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Panna cotta al basilico, un dessert creativo e speziato

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
15/08/2022 alle 07:21

Panna cotta al basilico
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 45 min
cottura
Cottura: 00 ore 20 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (3 Recensioni)

Panna cotta al basilico, un dessert creativo

La panna cotta al basilico è un dessert fuori dall’ordinario. Certo, si inserisce sul solco tracciato delle panne cotte alla francese, ma innova molto soprattutto per quanto concerne la lista degli ingredienti. Il riferimento è soprattutto al basilico, che viene impiegato come guarnizione. Potrebbe apparire un ingrediente fuori luogo, ma in realtà si abbina alla perfezione con il topping, per l’occasione composto da cioccolato fondente e burro. Per il resto anche il procedimento non riserva alcuna sorpresa. Per esempio la panna va sottoposta a una cottura a fiamma bassa piuttosto leggera, inoltre va unita alla gelatina e fatta riposare nel congelatore e per ben 5 ore.

erbe e fiori nel piattoLa ricetta dunque non è rapida, pur conservando comunque una certa accessibilità. Il risultato è in ogni caso straordinario, infatti si ottiene nel complesso un sapore complesso, dolce, amarognolo e decisamente aromatico. La presentazione è incantevole, con il bianco della panna che contrasta con le tonalità profonde del cioccolato fondente, il tutto ben spezzato dal verde del basilico. Ci tengo a precisare che questo interessante dessert è pensato per la rubrica dedicata alle ricette con fiori ed erbe, frutto della collaborazione con le mie amiche Miria Onesta di Due Amiche in Cucina, Daniela Boscariolo di Timo e Lenticchie, Marialuisa Maruzzella di Mantra Bio, Elisa di Rienzo de Il Fior di Cappero e Paola Segattini de Le Mie Ricette Con e Senza. Sono blogger in gamba, che regalano ogni giorno spunti interessanti agli amanti della cucina genuina e sana, quindi vi consiglio di seguirle.

Ricetta panna cotta al basilico

Preparazione panna cotta al basilico

  • Per preparare la panna cotta al basilico procedete come segue. Immergete il basilico limonato nella panna per 24 ore, quasi a mo’ di infusione.
  • Poi filtrate, aggiungete il lime e portate a 45 gradi per circa 5 minuti.
  • Intanto fate rinvenire la gelatina in acqua fredda e, dopo averla strizzata, immergetela nel composto.
  • Mescolate e versate il composto in uno stampo per panne cotte.
  • Infine fate riposare tutto nel freezer per 5 ore.
  • Ora ricavate un trito dal cioccolato fondente, scioglietelo nel microonde (o a bagnomaria) insieme a un po’ di burro.
  • Mescolate e versate questo composto sulla panna cotta.
  • Guarnite con qualche foglia di basilico e servite.

Ingredienti panna cotta al basilico

  • 500 ml. di panna consentita
  • 25 gr. di basilico limonato
  • 5 fogli di colla di pesce
  • 1 lime
  • 80 gr. di cioccolato fondente
  • 20 gr. di burro chiarificato
  • q. b. di foglie di basilico

Il contributo del basilico nella panna cotta

Vale la pena parlare del basilico, che è il vero elemento di rottura in questa panna cotta. Tanto per cominciare va utilizzata una variante specifica, ovvero il basilico limonato. Si caratterizza per il sapore meno pungente, tale da poter essere speso per le preparazioni dolciarie. Come suggerisce il nome presenta note agrumate, che conferiscono freschezza alle preparazioni. In ragione di ciò, viene spesso impiegato per le insalate e per i secondi di pesce. Non di rado agisce in coppia con il timo, anch’esso in grado di emettere note “al limone”, moltiplicando l’effetto.

Per quanto concerne le proprietà nutrizionali, poi, non si segnalano differenze rispetto al basilico standard. Troviamo quindi la vitamina C, la vitamina A, un po’ di betacarotene e il calcio. Sono presenti anche gli acidi grassi omega tre, che agiscono in modo benefico sul cuore. Il basilico limonato, proprio come il basilico “normale”, contiene molti antiossidanti che rallentano l‘invecchiamento e aiutano a prevenire il cancro.

