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Patate e peperoni cruschi, un contorno dal sapore speciale

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Patate e peperoni cruschi
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 45 min
cottura
Cottura: 00 ore 20 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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3.3/5 (3 Recensioni)

Patate e peperoni cruschi, un contorno rustico

Patate e peperoni cruschi è il classico contorno facile da realizzare che regala molte soddisfazioni sotto tutti i punti di vista. E’ buono, in quanto è composto da un mix di ingredienti semplici e di specialità locali. E’ bello da vedere, in quanto coniuga brillanti tonalità di giallo con tonalità di rosso. Infine, rende molto bene al palato in quanto è croccante al punto giusto e capace di esprimere anche una certa morbidezza.

In virtù di queste caratteristiche, il contorno di patate e peperoni cruschi merita di essere servito tanto nelle occasioni speciali quanto nei normali pasti quotidiani. Al limite potrebbe essere usato anche per una cena leggera, visto che è abbastanza completo. Inoltre, le patate rappresentano una delle fonti privilegiate di carboidrati.

Ricetta patate e peperoni cruschi

Preparazione patate e peperoni cruschi

Per preparare il contorno di patate e peperoni cruschi seguite questi passaggi:

  • Lessate le patate in acqua salata con tutta la buccia.
  • Dopo dieci minuti scolatele, pelatele e riducetele a fette spesse 5 mm. Poi conservatele al caldo.
  • Ora pulite i peperoni, rimuovete i semi e il picciolo.
  • Versate due cucchiai di olio extravergine di oliva in una padella e cuoceteci i peperoni per pochi istanti, fino a quando non assumono un colore amaranto.
  • Poi scolateli e adagiateli sulla carta assorbente.
  • Nella padella dove avete fritto i peperoni ripassate le patate fino alla completa doratura, condendo con un po’ di sale.
  • Infine, reintegrate i peperoni, saltateli per qualche minuto e serviteli immediatamente.

Ingredienti patate e peperoni cruschi

  • 800 gr. di patate
  • 100 gr. di peperoni di Senise IGP essiccati
  • q. b. di olio extravergine di oliva
  • q. b. di sale

Cosa sono i peperoni cruschi?

I peperoni cruschi figurano tra i protagonisti di questo contorno con patate. Sono una specialità lucana che vanta il marchio PAT, Prodotto Agroalimentare Tipico. Vengono realizzati con i peperoni di Senise IGP (anch’essi una specialità lucana), che diventano “peperoni cruschi” mediante un processo di essiccazione all’aria aperta, simile a quello cui vanno incontro i pomodori; infine vengono soffritti leggermente in padella con un po’ di olio extravergine d’oliva. Si chiamano così in quanto è proprio quest’ultima fase a renderli croccanti.

Per quanto concerne il sapore esprimono dolcezza e delicatezza. Il primo boccone sorprende sempre, anche perché hanno un aspetto simile ai peperoncini calabresi e quindi vengono associati ad una certa piccantezza. Si presentano, infatti, con un rosso acceso, con dimensioni ridotte e con una forma a cornetto. In occasione di questa ricetta i peperoni vanno tagliati a pezzettini e passati in padella con dell’ottimo olio extravergine di oliva. Poi vengono messi da parte e vengono passate le patate nella medesima padella. Infine, si reintegrano i peperoni, si salta tutto per qualche minuto e il gioco è fatto.

Per quanto concerne le proprietà nutrizionali i peperoni secchi cruschi non si differenziano molto dagli altri peperoni rossi. Sono ricchi di vitamina C, potassio, luteina e licopene (due formidabili antiossidanti). Questo tipo di peperoni sono più digeribili, anche perché hanno una buccia molto più sottile.

Le proprietà nutrizionali dei peperoni cruschi
I peperoni cruschi sono ricchi di carotenoidi, vitamine del gruppo B e antiossidanti naturali. Pur essendo un prodotto essiccato, mantengono una buona quota di vitamina A e potassio. Hanno poche calorie, pochissimi grassi e un alto contenuto di fibre, utili per la digestione. Inoltre, l’essiccazione naturale ne concentra il sapore senza aggiungere sale o conservanti.

Quali patate utilizzare?

