bg header
logo_print

Kafteji, il piatto di verdure della cucina tunisina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Kafteji
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
Stampa
5/5 (5 Recensioni)

Kafteji, un piatto pieno di colore, gusto e leggerezza

Oggi vi presento il kafteji, un piatto della cucina tunisina che si sta diffondendo anche dalle nostre parti, grazie al progressivo apprezzamento delle cucine etniche. La lista degli ingredienti, benché lunga, non pone in essere grandi difficoltà: tutti gli alimenti sono reperibili e appartengono alla cultura mediterranea. Di base il kafteji è un secondo – contorno di verdure fritte o saltate in padella. E’ composto da pomodorini, patate e zucchine, che vengono fritti. I peperoni, invece, vengono passati in padella. A completare il tutto vi è una frittata di uova fatta a pezzetti e cipolle aggiunte a crudo. Mi raccomando utilizzate solo cipolle rosse, che possono essere consumate senza cottura in quanto dolci e adatte alle insalate.

Il kafteji è perfetto per impressionare i commensali con una cena etnica e senza grandi sforzi. Non può fungere da piatto unico, in quanto mancano proteine e carboidrati, proprio per questo potrebbe essere accompagnato da un secondo leggero o dal pane abbrustolito. Potete ad esempio creare delle bruschettine con il kafteji sopra, a mo’ di farcitura.

Ricetta kafteji

Preparazione kafteji

Per preparare il kafteji dovrete trattare le verdure una ad una. Lavate le patate, pelatele e fatele a bastoncini. Le zucchine, invece, dopo averle lavate fatele a rondelle. Infine, tagliate i peperoncini a metà.

Ora friggete le patate e le zucchine con olio di girasole, poi fatele riposare sulla carta assorbente. Intanto tagliate in due i pomodorini, eliminate i semi e friggeteli.

Saltate in padella con un po’ di olio extravergine di oliva i peperoni, poi spellateli. Per spellarli al meglio inseriteli caldi in un sacchetto da freezer e aspettare che si raffreddino. In questo modo la buccia verrà via con facilità.

A parte realizzate con le uova una frittatina, da girare con una palettina al momento giusto. Adesso non rimane che comporre il piatto. Fate a pezzettini le verdure e le uova, poi sistemateli nel piatto di portata, mescolando per bene. Infine condite con un trito di cipolla, pepe e un po’ di sale. Il kafteji è pronto!

Ingredienti kafteji

  • 4 patate
  • 4 zucchine gialle
  • 10 pomodorini
  • 5 peperoncini verdi dolci
  • 1 cipolla rossa
  • 3 uova
  • q. b. di olio extravergine di oliva
  • q. b. di olio di girasole per friggere
  • un pizzico di sale e di pepe.

Quali peperoni utilizzare nel kafteji?

Vale la pena trattare nel dettaglio gli ingredienti del kafteji, che sono tanti e vari. Partiamo dai peperoni, che giocano un ruolo da protagonista visto che se ne utilizzano ben cinque. Alcuni considerano i peperoni poco digeribili, in realtà ciò deriva dal fatto che vengono consumati con il loro involucro. La ricetta suggerisce, invece, di togliere la pellicola esterna. I metodi per spellare i peperoni sono numerosi, in questo caso basta inserirli dopo la cottura in un sacchetto da freezer e lasciati raffreddarsi. In questo modo la buccia andrà via praticamente da sola.

Per questa ricetta vi consiglio di utilizzare i peperoni dolci verdi, che sono equilibrati come sapore, essendo un po’ dolci e un po’ aciduli. Come tutti gli altri peperoni, anche quelli verdi spiccano per il basso apporto calorico e per l’abbondanza di vitamina C e potassio. Contengono anche un po’ di capsaicina, benché non siano piccanti. Vi ricordo che la capsaicina ha un elevato potere antiossidante, utile a combattere i radicali liberi.

Un focus sulle zucchine gialle

La lista degli ingredienti del kafteji comprende anche le zucchine gialle. Stiamo parlando di una varietà diffusa anche dalle nostre parti, benché venga messa un po’ in secondo piano. Le zucchine gialle hanno un sapore leggermente più dolce rispetto alla varietà originale. La texture, poi, è un po’ più morbida e molto adatta alla frittura. Sul piano nutrizionale vi è un’abbondanza di betacarotene, che dà il colore all’ortaggio e agevola l’assorbimento della vitamina A. Il betacarotene funge anche da antiossidante, sicché contribuisce a rallentare l’invecchiamento e a prevenire il cancro.

Kafteji

Per il resto si segnalano le medesime funzioni depurative e digestive della zucchina “normale”. Non si apprezzano differenze nemmeno dal punto di vista calorico: un etto di zucchine gialle viaggia sulle 11 kcal per 100 grammi. Le zucchine vanno fritte, alla stregua delle patate e dei pomodori. Vi consiglio però di procedere in padelle diverse, in modo da non mischiare i sapori prima del tempo. L’olio, inoltre, va cambiato dopo le prime fritture per non compromettere il gusto e rendere la frittura meno salubre. A proposito dei pomodori, è bene che questi siano di piccole dimensioni in quanto più dolci e contenti poco sugo.

