Le banane rosse: tante caratteristiche inaspettate

banane rosse
Commenti: 0 - Stampa

Dolci e speciali: le banane rosse, un frutto tutto da scoprire

Anche se non tutti lo sanno, le banane non sono solo gialle: ne esistono tante varietà e una di queste è proprio quella delle banane rosse. Si tratta di frutti speciali e davvero unici nel suo genere. Non sono molto comuni come quelle gialle e non tutti le hanno assaggiate, ma si possono trovare in commercio e possono essere riconosciute molto facilmente grazie alla loro buccia tipicamente rossa e/o tendente al violaceo.

Consistenti e gustose, queste banane presentano una polpa simile alle altre varietà, ma che solitamente ha una colorazione molto più rosata o color crema e quando sono mature sono molto più dolci e morbide. Partendo dalla Costa Rica, hanno girato tutto il mondo, rivelandosi un super-frutto capace di offrire numerosi benefici per la salute, che è riuscito a conquistare tantissime persone fin dal 1870-80. Ma andiamo a conoscere a fondo questa banana molto speciale…

Le banane rosse: un valore nutrizionale invidiabile e tante proprietà terapeutiche

Grazie all’albero di questo frutto, possiamo portare nelle nostre cucine un alimento estremamente nutriente ed energetico. Infatti, questa varietà di banana ci regala una buona quantità di fibre vegetali, di zuccheri naturali (come il glucosio, il fruttosio e il saccarosio), ma anche di minerali e vitamine. Nello specifico parliamo di ben 11 minerali e 6 vitamine. In poche parole, si tratta di un frutto carico di nutrienti da non sottovalutare!

Le banane rosse contengono inoltre delle dosi elevate di beta-carotene e vitamina C. Proprio per questo, si rivelano in particolare delle ottime alleate per la pelle e contribuiscono a renderla più bella, giovane e luminosa, anche d’estate. Come le banane tradizionali, anche queste offrono una buona quantità di potassio, utilissimo per migliorare la digestione e per favorire il corretto funzionamento del muscolo cardiaco.

È opportuno considerare anche che, grazie alle fibre, questo super-frutto è perfetto per regolarizzare i transiti intestinali, per aumentare il nostro senso di sazietà e per ridurre il rischio di diabete e patologie cardiache. In generale, le sostanze nutritive offerte da queste banane aiutano a ottimizzare il metabolismo delle proteine e la riproduzione dei globuli rossi, nonché a proteggerci dalle malattie e dai danni dei radicali liberi.

In cucina con le banane rosse: tanta fantasia per un trionfo di bontà

Il momento migliore per assaporare una banana rossa è quando la sua buccia diventa un po’ più scura o presenta delle macchie marroni. Proprio come accade per quella gialla, questo è lo stato che sta a segnalare la sua maturazione ideale e quindi anche un sapore ancora più ottimo. Il gusto unico (simile a quello dei lamponi e delle fragole) e la consistenza unica di questa banana, ci permettono di assaggiare questo super-frutto in molti modi.

Infatti, essendo anche morbide e molto cremose, le banane rosse si rivelano ottime da gustare da sole e perfette per preparare dolci, frappè, frullati, insalate di frutta, prodotti da forno e per insaporire ulteriormente lo yogurt o il gelato. In pratica, abbiamo a che fare con mix di nutrienti, energia e gusto assolutamente da non perdere!
Frullato con fagioli neri e banana rossa

Frullato con fagioli neri e banana rossa, un abbinamento che non ti aspetti

Oggi vi presento un frullato particolare, forte di una lista di ingredienti davvero strana per una preparazione di questo tipo, ossia il frullato di fagioli neri e banana rossa. Molti potrebbero storcere il naso di fronte alla presenza di un legume e di un frutto “pastoso” come la banana. In realtà, la combinazione è più che azzeccata e in grado di soddisfare anche il palato dei più scettici. In ogni caso, vi consiglio di provare per credere, non ne rimarrete affatto delusi. Anche perché la ricetta è molto semplice e non pone in essere alcuna difficoltà di sorta. Si tratta semplicemente di frullare insieme gli ingredienti. Ovviamente, i fagioli neri vanno cotti prima. Proprio la cottura dei fagioli presenta qualche grattacapo in più, dal momento che è necessario comunque ammollarli per dodici ore e poi sottoporli a bollitura per un’altra ora.

Un processo certo lungo, ma non complicato, che non si differenza molto dal trattamento riservato ai fagioli nell’ambito delle normali ricette. In linea di massima, il frullato con fagioli neri e banana è un dessert che merita di essere preparato, anche perché in grado di stupire i propri commensali, sia per il gusto che per la bizzarra e curiosa idea che sta alla sua base.

La carica nutrizionale dei fagioli neri

Il frullato con fagioli neri e banana presenta una carica nutrizionale fuori dal comune. I fagioli neri, infatti, sono ricchi di interessanti proprietà nutritive. Inoltre hanno due caratteristiche che permettono loro di spiccare rispetto alle varietà che siamo abituati a consumare dalle nostre parti: le dimensioni e il colore. I fagioli neri sono piccoli, in media misurano la metà dei fagioli rossi e dei fagioli bianchi. Questa particolarità ha fatto in modo che venissero anticamente preparati quasi secondo le dinamiche del riso all’orientale, ovvero come alimento a base di carboidrati con funzione di accompagnamento. La seconda caratteristica, ovvero il colore, è davvero particolare, anche perché verte sul nero più profondo. Questa curiosa tonalità è dovuta principalmente alla presenza molto massiccia di antocianine.

