Zucchero filato, la ricetta per farlo in casa
Zucchero filato, amato dai bambini e non solo
Oggi vi presento una delle ricette più complesse che possiate mai preparare: lo zucchero filato fatto in casa. Esatto, è possibile preparare lo zucchero filato senza utilizzare l’apposito macchinario. E’ necessaria manualità e tanta pazienza, ma vi assicuro che rimarrete soddisfatti. Tra l’altro questo spirito casalingo si riflette anche sull’aspetto del celebre dolciume, che sarà di volta in volta diverso e quindi unico.
Perché preparare lo zucchero filato? La risposta è ovvia, perché è buono e fa festa, soprattutto a Carnevale o per eventi legati ai bambini. Lo si può considerare anche come una coccola per i più piccoli, che amano questo dolciume proprio in virtù dell’estrema abbondanza di zucchero che lo contraddistingue. Anzi, oltre allo zucchero c’è poco altro: coloranti, aromi e ingredienti di supporto (necessari per sorreggere la particolare struttura).
In che cosa consiste la ricetta? Ebbene si tratta di unire tutti gli ingredienti in pentolino, riscaldare fino a 131 gradi e poi raffreddare il tutto fino a 100 gradi. E’ qui che arriva il bello, il composto va poi versato in alcuni bicchieri oliati, che vanno rovesciati su una superficie arricchita con la maizena. Si formeranno così dei cumuli abbastanza solidi, da cui ricavare lo zucchero filato. Come ho già specificato serve solo un po’ di manualità, basta creare un buco con un bastoncino e attorcigliare il composto tutto intorno, come per formare un otto. Infine si allarga il buco e si ripete l’operazione più volte fino a formare dei filamenti da avvolgere quasi a mo’ di spirale.
Ricetta zucchero filato
Preparazione zucchero filato
- Per preparare lo zucchero filato versate tutti gli ingredienti (eccetto la maizena) in un pentolino.
- Accendete il fuoco e fate scaldare mentre mescolate.
- Quando il composto ha raggiunto i 131 gradi, spegnete il fuoco e portate a 100 gradi.
- Versate il composto nei bicchieri di plastica ben oliati, lasciando 5 centimetri dal bordo. Poi fate raffreddare completamente.
- Ora stendete su un vassoio la maizena, posizionate sopra di essa il contenuto dei bicchieri, ormai raffreddato e quasi solido.
- Con un bastoncino create un buco sopra ciascun cumulo, poi “apritelo” per formare un otto. Allargate ancora e create sempre un otto.
- Procedete così fino a quando non avrete creato tanti fili sottili, tutti attorcigliati tra di loro. Lo zucchero filato è pronto!
Ingredienti zucchero filato
- 215 gr. di zucchero semolato
- 120 ml. di acqua
- 35 gr. di sciroppo di glucosio
- 4 gr. di aceto bianco
- q. b. di colorante alimentare (facoltativo)
- 250 gr. di maizena
La storia dello zucchero filato
Prima di approfondire la ricetta dello zucchero filato fatto in casa, può essere utile parlare dello zucchero filato in generale, o più che altro dell’evoluzione che lo ha caratterizzato negli ultimi secoli. Sulle origini dello zucchero filato c’è molta incertezza. Si pensa però che sia stato inventato tra la Spagna, l’Inghilterra e la Francia intorno al Settecento, quando lo zucchero ha cominciato a diffondersi. Per oltre un secolo e mezzo lo zucchero filato è stato riservato alle classi sociali più altolocate, in quanto frutto di un complesso procedimento manuale, simile a quello che ritroviamo nella ricetta di oggi.
Sul finire del XIX secolo, poi, è stata inventata la celebre macchina per lo zucchero filato, che lo ha trasformato in una preparazione di massa. E’ in quell’epoca che lo zucchero filato si è legato agli eventi per i bambini e più in generale alle feste. Anzi, è entrato nell’immaginario collettivo come snack “da luna park”. Lo zucchero filato ha fatto fortuna fino agli anni Novanta. Adesso è caduto un po’ in disuso, ma è sempre molto apprezzato dai bambini.

Quanto zucchero serve per questa ricetta?
Vista la strana lista di ingrediente, verrebbe da chiedersi quanto zucchero sia necessario per creare un buon zucchero filato. In merito alla ricetta che vi presento oggi, che non prevede l’aggiunta di aromi particolari, sono necessari 200-215 grammi di zucchero a bastoncino. Troppo? Forse, ma d’altronde lo zucchero è praticamente l’unico ingrediente della ricetta (esclusi quelli a supporto). Per quanto concerne la tipologia non ci possono essere dubbi: va utilizzato sempre e comunque lo zucchero bianco semolato. Lo zucchero bruno, infatti, conferirebbe un sentore caramellato, dovuto ai residui di melassa, inoltre creerebbe dei gravi problemi in fase di preparazione, proprio a causa dell’azione “collante” della melassa.
Lo zucchero semolato, poi, va privilegiato allo zucchero fine o all’extrafine in quanto si scioglie più facilmente in acqua, per quanto possa sembrare strano. Ovviamente acquistate uno zucchero di qualità se potete. Il suo sapore, come è ovvio, assume un’importanza cruciale.
In Europa lo zucchero filato è legato soprattutto alle fiere, ai luna park e alle feste di paese. Ogni nazione lo interpreta a modo suo: in Francia è associato ai mercatini e alle festività invernali, mentre in Spagna accompagna processioni e celebrazioni popolari. In Germania è un must degli Oktoberfest locali, inoltre è considerato un simbolo di festa, nostalgia e infanzia condivisa.
