Ciambelline al cocco e caffè senza uova e senza latte

Ciambelline al cocco e caffe
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Ciambelline al cocco e caffè senza uova e senza latte.Intolleranze, problemi di salute o scelte etiche possono avvicinarci ad una cucina priva di latte e uova; qualunque sia la motivazione, è certo che in piccole tortine dolci cerchiamo tutti un’appagante sofficità ed una piacevole dolcezza.

Evitare uova e latticini non implica assolutamente privarsi di questi piaceri; ottenere le stesse sensazioni di un dolce da forno tradizionale è possibile, applicando qualche piccolo “trucchetto”!

Uno di questi arriva dal antica Cina ed è talmente di successo, da essere conosciuto come vero e proprio “metodo”: il suo nome è “Tang Zhong”. Consiste nel preparare una crema fatta di semplice acqua e farina, il water roux, cuocendola a fuoco basso fino a raggiungere circa 65°C.

Il composto, raffreddato e aggiunto all’impasto, sostituisce uova ed altri grassi. I dolci da forno preparati con il metodo “Tang Zhong” sono particolarmente soffici e leggeri e si conservano tali a lungo!

Questo metodo è applicato con successo nella preparazione di prodotti lievitati dolci e salati, preparati sia con lievito istantaneo che di birra, o lievito madre.

Gli effetti positivi in termini di consistenza e conservabilità del prodotto finale sono da attribuirsi ad una migliore lievitazione, coadiuvata dalla presenza di amidi altamente idratati apportati proprio dal water roux. Il risultato è ancor più sorprendente quando si utilizzano farine integrali, che in genere rendono più compatti ed asciutti gli impasti.

Per sperimentare in maniera semplice la validità del metodo “Tang Zhong”, vi propongo queste sofficissime ciambelline di farina integrale, in cui la dolcezza esotica del cocco si unisce alla perfezione con l’aroma intenso del caffè.

Qualora le ciambelline fossero destinate ai bambini o a persone che non tollerano la caffeina, è possibile sostituire il caffè tradizionale con caffè d’orzo o di cereali a vostro piacimento.

Molto consigliato l’abbinamento con una crema al cacao di buona qualità, meglio ancora fatta in casa: questi dolcetti saranno proprio irresistibili.

Ricetta di Alice Grandi – Contest Le intolleranze le cuciniamo

Ed ecco la ricetta delle Ciambelline al cocco e caffè

Ingredienti:

Per il water roux:

  • 80 g di acqua
  • 8 g di farina

Per le ciambelline:

  • 150 g di farina integrale
  • 30 g di amido di mais
  • mezza bustina di lievito per dolci
  • 80 g di malto di mais o riso
  • 200 ml di latte di cocco leggero
  • 50 ml di caffè
  • water roux
  • 20 g di cocco rapè

Per servire:

  • cocco rapè q.b.
  • crema spalmabile vegan alle nocciole (facoltativa)

Preparazione

Iniziare dal water roux: mescolare in un pentolino la farina con una piccola parte dell’acqua fino a formare una cremina liscia senza grumi; aggiungere la restante acqua e mettere sul fuoco.

Portare a bollore mescolando continuamente. Appena il composto si addensa formando una gelatina semitrasparente, spegnere e lasciar raffreddare.

Accendere il forno a 180°C.Mescolare in una ciotola la farina integrale con l’amido ed il lievito per dolci.

Miscelare in un’altra ciotola o in una brocca il malto, il latte di cocco, il caffè ed il water roux, ormai raffreddato.

Unire gli ingredienti liquidi ai secchi mescolando con una frusta. Aggiungere per ultimo il cocco rapè e mescolare quel tanto che basta per ottenere un impasto omogeneo.

Versare l’impasto ottenuto negli stampi per ciambelline (con le quantità indicate se ne ottengono 12).

Infornare subito e lasciar cuocere per 20 minuti.

Sfornare le ciambelline e lasciarle raffreddare negli stampi, sformarle e cospargerle di cocco rapè prima di servire.

