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Ribollita toscana, la ricetta della nonna con pane e cavolo nero

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
08/12/2016 alle 13:32

Ribollita toscana, la ricetta della nonna con pane e cavolo nero
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 1 ore 30 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.2/5 (5 Recensioni)

Ribollita toscana, la zuppa contadina che profuma di casa

La ribollita toscana è una di quelle ricette che raccontano la cucina povera meglio di tante parole. Nasce con il pane avanzato, i fagioli cannellini, il cavolo nero e le verdure dell’orto, ma a tavola arriva come un piatto pieno, caldo e sincero. Io la preparo quando ho voglia di una zuppa lenta, di quelle che il giorno dopo diventano ancora più buone.

Questa ricetta della ribollita toscana è pensata per chi ama i sapori semplici e vuole portare in tavola un piatto unico senza carne. Con il pane giusto può diventare anche una proposta senza glutine, mentre la preparazione è già senza latte, burro e formaggi. Se vi piacciono questi piatti caldi potete curiosare anche tra le zuppe, minestre e primi piatti che raccolgo sul sito.

Consiglio della nonna
Non abbiate fretta di portarla in tavola. Il riposo è parte della ricetta: il pane assorbe la zuppa, i fagioli legano le verdure e, quando tutto viene scaldato di nuovo, la consistenza cambia davvero.

Il bello della ribollita è proprio questo: non chiede ingredienti costosi, ma tempo. Una pentola capiente, un buon olio extravergine, pane raffermo e verdure ben cotte fanno gran parte del lavoro. Il cavolo nero porta il suo gusto deciso, la verza lo addolcisce e i fagioli cannellini danno corpo alla zuppa senza bisogno di panna o burro.

La cucina toscana conosce molte versioni familiari della ribollita. È quindi più corretto parlare di una base tradizionale che di una sola formula intoccabile: pane raffermo, cavolo nero, cannellini e verdure sono il cuore del piatto, mentre quantità e piccoli dettagli possono cambiare da casa a casa.

Ribollita della nonna

Preparazione Ribollita toscana

  • Lavate la carota, pelatela e tagliatela a dadini.
  • Pelate la cipolla e affettatela.
  • Pulite il porro e tagliatelo a rondelle sottili.
  • Lavate il sedano e tagliatelo a dadini piccoli.
  • Sfogliate la verza e il cavolo nero.
  • Eliminate le coste più dure del cavolo nero.
  • Tagliate verza e cavolo nero a listarelle.
  • Lavate i fagioli cannellini e metteteli in ammollo.
  • Lessate i fagioli in abbondante acqua.
  • Cuocete per pochi minuti dal bollore, poi spegnete.
  • Lasciate riposare i fagioli per circa 3 o 4 ore.
  • Passate metà dei fagioli con il passaverdure.
  • Tenete interi i fagioli rimasti.
  • Scaldate l’olio in una casseruola capiente.
  • Unite carota, sedano, cipolla e porro.
  • Fate appassire le verdure a fiamma dolce.
  • Aggiungete la verza e il cavolo nero.
  • Mescolate e lasciate insaporire.
  • Unite i fagioli passati e il concentrato di pomodoro.
  • Aggiungete circa mezzo litro di acqua calda.
  • Cuocete per circa 30 minuti.
  • Unite i fagioli interi.
  • Proseguite la cottura per circa 1 ora.
  • Aggiungete poca acqua calda se la zuppa si asciuga troppo.
  • Regolate con sale e pepe.
  • Profumate con il timo tritato.
  • Sistemate le fette di pane sul fondo di una casseruola.
  • Versate sopra la zuppa calda.
  • Lasciate riposare la ribollita per alcune ore, meglio fino al giorno dopo.
  • Scaldate di nuovo prima di servire.
  • Completate con un filo di olio extravergine di oliva a crudo.
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 1 ora e 30 minuti
Tempo di riposo: 3-4 ore per i fagioli più il riposo della zuppa
Difficoltà: facile
Calorie: circa 470 kcal per porzione

Ingredienti Ribollita toscana

  • 8 fette di pane toscano raffermo o pane senza glutine idoneo
  • 200 g di fagioli cannellini secchi
  • 500 g di cavolo nero
  • 350 g di verza
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 porro
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cucchiaio di timo tritato
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • sale e pepe.

La ribollita toscana è una zuppa densa preparata con pane raffermo, fagioli cannellini, cavolo nero, verza e verdure. La sua particolarità è già nel nome: dopo la prima cottura viene lasciata riposare e poi scaldata di nuovo. Pane e fagioli legano la parte liquida, mentre cavolo nero e verza restano ben presenti. Il risultato non deve essere brodoso, ma morbido, corposo e facile da raccogliere con il cucchiaio.

Per fare una buona ribollita servono pochi passaggi, ma occorre rispettare i tempi. Una parte dei cannellini viene passata per rendere più densa la base, mentre gli altri restano interi. Il pane entra nella preparazione prima del riposo e assorbe i sapori della zuppa. È un piatto vegetariano e vegano, già senza lattosio e senza uova; per prepararlo senza glutine basta scegliere un pane idoneo che regga bene il contatto con il liquido. Preparata in anticipo, la ribollita è anche molto comoda per il pranzo o la cena del giorno dopo.

fagioli cannellini

Ribollita toscana: ingredienti e tradizione

Ribollita toscana ricetta originale: cosa non deve mancare

Quando si cerca una ribollita toscana ricetta originale è utile ricordare che non esiste una sola versione familiare. Anche nelle raccolte dedicate alla cucina del territorio le quantità e alcune verdure possono cambiare. La base che ritorna è però molto chiara: cavolo nero, fagioli cannellini, pane raffermo e verdure.