Il tocco del colorante alimentare nello zucchero filato
Di base lo zucchero filato è realizzato con zucchero e poco altro. Si può comunque abbellire e rendere in qualche modo “simpatico” mediante l’aggiunta di coloranti. Il rosa è il colore più utilizzato, per quanto sia dovuto all’aggiunta di aromi alla fragola. Tuttavia, nessuno vi vieta di utilizzare colori particolari, anzi tutta questa abbondanza cromatica genererà entusiasmo nei bambini. A questo punto non rimane che chiedersi: come riconoscere un buon colorante alimentare?
Di base, se sono conformi alla legge, tutti i coloranti vanno bene. Occorre però scegliere bene la tipologia, tra spray, gel e in polvere. In questo caso va utilizzato il colorante in polvere, che si adegua meglio agli altri ingredienti e produce una discreta amalgama. Fate attenzione, alcuni coloranti sono “abbastanza” tossici, dunque non andrebbero consumati. Nello specifico sono indicati dalle sigle: E110, E104, E122, E102, E124.
Ricetta dello zucchero filato, ecco una versione aromatica
La ricetta classica dello zucchero filato prevede l’uso esclusivo di zucchero semolato e coloranti, tuttavia si può immaginare una versione aromatica, capace di distinguersi per gusto e profumo. E’ sufficiente aggiungere allo zucchero una piccola quantità di aromi naturali, come estratto di vaniglia, scorza di agrumi essiccata e ridotta in polvere, o spezie molto fini come cannella o cardamomo.
Mi raccomando, controllate che gli aromi siano perfettamente secchi e polverizzati, così da evitare la formazione di grumi quando vengono introdotti nella macchina. Un’altra idea consiste nell’impiego di zuccheri aromatizzati, come quello alla lavanda o al cacao bianco, purché mantengano la stessa granulometria dello zucchero di base. In ogni caso si ottiene zucchero filato più complesso, che conserva la texture più leggera e soffice della versione tradizionale, ma aggiunge profumi che lo rendono unico.
Il ruolo dell’aceto bianco nella preparazione dello zucchero filato
L’aceto bianco svolge un ruolo inatteso ma fondamentale nella preparazione dello zucchero filato. Si tratta di aggiungerne poche gocce allo zucchero o, talvolta, utilizzare una minima quantità di cremor tartaro. La funzione dell’aceto è prevenire la cristallizzazione precoce durante la fusione. L’aceto provoca infatti una leggera inversione dello zucchero, rendendo il composto più stabile e fluido. Questo permette di ottenere filamenti più sottili, continui e morbidi, evitando la formazione di grumi che comprometterebbero la resa finale.
La presenza dell’aceto non altera il sapore dello zucchero filato, infatti la quantità è così ridotta che evapora completamente durante la rotazione della macchina. Insomma, l’aggiunta dell’aceto è un trucco semplice, economico ed essenziale per ottenere un risultato professionale anche nel contesto domestico.
Lo zucchero filato è composto quasi esclusivamente da zucchero, perciò consumarlo spesso può favorire la carie e la demineralizzazione dello smalto. Tuttavia, rispetto ad altri dolci, si scioglie rapidamente in bocca e non aderisce ai denti, ciò riduce leggermente il rischio. Resta comunque fondamentale limitare le quantità, bere acqua dopo averlo mangiato e mantenere una buona igiene orale quotidiana.
FAQ
Posso fare lo zucchero filato senza macchina professionale?
Si, ma è molto difficile ottenere un risultato fine e omogeneo. Senza macchina si può caramellare lo zucchero e utilizzare una frusta per “filare” i fili su carta da forno, ma la consistenza sarà meno soffice. Le piccole macchine domestiche restano il compromesso migliore: costano poco e garantiscono una resa sorprendentemente buona.
Quale zucchero è più adatto per lo zucchero filato?
Lo zucchero semolato bianco è la scelta ideale perché ha una granulometria regolare e fonde in modo uniforme. Lo zucchero di canna, invece, tende a bruciare e a produrre filamenti irregolari. È possibile usare zuccheri aromatizzati o colorati, purché non contengano umidità e mantengano la stessa consistenza dello zucchero tradizionale.
Come si colora correttamente lo zucchero?
Si utilizzano coloranti alimentari in polvere e non liquidi, altrimenti lo zucchero si attacca e non fonde correttamente. La polvere va mescolata allo zucchero prima di versarlo nella macchina in quantità minima. I coloranti liposolubili funzionano meglio, poiché non alterano la fluidità del caramello. Con una piccola quantità si ottengono colori brillanti e uniformi.
Perché il mio zucchero filato viene duro e non soffice?
Il problema dello zucchero filato duro deriva spesso da una temperatura troppo alta o dallo zucchero che cristallizza troppo in fretta. Può accadere se la macchina non è ben pulita, se lo zucchero contiene umidità o se l’aria è molto umida. Aggiungere una goccia di aceto o cremor tartaro stabilizza lo zucchero e previene indurimenti indesiderati.
Come conservare lo zucchero filato fatto in casa?
Lo zucchero filato teme l’umidità, quindi va consumato subito. Se si deve conservarlo è meglio chiuderlo ermeticamente in un contenitore pieno d’aria asciutta, idealmente con un sacchetto di gel di silice nelle vicinanze. Anche così non durerà più di 24 ore. L’umidità lo fa collassare rapidamente, rendendolo appiccicoso e compatto.
Ricette di dolci ne abbiamo? Certo che si!
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