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Peperoni in conserva, ricetta di una preparazione multiuso

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
23/04/2022 alle 07:00

peperoni in conserva
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 00 ore 40 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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4.2/5 (6 Recensioni)

Una conserva semplice che si adatta a tutto

Oggi vi presento i peperoni verdi in conserva, una ricetta semplice e gustosa. E’ il classico contorno che “salva la situazione” quando c’è poco tempo per preparare i pasti, infatti possono essere utilizzati come companatico per le bruschette, o come ingrediente capace di arricchire le insalate o gli antipasti.

I peperoni non sono nemmeno pesanti, per quanto l’immaginario collettivo suggerisca il contrario. In realtà, i peperoni sono poco digeribili solo se non vengono sbucciati, un errore che tra l’altro viene compiuto di frequente. In occasione di questa ricetta i peperoni vengono cotti per mezz’ora al forno.

Ovviamente vanno opportunamente rigirati, in modo da garantire una cottura uniforme. In seguito vanno sbucciati, privati dei filamenti interni e dei semi, per poi essere tagliati a listarelle. Infine vengono posizionati nei barattoli, e arricchiti con abbondante olio e con gli aromi.

Ricetta conserva di peperoni

Preparazione peperoni in conserva

  • Per preparare i peperoni in conserva iniziate sterilizzando vasetti e tappi.
  • Preriscaldate il forno a 220 gradi.
  • Poi lavate e asciugate i peperoni su un canovaccio pulito, infine adagiateli su una teglia ricoperta di carta da forno.
  • Fate cuocere al forno per 30 minuti e rigirateli a metà cottura.
  • Poi prelevate i peperoni dal forno, pelateli (la buccia dovrebbe andare via con facilità) e rimuovete anche semi e filamenti interni.
  • Tagliate i peperoni a listarelle e metteteli in due o tre vasetti.
  • Ora aggiungete il timo, il coriandolo, un po’ di pepe e un po’ di sale.
  • Mescolate con cura il tutto, poi versate l’olio per ricoprire i peperoni e chiudete bene i vasetti per creare il sottovuoto.
  • Fate bollire in una capiente pentola piena d’acqua per 10 minuti.
  • Lasciate raffreddare ed etichettate e conservate i peperoni in un luogo fresco e asciutto prima di utilizzarli.

Ingredienti peperoni in conserva

  • 4 peperoni verdi
  • 1 cucchiaino di coriandolo in grani
  • qualche rametto di timo fresco
  • 20 cl. di olio extravergine di oliva
  • q. b. di sale e di pepe di Timut

I peperoni in conserva, una ricetta facile facile

Questi ultimi ingredienti garantiscono una marinatura basilare, ma anche efficace. Perché abbiamo usato i peperoni verdi? Ebbene, questa varietà è in realtà molto precoce, quindi spicca per un sapore più pungente e vagamente dolciastro. Il colore verde segnala un certo equilibrio tra due sostanze coloranti: il betacarotene (colore giallo) e il licopene (colore rosso). Entrambe queste sostanze fungono da antiossidanti, inoltre il betacarotene è in grado di favorire l’assorbimento di alcune vitamine.

Per il resto, i peperoni verdi, come qualsiasi altro peperone, si fanno apprezzare per l’apporto calorico ridotto, per la presenza della vitamina A, della vitamina C e del potassio. La vitamina A fa bene agli occhi, mentre la vitamina C fa bene al sistema immunitario. Il potassio, infine, incide soprattutto sulla circolazione. I peperoni sono tra gli ortaggi che non devono mancare mai in una dieta degna di questo nome: sono leggeri (se sbucciati), nutrienti, versatili e buoni.

Le differenze di sapore tra i vari tipi di peperoni

I peperoni non si differenziano solo per le proprietà nutrizionali, ma differiscono anche per il sapore. In particolare i peperoni verdi hanno un sapore rustico ma erbaceo, dovuto a uno stadio di maturazione piuttosto precoce. Inoltre hanno un gusto leggermente amaro che si accompagna a una marcata freschezza, tale da renderli perfetti per insalate croccanti o ricette dal gusto deciso.

I peperoni gialli sono più dolci rispetto ai peperoni verdi e vantano un sapore delicato e meno intenso. La loro dolcezza li rende perfetti per piatti equilibrati e colorati, inoltre aggiungono una nota morbida che valorizza gli altri ingredienti.

