Uova fritte in carpione, dal Piemonte un contorno gustoso
Uova fritte in carpione, ecco come valorizzare le uova
Oggi vi presento un contorno classico in grado di stupire: le uova fritte in carpione. Fanno parte della cucina piemontese, benché siano declinate in molte varianti. Buona parte di queste differiscono per il modo di cuocere le uova. Alcune ricette prevedono le uova sode, altre addirittura in frittata. Quella che trattiamo oggi, come suggerisce il nome, prevede le uova fritte. Il principio di base, però, è sempre lo stesso: si realizza una marinatura particolare a base di verdure, aglio, aceto e vino, e con essa si condiscono le uova.
Il risultato è un contorno squisito, dal sapore pungente, interessante e adatto a tutti i palati. La lista degli ingredienti è lunga, ma le protagoniste sono comunque le uova, un alimento base di qualsiasi dieta. L’uovo viene dato un po’ troppo per scontato a livello nutrizionale, inoltre è oggetto di pregiudizi.
Il riferimento è al timore che alcuni provano rispetto al loro consumo, in quanto giudicate troppo grasse e ricche di colesterolo. E’ vero, il colesterolo è presente, ma in dosi tutto sommato moderate. In ogni caso è sufficiente non esagerare con l’alimento per non incorrere in spiacevoli inconvenienti. Anzi, un approccio “moderato” al consumo di uova le trasforma in un alleato per il raggiungimento dello stato di benessere. Le uova sono ricche di proteine, vitamine e sali minerali abbastanza rari. Si segnalano discrete dosi di vitamina D, che fa bene al sistema immunitario, e di vitamina K, che regola la densità del sangue e rende meno probabili le patologie trombotiche. Le uova sono ricche anche di calcio e di zinco, sostanze fondamentali per le ossa e per le difese immunitarie. Per quanto concerne l’apporto calorico, le uova non preoccupano più di tanto. Un uovo medio, infatti, viaggia sulle 70 kcal.
Ricetta uova in carpione
Preparazione uova in carpione
- Per preparare le uova fritte in carpione iniziate dalle verdure. Sbucciate le cipolle e riducetele in fette sottili.
- Le carote, invece, fatele a strisce sottili. Fate lo stesso con il sedano.
- Ora soffriggete le verdure in un tegame con un po’ di olio extravergine di oliva caldo, unendo all’ultimo anche lo spicchio di aglio intero, le foglie di salvia e il timo (ovviamente lavati e asciugati).
- Irrorate con vino e aceto, poi alzate la fiamma per il bollore.
- Aggiungete un po’ di acqua, un po’ di sale, abbassate la fiamma e cuocete ancora per qualche minuto.
- In una padella a parte fate sciogliere del burro e friggeteci le uova, Quando si sono rassodate voltate e friggetele dall’altra parte e regolate con un po’ di sale e un po’ di pepe.
- Infine trasferite le uova in una pirofila e copritele con il carpione, ovvero con la “minestra” di verdure, vino e aceto che avete preparato.
- Mi raccomando, deve essere ancora calda. Fate marinare così le uova in carpione per alcune ore e servite.
Ingredienti uova in carpione
- 4 uova
- 25 gr. di burro chiarificato
- 30 ml. di olio extravergine di oliva
- 100 gr. di sedano
- 100 gr. di carote
- 150 gr. di cipolle
- qualche fogliolina di salvia
- 1 spicchio di aglio
- 1 rametto di timo
- 300 ml. di aceto di vino
- 300 ml. di vino bianco
- q. b. di sale e di pepe
Quali verdure usare per le uova fritte?
Il “carpione” è un termine piemontese che indica una soluzione a base di verdure, è realizzato in questo caso con sedano, carote e cipolle. Una preparazione simile al soffritto, che viene arricchita con l’aglio, le spezie e con dosi abbondanti di acqua, aceto e vino bianco. Queste aggiunte garantiscono un sapore pungente, ma gradevole, e le conferiscono un efficace effetto marinatura. Tale effetto impatta sul risultato finale, in quanto le uova fritte in carpione devono riposare per almeno un quarto d’ora prima di essere servite.
Fata attenzione alle dosi, infatti vi è il rischio di trasformare le uova fritte in carpione in una sorta di contorno posticcio, in cui il sapore delle carote, del sedano e delle cipolle copre quello dell’aceto, del vino e soprattutto delle uova. Piuttosto, dovrete ricercare un delicato equilibrio tra sentori comunque diversi, se non addirittura contrapposti. Il consiglio è di seguire fedelmente la ricetta, soprattutto per quanto riguarda il dosaggio. In questo modo non potrete sbagliare. L’uovo in carpione piemontese è un’idea consigliata da mio genero.