Il vero protagonista di questo contorno con patate e peperoni cruschi è proprio la patata. Quale varietà di patate utilizzare? L’agroalimentare italiano propone una grande varietà di patate. La scelta è in genere tra le patate bianche farinose e le patate a pasta gialla.

Le prime sono morbide, ricche di amido e presentano un sapore delicato. Sono perfette per il purè e per i composti densi in quanto si sfaldano facilmente. Le patate a pasta gialla, invece, sono più coriacee, resistono alle alte temperature e mantengono una certa consistenza. Dunque, almeno in questo caso è meglio utilizzare le patate a pasta gialla.

Patate e peperoni cruschi

A prescindere dalla varietà, le patate rappresentano una fonte essenziale di carboidrati. Sono anche ricche di vitamine e sali minerali, inoltre sono prive di grassi e apportano una quantità tutto sommata contenuta di calorie: 90 calorie per 100 grammi.

In questa ricetta le patate vengono prima bollite con tutta la buccia (in acqua e sale). Poi vengono scolate, sbucciate e tagliate a fette. Infine, vengono saltate nella padella dove sono stati cotti i peperoni, in modo da assorbirne gli aromi.

Come scegliere l’olio per questo contorno?

La lista degli ingredienti delle patate e peperoni cruschi è molto breve, dunque ogni elemento ha il suo peso. Un ruolo importante è dato anche all’olio, che funge da catalizzatore dei sapori e da legante. A tal proposito non basta optare per un olio extravergine di oliva qualsiasi, ma è necessario guardare ad alcune proprietà come l’aspetto, il sapore e l’odore.

L’aspetto deve essere brillante, mentre il sapore e il profumo devono ricordare le olive fresche. Per valutare al meglio i profumi dell’olio occorre spalmare qualche goccia sul palmo, poi strofinare e odorare in modo intenso. La fragranza che risulterà da questa operazione fornirà indicazioni chiare sulla qualità dell’olio.

Alcuni potrebbero essere tentati di fare una scelta del tutto diversa, utilizzando il burro al posto dell’olio. Ebbene, la ricetta riuscirà ugualmente, ma esprimerà un sapore del tutto diverso. Inoltre, si correrà il rischio di coprire i peperoni cruschi, che sono abbastanza delicati. Si corre questo rischio anche utilizzando il burro chiarificato, che di norma esprime sentori più delicati rispetto al burro standard.

Peperoni cruschi e patate, come condirli

Il condimento della ricetta delle patate e peperoni cruschi prevede giusto un po’ di olio extravergine di oliva e sale. Ciò non toglie che si possano immaginare varianti più ricche, soprattutto se si desidera portare il piatto verso una dimensione più “gastronomica”. Una delle soluzioni più immediate consiste nell’aggiungere una crema allo yogurt ed erbette, realizzata semplicemente con yogurt greco, qualche goccia di limone, menta tritata e un filo di olio extravergine di oliva. Stiamo parlando di una crema, fresca e leggermente acidula, che compensa la tendenza dolce dei peperoni cruschi e valorizza la sapidità delle patate. Inoltre, introduce un contrasto davvero piacevole.

Un’altra opzione è la salsa al pecorino leggero, che si rivela più morbida e meno invadente rispetto a un classico fondente di formaggi. Per realizzarla basta sciogliere del pecorino fresco (non stagionato) con un goccio di latte (o panna) e ottenere una crema compatta. Una volta versata sulle patate ancora calde, la salsa accoglie i peperoni cruschi e li valorizza ulteriormente senza appesantirli.

Una terza alternativa, adatta a chi ama i sapori decisi, è la salsa al basilico e mandorle, ottenuta frullando basilico, mandorle pelate, olio e un pizzico di sale. Sia chiaro, non si tratta di un pesto vero e proprio, infatti la consistenza è decisamente fluida. Il gusto erbaceo del basilico crea un buon collegamento tra il sentore tostato dei peperoni e la delicatezza delle patate. Infine, è possibile introdurre un condimento più aromatico attraverso un olio infuso, preparato scaldando leggermente olio extravergine con uno spicchio d’aglio, qualche seme di finocchio e, se piace, una scorza di limone. Quest’olio, filtrato e versato a filo poco prima di servire, conferisce complessità al piatto senza modificarne la struttura.

