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Flan di broccoli, il contorno morbido che fa bella figura

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
11/01/2015 alle 10:00

Flan di broccoli
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 20 min
cottura
Cottura: 15 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (1 Recensione)

Flan di broccoli: un contorno di casa che torna utile in tante occasioni

Il flan di broccoli è una di quelle ricette che fanno comodo tutto l’anno. Quando volete portare in tavola un contorno al forno semplice ma curato, questo sformato vi aiuta a usare i broccoli in modo nuovo, con una consistenza soffice e un gusto pieno ma non pesante. Sta bene nel pranzo di tutti i giorni, ma fa la sua figura anche in una cena con ospiti o su un tavolo da buffet.

Negli anni ho imparato che i flan riescono bene quando la base resta pulita e il condimento non copre il sapore della verdura. Qui il broccolo resta il centro del piatto, mentre una besciamella fatta bene e una piccola dose di burro chiarificato aiutano a dare morbidezza e a sformare senza stress. È anche un buon esempio di cucina inclusiva, perché si presta a piccole modifiche senza perdere la sua anima di casa.

Consiglio della nonna
Se volete un flan di broccoli più pulito e più alto, non correte dopo la lessatura. Fate perdere bene l’acqua alla verdura e lasciatela intiepidire prima di frullarla.

I broccoli sono tra le verdure che in cucina danno molto con poco. Hanno un gusto netto, una bella resa in forno e si lasciano lavorare bene sia frullati sia appena schiacciati. In più, se li cuocete il giusto, restano piacevoli e non diventano acquosi. È uno dei motivi per cui il flan di broccoli funziona anche quando volete preparare un contorno in anticipo e finire il piatto con calma.

Un altro punto a favore è la sua versatilità. Potete servirlo con una salsa verde, con agretti saltati, accanto a uova, pesce bianco o carni arrosto. Oppure potete farlo in stampini piccoli, come nella ricetta che trovate qui sotto, e usarlo come apertura di un pranzo di festa. Il risultato resta sempre accogliente, ordinato e molto più semplice di quanto sembri.

Ricetta Flan di broccoli

Preparazione Flan di broccoli

  • Accendete il forno a 180°C.
  • Pulite i broccoli, dividete le cimette e pelate la parte più dura del gambo.
  • Lessate o cuocete a vapore i broccoli finché risultano morbidi.
  • Scolateli molto bene e lasciateli intiepidire.
  • Frullate i broccoli e raccoglieteli in una terrina.
  • Aggiungete le uova, il Parmigiano, la besciamella, il sale e il pepe.
  • Mescolate fino a ottenere un composto omogeneo e non troppo liquido.
  • Ungete gli stampini con il burro chiarificato.
  • Distribuite il composto negli stampini senza arrivare fino al bordo.
  • Infornate per circa 15 minuti, finché i flan risultano gonfi e stabili.
  • Mondate gli agretti, lavateli e tagliateli a pezzetti.
  • Affettate la cipolla e fatela andare in padella con l’olio e lo spicchio di aglio.
  • Unite gli agretti, salate, pepate e cuocete con coperchio per circa 15 minuti.
  • Togliete l’aglio, aggiungete la besciamella della salsa e mescolate per un paio di minuti.
  • Sformate i flan, sistemate la salsa di agretti sul fondo del piatto e adagiate sopra gli sformati.
  • Completate con i gherigli di noce e servite tiepido.

Ingredienti Flan di broccoli

  • 500 g di broccoli
  • 2 uova medie
  • 50 g di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 80 g di besciamella
  • 1 pizzico di pepe bianco
  • q.b. di sale
  • q.b. di burro chiarificato per gli stampini
  • 150 g di agretti puliti
  • 1 cipolla piccola
  • 1 spicchio di aglio
  • 80 g di besciamella per la salsa
  • 80 g di gherigli di noce
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • q.b. di sale
  • q.b. di pepe.

Flan di broccoli: come farlo soffice e buono

In breve: il flan di broccoli è una ricetta da forno per 4 persone, di livello facile, pronta in circa 45 minuti tra cottura della verdura e passaggio in stampo. Può diventare una proposta vegetariana e, con la besciamella adatta, si adatta anche a una tavola senza glutine o senza lattosio. Il segreto è doppio: broccoli ben scolati e composto non troppo liquido, così il flan resta alto, morbido e facile da servire.