Come friggere correttamente?

In quest’ultimo paragrafo vorrei dare qualche utile consiglio sulla frittura, un metodo di cottura molto utilizzato per la ricetta del kafteji. Per alcuni la frittura è il male assoluto, in quanto grassa e pesante. Tuttavia può essere resa meno pesante e calorica, se si seguono alcuni accorgimenti. Il primo riguarda la gestione dell’olio, che deve essere abbondante in modo da realizzare una vera frittura ad immersione, riducendo la quantità di grasso assorbito dall’alimento. Inoltre l’olio deve essere portato alla giusta temperatura, basta immergere la punta di uno stecchino nell’olio, se sfrigola si può procedere con la frittura.

Importante è anche il post – frittura. Il fritto, infatti, va sempre fatto riposare per qualche minuto sulla carta assorbente, facendo in modo di coprire tutti i lati. In questo modo cederà tutto il grasso possibile e risulterà effettivamente più leggero. Rimuovere quanto più olio possibile dal fritto è necessario in una ricetta come il kafteji, in cui gli alimenti fritti convivono con gli alimenti passati in padella e con altri inseriti a crudo (come le cipolle rosse).

Un cenno sulla cucina tipica tunisina

La cucina tipica tunisina è un’esplosione di sapori, influenze culturali e ingredienti freschi che riflettono la posizione geografica e la storia del paese. Situata nell’Africa settentrionale, la Tunisia ha una cucina unica che combina elementi mediterranei, arabi, berberi e francesi, creando una varietà di piatti apprezzati in tutto il mondo. Ecco un cenno sulla cucina tipica tunisina:

  • Influenze e ingredienti : La cucina tunisina è caratterizzata dall’uso abbondante di ingredienti freschi come verdure, frutta, carne, pesce, oliva, legumi e spezie aromatiche. Gli ingredienti di base includono l’olio d’oliva, il couscous, il pane e il peperoncino.
  • Harissa : Questa pasta di peperoncino piccante è un’icona della cucina tunisina. Viene spesso utilizzata come condimento per insaporire piatti, come zuppe, stufati e spiedini.
  • Couscous : Il couscous è un piatto fondamentale nella cucina tunisina. Viene spesso servito con carne, verdure e una varietà di salse e condimenti.
  • Brik : Una sorta di sfoglia croccante ripiena di uovo, tonno, capperi e prezzemolo, spesso fritta. È un antipasto popolare in Tunisia.
  • Tajine tunisino : Si tratta di un piatto stufato a base di carne (spesso agnello o pollo) e verdure, cucinato lentamente con spezie e aromi.
  • Lablabi : Una zuppa di ceci piccante e saporita, spesso arricchita con pane raffermo, olio d’oliva, spezie e uovo sodo.
  • Pasta di mandorle : I dolci sono importanti nella cucina tunisina, e la pasta di mandorle è un componente essenziale di molti dessert.
  • Frutta secca e frutta candita : Sia le mandorle che le noci vengono spesso utilizzate in vari piatti dolci e salati. La frutta candita è comunemente utilizzata per decorare e insaporire dolci e dessert.
  • Pesce : Data la sua posizione costiera, il pesce è un elemento fondamentale nella cucina tunisina. È spesso cucinato in modi tradizionali come la “brick” di pesce o il pesce alla griglia.
  • Tè alla menta : Anche se potrebbe essere più associato alla cultura nordafricana in generale, il tè alla menta è una bevanda popolare in Tunisia e tutto il medio oriente e spesso viene servito in occasioni sociali.

La cucina tunisina è caratterizzata da una miriade di sapori, aromi e colori. È una combinazione affascinante di tradizioni secolari e influenze culturali che si mescolano in piatti deliziosi e appaganti.

Ricette di contorni di verdure ne abbiamo? Certo che si!

5/5 (5 Recensioni)
Riproduzione riservata

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

kangaroo pie

Il pasticcio di carne che non ti aspetti:...

Cosa sapere sulla carne di canguro Giunti a questo punto è utile parlare della carne di canguro. Tanto per cominciare di cosa sa la carne di canguro? Se pensate a qualche sapore forte e sui...

Sutlac

Sutlac, il budino alla crema di riso della...

Quale riso utilizzare? Quale è la varietà di riso più adatta per la ricetta del sutlac. In linea di massima dovrebbe andare bene un tipo di riso che assorbe bene i liquidi, infatti lo scopo del...

tacos con baccala

Tacos farciti con baccalà, una ricetta tra Messico...

Qualche curiosità sui tacos farciti I tacos farciti sono un alimento base per la cucina messicana. Traggono origine nell’America precolombiana quando gli impasti venivano realizzati...