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Pastis, un liquore tipico francese dai mille usi

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
15/06/2020 alle 13:37

Pastis
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 00 ore 15 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.5/5 (11 Recensioni)

Ricetta Pastis, un liquore tipico dai mille usi

Il Pastis è molto più di un semplice liquore all’anice, è una tradizione radicata nella cultura provenzale e un ingrediente sorprendentemente versatile. Con il suo profumo deciso e il colore dorato, questo distillato conquista al primo sorso e si presta a mille usi in cucina. Nasce in Francia, ma il suo fascino ha attraversato i confini, diventando un alleato speciale anche nelle nostre preparazioni. Perfetto per l’aperitivo, il Pastis si rivela anche un ingrediente raffinato per aromatizzare piatti sia dolci che salati, lasciando sempre una nota fresca e inconfondibile.

Sorprende scoprire quanto il Pastis possa trasformarsi in cucina: aggiunto alle salse, nelle marinature o come tocco finale in una zuppa di pesce, regala profondità e profumo. Alcuni lo usano per sfumare i frutti di mare, altri lo impiegano nei dolci a base di agrumi, grazie alla sua capacità di esaltare i sapori. Nonostante sia legato all’anice, la sua dolcezza è bilanciata, rendendolo adatto anche a chi normalmente non ama i liquori forti. Il trucco è usarlo con parsimonia, magari emulsionato con olio o panna, per un risultato elegante e armonioso.

Un consiglio da nonna: Se vuoi provare il Pastis in un modo originale, prova ad aggiungerlo a un sorbetto di limone o a una macedonia di frutti estivi. Bastano poche gocce per ottenere un profumo inebriante e un tocco di classe che conquisterà tutti. Anche nelle vellutate di zucca o nelle carote glassate può fare la differenza!

Il Pastis non è solo un liquore da degustare, ma un ingrediente da riscoprire con creatività. Basta davvero poco per aggiungere un tocco francese ai nostri piatti quotidiani, anche in chiave gluten free o senza lattosio. Per chi ama sperimentare, è una piccola magia in bottiglia. E tu, lo hai mai usato in cucina o ti sei limitato ad assaporarlo in purezza? Potrebbe sorprenderti.

Ricetta pastis

Preparazione pastis

  • Schiaccia leggermente i semi di anice verde, finocchio, anice stellato e coriandolo per liberare gli oli essenziali.
  • Metti tutti i semi, la stecca di liquirizia, la radice di angelica e il baccello di vaniglia in un barattolo di vetro grande con chiusura ermetica.
  • Aggiungi l’alcol puro nel barattolo e chiudilo bene.
  • Lascia macerare per 1-2 settimane in un luogo buio e fresco, agitando il barattolo ogni giorno.
  • Dopo il periodo di macerazione filtra il liquido attraverso un colino a maglia fine o con una garza per rimuovere i semi e le spezie. Puoi filtrare più volte per ottenere un liquido più limpido.
  • Porta a ebollizione i 500 ml. di acqua in una pentola.
  • Aggiungi lo zucchero e mescola fino a quando non è completamente sciolto.
  • Lascia raffreddare completamente lo sciroppo di zucchero.
  • Una volta che lo sciroppo di zucchero è freddo, aggiungilo all’alcol filtrato.
  • Mescola bene per assicurarti che lo zucchero sia completamente incorporato.
  • Trasferisci il pastis in bottiglie di vetro e chiudile ermeticamente.
  • Lascialo riposare per almeno un mese per permettere ai sapori di amalgamarsi e affinarsi.
  • Puoi regolare la quantità di zucchero secondo il tuo gusto personale.
  • Il colore del Pastis fatto in casa può variare a seconda degli ingredienti utilizzati.
  • Il pastis si serve tradizionalmente diluito con acqua fredda. Aggiungi una parte di pastis a cinque parti di acqua e osserva come il liquore diventa lattiginoso (effetto louche).

Ingredienti pastis

  • 1 litro di alcol puro al 95% (alimentare)
  • 50 gr. di semi di anice verde
  • 30 gr. di semi di finocchio
  • 5 gr. di semi di anice stellato
  • 5 gr. di semi di coriandolo
  • 1 stecca di liquirizia (opzionale)
  • 1 gr. di radice di angelica essiccata (opzionale)
  • 1 baccello di vaniglia (opzionale)
  • 500 ml. di acqua
  • 250 gr. di zucchero

Pastis, un liquore versatile

Se non siete mai stati in Francia o non vi intendete di liquori transalpini, il termine “pastis” non  vi dirà niente. Il pastis è un liquore alcolico francese, e in particolare del sud del paese. E’ un liquore molto forte che non ha una lunga storia, per quanto la sua invenzione sia legata ad un evento importante. E’ il più conosciuto dei liquori francesi.