Infine i peperoni rossi offrono un sapore pieno e dolce, quasi fruttato. Spiccano anche per la loro carnosità, per questa ragione si prestano molto bene a cotture lente come la grigliatura, che ne esalta la loro intensità naturale.

Le proprietà del coriandolo

Nella ricetta dei peperoni in conserva è bene approfondire la questione della marinatura. I protagonisti di questo processo, almeno nella fattispecie, sono  le spezie. Quella che si sente maggiormente è il coriandolo. Il suo sapore ricorda il prezzemolo, pur essendo meno pungente e quindi più adatto a interagire con altri sapori.

Il coriandolo, come molte altre spezie, vanta proprietà nutrizionali importanti, al limite del curativo. Di certo è un toccasana per l’apparato digerente, in quanto regolarizza la flora intestinale e aiuta a risolvere la stitichezza. Il coriandolo è anche un buon depurativo, infatti apporta molte sostanze in grado di favorire l’espulsione delle tossine e dei metalli pesanti.

peperoni in conserva

Il coriandolo si sposa bene con le carni, ma non disdegna l’interazione con gli ortaggi, quando il loro sapore è corposo (come nel caso dei peperoni). Nondimeno è impiegato nella produzione di liquori alle erbe, dove ha un ruolo predominante.

Come tante specie vegetali, il coriandolo contiene molte vitamine e sali minerali. Da questo punto di vista eccelle, come dimostra la quantità e soprattutto la varietà di sostanze che apporta. Quanto coriandolo utilizzare? Per la ricetta dei peperoni verdi marinati è bene non andare oltre un cucchiaino ogni due vasetti. E’ pur sempre una spezia, dunque se presente in dosi eccessive coprirà gli altri sapori.

Tutto l’aroma del timo

Il timo è tra i protagonisti della conserva di peperoni verdi, d’altronde contribuisce alla marinatura. Come avrete capito, si tratta di una marinatura “speciale”, che serve anche ad insaporire. Proprio per questo abbiamo scelto il timo, una pianta aromatica apprezzata per il suo sapore caratteristico, che ricorda un po’ l’origano e un po’ il limone. Per la sua versatilità, il timo è adatto a preparazioni di questo tipo. Nondimeno, il timo è una spezia, e in quanto tale vanta proprietà simil-curative. Secondo la medicina naturale il timo regola la pressione arteriosa, regolarizza i battiti e contribuisce ad abbassare il colesterolo cattivo (spesso causa di infarti e ictus).

Il timo è utile anche in caso di affezioni stagionali, come la tosse, il raffreddore e la febbre. L’uso sotto forma di impacchi contribuisce a diminuire il dolore, se causato da contusioni o se abbastanza localizzato. E’ bene comunque non esagerare con il timo. In primis perché può coprire gli altri sapori, in secondo luogo perché, se usato in quantità eccessive, può portare ad alcuni disturbi gastrointestinali. Quanto timo utilizzare? Due o tre rametti di timo fresco dovrebbero bastare per due vasetti. In questo modo la pianta esercita le sue proprietà senza compromettere il risultato finale.

E’ più salutare la conserva sott’olio o la conserva sott’aceto?
In generale, la conserva sott’aceto è più leggera dal punto di vista calorico, perché non richiede grandi quantità di olio. La conserva sott’olio, però, non va demonizzata: se preparata con olio extravergine di qualità e consumata in porzioni moderate, può rientrare tranquillamente in un’alimentazione equilibrata. Cambia soprattutto l’uso: i sott’aceti sono più aciduli e “sgrassanti”, i sott’oli più ricchi e appaganti. In entrambi i casi contano igiene, corretta conservazione e quantità.

Qualche altro aroma per i peperoni in conserva

Oltre al coriandolo e al timo è possibile aggiungere altri aromi per migliorare il sapore dei peperoni in conserva. In particolare penso all’origano, all’aglio e al pepe nero in grani.

L’origano vanta un sapore intenso e leggermente pungente che si sposa perfettamente con i peperoni verdi sott’olio. Inoltre conferisce alla conserva un carattere mediterraneo e una decisa nota aromatica, tali da esaltare il gusto naturale del peperone.

