Strudel alle ciliegie, una dolce variante fruttata
Strudel alle ciliegie, un dolce per tutte le occasioni
Lo strudel con le ciliegie è una gustosa variante del classico strudel. Stiamo parlando di uno dei dolci più famosi, che nella sua forma standard getta le radici nella cucina tedesca e austriaca, ma che è presente un po’ in tutte le tradizioni culinarie (comprese quelle asiatiche). La versione che vi presento oggi è molto semplice da preparare, veloce e saporita. Ho preso ispirazione dalla ricetta omonima suggerita da Sonia Peronaci nel suo libro “Viaggio goloso tra i sapori d’Italia”.
L’elemento più caratteristico di questo strudel, e che lo differenzia dalla versione classica, è la presenza delle ciliegie. Esse, infatti, sostituiscono le mele, che invece formano la farcitura dello strudel propriamente detto. Una sostituzione giustificata dalla versatilità delle ciliegie, che si prestano a buona parte delle preparazioni dolciarie.
E poi sono tra i frutti più amati in assoluto, infatti è davvero raro trovare qualcuno a cui non piacciono le ciliegie! Esse, oltre a essere molto buone, sono anche salutari. Sono ricche di vitamine, in particolare la A e la C (che fa bene al sistema immunitario). Stesso discorso per i sali minerali.
Le ciliegie, infatti, apportano grandi dosi di fosforo, potassio e magnesio. Nonostante siano molto dolci, non presentano controindicazioni per i malati di diabete. D’altronde, la portata zuccherina è data dal levulosio, una sostanza che presenta un indice glicemico praticamente nullo. Delle ciliegie si apprezzano, poi, le proprietà diuretiche e disintossicanti, determinate da una forte presenza di acqua e di fibre. L’apporto calorico, infine, è molto basso: un etto di ciliegie apporta solo 38 kcal.
Ricetta strudel alle ciliegie
Preparazione strudel alle ciliegie
- Per la preparazione dello strudel con ciliegie iniziate sbucciando le ciliegie e passandole sotto l’acqua corrente. Per farlo vi consiglio di utilizzare uno scolapasta, in modo che l’acqua sporca defluisca agevolmente.
- Poi scolate le ciliegie, staccate i piccioli e snocciolatele con l’apposito strumento.
- Intanto riscaldate il forno a 180 gradi.
- Stendete la pasta sfoglia, usando la carta da forno che trovate in confezione, e sminuzzate grossolanamente gli amaretti.
- Ora distribuite gli amaretti sulla sfoglia e a seguire la cannella in polvere, i pinoli e le ciliegie.
- In questa fase abbiate cura di lasciare i bordi liberi.
- Infine afferrate i lati della sfoglia e rivoltateli in modo che coprano il ripieno, poi arrotolate lo strudel aiutandovi con la stessa carta da forno.
- Prestate attenzione a questa fase, in quanto la sfoglia potrebbe rompersi.
- Chiudete per bene i bordi, evitando che il ripieno fuoriesca.
- Date una spennellata con il tuorlo sbattuto e distribuite sulla superficie lo zucchero semolato.
- Infine cuocete per 40 minuti e servite.
Ingredienti strudel alle ciliegie
- 1 base di sfoglia consentita
- 320 gr. circa di ciliegie al netto
- 70 gr. di amaretti
- 40 gr. di pinoli di cedro
- mezzo cucchiaino di cannella in polvere
- 1 tuorlo d’uovo
- q. b. di zucchero semolato
Tutto l’aroma dei pinoli di cedro
La ricetta originale dello strudel comprende i pinoli classici. Tuttavia, lo strudel con ciliegie propone i pinoli di cedro. Essi si differenziano dai pinoli di pigna innanzitutto per l’aroma, che è decisamente più spiccato, profumato e inconfondibile. Si differenziano anche per le proprietà nutrizionali, che sono molto più nobili. Il riferimento, in particolare, è alla presenza di grassi benefici, come gli acidi grassi omega tre e omega sei, che impattano positivamente sulla salute dell’apparato cardiocircolatorio.

I pinoli di cedro, poi, sono ricchi di sali minerali e in particolare di magnesio, ferro, zinco e potassio. In virtù di ciò, sono considerati dei veri e proprio ricostituenti in quanto donano molta energia. Inoltre, sono a basso contenuto calorico (rispetto agli alimenti della medesima categoria) e dotati di un ottimo quantitativo di vitamine. I pinoli di cedro apportano, per esempio, la vitamina PP, che esercita una notevole funzione antiossidante.
Lo strudel nasce con le mele, ma nel tempo è diventato un contenitore di infinite varianti. Si può preparare con pere e cioccolato, fichi e noci, albicocche e amaretti, o frutti di bosco misti. Alcune versioni prevedono l’aggiunta di ricotta o mascarpone per rendere il ripieno più cremoso, altre utilizzano la marmellata per legare la frutta e donare dolcezza. Ogni combinazione cambia personalità al dolce, rendendolo sempre nuovo e adatto a ogni stagione.
Il contributo della cannella nello strudel alle ciliegie
Uno dei punti in comune tra lo strudel classico e lo strudel con ciliegie è la presenza della cannella. D’altronde, si configura come la spezia più adatta per questo genere di dolci. Dolcifica allo stesso modo dello zucchero, ma non stanca. Inoltre, è decisamente più nutriente e sana. Il riferimento è all’abbondanza di antiossidanti, sostanze che contrastano gli effetti dei radicali liberi, ottimizzano i processi di riproduzione cellulare e aiutano a prevenire il cancro. Oltre alla funzione antiossidante, si segnala anche la funzione antinfiammatoria, che condivide con tantissime altre spezie (in primis lo zenzero).
