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Sella di capriolo con salsa di ribes, il piatto delle feste

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
29/11/2010 alle 07:00

Sella di capriolo
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 20 min
cottura
Cottura: 00 ore 57 min
dosi
Ingredienti per: 6 persone
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5/5 (2 Recensioni)

Il sapore d’alta montagna nella sella di capriolo con salsa di ribes

La sella di capriolo con salsa di ribes è un secondo piatto nel quale i contrasti fanno la differenza ed esaltano il valore dell’intera pietanza con le loro peculiarità. L’incontro tra la dolcezza del ribes e il sapore selvatico del capriolo crea un connubio di gusto perfetto sotto ogni punto di vista.

Per definire al meglio questa ricetta, dovrete innanzitutto porre molte attenzioni sulla preparazione della carne, evitando eccessivi apporti di spezie aromatiche esterne o lunghi ammolli nel vino: troppi passaggi e ingredienti potrebbero portare la carne di capriolo a perdere la sua naturale essenza olfattiva. Perciò, andiamo a scoprire qualcosa in più e poi passiamo ad una fantastica ricetta!

Ricetta sella di capriolo

Preparazione sella di capriolo

  • Cominciamo subito a preparare la salsa di ribes. Private il limone e l’arancia della buccia e tagliateli a piccolis­sime striscioline.
  • In un pentolino fate sciogliere lo zucchero (circa 2 minuti). Prima che inizi a scurire unite le bucce e il ribes (privato dei rametti) quindi fate cuocere su fuoco vivace per 15 minuti.
  • Aggiustate di sale e pepe.
  • Lasciate raf­freddare il composto, incorporatevi il sidro e il succo di aran­cia e limone.
  • Versate il composto in una salsìera e riponetelo in frigorifero. Io ho utilizzato il sidro perchè è una ricetta adatta anche agli intolleranti al nichel. Chi non ha problemi puo’ utilizzare del vino rosso.
  • Sbucciate e tritate l’aglio, poi lavate il rosmarino, la salvia e tritate finemente.
  • Spalmate la sella di ca­priolo con il burro, cospargetela con il trito di erbe aromatiche e aglio.
  • Adagiatela in una pirofila. Fate cuocere in forno a 200 gradi per 40 minuti salando a metà cottura.
  • Servite la sella affettata e ac­compagnate con la salsa.

Ingredienti sella di capriolo

  • 1.200 gr. di sella di capriolo
  • un rametto di rosmarino e qualche foglia di salvia
  • uno spicchio di aglio
  • 40 gr. di burro chiarificato
  • 250 gr. di ribes
  • succo e buccia di limone (e di un’ arancia)
  • mezzo dl. di sidro
  • 100 gr. di zucchero di canna
  • q. b. di sale e pepe di Timut

La sella di capriolo: una carne davvero speciale

Diversa da molte altre carni, quella di capriolo si presenta con il suo sapore selvatico ed elevato valore nutrizionale. Sappiate che, solitamente, la cacciagione richiede un ammollo (in alcune regioni denominato ‘monsa’) di un lungo periodo di frollatura, anche superiore alle ventiquattro ore, al fine di lasciare che si perda l’odore naturale della carne selvatica.

Per la sella di capriolo con salsa di ribes, come anticipato prima, è preferibile non lasciare che la carne del capriolo perda del tutto le sue peculiarità aromatiche. Pertanto, non è il caso di esagerare con l’ammollo. Questa pietanza è estremamente proteica e il binomio tra una carne dal sapore sostenuto, come lo è il taglio nobile della sella di capriolo, e la salsa di ribes, è ottimo sia per quanto riguarda la nutrizione che l’esperienza culinaria.

Sella di capriolo

Infatti, a prima vista, è sicuramente un piatto che richiama la cucina nobile d’altri tempi, nei quali le carni provenienti dalla caccia determinavano un successo. Subito dopo, la pietanza stimola anche all’olfatto e il gusto. A livello nutrizionale offre un carico energetico importante e proteine di qualità, nonché grassi, vitamine e minerali.

