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Liquore di mirto: ricetta di un buon digestivo fatto in casa

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
22/09/2014 alle 07:00

Liquore di mirto
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana, Cucina regionale
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 40 min
cottura
Cottura: 00 ore 15 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.5/5 (27 Recensioni)

Amate le bevande al sapore di frutta? Provate il liquore di mirto!

Chi non conosce il liquore di mirto non sa cosa si perde, soprattutto se ama le bevande liquorose, ottime a fine pasto e perfette come accompagnamento al dolce da assaporare dopo cena. Per le occasioni speciali, per le sere d’inverno e d’estate in compagnia degli amici, abbiamo a che fare con un drink a dir poco perfetto. Dolce al punto giusto e inebriante quanto basta, è amato da tutti e può essere servito in qualunque momento dell’anno.

Se siete d’accordo con quello che ho detto finora, continuate a leggere e troverete tutto quello di cui avete bisogno per preparare in casa questo delizioso liquore di mirto  di Sardegna e per offrirlo ai vostri commensali… Parleremo di alcune proprietà e di interessanti curiosità, di importanti consigli e di tutto ciò che serve per prepararlo e gustarlo al più presto!

Ricetta liquore di mirto

Preparazione liquore di mirto

  • Come fare il liquore di mirto sardo? Per preparare questo drink lavate le bacche e asciugatele bene. Mettetele a macerare per circa 40 giorni nell’alcool, in un vaso di vetro con la chiusura ermetica, al fresco e possibilmente al buio o in un luogo con poca luce. Ogni giorno agitate il vaso.
  • Trascorso questo tempo preparate lo sciroppo con 1/3 dell’acqua in cui, a fiamma bassa, dovrete far sciogliere lo zucchero (circa 3-5 minuti dal bollore).
  • Una volta sciolto spegnete la fiamma e fate raffreddare. Dopodiché filtrate l’infuso con le bacche in contenitori di vetro capienti (meglio usare un colino a trama fine).
  • Coprite il contenitore. Schiacciate e fate bollire per alcuni minuti le bacche, con i 2/3 di acqua rimasta.
  • Lasciate raffreddare e filtrate nuovamente. Unite il liquido ottenuto dalla bollitura delle bacche allo sciroppo e versatelo nell’infuso.
  • Versate il tutto in bottiglie con il tappo ermetico e lasciate riposare in frigorifero per 1 settimana, agitando le bottiglie ogni giorno.
  • Servite il liquore di mirto come digestivo o come accompagnamento del dessert a fine pasto.
  • Per la preparazione del liquore di mirto bianco iniziate lavando con cura le foglie (possibilmente appena raccolte) e asciugandole per bene.
  • In una terrina di vetro versate l’alcool, poi inserite le foglie di mirto e la buccia di limone tagliata molto sottile.
  • Chiudete ermeticamente e lasciate in infusione per 20 giorni circa, fino a quando il colore non sia passato dalle foglie all’alcool.
  • Ora preparate lo sciroppo bollendo l’acqua insieme allo zucchero per 10 minuti. Poi lasciate intiepidire a temperatura ambiente, coprendo la pentola con un telo.
  • Filtrate l’alcool dalle foglie di mirto e mescolate insieme allo sciroppo, infine imbottigliate.
  • Fate riposare il liquore per circa un mese in un luogo fresco e al riparo dalla luce solare.
  • Trascorso questo lasso di tempo, filtrate nuovamente in modo da eliminare altre impurità, e gustate il liquore con i vostri amici.
  • Le bottiglie o i contenitori devono essere sterilizzati e puliti accuratamente prima di utilizzarli per conservare il liquore di mirto o qualsiasi altro liquore fatto in casa. Questo passaggio è fondamentale per garantire che il tuo liquore sia ottimo da consumare nel corso del tempo e che mantenga il suo sapore e la sua qualità.

