Spaghetti con pesto di cavolo nero: quando il gusto incontra il benessere. Senza lattosio

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  • Porzioni per
    4 persone
  • Tempo di Preparazione
    30 Minuti
  • Tempo Totale
    1 Ora
Spaghetti con pesto di cavolo nero

Un pesto diverso ma ottimo!

La ricetta dello spaghetti con pesto di cavolo nero è molto semplice da preparare ed è molto saporita e gustosa: si tratta di un’ottima alternativa agli spaghetti al pesto alla Genovese.

È a base di cavolo nero, un ortaggio a foglia lunga tipico della stagione fredda.

È molto amato dagli abitanti della Toscana, che lo usano come ingrediente in moltissime ricette tipiche, tra cui la Ribollita.

Oltre ad essere una pietanza poco scontata e molto saporita, questo piatto è anche ricco di proprietà benefiche per il corpo, dovute proprio alla presenza del cavolo nero.

Poche persone sono a conoscenza delle straordinarie potenzialità di questo ortaggio, tra cui spiccano quelle antitumorali e antinfiammatorie.

Spaghetti  con pesto di cavolo nero: fate il pieno di gusto e di vitamina C

Il cavolo nero ha un sapore molto intenso, ma più dolce rispetto a quello delle altre tipologie di cavoli.

Se consumato poco cotto, questo ortaggio offre anche un retrogusto lievemente piccante. La parte più saporita di questo alimento sono le foglie.

Quindi, per la preparazione del pesto, è consigliabile utilizzare solo queste, lasciando da parte la costa che risulta poco appetitosa.

E’ una ricetta indicata da consumare nel periodo invernale, non solo per via dell’ortaggio che resiste bene alle basse temperature, ma anche per la grande presenza di vitamine contenute al suo interno, ideali per fare il pieno di nutrienti e tenere alla larga i malanni tipici della stagione fredda.

Il cavolo nero contiene infatti una notevole quantità di vitamine A, B e C, di potassio e acido folico, ovvero sostanze dalle proprietà antinfiammatorie, antitumorali e antiossidanti.

È utile sapere che il cavolo nero di migliore qualità viene raccolto in piena stagione invernale, subito dopo le prime gelate.

Queste ultime rendono le foglie più tenere e quindi ideali per la preparazione di numerose pietanze.

Per stupire gli ospiti è la scelta più giusta

Il pesto al cavolo nero è una salsa davvero stuzzicante e veloce da preparare, ma anche perfetta per stupire gli ospiti offrendo loro un piatto originale e molto gustoso.

Il sapore intenso di questo ortaggio si unisce a quello delicato dei pinoli e al sapore carico e deciso dell’aglio, proponendo un risultato unico che fa venire l’acquolina in bocca a chiunque.

Questo pesto può anche essere conservato in frigo per alcuni giorni: l’importante è ricoprirne la superficie con l’olio d’oliva.

In poche parole, gli spaghetti con pesto di cavolo nero è una ricetta speciale e davvero delizioso, anche se non molto comune.

La pasta che abbiamo scelto per questo piatto è a dir poco unica, sostanziosa e ricca di nutrienti: un altro buon motivo per portarla in tavola al più presto.

Pertanto, ecco come cucinare questa pietanza in modo semplice e veloce!

Ingredienti per 4 persone

  • 360 gr di spaghetti quadrati la Molisana
  • 12 foglie di cavolo nero
  • 100 gr di pinoli di cedro
  • 1 spicchio di aglio (facoltativo)
  • 50 gr di parmigiano reggiano stagionato 24 mesi
  • 70 ml di olio extravergine d'oliva
  • 10 gr di sale marino grosso.

Procedimento

  1. Lavate le foglie di cavolo nero, privatele della costa centrale e mettetele in un frullatore con metà olio extravergine, i pinoli e continuate a frullare. Man mano aggiungete il parmigiano reggiano e l'altro metà dell'olio. Deve diventare una crema molto morbida e per ottenere il risultato dovete regolarvi con l'olio. Se si asciuga aggiungete l'olio a filo.
  2. Lessate la pasta al dente e condite con il pesto e decorate con qualche pinolo di cedro

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3 commenti a “Spaghetti con pesto di cavolo nero: quando il gusto incontra il benessere. Senza lattosio

  1. Elena

    ricetta fantastica…da provare prestissimo!!!
    ma mi domandavo …perchè avete aggiunto al pesto il parmigiano e la definite ricetta lottosio free
    grazie e complimenti
    Elena

    1. uente Autore articolo

      Il Parmigiano Reggiano non contiene né lattosio né galattosio. Nelle ore immediatamente successive alla caseificazione avviene un rapido sviluppo di lattobacilli, che fermentano tutto il lattosio presente nella cagliata in circa 6-8 ore. Anche il galattosio, che si forma dal lattosio, viene metabolizzato rapidamente nel giro di 24-48 ore scompare completamente. Parmigiano Reggiano Dop e Grana Padano Dop entrambi con 36 mesi di stagionatura sono degli ottimi alleati per intolleranti al lattosio. Personalmente uso frequentemente quello dell’azienda Malandrone1477 o Ferrari Formaggi

    2. Tiziana Autore articolo

      Alcuni studi medici recenti hanno dimostrato che i soggetti allergici alla caseina, la proteina principale del latte, sono asintomatici all’assunzione di Parmigiano Reggiano, purché sia un Parmigiano a lunga stagionatura. Cosa accade durante la stagionatura? Il fenomeno si chiama “proteolisi”. In pratica, gli enzimi proteolitici presenti nel latte e nel siero innesto “predigeriscono” la caseina. La proteina viene trasformata più volte, fino a ridursi in aminoacidi liberi, più facili da assorbire per il nostro organismo.

      Quindi, più la stagionatura del Parmigiano è lunga e meno rischi corre chi è allergico alle proteine del latte. In questo caso, gli specialisti consigliano di consumare un Parmigiano Reggiano stravecchio, stagionato 30 mesi o più.

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