Una ricetta per chi soffre di intolleranze alimentari?

La panna cotta al basilico è adatta a chi soffre di intolleranze alimentari? Di certo può essere consumata dai celiaci, dal momento che non contiene ingredienti cerealicoli e quindi è priva di glutine. Semaforo rosso invece per gli intolleranti al nichel, o almeno per i casi più impegnativi, visto che il basilico contiene dosi non trascurabili di questa sostanza. Discorso più complesso, invece, per chi soffre di intolleranza al lattosio.

Di norma la panna contiene il lattosio, dunque è off limits per chi soffre di intolleranza. Tuttavia, in commercio vi sono molti prodotti delattosati, che hanno poco da invidiare agli originali. Il processo di rimozione del lattosio, infatti, non impatta sul sapore e sulla portata nutrizionale del prodotto D’altronde si tratta di inserire l’enzima lattasi nel latte, che scioglie il lattosio in due zuccheri semplici digeribili da chiunque.

Panna cotta al basilico

Una copertura deliziosa per la panna cotta al basilico

La lista degli ingredienti degli panna cotta al basilico comprende anche il burro, che viene coinvolto per preparare la copertura. Il consiglio è di utilizzare solo il burro chiarificato, che si caratterizza per la totale assenza di caseine, sostanze che sopportano male le alte temperature e tendono a carbonizzarsi. Inoltre, le caseine conferiscono al burro un sapore intenso che copre in genere gli altri ingredienti. Non stupisce, dunque, l’uso del burro chiarificato nella maggior parte delle ricette dolciarie, benché nell’Europa continentale venga utilizzato in genere come grasso di cottura in alternativa all’olio.

Il burro chiarificato, poi, è totalmente privo di lattosio, sebbene il burro standard ne contenga basse quantità. L’unico vero difetto del burro chiarificato è l’apporto calorico, che si avvicina a quello dell’olio, più che a quello del burro standard. La buona notizia è che, in virtù della sua efficacia, bastano dosi molto contenute. Il burro chiarificato può essere preparato in casa, a partire dal burro normale. Il procedimento è però laborioso, dunque vi consiglio di tagliare la testa al toro e di acquistarlo al supermercato.

Come preparare la copertura della panna cotta al basilico?

Il basilico viene impiegato per la guarnizione, infatti viene posto sulla panna cotta una volta che questa è ormai pronta. Tuttavia è presente anche una copertura, anche se sarebbe più corretto chiamarla “topping”. Si tratta di un composto a base di cioccolato fondente e burro, che vengono fusi insieme. Si ottiene così una copertura deliziosa, dal sapore intenso e vellutata. Il cioccolato fondente d’altronde è uno degli alimenti più amati del pianeta.

Il bello è che il cioccolato fa anche bene se viene consumato con moderazione. Contiene infatti sali minerali molto utili per l’organismo, come il magnesio e una certa quantità di antiossidanti. Inoltre fa bene all’umore, una verità che tutti gli amanti del cioccolato conoscono, ma che ha trovato anche una conferma scientifica. Ovviamente il cioccolato è anche molto calorico, mentre il fondente lo è più delle altre varietà se la gradazione è elevata. Alla fine si gode dei benefici consumandolo con moderazione.

C’è spazio per qualche altra erba aromatica nella panna cotta al basilico?

La panna cotta al basilico è aromatica già nella sua forma base, d’altronde il basilico è una delle spezie più caratteristiche in assoluto. Tuttavia, gli amanti delle erbe aromatiche possono fare un passo in avanti e aggiungere qualche altra erba come il timo limonato e la menta.

Nello specifico il timo limonato aggiunge una nota agrumata e fresca, che bilancia la dolcezza del dessert e intensifica l’aroma del basilico senza coprirlo. Inoltre sfocia in un retrogusto leggermente pepato che conferisce complessità al dolce.

La menta, dal canto suo, valorizza la freschezza del basilico, aggiungendo un tocco vivace e rinfrescante. Potreste optare anche per la menta piperita, in questo modo otterrete un effetto più intenso e persistente. Discorso inverso per la menta dolce, che innesca una sensazione più morbida e delicata.

