti, mentre le penne si distribuiscono bene anche nelle pirofile più piccole. Usate un solo formato per teglia, così i pezzi cuociono in modo simile. Se volete finire pacchi diversi, lessate ogni tipo per il tempo necessario prima di mescolarli: una pennetta sottile e un rigatone spesso non arrivano insieme allo stesso punto.

Per la precottura, cominciate ad assaggiare la pasta 2–3 minuti prima del tempo riportato sulla confezione. Deve essere flessibile, ma offrire ancora resistenza al morso: non cercate una consistenza cruda e dura al centro. Questo intervallo è un punto di partenza, da adattare al prodotto e al tempo che passerà in forno. Con una salsa molto densa, una pasta scolata troppo presto potrebbe rimanere tenace invece di completare la cottura.

Scolate bene e mescolate subito con il condimento in una ciotola ampia o nella pentola. Così la pasta al forno prende sapore anche all’interno dei tubi e non soltanto in superficie. Evitate il risciacquo sotto l’acqua fredda, che raffredda tutto e porta via parte dell’amido utile a legare la salsa. Prima di trasferire in pirofila, osservate il fondo: qualche cucchiaio di crema va bene, una pozza di acqua segnala invece un condimento da sistemare.

pasta al forno

Ingredienti e condimenti: trovare la giusta quantità

Per una pasta al forno servita come primo piatto, considerate circa 80–100 g di pasta secca a persona, riducendo la porzione se il ripieno è ricco o il pranzo prevede altre portate. Non esiste un rapporto di salsa valido per ogni versione: il pomodoro ristretto, il ragù e la besciamella hanno densità diverse. Il controllo più utile viene dopo aver mescolato: tutti i pezzi devono essere lucidi e rivestiti, senza condimento acquoso sul fondo.

La mozzarella ben scolata aiuta a ottenere un interno filante senza bagnare troppo la preparazione. Tagliatela a cubetti e lasciatela sgocciolare in frigorifero prima di usarla. Distribuitela fra la pasta, conservandone solo una piccola parte per la superficie: se rimane tutta sopra, può asciugarsi mentre il centro resta povero di formaggio. Parmigiano Reggiano o Grana Padano aggiungono sapore alla finitura; assaggiate il sugo prima di salare ancora.

Se usate zucchine, funghi o spinaci, cuoceteli prima e fate evaporare l’acqua in eccesso. Anche il ragù deve arrivare già cotto: il forno serve a completare la pasta e unire il condimento, non a cuocere carne cruda nascosta nel ripieno. Nelle versioni più ricche potete aggiungere uova sode a spicchi o polpettine già cotte, ma scegliete cosa volete sentire nel boccone. Troppi ingredienti insieme rendono difficile distribuire bene pasta e salsa.

pasta al forno

Tempi e temperatura per la cottura in forno

La pasta al forno appena assemblata, con ingredienti ancora caldi o tiepidi, richiede in genere 25–35 minuti a 200 °C in forno statico preriscaldato. Sistemate la pirofila sul ripiano centrale e considerate questo tempo come una traccia, non come un conto alla rovescia infallibile. Una teglia bassa scalda più rapidamente di una profonda. Con il ventilato potete partire da 180 °C, controllando dai 20 minuti perché il flusso d’aria asciuga prima la superficie.

Per una pasta fredda di frigorifero, mettete in conto un tempo maggiore: spesso occorrono 35–45 minuti, ma una pirofila alta può richiederne ancora. Copritela nella prima parte per proteggere la superficie e scopritela quando il centro è ben caldo. Usate un recipiente adatto al passaggio dal freddo al caldo secondo le istruzioni del produttore: vetro e ceramica non hanno tutti la stessa resistenza agli sbalzi di temperatura.

La doratura da sola non basta a capire se la pasta al forno è pronta. Verificate anche il centro, assaggiando un pezzo per controllare la consistenza; se avete un termometro alimentare, per riscaldare una preparazione cotta e refrigerata potete usare come riferimento almeno 75 °C al cuore. A fine cottura aspettate 5–10 minuti di riposo: la salsa si assesta, la mozzarella resta morbida e il primo cucchiaio non trascina via tutto il ripieno.

Errore da evitare
Se la superficie è già scura e il centro è ancora freddo, non alzate la temperatura. Coprite la teglia e proseguite la cottura, controllando il cuore prima di togliere la copertura.

pasta al forno

Pasta gratinata, in bianco o senza besciamella

Per avere una crosticina sottile, ungete la pirofila e stendete sul fondo poco condimento. Distribuite la pasta senza comprimerla e completate con una spolverata leggera di formaggio grattugiato. Il pangrattato è facoltativo: ne basta poco, altrimenti assorbe la salsa e forma uno strato asciutto. Il grill può aiutare negli ultimi 2–3 minuti, solo se la teglia lo consente e restando davanti al forno per controllare il colore.