Il ruolo della cannella è moderatamente dolcificante, è vero, ma non dobbiamo dimenticare che si tratta comunque di una spezia. Dunque il suo aroma è molto forte, benché gradevole. Non si dovrebbe mai esagerare con la cannella, in quanto un suo abuso rischia di sbilanciare la resa organolettica del dolce, rendendolo addirittura sgradevole. Di norma, dovrebbe bastare mezzo cucchiaino per aromatizzare un intero strudel per quattro persone.
Come aromatizzare lo strudel alle ciliegie?
Come ho già specificato, lo strudel alle ciliegie, o per meglio dire il suo ripieno, può essere aromatizzato con la cannella. Tuttavia le soluzioni sono davvero numerose. Per esempio si può sostituire la cannella con la noce moscata, che dona un sentore più secco e avvolgente, oppure con un pizzico di chiodi di garofano, ideale per esaltare il profumo delle ciliegie mature e conferire una nota calda e quasi balsamica. Idem per la vaniglia, che è senz’altro una scelta elegante: basta un baccello inciso o qualche goccia di estratto naturale per ammorbidire il gusto acidulo della frutta.
Chi ama i contrasti può osare con un accenno di zenzero in polvere, che aggiunge un tocco piccante e fresco allo stesso tempo. Se invece si vuole restare su un registro più aromatico e profumato, si può optare per la buccia grattugiata di limone o di arancia, che conferisce vivacità e alleggerisce la percezione del dolce, rendendolo più raffinato.
Non mancano infine le varianti con liquori aromatici: il riferimento è al kirsch, al maraschino o alla grappa alla ciliegia, che possono esaltare l’aroma del ripieno se vengono dosati con discrezione. In alternativa vi propongo un goccio di rum scuro o di brandy, che offre un tono più corposo e complesso, perfetto per chi desidera uno strudel dal carattere deciso.
Una versione per i celiaci
Lo strudel alle ciliegie che vi presento qui è off limits per i celiaci. Tuttavia si fa presto a risolvere, basta utilizzare una sfoglia realizzata con farine senza glutine. Ecco le più indicate per questo tipo di preparazione.
- Farina di riso: una farina leggera, neutra e capace di garantire una sfoglia sottile e croccante, anche se un po’ fragile. Per migliorarne la lavorabilità si può miscelare con farina di mais fine o con fecola di patate, che aumentano l’elasticità e la coesione dell’impasto.
- Farina di grano saraceno: conferisce allo strudel un gusto rustico e leggermente nocciolato, molto interessante in abbinamento con le ciliegie.
- Farina di mandorle: migliora la struttura e aggiunge un profumo inconfondibile. Va usata in quantità minima e con il supporto di altre farine.
Esistono anche mix di farine gluten free già bilanciate, ideali per chi vuole ridurre al minimo le difficoltà di impasto. Il segreto sta nel mantenere la pasta umida e flessibile, per questo si può aggiungere un cucchiaino di miele o un po’ di yogurt bianco, che aiutano a trattenere l’umidità durante la cottura.
Per gustare al meglio lo strudel alle ciliegie servitelo tiepido con un liquore che ne esalti i profumi. Il kirsch, un distillato di ciliegie, è il più naturale abbinamento in quanto risulta leggero, fruttato e armonico. Chi preferisce note più calde può optare per un rum ambrato, che aggiunge profondità e morbidezza. Infine per un tocco elegante e aromatico vi propongo il Grand Marnier o un liquore all’arancia, che creano un contrasto raffinato con l’acidità della frutta.
FAQ sullo strudel alle ciliegie
Chi ha inventato lo strudel?
Lo strudel ha origini austro-ungariche, ma la sua storia risale a influenze ancora più antiche. Deriva dal baklava turco, un dolce di pasta sottile e frutta secca introdotto in Europa centrale durante le invasioni ottomane. In Austria lo strudel trovò la sua forma definitiva tra il XVII e il XVIII secolo, diventando un simbolo della pasticceria viennese.
Come farcire lo strudel?
Il ripieno tradizionale di uno strudel è a base di mele, pangrattato, zucchero, uvetta e pinoli, ma si può spaziare con quasi ogni tipo di frutta. Nel caso delle ciliegie è consigliabile aggiungere poca farina di mandorle (o pangrattato) per assorbire il succo e mantenere il ripieno compatto.
Quale impasto usare per lo strudel?
Esistono due grandi famiglie di impasti per lo strudel: la pasta tirata a mano, che è molto sottile e tradizionale, e la pasta sfoglia, che risulta più moderna e croccante. La prima è leggera e lascia spazio al ripieno, mentre la seconda dona più corpo e un gusto burroso. Per la versione senza glutine si può usare una combinazione di farine di riso e mais, mantenendo la pasta umida e lavorabile.
Quante calorie ha lo strudel?
Dipende dagli ingredienti e dalle dimensioni della porzione. In media una fetta di strudel da 100 grammi fornisce tra 250 e 350 calorie. Lo strudel alle ciliegie tende a essere leggermente meno calorico di quello alle mele, soprattutto se si riduce la quantità di zucchero e burro.
Esiste lo strudel salato?
Si, esiste lo strudel salato e non è affatto una curiosità moderna. Le versioni salate esistono da secoli e si prestano bene come antipasto o piatto unico. Si possono riempire con verdure di stagione, formaggi, prosciutto, funghi o spinaci. L’impasto può essere lo stesso dello strudel dolce ma senza zucchero, oppure si può usare una sfoglia rustica con olio extravergine d’oliva.
Ricette con ciliegie ne abbiamo? Certo che si!
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