Gli altri ingredienti per la sella di capriolo con salsa di ribes

Oltre alla sella di capriolo, in questa ricetta andremo a utilizzare alimenti dal potere antiossidante, come appunto il ribes, ma anche il rosmarino, il limone e l’arancia. Troviamo poi un forte antibatterico, come l’aglio, e una sferzata di bontà e sapori avvolgenti grazie al burro chiarificato, al sidro e allo zucchero di canna. Un mix di ingredienti molto particolari, non credete?

Sì, è proprio così e, anche se vi sembra una combinazione un po’ azzardata, vi assicuro invece che quella della sella di capriolo con salsa di ribes è una ricetta unica e deliziosa. Provatela e fatemi sapere!

Si può coltivare il ribes in giardino?
Il ribes può essere coltivato anche in giardino, purché si scelga una posizione fresca, luminosa ma non troppo esposta al caldo intenso. Ama terreni ben drenati, ricchi di sostanza organica e leggermente umidi. La pianta non richiede grandi spazi e può essere inserita anche in piccoli frutteti domestici. Serve però una potatura regolare, utile a favorire nuovi rami produttivi. Con cure semplici regala grappoli profumati e decorativi. La raccolta avviene in estate, quando le bacche sono ben colorate e consistenti.

Come preparare la salsa di ribes?

Gli ingredienti che ho appena elencato sono funzionali alla preparazione della salsa di ribes, che altro non è che una composta a supporto della sella di capriolo. Questa salsa valorizza la carne con il suo colore rosso vivo, inoltre la impreziosisce con il suo sapore tra il dolce e l’acidulo. In un certo senso elevata questa ricetta a secondo gourmet, degno dei migliori ristoranti.

Come prepararla? È tutto molto semplice, basta mettere in un pentolino i ribes rossi ben lavati, aggiungere un cucchiaio di zucchero di canna grezzo e le scorze di agrumi. Poi si accende la fiamma e si lascia cuocere a fuoco medio-basso per circa 15 minuti, mescolando spesso. I frutti cominceranno a rilasciare il loro succo e a sfaldarsi leggermente.

A seconda del risultato desiderato la salsa può essere filtrata con un colino a maglie strette per eliminare i semi e ottenere una finitura vellutata, oppure può essere lasciata con i frutti rossi parzialmente interi per chi desidera una consistenza più rustica.

Una quasi marinatura per la carne di capriolo

La carne, o per meglio dire la sella di capriolo, non va esattamente incontro a una vera e propria marinatura. Infatti viene abbondantemente condita prima della cottura con elementi a forte carattere aromatico: aglio, burro ed erbe aromatiche.

Per quanto concerne il burro vi consiglio quello standard e non il burro chiarificato. Infatti il burro intero contiene ancora acqua e proteine del latte, che a contatto con il calore sviluppano la reazione di Maillard, capace di arricchire la superficie della carne con una crosticina saporita di colore bruno. Inoltre il burro standard interagisce meglio con l’aglio, dando vita a una combinazione morbida e aromatica.

Per quanto riguarda le erbe aromatiche vi consiglio la salvia e il rosmarino. Queste erbe trasmettono note balsamiche e resinose, capaci di accompagnare il gusto forte della selvaggina senza coprirlo. La salvia, in particolare, si lega alla componente ematica del capriolo rendendola più elegante, mentre il rosmarino dà struttura e intensità, donando un tocco fresco e quasi agrumato.

Il tutto viene strofinato con cura sulla carne un’ora prima della cottura. Così facendo si ottiene una sorta di precottura aromatica a freddo, che ammorbidisce le fibre e ne arricchisce il sapore, predisponendo la superficie alla rosolatura. Sia chiaro, non è una vera marinatura, ma ne condivide in parte molti effetti benefici.