Nella pasta al forno in bianco, la besciamella deve scendere dal cucchiaio e avvolgere la pasta, senza essere una massa ferma. Raffreddandosi si addensa: se la preparate prima, riportatela alla consistenza giusta con poco latte, aggiunto mentre la scaldate e mescolate. Una crema di ricotta può dare un risultato diverso, meno fluido, purché venga ammorbidita e distribuita bene. La mozzarella, da sola, rende filante il piatto ma non sostituisce tutta l’umidità di una salsa.

Potete fare la pasta al forno anche senza besciamella, usando un sugo di pomodoro morbido oppure una crema di verdure cotte. Una parte degli ortaggi frullata lega il condimento, mentre quella lasciata a pezzetti dà più varietà al morso. Se cercate una base con un gusto diverso, potete considerare la besciamella con bevanda di quinoa e farina di riso, valutando tutti gli ingredienti rispetto alle vostre esigenze. Scegliete il condimento per ciò che deve fare nella teglia: tenere insieme, insaporire e proteggere la pasta.

pasta al forno

Pasta al forno senza glutine e senza lattosio

Per la versione senza glutine, scegliete pasta e pangrattato con la relativa dicitura e controllate anche farine, salse pronte e altri prodotti usati nel ripieno. Assaggiate la pasta durante la precottura: i formati di riso, mais o miscele diverse non reagiscono tutti allo stesso modo. Conditela subito e mescolate senza insistere, per evitare di spezzarla. Una salsa ben distribuita aiuta a mantenere il morso più uniforme dopo il passaggio in forno.

In cucina usate acqua di cottura nuova, superfici e utensili ben lavati, evitando che briciole o residui di pasta comune finiscano nella preparazione. Non occorre comprare un corredo separato se quello disponibile viene pulito con cura: lo chiarisce anche AIC nei consigli per preparare i pasti in casa. Prestate la stessa attenzione al servizio: il cucchiaio della teglia comune non deve passare nell’altra.

Per una pasta al forno senza lattosio, usate latte e mozzarella nelle versioni adatte e verificate la besciamella, compresa la parte grassa. La besciamella senza glutine e lattosio è una base utile quando le due esigenze si incontrano. Il passaggio in forno non elimina il lattosio. Se invece dovete evitare le proteine del latte, i prodotti delattosati non sono adatti: occorre sostituire tutti i derivati, compresi formaggi e burro, con ingredienti compatibili con le indicazioni ricevute.

Per una variante vegetale, potete usare sugo, ortaggi cotti e una finitura di pangrattato con olio; se serve anche senza glutine, scegliete il pane adatto. Per una teglia vegetariana con formaggio, controllate il tipo di caglio. Se seguite indicazioni specifiche sul nichel, invece, non considerate automaticamente adatta una versione bianca o una bevanda vegetale: costruite il condimento con gli alimenti previsti nel vostro percorso. Cambiare il colore della salsa non basta a stabilire l’idoneità del piatto.

besciamella farina di riso

Prepararla prima, conservarla e riscaldarla

Per anticipare la pasta al forno, la soluzione più flessibile è preparare il sugo il giorno prima e lessare la pasta quando siete pronti ad assemblare. Potete anche comporre la teglia in anticipo, raffreddarla rapidamente e conservarla coperta in frigorifero per cuocerla entro il giorno seguente. Considerate che durante l’attesa la pasta assorbe parte del condimento: al momento di infornare, controllate soprattutto i bordi e aggiungete poca salsa se appaiono asciutti.

Per gli avanzi, dividete la preparazione in contenitori bassi e riponetela al freddo appena possibile, senza lasciarla sul tavolo per ore. Conservate in frigorifero a circa 4 °C e consumate entro 2 giorni, tenendo conto anche della freschezza iniziale degli ingredienti. Se volete congelarla, usate porzioni e contenitori adatti, segnate la data e scongelate in frigorifero. Le indicazioni dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie sugli avanzi aiutano a gestire raffreddamento, conservazione e riscaldamento.

Riscaldate soltanto la quantità che mangerete, coprendola all’inizio e aggiungendo qualche cucchiaio di salsa se necessario. Una singola porzione richiede meno tempo di una pirofila intera: verificate che sia calda anche al centro, poi scopritela brevemente per ravvivare la superficie. Per accompagnarla basta un contorno fresco, scelto secondo la stagione e le vostre esigenze. Dopo tanta morbidezza, qualche foglia croccante condita al momento rende ancora più piacevole tornare alla forchetta di pasta.

pasta al forno

Portate la teglia in tavola dopo il breve riposo e raccogliete ogni porzione fino al fondo: insieme alla crosticina arriverà anche il condimento, senza lasciare nella pirofila la parte più morbida.

Ricette con pasta ne abbiamo? Certo che si!

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