L’aglio, dal canto suo, conferisce un sapore deciso e aromatico che arricchisce il condimento. Il consiglio è quello di tagliare l’aglio a fette sottili, aggiungendolo subito dopo i peperoni e prima di versare l’olio.

Il pepe nero in grani, infine, aggiunge una leggera piccantezza e una profondità di sapore, rilasciando gradualmente i suoi aromi nell’olio e nei peperoni. In questo modo si crea un gusto complesso e raffinato.

Qualche idea per utilizzare la conserva di peperoni verdi

La conserva di peperoni verdi, come abbiamo visto, può essere utilizzata per comporre antipasti e contorni, tuttavia può partecipare anche a ricette complesse. Qualche esempio? L’insalata di riso o la pasta fredda sono un interessante esempio per usare al meglio le conserve di peperoni. In questo caso i peperoni verdi sott’olio aggiungono un tocco aromatico e una consistenza interessante. Inoltre possono essere mescolati con olive, capperi, pomodorini e tonno in modo da ottenere un piatto dai forti richiami estivi.

Ma i peperoni verdi sott’olio sono perfetti anche per arricchire le bruschette, sfruttando ovviamente una base di pane tostato e un filo di olio extravergine d’oliva. Si possono combinare anche con formaggi freschi, come la ricotta o il caprino, per creare un antipasto sfizioso e apprezzabile da tutti.

Infine i peperoni verdi sott’olio possono fungere anche da topping per pizze e focacce, soprattutto in combinazione con ingredienti come olive, acciughe o capperi. La loro consistenza e il sapore aromatico si sposano perfettamente con impasti croccanti e ingredienti mediterranei. Il consiglio, dunque, è di utilizzarli sulla pizza alla romana (conosciuta come scrocchiarella).

Peperoni verdi sott’olio: ricaviamoci una bella frittata

I peperoni verdi sott’olio possono diventare la base di una frittata molto saporita, diversa dalla classica frittata con verdure fresche. Il motivo è semplice: la conserva ha già una sua identità, frutto di una procedura particolare. Come abbiamo visto, essa prevede che i peperoni siano cotti, spellati, tagliati a listarelle e insaporiti con olio extravergine, timo, coriandolo, sale e pepe di Timut. Insomma portano nel piatto non solo gusto intenso, ancorché vegetale, ma anche profumo e una nota aromatica più complessa.

Per usarli nella frittata bisogna prima sgocciolarli bene. Questo passaggio è importante, perché l’olio in eccesso rischierebbe di rendere il composto pesante e poco stabile. Dopo averli scolati, si possono tamponare leggermente con carta da cucina e tagliare in pezzi più piccoli. In questo modo si distribuiscono meglio tra le uova e non creano strati troppo umidi.

La base può essere molto semplice: uova, un pizzico di sale, pepe, poco formaggio grattugiato e i peperoni verdi sott’olio. Il formaggio va dosato con attenzione, perché i peperoni sono già saporiti e l’olio porta una certa ricchezza. Può bastare un cucchiaio di Parmigiano o pecorino leggero. Se si vuole una frittata più morbida, si può aggiungere un cucchiaio di latte, panna da cucina leggera o ricotta lavorata.

La cottura ideale è lenta, in padella antiaderente, con pochissimo olio. I peperoni sott’olio ne trattengono già una parte, quindi non serve abbondare. Si versa il composto, si cuoce a fuoco basso e si gira la frittata solo quando la base è ben rappresa. In alternativa, si può cuocere al forno in una piccola teglia, ottenendo una frittata più asciutta e regolare. Per renderla ancora più interessante si possono aggiungere patate lesse a cubetti, cipolla rossa stufata, olive nere o qualche foglia di basilico. Il risultato è una frittata rustica, profumata, perfetta come secondo, antipasto a cubetti o farcitura per panini.

Una salsa con i peperoni verdi sott’olio

I peperoni verdi sott’olio si prestano bene anche alla preparazione delle sale. Anzi, proprio perché sono già cotti, spellati e aromatizzati, permettono di ottenere una crema saporita in pochi minuti. La conserva di partenza, lo abbiamo già visto, vanta un gusto rustico, erbaceo e lievemente amarognolo, tipico dei peperoni verdi, arricchito dagli aromi dell’olio, del timo e del coriandolo. Questo la rende una base molto interessante per salse da antipasto, condimenti per pasta fredda o accompagnamenti per secondi piatti.