Tempo di preparazione:15 minuti
Tempo di cottura:20 minuti

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7 commenti su “Ciambelline al cocco e caffè senza uova e senza latte

  • Mer 16 Mar 2016 | Arianna ha detto:

    Ciao! Vorrei sapere se è possibile sostituire il malto..e in che modo? Grazie ?

  • Mer 16 Mar 2016 | Alice ha detto:

    Ciao Arianna! Puoi sostituire il malto con la stessa quantità di sciroppo d’acero oppure miele, quest’ultimo solo se le ciambelline non sono destinate a vegani :)

  • Dom 3 Apr 2016 | Niki ha detto:

    Bellissima ricetta… interessante il WATER ROUX!!! :)

    Se ho inteso bene, non serve neanche aggiungere olio all’impasto, giusto?
    Il water Roux lo prepari con farina integrale?
    Per il WR, nei biscotti mantieni sempre queste dosi su 180g di farina totali?

    Vorrei sostituire il malto con zucchero di canna mascobado, quanto devo metterne? Non so mai regolarmi quando devo sostituirlo in una ricetta. Ovviamente dovrò tenere conto che l’impasto avrà bisogno di una maggior quantità di latte o acqua. L’aggiunta di malto lo ammorbidisce già di suo ;-)

    Scusa le tante domande cara Aliing… :)
    Ma la cosa mi interessa assai ;-)

    Grazie e buona Domenica!
    Un bacione… :) :)

  • Dom 3 Apr 2016 | Alice ha detto:

    Ciao cara Niki! Sono felice che la ricetta ti abbia colpita e rispondo con molto piacere alle tue domande :)

    Iniziando dalla prima, hai inteso benissimo niente olio, il water roux è sufficiente a rendere morbido il risultato finale. Per prepararlo uso la stessa farina della ricetta in cui va inserito (in questo caso quella integrale).

    Non ho mai provato a fare biscotti con il water roux, a dire il vero è una tecnica collaudata per i lievitati soffici (torte, pane, brioches, muffins, ecc…), bisognerebbe sperimentare! Come proporzione tra farina e water roux manterrei quella di questa ricetta, magari diminuirei i liquidi (come il latte di cocco) per avere un impasto più solido, stendibile e ritagliabile :D Se mai dovessi provarci, non mancherò di farti sapere!

    Infine per la sostituzione del malto con lo zucchero mascobado, io metterei 60g di zuccchero più 20ml di liquido a tua scelta (latte di cocco o anche semplice acqua), come tu hai giustamente osservato per questa sostituzione occorre stare attenti anche ai liquidi ;)

    Spero che le mie risposte ti siano di aiuto e se provi la ricetta… facci sapere!

    Un abbraccio

  • Dom 3 Apr 2016 | Niki ha detto:

    Grazie…!
    Ho proprio intenzione di farci dei biscotti… :)
    E non mancherò di farti sapere come sono venuti…
    Ancora grazie cara Aliing… Felice Domenica… :) :)

  • Dom 3 Apr 2016 | Niki ha detto:

    Ma proverò anche queste deliziose ciambelline… mia sorella adora il cocco e sono perfetti per lei ;-)

  • Lun 4 Apr 2016 | Niki ha detto:

    Buongiorno Aliing… :)
    Ho fatto dei biscottini usando il water roux… ma ahimè, non ho ottenuto grandi risultati…
    I biscotti restano mollicci e gommosi… al contrario di ciò che speravo… friabilità e leggerezza… forse l’olio ci voleva in ogni caso…. :roll:
    Ma non importa :) :) Si tufferanno nel latte o nel tè…! Nulla va sprecato… ;-)

    Se tu dovessi provarci fammi sapere… ;-)

    Grazie e buon Lunedì! :)

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. A i tanti vegetariani che mi scrivono sul sito, su Facebook, su Instagram etc dicendomi di eliminare la carne dal sito voglio dire una cosa: ci sono categorie di persone, che anche volendo, non possono seguire la dieta vegetariana. Un esempio pratico sono gli  intolleranti al nichel. Il nichel è presente in quasi tutta la frutta e la verdura. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


03-02-2016
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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