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Ribollita toscana, un piatto per chi ama la tradizione

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Ribollita toscana
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 1 ore 30 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.7/5 (3 Recensioni)

Ribollita toscana, un pasto completo per il periodo invernale!

A prescindere dal fatto che siate vegetariani o meno, la ricetta della ribollita toscana, piatto tradizionale della cultura gastronomica di quella regione dell’Italia centrale, potrebbe essere un’idea che vi consente di preparare una pietanza semplice, gustosa, veloce e che possiede tutti i componenti nutritivi per potersi sostituire ad un secondo a base di carne.

I tempi medi per la sua realizzazione si aggirano intorno ai 40-50 minuti anche se, come vedremo in seguito, sarà necessario, dopo la sua preparazione, lasciarla riposare per circa una giornata. La ribollita toscana è una pietanza che dispone di tutti i valori nutrizionali che ci consentano di definirlo un pasto completo: proteine, lipidi, carboidrati, grassi vegetali e tanto altro.

Ciò è reso possibile grazie alla presenza dei fagioli cannellini che danno un grande contributo, rendendo questo piatto davvero ricco di sostanze nutritive, malgrado la sua semplicità. Gli ingredienti potete trovarli presso qualsiasi negozio o supermercato in qualunque periodo dell’anno, sostenendo costi piuttosto bassi

Ribollita della nonna

Preparazione Ribollita toscana

Lavate, pelate e tagliate a dadini la carota. Pelate e affettate la cipolla e il porro. Lavate e tagliate a dadini piccoli il sedano. Sfogliate la verza e il cavolo nero e tagliate a listarelle.

Fate un ammollo rapido dei cannellini. Lavate bene i legumi e lessate in abbondante acqua. Da quando bolle non piu di 5 minuti. Spegnete il fuoco e lasciate riposare per circa 3/4 ore prima di passarne metà con il passaverdure. Metà vanno lasciati interi.

In una casseruola fate soffriggere  in 2 cucchiai di olio  i dadini di carota, sedano e la cipolla affettata . Unite la verza e il cavolo nero e il porro.

Unite alla zuppa i cannellini passati, il concentrato di pomodoro e a 1/2 lt di acqua. Cuocete per circa mezz’ora e poi aggiungete i cannellini interi e proseguite la cottura per circa 1 ora.

Eventualmente se si asciuga aggiungete  acqua calda. Regolate di sale e di pepe. A fine cottura, spolverizzate con il trito di timo e versate il tutto in un’altra casseruola dove sul fondo sistemate delle fette di pane.

Lasciate riposare per un giorno e riscaldate al momento di servire

Ingredienti Ribollita toscana

  • 4 fette di pane consentito
  • 500 g di fagioli cannellini
  • 500 g di cavolo nero
  • 350 g di verza
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 porro
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cucchiaio di timo tritato
  • 2 cucchiai di concentrato di pomodoro
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • un pizzico di sale e di pepe.

Ribollita toscana da leccarsi i baffi

I fagioli cannellini, presenti nella ribollita toscana, possiedono tante caratteristiche nutritive di grande vantaggio per il nostro organismo. Come prima cosa, segnaliamo al loro interno la presenza di una sostanza che riduce la quantità di glicemia nel sangue: la glucodrine. Pertanto può diventare un valido punto di riferimento nelle diete da seguire per chi deve fare i conti con il diabete. Un’altra sostanza amica, che i fagioli cannellini possiedono, è  la lecitina: essa, infatti, assicura una rapida emulsione dei grassi evitando che si possano cumulare nel nostro sangue. Questi legumi, pertanto, sono molto indicate anche per chi ha la tendenza ad avere accumulato nel sangue il colesterolo. Tra le sostanze più importanti che si possono rinvenire nei fagioli cannellini, ricordiamo le proteine, carboidrati e pochissimi grassi vegetali.

Quindi possono essere usati anche in porzioni abbondanti da coloro i quali seguono delle diete volte a ridurre il peso corporeo. L’effetto diuretico che riescono a garantire al nostro corpo è molto importante, in quanto vi è la presenza massiccia di fibre insolubili e solubili. In 100 g di questo alimento sono contenute all’incirca 91 kcal. Si tratta di un alimento da tenere in considerazione se si intende seguire un trend alimentare a basso contenuto calorico. Tra le sostanze minerali presenti nei fagioli cannellini si ricordano il calcio, fosforo, ferro zinco. Vi è anche un importante presenza di vitamine che fanno parte del gruppo B (B1, B2 e B3).

