Ciambelle dolci di patate per una colazione sfiziosa

Ciambelle dolci di patate

Ciambelle dolci di patate, un classico americano

Le ciambelle dolci di patate sono dolci della cucina americana, ottime per una colazione in grado di apportare i nutrienti necessari per iniziare la giornata. Anche perché non sono ciambelle qualsiasi, bensì ciambelle “rinforzate”, in quanto caratterizzate da ingredienti sostanziosi come le patate. Proprio come vuole la tradizione americana, che privilegia ricette veloci e non particolarmente complesse, le ciambelle dolci di patate sono molto semplici da preparare. Il metodo di cottura è la frittura. Certo, non è il più sano, ma è il più veloce. C’è da dire, poi, che la frittura non è così grassa, se si pone grande attenzione alla fase di assorbimento dell’olio (anche in questo caso cruciale).

Ci tengo anche a precisare che le ciambelle dolci di patate che vi presento oggi sono completamente prive di glutine e lattosio. Ho sostituito la classica farina bianca con una più delicata farina di riso, e il latte “normale” con il latte delattosato. In questo modo, anche gli intolleranti a queste due sostanze e i celiaci possono assaporare questo tipo di ciambelle. Il risultato, seppur lievemente diverso dall’originale (a causa della farina di riso soprattutto), è comunque gradevole e adatto a tutti i palati.

Il segreto delle ciambelle dolci di patate

La ricetta delle ciambelle dolci di patate comprende un ingrediente speciale: il latte Accadì di Granarolo. Certo, va utilizzato in dosi minime, giusto per sciogliere il lievito, ma ricopre comunque un ruolo importante. Innanzitutto consente il consumo anche agli intolleranti al lattosio, che mal sopporterebbero questa ricetta, se preparata con il latte “normale” (per quanto siano richieste dosi minime). Secondariamente un certo sentore di latte viene comunque conservato, dunque l’ingrediente incide anche sul gusto.

Ciambelle dolci di patate

Il latte Accadì di Granarolo è un prodotto dalla qualità elevata, realizzato con la migliore materia prima. E’ anche meno grasso del solito, almeno in confronto al latte che solitamente si trova nei supermercati. Inoltre è molto buono e il processo di rimozione del lattosio, che tra l’altro segue metodiche naturali, non incide minimamente sul gusto. Il latte Accadì di Granarolo è dunque adatto a tutti, anche a chi non soffre di intolleranza. Questo prodotto, insomma, è la testimonianza della capacità di Granarolo di coniugare il valore della qualità con quello dell’accessibilità. Il tutto in una prospettiva che ricerca il meglio dal punto di vista nutrizionale.

Quali patate scegliere per le nostra ricetta?

Quali patate utilizzare per queste ciambelle dolci di patate? Le patate rappresentano, insieme alla farina di riso, l’ingrediente principale, dunque la domanda è più che legittima. In linea teorica vanno bene tutte le tipologie di patate, purché siano caratterizzate da una consistenza farinosa, che rende più facile la riduzione un purea. L’impasto, infatti, prevede le patate lessate e ridotte in poltiglia. Non avrete bisogno di uno schiacciapatate, non vi preoccupate, basta una semplice forchetta. Ad ogni modo, è ovvio che le classiche patate a pasta gialla rappresentano sì una soluzione, ma non la migliore in assoluto.

Io personalmente vi consiglio di utilizzare le patate rosse di Colfiorito. Questa specialità è coltivata soprattutto a Colfiorito e dintorni, una caratteristica cittadina della provincia di Foligno, in Umbria, già nota per altre primizie. Alle patata rosse di Colfiorito è dedicata addirittura una sagra, che si svolge ogni anno e che dimostra l’importanza che questa coltivazione ricopre per lo sviluppo del territorio.

La patata rossa di Colfiorito spicca per la consistenza morbida, adatta alla realizzazione di impasti, frittate, pasticci etc. Il sapore è molto particolare, talmente delicato da prestarsi sia nelle preparazioni dolci che salate. Il colore rosso contraddistingue solo la buccia commestibile (nonché ricca di antiossidanti). La pasta è invece caratterizzata da un bianco candido. In questa ricetta, le patate vanno prima bollite e poi schiacciate, e unite con gli altri ingredienti in modo da formare un impasto corposo.

Ecco la ricetta delle ciambelle dolci di patate:

Ingredienti per 10-12 ciambelle:

  • 200 gr. di patate di Colfiorito;
  • 200 gr. di farina di riso finissima;
  • 80 gr. di zucchero semolato;
  • 1 uovo;
  • 1/2 cucchiaino lievito in polvere;
  • 15 dl. di latte Accadì;
  • 30 gr. di burro chiarificato;
  • 1 cucchiaino di scorza d’arancia grattugiata;
  • ½ cucchiaino di vaniglia in crema;
  • q. b. di sale.

Per servire:

  • 30 gr. di zucchero semolato;
  • ½ cucchiaio di cannella in polvere.

Preparazione:

Per la preparazione delle ciambelle dolci di patate iniziate bollendo le patate per 20 minuti circa. Poi fatele raffreddare e sbucciatele. Ora mettete un po’ di latte tiepido in una ciotola e sciogliete il lievito. Con una forchetta schiacciate le patate e versate anche lo zucchero, il burro chiarificato, l’uovo, un po’ di sale, mezzo cucchiaino di vaniglia, il lievito sciolto nel latte e la scorza d’arancia. Mescolate gli ingredienti e amalgamate, infine versate anche la farina e impastate creando delle ciambelle di circa 9 cm di diametro; poi mettetele da parte per farle lievitare. A questo punto non rimane che friggere le ciambelle nell’olio bollente. Una volta cotte, cospargetele di zucchero e di cannella. Questa operazione va eseguita quando le ciambelle sono ancora calde.


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e agli intolleranti al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml


29-03-2018
Scritto da: Tiziana Colombo
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