Perché il flan di broccoli piace sempre

Il primo motivo è molto semplice: cambia volto a una verdura che spesso finisce nel solito contorno lesso o saltato in padella. Qui i broccoli diventano uno sformato più elegante, ma senza perdere il lato pratico. Il gusto resta vero, la forma è curata e la ricetta non chiede passaggi complicati.

C’è poi la consistenza. Un buon flan di broccoli deve essere morbido ma non molle, pieno ma non pesante. Quando lo tagliate con il cucchiaio deve cedere subito, senza disfarsi nel piatto. Per questo conta più la gestione dell’acqua che l’aggiunta di molti ingredienti: se la verdura è asciutta, metà del lavoro è già fatto.

Mi piace anche perché si muove bene tra tavola di tutti i giorni e momenti più curati. In una cena normale può accompagnare un filetto di pesce o delle uova. In una tavola più ricca può stare vicino ad altri piccoli sformati, come il flan di carote o il flan di carciofi, così create un vassoio misto molto gradevole anche da vedere.

Infine, il flan di broccoli è una ricetta che non stanca. Cambiando salsa, formaggio o stampo, sembra ogni volta un po’ diverso. Eppure la base resta fedele alla cucina di casa: pochi passaggi, ingredienti chiari e una resa che dà soddisfazione. Quando un contorno fa questo, merita di tornare spesso in menu.

Lo sapevi che…
Il vero rischio nei flan salati non è il forno, ma l’acqua in più. Se il composto è asciutto al punto giusto, lo sformato regge meglio e resta più gradevole al cucchiaio.

broccoli

Flan di broccoli: scelta degli ingredienti e piccoli trucchi

Il broccolo migliore per questa ricetta è quello sodo, con cimette compatte e colore vivo. Se le punte sono aperte o tendono al giallo, il risultato sarà meno fresco. Anche il gambo può essere usato, ma va pelato bene e cotto un po’ di più, altrimenti resta duro e rovina la crema.

Dal punto di vista nutrizionale, il broccolo rientra nel gruppo delle brassicacee, una famiglia molto presente nella cucina italiana. Il CREA ricorda il valore di queste verdure per fibre, vitamine e sostanze utili, mentre le tabelle italiane di composizione degli alimenti aiutano a farsi un’idea concreta della loro resa nel piatto. Se volete leggere qualcosa in più, potete approfondire qui e dare un’occhiata anche ai dati di questa scheda italiana sul broccolo.

Per il formaggio io resto su una dose misurata di Parmigiano Reggiano, che dà sapore senza coprire. La besciamella, invece, non deve essere troppa. Serve a legare, non a trasformare il flan in una crema. Anche le uova vanno tenute sotto controllo: quanto basta per sostenere il composto, ma non così tante da farlo sembrare una frittata da forno.

Un altro trucco utile riguarda gli stampini. Vanno unti bene e riempiti senza arrivare al bordo. In questo modo il composto cresce con ordine e si sforma meglio. Per accompagnare il piatto potete restare sulla linea verde, magari con verdure grigliate al forno, oppure puntare su una salsa morbida di agretti e noci come nella versione storica della ricetta.

Flan di broccoli e varianti per esigenze diverse

Uno dei lati più utili del flan di broccoli è che si adatta bene. Se a tavola serve una versione senza glutine, basta usare una besciamella senza glutine e ungere bene gli stampini, oppure spolverarli con poca farina di riso. La struttura resta buona e il piatto non perde equilibrio.

Per una resa senza lattosio, invece, potete scegliere una besciamella fatta con latte adatto e usare un formaggio stagionato ben tollerato, oppure ridurre il formaggio e rinforzare il gusto con erbe o noci. Se volete un gusto più pieno, una piccola dose di pecorino stagionato può aiutare, ma va dosata con mano leggera.

Chi cerca una versione più gentile può anche evitare la salsa di accompagnamento e servire il flan di broccoli con un filo di olio buono o con una crema di patate molto liscia. Nel caso dei FODMAP, il discorso cambia da persona a persona: conviene badare alla porzione e fare attenzione alla cipolla della salsa, che si può togliere o sostituire con la sola parte verde di un cipollotto, se vi trovate meglio.