Cosa usare al posto della colla di pesce per la panna cotta?
In alternativa alla colla di pesce si può utilizzare l’agar agar, un gelificante di origine vegetale. È necessario dosarlo con attenzione poiché ha un potere gelificante superiore. Un’altra opzione è la pectina, adatta soprattutto a preparazioni con frutta. Queste soluzioni permettono di ottenere una panna cotta stabile anche senza ingredienti di origine animale.

Panna cotta, un mondo di ricette da scoprire

La panna cotta può essere considerata come una preparazione base, e in quanto tale adatta a tante varianti. L’unico limite sono la fantasia e la compatibilità tra i vari ingredienti. Qui sul sito potete trovare tante ricette a base di panna cotta, ecco quelle a cui sono più affezionata.

Panna cotta al caramello mou. Questa versione si distingue per l’aggiunta di una crema al caramello mou sia nell’impasto che nella guarnizione. Il risultato è un dessert dalla dolcezza fuori dal comune, valorizzato da note di caramello che si integrano perfettamente con la delicatezza della panna.

Panna cotta alla lavanda. Questa versione si caratterizza per l’infusione di fiori di lavanda direttamente nella panna, che dona un aroma floreale delicato. Il sapore è leggermente dolce con sfumature erbacee, che creano un’esperienza gustativa raffinata e rilassante, ideale per chi cerca un dessert elegante e complesso.

Panna cotta al limone e menta. Questa ricetta combina la freschezza del succo di limone con l’aroma vivace della menta. Il risultato è un dessert che rinfresca, in cui l’acidità agrumata del limone si bilancia alla perfezione con la dolcezza della panna. E’ un dessert stranamente dissetante.

Panna cotta con albumi. In questa variante gli albumi d’uovo sostituiscono la tradizionale gelatina, conferendo al dessert una consistenza più leggera e morbida. Il sapore rimane delicato e marcatamente latteo, ma la consistenza si fa più ariosa e rende questa panna cotta particolarmente piacevole al palato.

Cosa bere con la panna cotta guarnita con cioccolato fondente e basilico?

Quando si tratta di abbinare una bevanda alcolica a una panna cotta particolare, come questa, è molto facile sbagliare. Il motivo risiede nella complessità del dessert medesimo: la panna cotta porta con sé una componente grassa e dolce, il cioccolato fondente introduce un carattere amaro e profondo, mentre il basilico aggiunge una nota erbacea fresca e inaspettata. L’abbinamento deve quindi muoversi su più livelli, cercando equilibrio senza diluire le sfumature.

Una prima opzione è rappresentata dai vini dolci aromatici, purché dotati di una buona acidità. Tra le etichette più interessanti possiamo considerare il Moscato d’Asti e il Malvasia delle Lipari. Il primo offre freschezza, leggere effervescenze e profumi floreali che dialogano bene con il basilico, mentre la Malvasia delle Lipari presenta una maggiore struttura e note più complesse, capaci di sostenere il cioccolato fondente.

Per chi desidera un abbinamento più strutturato vi consiglio i vini passiti. Penso al Passito di Pantelleria con le sue note di frutta matura e miele, che si integra bene con la dolcezza della panna cotta e contrasta l’amaro del cioccolato. Rappresenta una buona scelta anche il Recioto della Valpolicella, soprattutto per chi preferisce un vino rosso dolce: i suoi sentori di ciliegia e spezie creano un interessante dialogo con il cioccolato fondente.

Un’alternativa più dinamica è rappresentata dagli spumanti demi-sec. Etichette come l’Asti Spumante o alcune versioni di Prosecco demi-sec, per esempio, offrono una piacevole effervescenza che aiuta a pulire il palato, rendendo l’assaggio meno pesante. Si possono prendere in considerazione anche i liquori, soprattutto se scelti con attenzione. I liquori al cacao, ad esempio, sono una buona alternativa poiché creano una continuità con il cioccolato fondente, mentre i liquori alle erbe o al basilico introducono un richiamo diretto alla guarnizione. In questo caso è importante dosare le quantità per evitare un effetto eccessivo.