Ecco come puoi fare la sterilizzazione dei contenitori o vasetti:

  • Lavaggio: Inizia lavando le bottiglie o i contenitori con acqua calda e sapone. Assicurati di rimuovere eventuali residui di cibo o sporco.
  • Sciacquo: Risciacqua accuratamente le bottiglie o i contenitori con acqua calda per rimuovere il sapone.
  • Sterilizzazione: Puoi sterilizzare le bottiglie o i contenitori in uno dei seguenti modi:
    • Bollitura: Scegli una pentola abbastanza grande da contenere le bottiglie e riempila con acqua. Porta l’acqua a ebollizione e immergi le bottiglie per almeno 10-15 minuti.
    • Forno: Posiziona le bottiglie o i contenitori nel forno a una temperatura di circa 110°C per 10-15 minuti.
    • Lavastoviglie: Se la tua lavastoviglie ha una funzione di sterilizzazione, puoi utilizzarla per pulire e sterilizzare le bottiglie.
  • Asciugatura: Una volta sterilizzate, lascia le bottiglie o i contenitori asciugare completamente su un rack asciugapiatti pulito o in un luogo pulito e privo di polvere.

Assicurarsi che le bottiglie o i contenitori siano puliti e sterilizzati aiuta a prevenire la crescita di batteri indesiderati nel tuo liquore, oltre a garantire che il liquore mantenga la sua freschezza e il suo sapore.

Ingredienti liquore di mirto:

  • 1 kg. di bacche di mirto,
  • 1 lt. di acqua,
  • 1 lt. di alcool alimentare 95° per liquori,
  • 300 gr. di zucchero di palma di cocco

Ingredienti liquore di mirto bianco:

  • 500 ml. di alcool alimentare 95° per liquori,
  • 100 gr. di foglie di mirto,
  • buccia di un limone (non trattato),
  • q. b. di zucchero (consigliati 400 gr.),
  • 1 lt. di acqua

Il mirto: proprietà e curiosità

Come ben sappiamo, il mirto è una pianta aromatica, tipica dei Paesi Mediterranei, che presenta diverse proprietà officinali. Oltre a possedere proprietà balsamiche, astringenti, antinfiammatorie e blandamente antisettiche, è stato riscontrato che gli estratti di questa pianta possono essere utilizzati persino per alleviare i disturbi all’apparato digerente e respiratorio. Proprio per questo, il liquore di mirto è un valido drink dopo-pasto e, anche in caso di sintomi influenzali, fa la sua parte per favorire il nostro benessere!

Liquore di mirto

Chiaramente, questa bevanda si trova anche in commercio, ma è sempre preferibile puntare sui prodotti artigianali o, per l’appunto, su quelli fatti in casa, e fra poco scopriremo come fare! È proprio con le bacche di mirto selvatico, che si prepara il liquore di mirto tipico della Sardegna. In genere, queste bacche si trovano nelle pinete e il periodo migliore per la raccolta va dall’autunno fino a fine inverno. Perciò, organizzatevi e trovate il momento giusto per prepararlo con le vostre mani!

Liquore di mirto con la ricetta della nonna Sofia

Volete sapere come fare liquore di mirto in casa?. Sì, servirà un po’ di tempo, ma ne varrà la pena. Infatti, questo goloso digestivo è molto semplice da preparare. Tuttavia, non sarà possibile gustarlo subito: per portare in tavola il liquore di mirto, bisognerà aspettare almeno 40 giorni dall’inizio della preparazione. Ad ogni modo, vi renderete conto che l’esperienza organolettica ripagherà ampiamente la vostra attesa. Tra l’altro, non dovrete preoccuparvi: la preparazione si concretizza in pochi semplici passaggi…

Potrete servirlo sia d’inverno che d’estate, ricordandovi che il drink potrà aiutare la digestione e promuovere la salute dell’apparato respiratorio, contribuendo a trattare e a prevenire i malanni di stagione. Insomma, ci sono tante ottime ragioni per portare in tavola il liquore di mirto e poi devo dire che è buonissimo. Quindi, cosa state aspettando? Prepariamolo insieme!

Liquore di mirto bianco, una piacevole scoperta

Oggi voglio presentarvi un liquore che ha allietato le mie ultime vacanze estive. Sono stata in Sardegna, terra che può offrire molto non solo in termini paesaggistici ma anche enogastronomici. Nelle calde sere di agosto, dopo cena mi veniva offerto spesso un liquore di mirto diverso dal solito. Ossia un liquore di colore chiaro, tendente al giallo-verde e dal gusto più raffinato, forse un po’ meno aromatico ma comunque molto godibile. Sto parlando del liquore di mirto bianco. In realtà questo tipo di liquore non fa riferimento a chissà quale varietà di mirto, anzi il mirto è sempre lo stesso, ma viene trattato in modo differente. Il liquore originario è ottenuto per mezzo della macerazione, mentre in questo caso le foglie (o le bacche) vengono lasciate in infusione, in un procedimento che ricorda quello del limoncello.

La ricetta più completa del liquore di mirto bianco fatto in casa che ho trovato in rete è quella di Cookaround, e da essa ho preso spunto per raccontarla a voi. Ovviamente la preparazione necessita dei suoi tempi, come minimo sono necessarie sette settimane, tra infusione e riposo. Tuttavia credetemi, ne vale proprio la pena! Il liquore al mirto sardo è perfetto come ammazzacaffè o come semplice digestivo da fine pasto. Alcuni lo bevono anche in occasione dell’aperitivo, sebbene sia di norma molto alcolico. A tal proposito è possibile dosare la gradazione alcolica mettendo meno alcool o più acqua.

Il ruolo del limone in questo liquore

Un’ulteriore variazione nel liquore di mirto fatto in casa, rispetto alla ricetta originale, è la presenza del limone. Sia chiaro, essa non è preponderante e funge più che altro da aroma, tuttavia incide abbastanza. Come utilizzare il limone? Il trattamento ad esso riservato ricorda quello del limoncello, infatti si utilizza solo la buccia, che va tagliata finemente.

Liquore di mirto bianco

Oltre ad essere molto sottile, la buccia non deve contenere alcuna traccia di albedo, ovvero la parte bianca che si trova tra la buccia e la scorza. Nel caso in cui integraste l’albedo nella preparazione, il liquore risulterebbe sgradevolmente amaro, invece che dolce e aromatico. Per il resto fate molta attenzione alle dosi. Il limone deve comportarsi quasi come una spezia, non da ingrediente principale, dunque va bene utilizzare un limone per due bottiglie da 75 cl. ciascuna.

Come dosare lo zucchero?

Il liquore al mirto fatto in casa è sostanzialmente una preparazione artigianale, e in quanto tale soggetta alla discrezione di chi la prepara. In particolare potete variare due elementi: il grado alcolico e la dolcezza. Per modulare il grado alcolico, sarà sufficiente aumentare o diminuire la quantità di acqua. Di conseguenza, per modulare la dolcezza, occorre agire sullo zucchero, ovvero sul gusto dello sciroppo.

La versione più equilibrata, in ogni caso, prevede un litro di acqua e 400 grammi di zucchero, a fronte di mezzo litro di alcool. Queste dinamiche possono apparire complicate, e in effetti vengono padroneggiate con il tempo. La difficoltà è data dalla necessità di prevedere il sapore del liquore prima ancora che questo venga realizzato. La resa, in termini di grado alcolico e di dolcezza, può essere verificata solo a giochi finiti, dopo che il liquore è stato sottoposto al tradizionale periodo di riposo di almeno un mese. Dunque, il consiglio è di limitarvi alle dosi consigliate.

Tutte le sere dopo cena era il nostro digestivo preferito. Non conoscevo questo liquore ma vi assicuro che vale la pena di provarlo. Lo servivano ghiacciato ed era spaziale! Mi piace molto di più della grappa al mirto per me troppo forte.

Come fare il liquore di mirto in casa?

In questa ricetta si parla di liquore di mirto, una bevanda che ha assunto lo stesso nome dell’ingrediente principale. Ad ogni modo la preparazione è relativamente semplice. Basta raccogliere circa un chilo di bacche di mirto mature, sciacquarle bene sotto l’acqua corrente e asciugarle delicatamente con un panno pulito.

Poi si pongono le bacche in un recipiente di vetro e si coprono con un litro di alcol alimentare puro a 95°. Infine si lasciano macerare in un luogo buio e fresco per circa 40 giorni, avendo cura di agitare delicatamente il recipiente ogni 2-3 giorni. Terminato il periodo di macerazione si filtra il liquido con un colino a maglie strette, premendo delicatamente le bacche per estrarre il massimo dal succo e dagli aromi.

Nel frattempo si prepara uno sciroppo, facendo sciogliere 300 grammi di zucchero in un litro d’acqua, poi si porta il tutto a ebollizione e si lascia raffreddare completamente. Infine si uniscono lo sciroppo freddo e l’infusione alcolica di mirto, poi si mescola per bene e si passa all’imbottigliamento. Dopo due mesi di riposo, in un luogo buio e asciutto, il liquore è pronto!