La salsa più semplice e gustosa possibile si ottiene frullando i peperoni ben scolati con un cucchiaio del loro olio, qualche goccia di limone e una piccola quantità di acqua tiepida. L’acqua serve a rendere la crema più fluida, mentre il limone aiuta a bilanciare la parte oleosa e il gusto vegetale. Si può aggiungere anche un cucchiaio di yogurt greco o ricotta, se si desidera una salsa più morbida e chiara.

Per una versione più mediterranea si possono unire capperi, olive verdi o nere e poco prezzemolo. In questo caso la salsa diventa più sapida e adatta a crostini, bruschette, friselle e pane tostato. Se invece si vuole usarla per condire la pasta, meglio mantenerla più liscia e meno intensa: peperoni, olio, poca acqua di cottura e un formaggio delicato sono sufficienti. Interessante anche la variante con frutta secca. Penso a mandorle pelate, anacardi o pinoli rendono la salsa più cremosa e le danno una consistenza simile a un pesto. In questo caso è importante frullare a intermittenza, per evitare di scaldare troppo il composto e alterare gli aromi dell’olio.

Per inciso, il passaggio al frullatore è necessario per rendere la salsa liscia, o almeno poco granulosa. Certo, la sensazione di granulosità è piacevole, ma può rappresentare un problema se si prevedono applicazioni peculiari, come quella su piatti che sono già “ruvido” di per sé. Meglio optare per un contrasto: liscio su texture ruvida, o crema granulosa su texture liscia (come nel caso delle carni in padella). Questa salsa può accompagnare carni bianche, pesce alla griglia, uova sode, polpette vegetariane o patate lesse. Può anche diventare una crema da aperitivo, servita in una ciotolina con grissini, crackers o verdure crude.

I peperoni verdi in cucina
I peperoni verdi hanno un gusto più erbaceo, fresco e leggermente amarognolo rispetto ai peperoni rossi e gialli. Proprio per questo sono molto versatili: stanno bene nelle insalate, nelle frittate, nelle conserve, nelle padellate di verdure, nei ripieni e nelle salse. Sono adatti anche a ricette dal carattere deciso, con olive, capperi, cipolle, acciughe o formaggi sapidi. Se cotti e spellati, risultano in genere più gradevoli e più facili da digerire.

FAQ sui peperoni in conserva

A cosa fanno bene i peperoni verdi?

I peperoni verdi sono ricchi di vitamina C, fibre e antiossidanti. Contribuiscono a rafforzare il sistema immunitario, migliorare la salute della pelle e favorire la digestione. Inoltre sono un alimento a basso contenuto calorico, adatto a regimi alimentari equilibrati e utili per il controllo del peso.

Che differenza c’è in termini di gusto tra peperoni rossi e verdi?

I peperoni verdi hanno un sapore più amaro rispetto ai peperoni rossi, che sono dolci e succosi. Le differenze però riguardano anche le proprietà nutrizionali, in particolare i peperoni rossi sono più ricchi di licopene, mentre i peperoni verdi sono più ricchi di betacarotene.

Perché i peperoni sono verdi?

I peperoni sono verdi quando vengono raccolti prima della piena maturazione. Questo stadio rappresenta una fase iniziale della loro crescita, durante la quale il frutto non ha ancora sviluppato la dolcezza e il colore caratteristico dei peperoni rossi, gialli o arancioni.

Quanto durano i peperoni verdi sott’olio?

I peperoni verdi sott’olio, se conservati correttamente in un contenitore sterilizzato e con olio sufficiente a coprirli, possono durare fino a 3-4 mesi. È importante mantenerli in un luogo fresco e asciutto, mentre sono da riporre in frigorifero dopo l’apertura.

Quale olio utilizzare per la conserva di peperoni verdi?

Per la conserva di peperoni verdi è consigliabile utilizzare olio extravergine d’oliva. Questo tipo di olio garantisce una buona conservazione e arricchisce il sapore dei peperoni con note aromatiche, equilibrate e di qualità superiore.

Ricette con peperoni ne abbiamo? Certo che si!

4.2/5 (6 Recensioni)
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