Sostanze, queste, che contrastano i radicali liberi, ottimizzano le dinamiche di riproduzione cellulare e contribuiscono a prevenire alcuni tipi di tumori. Ma i pregi dei fagioli neri non finiscono qui. Infatti, si caratterizzano per lo straordinario apporto di proteine, che supera quello della stragrande maggioranza dei prodotti di origine vegetale e persino della carne fresca. Un etto di fagioli neri, infatti, contiene ben 25 grammi di proteine. Ricchissimo è il contenuto di fibre, che rende questi legumi dei toccasana per l’apparato digerente. Stesso discorso per i sali minerali, e in particolare per il ferro e per il calcio. L’apporto calorico, infine, non è eccessivo, nello specifico 100 grammi di fagioli neri contengono circa 227 kcal.

La banana, un’ottima fonte di potassio

L’altra protagonista di questo frullato con fagioli neri è la banana. Si tratta di un frutto tra i più amati, in virtù di un sapore che conquista tutti i palati e per una consistenza molto morbida. Attorno alle banane ruotano alcuni pregiudizi, come quelli secondo cui farebbero ingrassare. In realtà, l’apporto calorico delle banane è assolutamente nella media della frutta dolce, infatti si parla di 89 kcal per 100 grammi. I grassi, poi, sono pressoché assenti, rappresentando lo 0,03% dell’intera struttura. In compenso, le banane sono ricche di nutrienti, che ne fanno un frutto salutare, che merita di essere integrato nella propria dieta.

Il riferimento è in particolar modo al potassio, che è presente in quantità nettamente superiori alla media. D’altronde, la banana è famosa soprattutto per la presenza massiccia di questa sostanza. Il contenuto di potassio non è l’unico pregio delle banane. Rilevante, infatti, è l’apporto di fosforo, inoltre tutt’altro che trascurabile è l’apporto di calcio, di vitamina C e B6. Quest’ultima sostanza, poi, favorisce la produzione di serotonina, un neurotrasmettitore che impatta positivamente sull’umore. Infine, l’apporto di fibre è tale da rendere la banana un alleato dell’apparato digerente.

Ecco la ricetta del frullato con fagioli neri e banana:

Ingredienti per 2 persone:

  • 150 ml. di latte di mandorle,
  • 100 gr. di fagioli neri,
  • 2 cucchiai di semi di girasole,
  • 1 banana rossa matura,
  • 1 cucchiaio di cacao in polvere.

Preparazione:

Per la preparazione del frullato con fagioli neri e banana iniziate pulendo e sciacquando accuratamente i fagioli, poi immergeteli in acqua fredda e fateli ammollare per 12 ore o più. Trascorso questo lasso di tempo, trasferite i fagioli in un pentolino, copriteli con l’acqua fredda e accendete a fiamma bassa per farli sobbollire per circa un’ora.

Infine, scolate i fagioli e lasciateli raffreddare. Ora sbucciate la banana e fatela a fette sottili. Inserite nel frullatore i fagioli e la banana, aggiungete il cacao, 2 cucchiai di semi di girasole e il latte. Frullate alla massima velocità in modo da ottenere una crema dalla texture abbastanza omogenea. Ora non vi rimane che servire il tutto in appositi bicchieri da frullato.

5/5 (612 Recensioni)
CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

fiordaliso

Il fiordaliso, una pianta da utilizzare in cucina

Le principali caratteristiche del fiordaliso Oggi voglio parlarvi di una pianta speciale, che regala alcuni tra i fiori più belli da vedere, ossia il fiordaliso. Il nome, così elegante e soave,...

Datteri Mazafati

I datteri, uno dei frutti più buoni e...

Un po' di storia sul dattero Oggi parliamo dei datteri, uno dei frutti più particolari in assoluto. Sono particolari dal momento che fanno riferimento alla cultura araba e mediorientale, e per...

Formaggi vegetali,

Formaggi vegetali, non solo per i vegani

Cosa sono i formaggi vegetali? Per alcuni non dovrebbero essere nemmeno chiamati formaggi, per altri sono invece un’alternativa addirittura preferibile ai formaggi tradizionali. I formaggi...

sambuco

Sambuco, tante ricette facili con questa pianta

I principali utilizzi del sambuco Il sambuco è una delle piante più conosciute e utilizzate non solo dall’industria alcolica, che ne ricava un famoso liquore, ma anche in erboristeria, nella...

limone

Limone: usi nell’alimentazione e nella pulizia

La storia del limone. Si ritiene che il limone sia originario del sudest asiatico, forse della Malesia. Tutti i frutti di questa famiglia sono probabilmente originari del sudest asiatico,...

melanzane

La melanzana, un ortaggio molto versatile

Le proprietà nutrizionali delle melanzane Oggi vi parlo della melanzana, uno degli ortaggi più apprezzati in assoluto, protagonista di molte ricette, specie se afferenti alla tradizione...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


09-03-2017
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti