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Spaghetti con pesto di cavolo nero: un piatto gustoso

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Spaghetti con pesto di cavolo nero
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 10 min
cottura
Cottura: 10 or
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Spaghetti con pesto di cavolo nero: una ricetta davvero semplice e gustosa

La ricetta dello spaghetti con pesto di cavolo nero è molto semplice da preparare ed è molto saporita e gustosa: si tratta di un’ottima alternativa agli spaghetti al pesto alla Genovese. È a base di cavolo nero, un ortaggio a foglia lunga tipico della stagione fredda.

È molto amato dagli abitanti della Toscana, che lo usano come ingrediente in moltissime ricette tipiche, tra cui la Ribollita. Oltre ad essere una pietanza poco scontata e molto saporita, questo piatto è anche ricco di proprietà benefiche per il corpo, dovute proprio alla presenza del cavolo nero.

Poche persone sono a conoscenza delle straordinarie potenzialità di questo ortaggio, tra cui spiccano quelle antitumorali e antinfiammatorie.

Ricetta spaghetti con pesto di cavolo nero

Preparazione spaghetti con pesto di cavolo nero

  • Lavate le foglie di cavolo nero, privatele della costa centrale e mettetele in un frullatore con metà olio extravergine, i pinoli e continuate a frullare.
  • Man mano aggiungete il parmigiano reggiano e l’altro metà dell’olio.
  • Deve diventare una crema molto morbida e per ottenere il risultato dovete regolarvi con l’olio.
  • Se si asciuga aggiungete l’olio a filo.
  • Lessate la pasta al dente e condite con il pesto e decorate con qualche pinolo di cedro.

Ingredienti spaghetti con pesto di cavolo nero

  • 360 gr. di spaghetti consentiti
  • 12 foglie di cavolo nero
  • 100 gr. di pinoli di cedro
  • 1 spicchio di aglio
  • 50 gr. di Parmigiano Reggiano stagionato 24 mesi
  • 70 ml. di olio extravergine d’oliva
  • 10 gr. di sale marino grosso

Spaghetti  con pesto di cavolo nero: fate il pieno di gusto e di vitamina C

Il cavolo nero ha un sapore molto intenso, ma più dolce rispetto a quello delle altre tipologie di cavoli. Se consumato poco cotto, questo ortaggio offre anche un retrogusto lievemente piccante. La parte più saporita di questo alimento sono le foglie.

Quindi, per la preparazione del pesto, è consigliabile utilizzare solo queste, lasciando da parte la costa che risulta poco appetitosa.

E’ una ricetta da consumare nel periodo invernale, non solo per via dell’ortaggio che resiste bene alle basse temperature, ma anche per la grande presenza di vitamine contenute al suo interno, ideali per fare il pieno di nutrienti e tenere alla larga i malanni tipici della stagione fredda.

Spaghetti con pesto di cavolo nero

Il cavolo nero contiene infatti una notevole quantità di vitamine A, B e C, di potassio e acido folico, ovvero sostanze dalle proprietà antinfiammatorie, antitumorali e antiossidanti.

È utile sapere che il cavolo nero di migliore qualità viene raccolto in piena stagione invernale, subito dopo le prime gelate. Queste ultime rendono le foglie più tenere e quindi ideali per la preparazione di numerose pietanze.

L’aglio è veramente così pesante?

Non esiste pesto senza aglio, e il pesto di cavolo nero non fa eccezionale. Anzi, è proprio la presenza dell’aglio, un ingrediente base della cucina italiana, a rendere gli spaghetti al pesto di cavolo nero davvero sfiziosi.

Molti potrebbero manifestare perplessità a causa della presenza dell’aglio in questa ricetta, in quanto è giudicato troppo pesante. Ma è davvero così? In realtà l’aglio si rivela pesante solo se viene consumato in grandi quantità e solo se viene cotto male. In questo caso si utilizza solo una piccola quantità di aglio, e per giunta fresco.

Inoltre, l’aglio fa anche bene alla salute. E’ ricco di vitamine e sali minerali abbastanza rari (ad esempio zolfo e selenio). Contiene anche l’allicina, una sostanza che fa bene al sistema cardiovascolare e contribuisce a prevenire l’arteriosclerosi.

Il sublime tocco dei pinoli negli spaghetti con pesto di cavolo nero

Il pesto di cavolo nero prende ispirazione dal classico pesto alla genovese, su questo non ci sono dubbi, proprio per questo non stupisce la presenza dei pinoli. Anzi, la loro presenza è provvidenziale in quanto i pinoli contribuiscono a formare una texture granulosa e molto gradevole al palato. Inoltre, contribuiscono ad impreziosire il pesto con il loro gusto inconfondibile e decisamente aromatico, in grado di imporsi al cospetto di numerosi ingredienti.