Se volete cambiare un po’ la ricetta senza uscire dal suo stile, potete unire qualche cima di cavolfiore, un cucchiaio di ricotta ben asciutta o una nota di noce moscata. In primavera, vicino al flan di broccoli stanno bene anche contorni rapidi come il sauté di asparagi con pinoli di cedro, così il piatto resta verde, fresco e molto adatto alla stagione.

Te lo dico io
Quando dovete servire il flan di broccoli a ospiti, preparate la base con un po’ di anticipo e usate gli ultimi minuti solo per forno, salsa e piatti. Vi aiuta a restare più serene.

Flan di broccoli

Come servire il flan di broccoli e quando portarlo in tavola

Il flan di broccoli si serve bene tiepido. Appena uscito dal forno è ancora in movimento e rischia di rompersi. Dopo pochi minuti di riposo, invece, si assesta e acquista una forma più netta. Questo piccolo tempo d’attesa fa una grande differenza sia per l’occhio sia per il gusto.

Come contorno sta bene con secondi asciutti, non troppo ricchi di salsa. Penso a un arrosto chiaro, a un pollo al forno, a un pesce cotto bene o anche a delle uova in camicia. Quando il piatto vicino è più deciso, conviene lasciare il flan di broccoli pulito, senza troppe aggiunte.

In un buffet o in un pranzo di festa funziona bene in stampini piccoli. Si mangia con facilità, non sporca il servizio e tiene una bella forma. Se volete comporre una tavola di verdure cotte ma non monotona, potete abbinarlo anche a carciofi in padella o a una teglia di ortaggi arrostiti. Così create un insieme ricco ma ordinato.

Io lo considero uno di quei contorni che risolvono una domanda molto comune: “porto una verdura, ma la faccio sembrare più curata?” La risposta è sì, e il flan di broccoli lo dimostra bene. È semplice, sa stare in tavola con garbo e vi lascia anche spazio per giocare con salse, contorni e impiattamento.

Piccolo trucco
Se volete un servizio più pulito, sformate i flan su una teglia calda e trasferiteli poi nel piatto con una paletta larga. In questo modo si rompono meno.

FAQ sul flan di broccoli

Il flan di broccoli si può preparare in anticipo?

Sì, potete cuocere i flan con un po’ di anticipo e scaldarli poco prima di portarli in tavola. Il consiglio è non asciugarli troppo nel secondo passaggio in forno.

Come si conserva il flan di broccoli?

Si conserva in frigorifero per un giorno, ben coperto. Prima di servirlo, scaldatelo per pochi minuti, così ritrova una buona morbidezza.

Il flan di broccoli si può congelare?

Sì, ma la resa migliore si ha da fresco. Se lo congelate, fatelo già cotto e ben freddo, poi scongelatelo in frigorifero e rigeneratelo in forno.

Come fare un flan di broccoli senza glutine?

Usate una besciamella senza glutine e ungete bene gli stampini, oppure spolverateli con poca farina di riso. Il resto della ricetta non chiede grandi cambi.

Perché il flan di broccoli si sgonfia?

Di solito succede quando il composto è troppo umido o quando lo togliete dagli stampi appena uscito dal forno. Lasciatelo riposare qualche minuto e scolate bene i broccoli.

Con cosa abbinare il flan di broccoli?

Sta bene con salse verdi, agretti, patate in crema, pesce bianco, arrosti chiari e altri contorni di verdura. È molto utile anche nei buffet salati.

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5/5 (1 Recensione)
Riproduzione riservata

3 commenti su “Flan di broccoli, il contorno morbido che fa bella figura

  • Mer 10 Dic 2008 | Alessandra ha detto:

    Ho letto diverse versioni, ma qesta finalmente è come la faceva mia madre, catanese doc, a parte un particolare:
    mia madre ha sempre usato i cipollotti freschi che hanno un sapore un pò meno forte rispetto alle cipolle…
    A me sono sempre sembrati buonissimi!

  • Ven 8 Dic 2017 | silvana ha detto:

    voglio provare il flan di broccoli ma con che cosa lo posso abbinare? per non servirlo così?

    • Sab 9 Dic 2017 | Tiziana Colombo ha detto:

      Buongiorno, solitamente ne servo due pezzi come contorno

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