La cucina lucana
La cucina lucana è una delle più autentiche d’Italia. E’ caratterizzata da piatti poveri ma ricchi di gusto, inoltre si fa largo uso di verdure, legumi, carni ovine e prodotti essiccati come i peperoni cruschi. Le preparazioni sono spesso semplici ma identitarie: pane cotto a legna, pasta fatta in casa, salsicce stagionate e ricette tramandate da generazioni.

Tante ricette con i peperoni cruschi

I peperoni cruschi sono una delle materie prime più versatili della gastronomia del Sud Italia. La loro consistenza friabile, il sapore dolce ma intenso e il profumo caratteristico permettono di integrarli in una grande varietà di ricette, anche al di fuori di quelle tradizionali lucane a base di patate. Infatti, pur essendo un prodotto profondamente legato alla Basilicata, si presta a reinterpretazioni innovative.

Uno degli impieghi più celebri è certamente la pasta con mollica e peperoni cruschi, un piatto povero solo in apparenza. In realtà questo tipo di pasta disegna un perfetto equilibrio tra dolcezza, sapidità e note croccanti. I peperoni cruschi vengono spezzati a mano e aggiunti all’ultimo momento, in modo da conservare la loro caratteristica texture croccante. Un’altra ricetta interessante è la frittata con peperoni cruschi, in cui i peperoni vengono reidratati brevemente in acqua tiepida prima di essere incorporati nel composto di uova. La frittata assume così un aroma unico, perfetto per un pranzo veloce ma ricco di personalità.

Non mancano poi le applicazioni in chiave antipasto. Per l’occasione i peperoni cruschi possono essere sbriciolati e sparsi su una stracciatella di burrata, aggiungendo una nota croccante e un retrogusto quasi affumicato. Oppure possono arricchire una crema di patate (o di ceci) e fungere da topping, spezzando la monotonia delle consistenze cremose. Infine, i peperoni cruschi stanno diventando protagonisti anche nella cucina contemporanea. Possono agire come ingrediente aromatizzante negli hamburger gourmet, nei tacos e nelle bowl mediterranee.

FAQ

I peperoni cruschi vanno sempre fritti?

La frittura veloce dei peperoni cruschi è il metodo tradizionale e il più apprezzato, poiché restituisce la croccantezza tipica. Tuttavia, possono essere consumati anche reidratati, tostati in forno o utilizzati sbriciolati come topping. La cosa importante è non cuocerli troppo a lungo per evitare di bruciarli e ottenere un sapore amaro.

Quali patate sono migliori con i peperoni cruschi?

Le patate a pasta gialla sono perfette con i peperoni cruschi perché resistono bene alla cottura e mantengono una consistenza compatta. Per una versione più rustica si possono usare anche le patate rosse, ideali se vengono preparate al forno. Eviterei le patate troppo farinose perché tendono a sfaldarsi e non creano un buon contrasto con la croccantezza dei peperoni.

Posso preparare i peperoni cruschi in anticipo?

Si, ma solo parzialmente. È possibile pulirli e conservarli interi, ma la frittura dei peperoni cruschi va fatta all’ultimo momento. Una volta fritti, infatti, i peperoni perdono croccantezza nel giro di poche ore. Se necessario si possono ripassare rapidamente in padella per ravvivare la texture, evitando di bruciarli.

Come conservare i peperoni cruschi interi?

È fondamentale riporli in un contenitore ermetico, lontano da fonti di umidità. L’essiccazione li rende sensibili all’acqua, quindi vanno tenuti in dispensa e mai in frigorifero. Se compaiono segni di ammollo o muffa, è meglio eliminarli. Se vengono conservati correttamente durano diversi mesi senza perdere sapore.

I peperoni cruschi possono essere usati nelle ricette vegetariane?

Assolutamente si, i peperoni cruschi sono un ingrediente ideale per aggiungere gusto e croccantezza a piatti vegetariani: creme di legumi, paste semplici, verdure grigliate, insalate tiepide e omelette. La loro dolcezza naturale li rende un sostituto eccellente di guarnizioni più ricche, come pancetta croccante o chips fritte.

Ricette di contorni ne abbiamo? Certo che si!

3.3/5 (3 Recensioni)
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