Il liquore pastis, infatti, è stato inventato nei primi del Novecento, poco dopo la proibizione dell’assenzio. Tutto inizia con Paul Ricard, giovanissimo che inizia l’arte della fabbricazione artigianale del pastis in un piccolo laboratorio in Provenza.

Il suo scopo era proprio quello di sostituire in termini di gusto e grado alcolico la celebre bevanda giallo-verde. In effetti gli ingredienti sono abbastanza simili. Nel corso degli anni il pastis ha dimostrato di saper camminare sulle proprie gambe, e ha ritagliato un suo specifico mercato.

Il pastis è un liquore per un aperitivo che sa di anice, che può fungere anche da gradevole digestivo. La versione base ha un grado alcolico estremamente elevato, pari al 50%. Va detto, però, che non viene quasi mai consumato in questa forma, ma viene in genere diluito in acqua. Una bevanda alcolica molto forte che però piace alle donne. L’approccio base prevede una parte di pastis e quattro di acqua. In questo modo il grado alcolico della bevanda scende a un più comodo 8%.

Una lunga preparazione per un liquore unico

Il drink pastis, oltre ad essere un liquore francese delizioso, è anche versatile. Come già detto, può essere consumato in varie fasi del pasto, piuttosto che da solo. Tuttavia può anche essere utilizzato in cucina per sfumare alcune preparazioni, un po’ come si fa con il vino bianco, piuttosto che per arricchire alcuni secondi piatti. La ricetta del pastis non è poi così complicata, dunque sono in molti a farla in in casa.

Pastis

Tuttavia il procedimento è molto lungo, in quanto è necessario mettere a macinare le erbe nell’alcool per oltre un mese. Inoltre, durante questo lasso di tempo è necessario prestare un’attenzione praticamente quotidiana. Per esempio si deve mescolare il composto almeno una volta al giorno. Terminata la macerazione si procede con un attento filtraggio, che forse è la parte più complicata in quanto richiede spesso più passaggi.

Le erbe del pastis

Come già specificato, il liquore francese all’anicef ha molto in comune con il vecchio assenzio. Il riferimento è ovviamente alla lista degli ingredienti e in particolare alla presenza dell’anice. L’anice si utilizza da sempre in cucina, soprattutto in una prospettiva decorativa o in qualità di spezia.

E’ solo da qualche secolo, infatti, che viene impiegato anche per la produzione di alcolici. L’anice conferisce un deciso tocco aromatico alle preparazioni, ma si caratterizza anche per alcune proprietà interessanti. Infatti è considerato un ottimo digestivo, un’efficace carminativo e un buon antispasmodico. Tra l’altro, viene impiegato anche per realizzare squisite e profumate tisane.

Un’altra gradita presenza è quella della liquirizia, che garantisce al pastis un aroma ancora più intenso e un sapore ancora più interessante. La liquirizia era apprezzata in passato per le sue doti di diuretico, antinfiammatorio ed espettorante. Nella medicina tradizionale cinese è tutt’oggi utilizzata come medicina contro tosse e mal di gola. In Europa è impiegata nell’industria dolciaria e per la preparazione di liquori, come nel caso del  pastis. L’ aroma del pastis è straordinaria.

Un liquore francese molto versatile

Il pastis, come ho già accennato, è un liquore molto versatile che si può abbinare a molte preparazione, magari nel contesto di un aperitivo dolce. A tal proposito ecco qualche dolce francese, che beneficia dell’abbinamento con il pastis.

Tarte au Citron. Una celebre crostata al limone della cucina francese. La sua acidità rinfrescante bilancia il sapore dolce e aromatico del pastis, creando un contrasto piacevole.

Calissons d’Aix. Dei dolcetti provenzali a base di mandorle, melone candito e glassa di zucchero. Si caratterizzano per una consistenza morbida e per un sapore delicatamente dolce, che si sposa benissimo con l’aroma di anice del pastis.

Navettes de Marseille. Biscotti tradizionali della Provenza a base di farina, zucchero e fiori d’arancio. Il loro sapore delicato e fragrante interagisce bene con il pastis, evocando i profumi della regione da cui provengono.

Nondimeno, il pastis si abbina a preparazioni ed alimenti salati. Per esempio è ottimo con olive verdi e tapenade (un sapido intingolo provenzale). Inoltre, il suo sapore di anice si sposa bene con frutti di mare, come ostriche, gamberi e cozze. Si abbina anche a formaggi freschi, o formaggi di capra dal gusto delicato. Stesso discorso per piatti di pesce alla griglia o per carni bianche (come il pollo) aromatizzati con erbe provenzali, che esaltano il carattere del pastis, creando un equilibrio tra sapori aromatici e salati.