Il delicato contributo della salvia nelle uova in carpione
Anche la salvia gioca un ruolo fondamentale nella ricetta delle uova in carpione. In particolare, viene applicata al composto di verdure non appena queste si sono dorate. Poi, vanno aggiunti anche l’aglio e il timo. Un bel trittico di spezie e aromi, insomma, capace di valorizzare un piatto che si fonda proprio su una perfetta alchimia di sapori e su combinazioni sulla carta eccessive, ma in realtà capaci di allietare il palato.
La salvia, poi, è una delle erbe aromatiche più versatili, che interagisce bene con gli altri ingredienti in quanto insaporisce senza coprire. Fa coppia con il timo, che dal canto suo presenta dei sentori che ricordano il limone. La salvia presenta un aroma moderato, che si adatta alla perfezione con le carni e con le verdure. Inoltre esercita alcune proprietà benefiche, che permangono anche dopo la cottura. La salvia è infatti carminativa, spasmodica e antibatterica, inoltre agevola la digestione e limita la sudorazione (quando eccessiva).
Il tocco essenziale del burro
La lista degli ingredienti delle uova fritte in carpione comprende anche il burro, che serve a friggere le uova. Ciò non deve stupire, infatti molte ricette del nord Italia, in maniera del tutto simile a quanto accade nel resto d’Europa, prediligono il burro come alimento di supporto alla cottura. Non un burro qualsiasi, bensì il burro chiarificato, che non presenta caseine, delle proteine del latte che tendono a carbonizzarsi con estrema facilità. Il burro chiarificato, poi, presenta un sapore più leggero, più delicato e adatto a fungere da supporto senza per questo coprire gli altri ingredienti.
Il burro chiarificato, poi, non contiene lattosio a differenza di quello standard. L’unico difetto del burro chiarificato risiede nell’apporto calorico, infatti è più calorico del burro normale. Non c’è di cui stupirsi, d’altronde stiamo parlando di un “grasso” da cottura.
Le varianti delle uova in carpione
Le uova in carpione sono un piatto popolare, e come tutti i piatti popolari viene spesso declinato in molte varianti. La più interessante è quella con zafferano e curcuma. Si tratta di una variante esotica che si caratterizza per la presenza una nota speziata. Dopo aver fritto le uova in padella con un filo d’olio, vengono immerse in una marinatura calda a base di aceto di mele, cipolle dorate, zafferano e curcuma, che conferiscono un colore intenso e un sapore leggermente speziato.
Si apprezza anche una versione più ricca e sostanziosa, in cui le uova in carpione vengono abbinate a verdure grigliate come zucchine, peperoni e melanzane. In questo caso le uova vengono cotte al tegamino (o sode), poi vengono adagiate nella marinatura calda di aceto bianco, cipolle caramellate, aglio e salvia. In seguito vengono adagiate anche le verdure, in modo da permettere agli ingredienti di insaporirsi per bene. Il risultato è un piatto completo e perfetto da servire come antipasto o contorno sfizioso.
Non per forza, le uova fritte sono spesso considerate un cibo pesante, ma se vengono cucinate con attenzione non sono necessariamente dannose per l’organismo. Il segreto risiede nella scelta dell’olio, che deve essere fresco e portato alla giusta temperatura in base alla durata della cottura. L’uovo contiene proteine di alta qualità e vitamine importanti.
Cosa bere con le uova fritte in carpione
Le uova in carpione sono ottime in quanto deliziano il palato e la vista. Per un’esperienza completa, però, è bene accompagnarle con un buon vino piemontese. Per esempio potete usare il Gavi, un vino bianco fresco e minerale che viene prodotto con uve Cortese. Si caratterizza per una buona acidità, che bilancia la marinatura a base di aceto. Il Gavi trasmette interessanti note di agrumi e mandorla che si armonizzano con gli aromi della salvia e delle cipolle. Se viene servito freddo esalta la leggerezza del piatto senza interferire con il sapore delle uova.
Per questo piatto potrebbe andare bene anche il Roero Arneis, un vino strutturato e aromatico che offre un buon mix di freschezza e morbidezza. Il Roero trasmette note di frutta a polpa bianca e fiori bianchi, che si sposano al meglio con la delicatezza dell’uovo. Si caratterizza per una leggera sapidità che contrasta bene con la marinatura acida del carpione, è quindi perfetto per chi cerca un vino più rotondo.
Propongo infine anche il Langhe Favorita, un vino prodotto con le omonime uve in grado di emanare profumi di fiori e trasmettere note vagamente dolci. In definitiva è un vino ideale per le uova in carpione, soprattutto nelle varianti con spezie come zafferano e curcuma.
Le uova in carpione piemontesi si possono fare al forno?
Come abbiamo visto la ricetta tradizionale delle uova in carpione prevede che le uova vengano fritte in abbondante olio prima di essere messe a riposare in un liquido a base di aceto, cipolle e aromi. Tuttavia, vale la pena chiedersi se sia possibile utilizzare il forno per cuocere le uova, così da ridurre la quantità di grassi utilizzati nella preparazione. La risposta è affermativa: le uova possono essere cotte al forno. Ovviamente il risultato finale sarà leggermente diverso da quello classico, come minimo in termini di consistenza e sapore.