Una salsa per valorizzare la sella di capriolo

La salsa di ribes valorizza la sella di capriolo, su questo non ci sono dubbi. Tuttavia ciò non implica che ci si debba fermare qui, anzi il consiglio è di sperimentare l’uso di più salse. Penso, per esempio, a una salsa al vino rosso e mirtilli. Per prepararla si riduce il vino in un fondo bruno con mirtilli e poco miele, fino ad ottenere una consistenza lucida e concentrata. Si tratta di una salsa importante, adatta a chi vuole accentuare il carattere boschivo del capriolo, senza rinunciare a una nota fruttata vicina a quella del ribes.

Una seconda opzione è la salsa alle prugne secche. Si ammorbidiscono le prugne, si frullano e si uniscono a una riduzione di vino Porto, insieme a spezie leggere e ad un fondo di cottura. Il risultato è più dolce e quasi vellutato, perfetto se la sella viene servita con contorni amari o terrosi, come radicchio, cavolo rosso o funghi.

Per una soluzione più fresca vi propongo invece una salsa allo yogurt greco. In questo caso lo yogurt va lavorato con scorza di limone, pepe, erba cipollina, poco olio e un cucchiaino di senape delicata. Mi raccomando, non deve diventare una salsa acida e aggressiva, ma un accompagnamento cremoso, capace di alleggerire la selvaggina. E’ ottima soprattutto se viene servita a lato in piccola quantità, accanto alla salsa principale.

E’ interessante anche un’ipotetica salsa di mele renette e zenzero. Le mele, cotte lentamente con poco burro e brodo, si trasformano in una crema morbida, mentre lo zenzero aggiunge freschezza e impedisce alla salsa di risultare piatta. Infine si può puntare su una salsa ai funghi porcini, che è più intensa e autunnale. In questo caso conviene mantenerla poco cremosa e quasi simile ad una riduzione profumata, perché la carne di capriolo ha già una sua ricchezza aromatica che impone rispetto.

Una piccola precisazione, tutte queste salse vanno dosate con misura. La sella di capriolo non ha bisogno di essere coperta, ma accompagnata. Meglio quindi servirne una principale e una seconda in assaggio, lasciando al commensale la possibilità di scegliere tra dolcezza, acidità, cremosità e note boschive.

La differenza tra questa salsa di ribes e la coulis
La salsa di ribes pensata per il capriolo è diversa da una coulis classica. Non è solo frutta cotta e filtrata, ma un condimento costruito per accompagnare una carne saporita. Per questo può includere agrumi, sidro, sale, pepe e una dolcezza controllata. La coulis, invece, è più spesso una salsa liscia da dessert, centrata sulla purezza del frutto. Qui conta soprattutto l’equilibrio tra acidità, sapidità e intensità. La salsa deve sostenere il piatto, senza limitarsi a decorarlo con colore e un profumo finale.

Cosa bere con la sella di capriolo con salsa di ribes?

Per valorizzare la sella di capriolo accompagnata da salsa di ribes vanno preferiti vini rossi strutturati, ma non pesanti. Il primo nome che mi viene in mente è il Barolo, che si regge su una trama tannica, caratterizzata per l’acidità per i profumi di sottobosco. Per questa ragione si abbina bene con la selvaggina e con la parte fruttata della salsa. Va scelto una versione non troppo giovane, perché un vino con un tannino eccessivo renderebbe l’abbinamento inutilmente complesso.

Un’altra scelta molto solida è il Brunello di Montalcino, che garantisce profondità, calore e una bella eleganza, soprattutto quando presenta note di ciliegia matura, spezie e cuoio. Con il ribes funziona perché non teme la componente dolce e acidula, ma riesce a sostenere la carne senza appiattirla.

Molto interessante è anche il Barbaresco, che è più sottile del Barolo ma comunque autorevole. È indicato se si vuole un abbinamento raffinato e meno imponente, capace di rispettare la delicatezza della sella. Chi preferisce un vino più morbido può orientarsi sull’Amarone della Valpolicella, ma fate attenzione in quanto la sua componente alcolica e fruttata deve essere bilanciata da una salsa non troppo dolce.