Ribollita toscana, un piatto storico

Oggi cuciniamo la ribollita toscana, un piatto storico e popolare. Viene preparata fin dal medioevo in qualità di pasto abbondante e nutriente. Dal punto di vista gastronomico è una zuppa di pane, fagioli e cavolo nero. Gli ingredienti sono però numerosi e concorrono a creare un vero ricettacolo di sapori e aromi. Viene chiamata “ribollita” per almeno due motivi. Una volta cotta, infatti, viene messa a riposare per un giorno intero, in modo che il pane si ammorbidisca e si amalgami al meglio nella zuppa. Al momento del servizio viene riscaldata e “bollita” una seconda volta. Viene chiamata così anche perché la ricetta della ribollita è stata pensata per durare più giorni. Le massaie, infatti, erano solite prepararne grandi quantità (in genere di venerdì) da servire anche sabato e domenica.

Alla luce di tutto ciò, la ribollita toscana si configura come una zuppa particolare. Sia chiaro, il procedimento è semplice, ma diverso da quello delle altre zuppe. Si inizia con un normale soffritto di carota, sedano e cipolla, poi si prosegue con la verza e il cavolo nero. Si aggiungono poi i fagioli passati e si cuoce il tutto per mezz’ora con il concentrato di pomodoro e un po’ di acqua. La seconda fase della cottura vede l’aggiunta dei fagioli interi e dura circa un’ora. Infine si condisce e si sposta tutto in una pentola dove sono state sistemate delle fette di pane raffermo. Poi si lascia riposare per ventiquattro ore e si rimette la zuppa sul fuoco al momento del servizio.

Il cavolo nero, il cuore della ribollita

L’ingrediente più importante della ribollita toscana è senz’altro il cavolo nero, se non altro perché se ne utilizza davvero tanto, circa mezzo chilo per quattro persone. Il suo sapore emerge chiaramente, anche perché è piuttosto forte, aromatico e leggermente amaro, richiamando gradevoli note “terrose”. Il cavolo nero viene chiamato così per il suo colore verde scuro, che lo differenzia dal cavolo classico ed è in grado di incidere sulla zuppa anche dal punto di vista estetico.

Il cavolo nero vanta anche un eccellente spessore nutrizionale. E’ ricco di vitamine, come qualsiasi altra verdura, ed ha ottime dosi di vitamina C e vitamina E. La vitamina E fa bene al sistema immunitario ed esercita una buona funzione antiossidante, dunque contribuisce a prevenire il cancro. Il cavolo nero è ricco anche di altri antiossidanti, come i flavonoidi, che giovano all’organismo a più livelli. Infine abbonda di sali minerali come il calcio e il ferro, utili per la salute delle ossa e per l’ossigenazione del sangue. Per quanto concerne l’apporto calorico siamo su livelli molto bassi: un etto di cavolo nero supera a malapena le 30 kcal.

Tutte le proprietà dei fagioli cannellini

Un altro ingrediente fondamentale per la ribollita alla toscana è dato dai fagioli. Potete utilizzare più varietà, ma vi consiglio i cannellini. Il loro sapore è più delicato, e quindi capace di interagire con gli altri ingredienti senza coprirli. Il fagiolo cannellino si sposa soprattutto con le verdure amare, come i cavoli neri. I fagioli cannellini si fanno apprezzare anche per le proprietà nutrizionali. Il riferimento è all’apporto proteico, che non fa rimpiangere gli alimenti di origine animale. Un etto di cannellini apporta infatti ben 24 grammi di proteine. Non mancano i carboidrati, che rappresentano il 73%.

Alla luce di ciò possiamo considerarli come una sorta di superfood pienamente reperibile. Tuttavia l’apporto calorico è abbastanza alto: 333 kcal per 100 grammi. In occasione di questa ricetta i cannellini vanno ammollati e prelessati, una metà di essi viene poi frullata e inserita dopo la cottura delle verdure. L’altra metà, invece, viene aggiunta alla fine, prima della “seconda cottura”, che dura un’ora abbondante.

Come aromatizzare la ribollita?

La ribollita è un piatto saporito, e non potrebbe essere altrimenti vista l’abbondanza di ingredienti. Dunque non ha bisogno di chissà quali spezie per rendere il tutto più aromatico. Tuttavia può essere utile giusto un po’ di timo a fine preparazione, magari per garantire un sentore più delicato, che ricordi vagamente il limone. E’ bene però non abbondare, d’altronde stiamo parlando di una specie aromatica. Il timo ha un ottimo potere nutrizionale, grazie ad una certa abbondanza di vitamine, sali minerali e antiossidanti.

Ad incidere sul sapore della ribollita toscana, benché nella forma di ingrediente vero e proprio, c’è anche il concentrato di pomodoro. Esso va inserito insieme ai cannellini passati, ovvero quando tutte le verdure sono già cotte. In questo modo si colora il piatto e si fornisce uno spessore ulteriore sul piano nutrizionale. In origine la ribollita toscana non prevedeva il pomodoro, ma è ormai considerato una piacevole aggiunta e una sorta di “innovazione” più o meno recente.

Ricette zuppe e minestre ne abbiamo? Certo che si!

3.7/5 (3 Recensioni)
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