In ogni caso bisogna seguire un procedimento preciso ma flessibile. Si possono utilizzare degli stampini in silicone o una teglia rivestita di carta da forno. Le uova vanno aperte con delicatezza per non rompere il tuorlo e cotte a una temperatura moderata fino a quando l’albume non diventa bianco e sodo. Questo metodo elimina la necessità di immergere le uova nell’olio bollente, rendendo la base del piatto molto più leggera. Tuttavia la cottura al forno non permette di ottenere i bordi croccanti e dorati che sono tipici dell’uovo fritto in padella. Non è un dettaglio di poco conto, infatti i bordi hanno una capacità maggiore di assorbire il liquido del carpione, che è l’elemento che dà sapore a tutto il piatto.
Una volta che le uova cotte al forno si sono raffreddate il procedimento per il carpione rimane lo stesso. Si prepara un soffritto con abbondante cipolla tagliata sottile, aglio, foglie di salvia fresca e pepe nero in grani. Quando la cipolla è diventata morbida si aggiunge una generosa quantità di aceto di vino bianco e si lascia bollire per qualche minuto. Questo liquido caldo va poi versato sopra le uova disposte in una pirofila. Anche se le uova sono state cotte al forno devono riposare “nel carpione” per almeno dodici ore in frigorifero. Questo passaggio è necessario perché permette all’aceto di penetrare nella polpa dell’uovo e di ammorbidire le fibre, creando quel gusto aspro e profumato che caratterizza questa preparazione.
Un focus sulla cucina piemontese
La cucina piemontese è una delle tradizioni gastronomiche più ricche d’Italia e si distingue per l’uso di ingredienti che provengono direttamente dal territorio, come le carni bovine, i formaggi, i tartufi e le nocciole. In passato questa cucina era divisa tra i piatti ricchi delle corti nobiliari e i piatti semplici dei contadini, ma entrambe le tradizioni condividevano l’attenzione per la qualità delle materie prime.
Uno degli elementi che caratterizza maggiormente questa regione è l’uso del burro e dello strutto al posto dell’olio d’oliva, che in passato era più difficile da reperire nelle zone del nord. Un aspetto fondamentale della tavola piemontese è la grande varietà di antipasti. E’ comune iniziare il pasto con molti piccoli assaggi, sia caldi che freddi, che servono ad aprire lo stomaco. Tra questi il carpione occupa un posto di rilievo.
Questa tecnica di conservazione, che consiste nel friggere il cibo e poi sommergerlo in una soluzione di aceto e cipolle, non veniva usata solo per le uova, ma anche per le zucchine e per i pesci di acqua dolce, come le trote o le carpe. Il carpione serviva a far durare il cibo più a lungo nei periodi caldi, quando non esistevano ancora i frigoriferi, inoltre permetteva ai lavoratori dei campi di avere un pasto già pronto e molto saporito da consumare al ritorno dal lavoro.
Oltre ai metodi di conservazione, la cucina piemontese è famosa per i suoi sughi a base di carne e per la pasta fatta in casa, come i ravioli piccoli e quadrati chiamati agnolotti. Anche le verdure detengono un ruolo centrale, in particolare i peperoni, le cipolle e i cardi, che spesso vengono mangiati insieme alla bagna cauda, una salsa calda fatta con aglio, olio e acciughe. Quest’ultima ricetta dimostra come gli abitanti del Piemonte abbiano saputo integrare ingredienti che arrivavano dal mare, come le acciughe sotto sale, con i prodotti della loro terra. In buona sostanza la cucina piemontese propone un insieme di sapori forti e decisi, dove il gusto del latte e della carne si mescola con quello pungente dell’aceto e dell’aglio, creando piatti che sono diventati famosi in tutto il mondo per la loro bontà e la loro semplicità.
FAQ sulle uova in carpione
Cos’è il carpione delle uova fritte?
Il carpione è una tecnica di conservazione tipica della cucina piemontese e lombarda, basata su una marinatura a base di aceto, vino bianco, cipolla e aromi come salvia e aglio. Nel caso delle uova fritte in carpione, queste vengono immerse nella marinatura dopo la frittura in modo da acquisire un sapore più intenso e aromatico.
Che sapore hanno le uova fritte in carpione?
Le uova fritte in carpione hanno un sapore deciso e leggermente acidulo, dovuto alla marinatura con aceto e vino bianco. L’infusione di aromi come salvia, aglio e cipolla conferisce profondità e complessità al gusto, bilanciando la ricchezza della frittura con note fresche e speziate.
Come alleggerire le uova fritte?
Per rendere più leggere le uova fritte in carpione si può ridurre la quantità di olio nella frittura, optando per una cottura in una padella antiaderente con poco grasso. Si può anche diminuire l’acidità della marinatura diluendo l’aceto con più vino bianco o acqua.
Ricette con uova ne abbiamo? Certo che si!
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