Il liquore di mirto quanti gradi ha?

Il liquore di mirto fatto in casa ha un tasso alcolico compreso tra i 28 e i 36 gradi. L’intervallo è ampio in quanto il valore esatto dipende da alcuni fattori. In primo luogo ad incidere è la quantità e il tipo di alcool utilizzato. Se si sceglie un alcool a 95°, diluito con lo sciroppo di zucchero e acqua, il risultato finale sarà generalmente più forte. Se di contro si riduce la quantità iniziale di alcool, si otterrà un liquore più leggero.

In secondo luogo ad influire è la durata della macerazione delle bacche. Una macerazione più lunga tende a estrarre una maggiore quantità di principi aromatici, aumentando la percezione del gusto e facendo sembrare il liquore più robusto, anche se tecnicamente il grado alcolico potrebbe rimanere invariato.

Si può coltivare il mirto nell’orto?
Il mirto si può coltivare anche nell’orto o in vaso, soprattutto nelle zone dal clima mite. Ama il sole, i terreni ben drenati e non sopporta molto i ristagni d’acqua. È una pianta mediterranea resistente, ma nei luoghi freddi va protetta durante l’inverno. Cresce lentamente, quindi richiede pazienza. In cambio offre foglie profumate, fioriture decorative e bacche utilizzabili in cucina o per preparazioni aromatiche.

Il mirto in cucina

Il mirto è conosciuto soprattutto per il liquore, ma sarebbe limitante ridurlo solo a questo. Regala bacche e foglie dal profilo aromatico intenso, mediterraneo, resinoso e leggermente balsamico. Per questa ragione possono essere considerate come una vera e propria spezia in quantità moderate, alla ricerca di equilibrio e attenzione agli abbinamenti.

In questa prospettiva il mirto, se dosato bene, può aggiungere profondità a piatti semplici e dare una nota caratteristica anche alle preparazioni più essenziali. Le foglie sono particolarmente interessanti nelle cotture al forno e alla brace. Possono essere inserite nella teglia con carni bianche, agnello, maiale, selvaggina o pesci dalla carne consistente. Emanano un profumo che si sprigiona lentamente e ricorda la macchia mediterranea.

In questo senso il mirto può essere usato in modo simile all’alloro, al rosmarino o al ginepro, ma con una personalità più selvatica e meno scontata. Si abbina bene anche alle patate arrosto, alle verdure grigliate e alle marinature con olio, agrumi e pepe. Le bacche, invece, sono più adatte a salse, fondi e riduzioni. Possono essere schiacciate leggermente e lasciate in infusione in un fondo di cottura, oppure usate per profumare una salsa da servire con arrosti e formaggi stagionati. Il loro sapore richiama in parte quello del ginepro, ma con una nota più morbida e fruttata. Per questo funzionano bene con piatti sapidi, grassi o strutturati, che hanno bisogno di un contrappunto aromatico.

Il mirto può giocare un ruolo anche nei dolci, ma impone una maggiore prudenza. Basta una piccola quantità, magari sotto forma di liquore, per profumare creme, bagne, semifreddi, gelati o ganache al cioccolato fondente. In alternativa si possono usare solo bacche, magari per aromatizzare sciroppi e composte. L’importante è non trasformare il mirto in un ingrediente che sovrasta, piuttosto dovrebbe lasciare solo una scia, un profumo finale e un richiamo alla tradizione mediterranea senza appesantire la preparazione.

Liquore di mirto per un antipasto

Costruire un antipasto attorno al liquore di mirto è una bella sfida, anche perché significa ragionare per contrasti. Il liquore, come abbiamo visto, vanta una componente dolce, aromatica e balsamica, con una chiusura spesso intensa e persistente. Non va quindi trattato come una semplice bevanda da accompagnamento, ma come il centro aromatico delle pietanze. L’antipasto dovrebbe preparare il palato, richiamare la macchia mediterranea e offrire sapori capaci di dialogare con il mirto senza coprirlo.

Una prima idea è partire dai formaggi. L’abbinamento più fisiologico e coerente è quello con il pecorino sardo, giovane o semi-stagionato. Il pecorino è sapido, quindi contrasta la dolcezza del liquore, mentre la parte grassa accoglie bene le note balsamiche. Poi si possono aggiungere miele amaro, composta di fichi, confettura di frutti rossi o una riduzione leggerissima allo stesso mirto. Può funzionare anche la ricotta salata, soprattutto se servita con pane carasau, olio extravergine e scorza d’arancia.