Tra le opzioni più moderne merita spazio l’Etna Rosso, soprattutto nelle versioni da Nerello Mascalese più evolute. Questo tipo di vino offre mineralità, freschezza e profumi eleganti, utili per accompagnare il capriolo senza sovrastarlo. Infine vale la pena citare lo Sforzato di Valtellina, un vino intenso e montano, molto coerente con la selvaggina. In alternativa suggerisco un Chianti Classico Riserva, che funziona soprattutto se il piatto è servito con contorni semplici e poco dolci.

L’importante è evitare vini rossi troppo giovani o aggressivi. La salsa di ribes esige vini con acidità, ma anche una certa maturità aromatica. Meglio bottiglie capaci di far coesistere richiami al frutto e alla spezia, dotati di struttura. In conclusione il bicchiere deve sostenere e non stravolgere l’esperienza gustativa, soprattutto con una carne così riconoscibile e nobile.

FAQ sulla sella di capriolo al forno

Che sapore ha la carne di capriolo?

La carne di capriolo ha un sapore deciso, con note selvatiche, lievemente ferrose e più delicate rispetto ad altri tipi di selvaggina come il cinghiale. Inoltre ha una dolcezza intrinseca, soprattutto nei tagli più teneri come la sella, e presenta un retrogusto minerale che si abbina bene a frutti rossi, erbe aromatiche e spezie calde.

A cosa fa bene la carne di capriolo?

La carne di capriolo è povera di grassi e ricca di proteine ad alto valore biologico. Contiene anche ferro, zinco e vitamine del gruppo B, in particolare la vitamina B12. Inoltre è adatta a chi segue una dieta proteica o vuole limitare l’assunzione di grassi saturi, mantenendo un apporto nutrizionale completo e gustoso.

Che taglio è la sella?

La sella è una delle parti più pregiate del capriolo. Si tratta del dorso dell’animale, compreso tra le ultime costole e il bacino. È un taglio tenero, uniforme, privo di nervature evidenti e molto succoso. E’ un tipo di carne ideale per cotture brevi, come la rosolatura in padella seguita da una breve permanenza in forno.

A cosa fa bene il ribes rosso?

Il ribes rosso è ricco di vitamina C, antiossidanti e fibre. Inoltre aiuta a rafforzare il sistema immunitario ed ha proprietà diuretiche e depurative, infine è utile anche nella regolazione del transito intestinale. I polifenoli contenuti nel ribes contribuiscono alla protezione dei vasi sanguigni, migliorando la circolazione e contrastando l’infiammazione.

Ricette con selvaggina ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (2 Recensioni)
Riproduzione riservata

4 commenti su “Sella di capriolo con salsa di ribes, il piatto delle feste

  • Lun 5 Dic 2011 | Pecorella di Marzapane ha detto:

    Ciao Nonna Paperina, sono lieta di tornare da te e annunciarti che con questa ricetta sei arrivata in finale. Complimenti e tanti in bocca al lupo! Adesso, per vincere, ti rimando a Scelte di Gusto dove potrai votarti e farti votare!

    Tiziana

  • Lun 5 Dic 2011 | Tiziana Colombo ha detto:

    Uauuuuuuuuuuuuuu, sarebbe la mia prima volta!!!!!!! Emozionante

  • Lun 5 Dic 2011 | Stefy ha detto:

    Ti ho appena trovata e mi sono subito iscritta tra i tuoi sostenitori…..passa a trovarmi se ti va…ti aspetto…..nel frattempo vado a votare…..e complimenti!

  • Mar 6 Dic 2011 | tiziana ha detto:

    Ti ringrazio di cuore per la tua visita, mi fa solo piacere avere nuove visitatrici. Grazie anche per il voto, anche se sicuramente non riusciro’ nemmeno ad arrivare fra le prime.E’ già una vittoria per me essere arrivata fra le finaliste.

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