La variante alla vaniglia

Non è una presenza ricorrente, ma in alcune varianti di pastis viene ampiamente utilizzata la vaniglia, una spezia da pasticceria che impreziosisce le preparazioni con il suo aroma delicato e con il suo carattere dolce.

Attorno alla vaniglia gravitano alcuni pregiudizi, come quella secondo cui farebbe ingrassare. E’ vero, se si considera l’etto come unità di misura l’apporto calorico è molto elevato. Tuttavia, si utilizzano quantità così ridotte da neutralizzare qualsiasi rischio per la linea, a meno che non si esageri.

Ciononostante, la vaniglia può garantire qualche soddisfazione dal punto di vista nutrizionale. E’ ricca di vanillina, un antiossidante che offre un contributo nella prevenzione dei tumori, inoltre esercita una blanda azione antinfiammatoria e antibatterica.

Con il pastis si possono fare tanti drink sfiziosi

Il pastis può diventare la base di drink molto diversi, nei quali il sentore di anice e liquirizia viene bilanciato da note agrumate, dolci, amare o frizzanti. Alcune preparazioni appartengono alla tradizione francese, mentre altre possono essere realizzate reinterpretando cocktail più conosciuti.

Uno dei drink più semplici è il Tomate: si prepara aggiungendo al pastis un piccolo quantitativo di granatina, acqua fredda e ghiaccio. Lo sciroppo dona una tonalità rossa e una dolcezza fruttata, che ammorbidisce l’anice. Sono ottimi anche il Perroquet e il Mauresque.

Il Perroquet segue lo stesso principio, ma utilizza uno sciroppo alla menta. Il risultato è un drink dal colore verde, fresco e particolarmente adatto alle giornate calde. La Mauresque, invece, abbina il pastis allo sciroppo di mandorla (detto anche orzata) e all’acqua. In questo caso la mandorla rende il drink più morbido e rotondo.

Chi apprezza i cocktail freschi può preparare un Pastis Collins. Si versano nello shaker una piccola dose di pastis, gin, succo di limone e sciroppo di zucchero. Dopo aver agitato gli ingredienti con il ghiaccio, si filtra tutto in un bicchiere alto e si completa con la soda. Il gin rafforza il carattere botanico, mentre il limone e l’acqua gassata alleggeriscono il sorso.

Un’altra idea è il Pastis Sour, realizzato con pastis, succo di limone, sciroppo di miele e albume pastorizzato. La schiuma rende il cocktail più vellutato e attenua la percezione alcolica. Il pastis può essere impiegato anche in quantità minime all’interno di una Paloma con tequila e pompelmo, oppure in un drink con rum bianco, ananas e lime.

Per una proposta immediata bastano pastis, acqua tonica, ghiaccio e una scorza di pompelmo. In tutti questi drink è bene limitare la quantità di pastis, in quanto il suo profilo aromatico è molto intenso e può coprire facilmente gli altri ingredienti. Il pastis deve aggiungere personalità, senza diventare l’unico sapore riconoscibile.

Il pastis si può rendere più leggero a livello di gusto?

Il gusto del pastis può apparire impegnativo a chi non è abituato alle note di anice e liquirizia. Renderlo più leggero non significa necessariamente ridurne soltanto la gradazione alcolica, ma attenuarne l’intensità aromatica, la dolcezza e la persistenza. Il metodo più efficace consiste nella corretta diluizione con acqua fredda.

Il rapporto tradizionale prevede in genere una parte di pastis e cinque parti di acqua. Alcune modalità di servizio arrivano a sette parti di acqua, producendo un aperitivo più delicato e dissetante. L’acqua deve essere versata lentamente nel bicchiere, infatti a contatto con il pastis rende la bevanda opaca e lattiginosa, favorendo allo stesso tempo la diffusione degli aromi. Il ghiaccio andrebbe aggiunto soltanto dopo l’acqua.

Per alleggerire ulteriormente il gusto si può sostituire una parte dell’acqua naturale con la soda. Le bollicine rendono il sorso più vivace e limitano la sensazione di pesantezza. Anche l’acqua tonica può essere utilizzata, ma la sua componente amara modifica maggiormente il profilo originale. In questo caso funziona bene una scorza di limone, arancia o pompelmo.

Invece il cetriolo, la menta e il basilico introducono freschezza senza aggiungere troppa dolcezza. È sufficiente inserire nel bicchiere una fettina sottile o qualche foglia, evitando di pestare energicamente gli ingredienti. Anche poche gocce di succo di limone possono smorzare la liquirizia, ma un’eccessiva acidità rischierebbe di creare un insieme poco armonioso.