Accanto ai formaggi si possono inserire piccoli assaggi di salumi. Non serve esagerare, basta qualche fetta di prosciutto crudo, salsiccia sarda o lonzino. A tal proposito va detto che il liquore di mirto tende a funzionare bene con elementi grassi e sapidi, perché ripulisce il palato e lascia una nota aromatica piacevole. Per rendere l’antipasto più equilibrato vi consiglio di inserire anche qualcosa di fresco o acidulo: finocchi tagliati sottili, insalata di arance, olive verdi, carciofini o verdure in agrodolce.

Un’altra possibilità è creare crostini o piccoli bocconi. Per esempio pane tostato con caprino, noci e miele, oppure un crostino con lardo, rosmarino e una goccia di riduzione al mirto; infine va bene anche una tartelletta salata con crema di pecorino e confettura di cipolle rosse. In questo modo il liquore non resta isolato, ma trova richiami nel piatto. Occhio al servizio. Il liquore di mirto va proposto freddo in piccoli bicchieri, senza trasformarlo in una bevuta abbondante.

La tradizione alcolica sarda
La Sardegna non si identifica solo con il mirto. La tradizione locale comprende vini di forte personalità, come il Vermentino, il Cannonau, il Carignano e la Malvasia di Bosa, ma anche distillati e liquori legati alle erbe, alla frutta e al miele. Tra le preparazioni più caratteristiche si trovano il filu ’e ferru, un’acquavite intensa e rustica, oltre a liquori casalinghi ottenuti da agrumi, finocchietto, corbezzolo o altre essenze mediterranee.

FAQ

Che sapore ha il liquore di mirto?

Il liquore di mirto ha un sapore unico, intenso e aromatico. Il gusto è dolce-amaro con un forte sentore erbaceo e balsamico (dato dalle bacche del mirto), che viene arricchito da sfumature di spezie e note legnose. È un liquore particolarmente apprezzato come digestivo, ma viene usato anche per aromatizzare dolci e dessert.

Quanti gradi ha il liquore di mirto?

Generalmente il liquore di mirto commerciale oscilla tra i 28 e i 36 gradi alcolici. La versione casalinga tende a rimanere nello stesso intervallo, a seconda della diluizione effettuata durante la preparazione dello sciroppo zuccherino e della quantità iniziale di alcool utilizzato.

Che cos’è il mirto?

Il mirto, botanicamente noto come Myrtus communis, è una pianta arbustiva sempreverde tipica della macchia mediterranea, che cresce spontanea soprattutto in Sardegna, Corsica e Sicilia. È caratterizzata da foglie coriacee e produce delle bacche blu-violacee particolarmente aromatiche e profumate.

Come si usa il mirto?

Oltre che per il liquore, il mirto trova largo impiego anche in cucina e nella cosmesi. In cucina le foglie e le bacche di mirto vengono utilizzate per aromatizzare arrosti di carne, selvaggina e pesce, conferendo un profumo fresco e intenso ai piatti.

Ricette con mirto ne abbiamo? Certo che si!

3.5/5 (27 Recensioni)
Riproduzione riservata

6 commenti su “Liquore di mirto: ricetta di un buon digestivo fatto in casa

  • Mer 21 Lug 2021 | Manuela ha detto:

    Grazie per la ricetta. L’ho provata ed è squisito.

    • Mer 8 Feb 2023 | jaku ha detto:

      il mirto bianco non di fa con le foglie ma con le bacche bianche e qualche cima di foglie.

      • Mer 8 Feb 2023 | Tiziana Colombo ha detto:

        Jaku a me hanno dato questa ricetta ed è buonissimo. proverò anche con la bacche bianche di cui ho l’albero pieno.

        • Gio 16 Nov 2023 | Fausto Giusti ha detto:

          Da qualche parte leggo di pressare leggermente anche le bacche x aumentare la resa. Personalmente credo che x pochi grammi non ne valga la pena, se mai alle bacche scolate si può aggiungere 1 lt di vino rosso buono e lasciare altri 30 giorni. Otterremo un vino liquoroso e leggermente dolce. Fausto, vinci

          • Mar 21 Nov 2023 | Tiziana Colombo ha detto:

            Grazie Fausto del consiglio! Proverò sicuramente

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