Il cavolo nero è uno dei protagonisti. Le sue foglie devono cuocere a lungo per ammorbidirsi e fondersi con gli altri ortaggi. La verza porta invece una nota più dolce. I cannellini lavorano in due modi: quelli lasciati interi si sentono al cucchiaio, mentre la parte passata rende la zuppa densa senza dover aggiungere altri ingredienti.

Il pane non è un accompagnamento messo accanto al piatto: entra nella ribollita e ne costruisce la consistenza. Nella tradizione toscana il recupero del pane avanzato ha dato origine a molte preparazioni. Anche la Regione Toscana, parlando del Pane Toscano DOP, ricorda la ribollita tra le ricette popolari nate dall’uso del pane raffermo.

Ingredienti per ribollita: come sceglierli bene

Gli ingredienti per ribollita sono semplici e proprio per questo vale la pena sceglierli bene. Cercate cavolo nero con foglie sode, verza compatta e verdure fresche per il fondo. Il soffritto non deve prevalere: carota, sedano, cipolla e porro devono cuocere fino a diventare morbidi e unirsi alla base della zuppa.

Per i cannellini, quelli secchi richiedono più tempo ma si prestano bene a questa preparazione. La parte passata dà corpo, mentre i fagioli interi evitano l’effetto di una crema uniforme. Se volete conoscere meglio questo legume trovate anche il mio approfondimento dedicato ai fagioli e al loro uso in cucina.

Il concentrato di pomodoro va usato con misura. Due cucchiai bastano per accompagnare cavoli e fagioli senza trasformare la ribollita in una zuppa al pomodoro. Alla fine un buon olio extravergine a crudo completa il piatto e dà una nota fresca alla parte più morbida e cotta della zuppa.

raccolta del cavolo nero

Come fare la ribollita densa e ben legata

Per capire come fare la ribollita bisogna partire dalla consistenza. Non deve essere una minestra liquida nella quale pane e verdure galleggiano separati. Il pane assorbe la parte umida, i cannellini passati legano il fondo e la seconda cottura riunisce tutto. Quando affondate il cucchiaio dovete sentire una zuppa morbida, ma con una certa struttura.

Il primo passaggio utile è quindi non aggiungere troppa acqua all’inizio. Versatene circa mezzo litro e controllate la pentola durante la cottura. Se serve potete aggiungerne poca alla volta. Togliere acqua da una ribollita troppo liquida è molto più difficile che correggere una preparazione diventata un po’ asciutta.

Errore da evitare
Non servite la ribollita appena avete aggiunto il pane. Lasciatele il tempo di riposare e poi scaldatela di nuovo: è proprio questo passaggio a distinguere la ribollita da una semplice zuppa di verdure e pane.

Anche il taglio delle verdure aiuta. Carota, sedano, cipolla e porro possono essere piccoli perché devono quasi confondersi con il fondo. Cavolo nero e verza possono invece restare più visibili. Non occorre aggiungere molte spezie: il timo, il pepe e l’olio finale sono sufficienti a sostenere il gusto degli ingredienti principali.

servire la ribollita

Una ribollita senza lattosio e anche senza glutine

La ricetta è già senza lattosio perché non richiede latte, panna, burro o formaggi. È anche vegetariana, vegana e senza uova. Da questo punto di vista non occorre modificare la preparazione: verdure, legumi, olio e pane sono sufficienti a costruire un piatto completo e gustoso.

Per preparare invece una ribollita senza glutine bisogna intervenire sul pane. Scegliete un prodotto con indicazioni adatte alle vostre esigenze e che non sia troppo soffice. Un pane rustico e leggermente asciutto assorbe la zuppa senza sciogliersi subito. Se è molto fresco, potete lasciarlo asciugare prima di inserirlo nella casseruola.

Sostituzione utile
Con il pane senza glutine controllate la consistenza dopo il primo riposo. Alcuni tipi assorbono molto più liquido del pane tradizionale: in quel caso aggiungete poca acqua calda mentre scaldate la ribollita.

Per chi deve seguire indicazioni specifiche sul nichel o sui FODMAP questa ricetta richiede invece più attenzione, perché contiene legumi, cavoli, cipolla, porro e pomodoro. Non avrebbe senso presentarla come adatta a tutti modificando uno o due ingredienti: in questi casi quantità e scelte vanno valutate in base alle esigenze personali.

Riposo, conservazione e idee per servirla

La ribollita toscana dà il meglio proprio quando viene preparata in anticipo. Dopo alcune ore il pane ha assorbito il liquido e le verdure hanno avuto il tempo di unirsi ai cannellini. Il giorno dopo basta scaldarla a fiamma dolce, mescolando con cura e aggiungendo poca acqua se si è asciugata troppo.

Potete conservarla in frigorifero per circa due giorni in un contenitore chiuso. Se invece volete congelarla, preferisco farlo con la base di verdure e fagioli, senza aggiungere il pane. Al momento del servizio potete scaldare la zuppa, aggiungere le fette e concederle il riposo necessario.

Servitela in ciotole calde con l’olio extravergine aggiunto solo alla fine. È già un piatto ricco di verdure, legumi e pane, quindi non ha bisogno di molti accompagnamenti. Se amate il cavolo nero potete provare anche la minestra di cavolo nero e zucca, un’altra idea perfetta quando arrivano le giornate fredde.

Ed è forse questa la parte della ribollita che mi piace di più: nasce per recuperare ingredienti semplici e finisce per diventare una ricetta che si prepara apposta. La pentola del giorno prima non è qualcosa da sistemare in fretta, ma proprio ciò che aspettiamo di rimettere sul fuoco.

Ricette zuppe e minestre ne abbiamo? Certo che si!

4.2/5 (5 Recensioni)
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