Gli abbinamenti analcolici

La buona notizia è che è possibile costruire abbinamenti efficaci anche rinunciando agli alcolici. In questo caso è importante lavorare sulla freschezza, sull’acidità e sulla leggerezza, per contrastare la componente grassa e dolce del dessert. Una delle opzioni più interessanti è rappresentata dal tè freddo non zuccherato. Il tè nero, in particolare, offre una leggera astringenza che aiuta a bilanciare la panna cotta, mentre le sue note aromatiche si integrano con il cioccolato fondente. Può funzionare anche il tè verde, soprattutto per chi cerca un abbinamento più delicato.

Le bevande a base di agrumi rappresentano una scelta altresì efficace. Penso a una limonata poco zuccherata, oppure a una spremuta di arancia rossa diluita. Entrambe possono contribuire a creare un contrasto piacevole con la dolcezza del dessert. L’acidità aiuta a rinnovare il palato, rendendo ogni boccone più equilibrato. Anche la kombucha può essere presa in considerazione. Le versioni più leggere, magari aromatizzate agli agrumi o allo zenzero, offrono una lieve effervescenza e una complessità aromatica che si sposano bene con il dessert. È importante, però, scegliere varianti non troppo dolci.

E se usassimo il cioccolato bianco al posto del cioccolato fondente?

Possiamo sostituire il cioccolato fondente con quello bianco, tuttavia ciò modifica in modo significativo il profilo della panna cotta. Il cioccolato bianco, infatti, è più dolce, meno amaro ed ha una componente burrosa più marcata. Questo cambiamento incide sia sul gusto sia sugli abbinamenti possibili. Dal punto di vista del sapore la panna cotta diventa più morbida e corposa, inoltre presenta una dolcezza più pronunciata. In questo caso la presenza del basilico assume un ruolo ancora più importante, poiché contribuisce a bilanciare il dessert con la sua freschezza.

Anche gli abbinamenti cambiano. Con il cioccolato bianco è preferibile orientarsi su bevande più fresche e meno dolci per evitare un effetto stucchevole. Vi suggerisco a tal proposito i vini aromatici leggeri, gli spumanti freschi o le bevande agrumate. Dal punto di vista tecnico va rilevato che il cioccolato bianco si scioglie più facilmente e richiede una maggiore attenzione nella lavorazione per evitare che si separi, o che diventi troppo liquido. È importante gestire bene le temperature e lavorare con delicatezza. Infine a cambiare è anche l’impatto visivo. Il cioccolato bianco crea un contrasto meno marcato rispetto al fondente, ma offre una base più neutra su cui giocare con decorazioni e colori.

FAQ sulla panna cotta al basilico

Cosa c’è dentro la panna cotta?

La panna cotta contiene panna fresca, zucchero e gelatina, tutti ingredienti funzionali ad ottenere la tipica consistenza cremosa e compatta. Può essere aromatizzata con vaniglia, scorza di agrumi, liquori o erbe aromatiche (come in questo caso).

Gli intolleranti al lattosio possono mangiare la panna cotta?

Gli intolleranti al lattosio non possono consumare la panna cotta tradizionale, poiché contiene panna fresca. Tuttavia esistono varianti senza lattosio realizzate con panna vegetale o con panna delattosata.

A cosa fa bene il basilico?

Il basilico è ricco di antiossidanti, vitamina K e composti con proprietà antinfiammatorie. Inoltre favorisce la digestione, aiuta a contrastare lo stress ossidativo e supporta la salute del cuore grazie alla sua azione vasodilatatrice. Ha anche proprietà antibatteriche ed è utile per alleviare disturbi gastrointestinali e mal di testa.

Cos’è il basilico limonato?

Il basilico limonato è una varietà di basilico caratterizzata da un intenso aroma di limone, dovuto alla presenza di oli essenziali agrumati. Presenta foglie più piccole e sottili rispetto al basilico classico ed è ideale per insaporire piatti di pesce, insalate e tisane, conferendo un tocco fresco e leggermente acidulo.

Ricette di panna cotta ne abbiamo? Certo che si!

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