I pinoli vantano anche un buon profilo nutrizionale. E’ vero, sono calorici, ma ciò è dovuto all’abbondanza di grassi benefici per il cuore e per la circolazione. Contengono anche tanti antiossidanti, sostanze che rallentano l’invecchiamento, riducono l’impatto dei radicali liberi e aiutano a prevenire il cancro.

In alternativa ai pinoli si possono utilizzare anche le mandorle, ma si tratta di una scelta particolare, utile solo se lo scopo è quello di preparare un pesto particolarmente delicato.

Il contributo immancabile del Parmigiano Reggiano

Infine troviamo il Parmigiano Reggiano, un altro ingrediente tipico nella ricetta del pesto. Il Parmigiano è uno dei formaggi più apprezzati in assoluto in quanto aggiunge sapidità, un gusto corposo e sentori marcatamente di latte. Inoltre, se grattugiato a dovere, contribuisce alla stabilità del pesto, facendo in modo che appaia legato e che gli ingredienti siano ben amalgamati.

Il Parmigiano fa anche bene alla salute se viene consumato con moderazione. Non bisogna dimenticare che è molto calorico (400 kcal per 100 grammi) ed è ricco di sodio. In compenso è ricco di proteine come pochi altri ingredienti al mondo, calcio (che fa bene alle ossa) e vitamina D (che giova al sistema immunitario).

Il Parmigiano, infine, è sicuro per gli intolleranti al lattosio, infatti grazie alla stagionatura (più o meno lunga) è quasi del tutto privo di lattosio.

FAQ sugli spaghetti con pesto di cavolo nero

Che pasta va bene con il pesto?

Di base qualsiasi pasta può essere condita con il pesto. In Liguria, dove il pesto è nato, si utilizzano in genere le trofie, che sono dei maccheroncini piuttosto corti. Altrove, invece, si preferisce la pasta lunga, come i classici spaghetti.

Come allungare il pesto?

Il pesto può essere allungato con un po’ di olio, che va integrato solo durante la preparazione. Per allungarlo, prima di unirlo alla pasta, è possibile utilizzare un po’ di acqua di cottura della pasta stessa.

Come si congela il pesto?

Per congelare il pesto è bene prima farlo raffreddare del tutto. Per quanto concerne il contenitore sconsiglio i classici sacchetti (il pesto rischia di disperdersi). Io personalmente utilizzo dei bicchieri di plastica coperti da carta stagnola. I bicchieri sono comodi in quanto corrispondono grosso modo ad una porzione.

Come non far annerire il pesto?

Il segreto per non far annerire il pesto sta nell’utilizzo di un po’ di succo di limone durante la preparazione. In alternativa si può spalmare un po’ di olio di oliva sulle foglie di basilico. Ovviamente ciò non vale per il pesto di cavolo nero, per il quale le tonalità scure sono assolutamente fisiologiche.

Ricette pasta al pesto ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata

3 commenti su “Spaghetti con pesto di cavolo nero: un piatto gustoso

  • Dom 18 Dic 2016 | Elena ha detto:

    ricetta fantastica…da provare prestissimo!!!
    ma mi domandavo …perchè avete aggiunto al pesto il parmigiano e la definite ricetta lottosio free
    grazie e complimenti
    Elena

    • Dom 18 Dic 2016 | uente ha detto:

      Il Parmigiano Reggiano non contiene né lattosio né galattosio. Nelle ore immediatamente successive alla caseificazione avviene un rapido sviluppo di lattobacilli, che fermentano tutto il lattosio presente nella cagliata in circa 6-8 ore. Anche il galattosio, che si forma dal lattosio, viene metabolizzato rapidamente nel giro di 24-48 ore scompare completamente. Parmigiano Reggiano Dop e Grana Padano Dop entrambi con 36 mesi di stagionatura sono degli ottimi alleati per intolleranti al lattosio. Personalmente uso frequentemente quello dell’azienda Malandrone1477 o Ferrari Formaggi

    • Dom 18 Dic 2016 | Tiziana ha detto:

      Alcuni studi medici recenti hanno dimostrato che i soggetti allergici alla caseina, la proteina principale del latte, sono asintomatici all’assunzione di Parmigiano Reggiano, purché sia un Parmigiano a lunga stagionatura. Cosa accade durante la stagionatura? Il fenomeno si chiama “proteolisi”. In pratica, gli enzimi proteolitici presenti nel latte e nel siero innesto “predigeriscono” la caseina. La proteina viene trasformata più volte, fino a ridursi in aminoacidi liberi, più facili da assorbire per il nostro organismo.

      Quindi, più la stagionatura del Parmigiano è lunga e meno rischi corre chi è allergico alle proteine del latte. In questo caso, gli specialisti consigliano di consumare un Parmigiano Reggiano stravecchio, stagionato 30 mesi o più.

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