Un’altra soluzione consiste nell’aggiungere una piccola quantità di sciroppo. La menta produce un effetto rinfrescante, la granatina orienta il drink verso note fruttate, mentre l’orzata attenua l’anice attraverso il gusto morbido della mandorla. Gli sciroppi devono essere dosati con prudenza per non trasformare il pastis in una bevanda troppo zuccherina.

Una versione analcolica del pastis

Ebbene si, la versione analcolica del pastis si può fare, riproducendo abbastanza bene le note di anice, finocchio, liquirizia ed erbe mediterranee. Non sarà identica alla bevanda originale, perché l’alcol contribuisce all’estrazione e alla percezione degli oli aromatici, ma può diventare un aperitivo fresco e piacevole. L’idea non è insolita, infatti esistono già bevande commerciali analcoliche all’anice, come Pacific, lanciata da Pernod Ricard nel 1982.

Per preparare una versione non solo analcolica ma anche casalinga si possono utilizzare 500 millilitri di acqua, due stelle di anice, mezzo cucchiaino di semi di finocchio, un piccolo frammento di radice di liquirizia, una striscia di scorza di limone e un rametto di timo. Chi desidera un profilo più complesso può aggiungere qualche seme di coriandolo o una piccola foglia di alloro.

L’acqua va portata quasi a ebollizione. Poi si aggiungono le spezie leggermente schiacciate, la scorza e le erbe, quindi si spegne il fuoco e si copre il recipiente. L’infusione può proseguire per circa 15 minuti. Dopo il filtraggio si assaggia la bevanda e, se necessario, si prolunga l’infusione utilizzando soltanto una parte delle spezie. Lasciare troppo a lungo la liquirizia e l’anice potrebbe produrre un gusto amaro e invadente.

Quando il liquido è ancora tiepido si può aggiungere un po’ di zucchero oppure uno sciroppo semplice. La bevanda va poi lasciata raffreddare e conservata in frigorifero. Al momento del servizio se ne versa una parte in un bicchiere con tre o quattro parti di acqua fredda, soda o acqua tonica.

Per ottenere un aperitivo più fresco si possono aggiungere succo di limone, menta e cetriolo. Si può aggiungere anche una goccia di sciroppo di granatina, in questo modo si crea una variante fruttata. La versione analcolica casalinga va preparata in quantità ridotte e consumata in tempi brevi. Non contenendo alcol, infatti, non possiede la stessa capacità di conservazione del pastis tradizionale.

FAQ

Che sapore ha il pastis?

Il pastis ha un sapore intenso di anice, con note di liquirizia e erbe aromatiche. È dolce e speziato, con un retrogusto leggermente amaro, soprattutto se viene consumato puro. Quando viene diluito con acqua il suo sapore diventa più morbido e rinfrescante, con un carattere aromatico e persistente.

Chi ha inventato il pastis?

Il pastis fu inventato da Paul Ricard nel 1932 in Francia, come alternativa legale all’assenzio, che era stato proibito. Ricard creò una bevanda a base di anice e altre erbe, che divenne rapidamente popolare nel sud della Francia, soprattutto nella regione della Provenza, dove è ancora un simbolo della cultura locale.

Quanti gradi ha il pastis?

Il pastis ha una gradazione alcolica che varia tra i 40 e i 45 gradi, a seconda della marca. Per essere consumato viene di solito diluito con acqua, il che abbassa significativamente la sua intensità alcolica, rendendolo più piacevole e adatto come bevanda rinfrescante.

Con quali alimenti salati si abbina il pastis?

Il pastis si abbina bene con piatti mediterranei, come olive, formaggi, salumi e pesce alla griglia. Si sposa anche con frutti di mare e antipasti leggeri. Grazie al suo sapore di anice, può essere servito con crostacei, gamberi o ostriche, inoltre si presta anche come aperitivo rinfrescante nelle calde giornate estive.

Con quali alimenti dolci si abbina il pastis?

Il pastis si abbina bene con dolci che contengono ingredienti aromatici e spezie. Puoi gustarlo con dessert a base di mandorle, come i biscotti alle mandorle o la frangipane, oppure con dolci al limone o agrumi per esaltare il contrasto tra l’acidità e il sapore di anice. Anche i dolci al miele o alla liquirizia sono degli ottimi abbinamenti.

Ricette liquori ne abbiamo? Certo che si!

3.5/5 (11 Recensioni)
Riproduzione riservata

2 commenti su “Pastis, un liquore tipico francese dai mille usi

  • Ven 2 Set 2022 | Marilena ha detto:

    Ottimo il pastis fatto in casa

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