Bisciola Valtellinese e tantissimi auguri

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  • Porzioni per
    6 persone
  • Tempo Totale
    2 Ore
bisciola ridotta

Bisciola Valtellinese adatta agli intolleranti al glutine e al lattosio

Ogni anno cerco di trovare delle parole speciale per fare gli auguri e non ci riesco. Finisco sempre per scrivere i pensieri che mi arrivano dal cuore e quest’anno li dedico a chi come me ha perso delle persone care e non farà una vera festa. I miei pensieri e i miei occhi non potranno che andare lassù cercando di ricordare i bei tempi andati pieni di gioia e felicità all’arrivo del Natale. Cominciavamo un mese prima i preparativi per rendere questi giorni speciali ed eravamo elettrizzate solo al pensiero.

Un pensiero lo dedico agli amici,  quelli veri,  che durante l’anno mi hanno dato un sostegno nei momenti in cui sono stata molto male. Hanno capito il mio malessere interiore e mi hanno fatto compagnia e ognuno lo ha fatto a  modo suo.

Un pensiero lo dedico a quelli che invece non mi conoscono abbastanza e hanno cercato di distruggere queste amicizie con falsità e ipocrisia. Si fanno del male da soli. Io cammino per la mia strada a testa alta e so che non devo nascondermi da niente e da nessuno. Sono come sono e felice di essere cosi!!! Pregi e difetti..

Un pensiero va ai lettori di questo spazio e in particolare a tutti quelli che vi hanno trovato un po’ di sollievo leggendo e sperimentando le ricette. Essere intolleranti non è proprio una condizione semplice e devi saperti reinventare ed essere capace di  rinascere dalle proprie ceneri come l’araba fenice, più bella e forte di prima.

E proprio per tutti quella nella mia condizioni ho pensato a questa ricetta senza glutine e senza lattosio.

La Bisciola è per eccellenza il dolce di Natale della tradizione valtellinese tanto che a volte sostituisce il panettone sulle tavole delle feste. E’ un dolce ricco di frutta secca che racchiude tutti i profumi e i sapori della cucina semplice e naturale di origine contadina risalenti ad oltre duecento anni fa.

Le sue origini sembrano risalgano ai tempi di Napoleone, quando nel 1797 le truppe invasero il nord dell’Italia che fu annesso alla Repubblica Cisalpina e arrivarono fino in Valtellina. Lo stesso Napoleone in una sosta fatta proprio in Valtellina chiese al cuoco di preparargli un dolce utilizzando i prodotti che erano offerti dal territorio.

 

 

 

Ingredienti per 6 persone

  • 40 gr di farina di grano saraceno
  • 40 gr. di fecola di patate
  • 40 gr. di maizena
  • 40 gr. di farina di castagne
  • 150 gr. di fichi secchi
  • 80 gr. di uva passa
  • 80 gr di gherigli di noce
  • 40 gr. di nocciole
  • 50 gr. di miele d'acacia
  • 100 gr. di panna vegetale
  • 50 gr. di burro chiarificato
  • 4 uova
  • 1 limone non trattato
  • 10 gr di lievito di birra
  • q.b. di sale

Procedimento

  1. In una ciotola mettere i tuorli; aggiungere il burro ammorbidito chiarificato e il lievito sciolto in due cucchiai di acqua tiepida. Mescolare fino ad amalgamare tutti gli ingredienti, quindi unire la panna vegetale ben montata.
  2. In un'altra ciotola mettere i fichi secchi, l’uvetta sultanina, le noci e le nocciole grossolanamente tritate.
  3. Al composto di uova e panna aggiungere la fecola di patate, la farina di grano saraceno, la maizena e la farina di castagne; lavorare bene l’impasto evitare la formazione di grumi, e aggiungere la scorza grattugiata di limone e un pizzico di sale.
  4. Aggiungere all'impasto la frutta secca, mescolare per amalgamare tutto bene e versare l’impasto in due stampi antiaderenti da plumcake.
  5. Lasciare riposare per circa 1 ora in frigorifero, poi mettere in forno già caldo a 180° per circa 20 minuti.
    Ultimata al cottura, trasferire le bisciole su un piatto da portata e servirle fredde

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