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Aglio orsino, una pianta floreale aromatica

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Aglio orsino
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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Omelette alle erbe aromatiche, un piatto semplice e gustoso

La omelette alle erbe aromatiche e fiori di aglio orsino è una ricetta semplice da preparare, in grado di soddisfare il palato e di farsi apprezzare anche sotto il profilo nutrizionale. Si tratta semplicemente di arricchire le uova sbattute con il Parmigiano grattugiato, con un mix di erbe aromatiche e con i fiori di aglio orsino, che rappresentano una scelta peculiare. Successivamente l’omelette viene cotta, facendo attenzione affinché il centro rimanga abbastanza morbido. L’ingrediente principale della ricetta rimangono le uova, un alimento base di qualsiasi dieta e spesso oggetto di pregiudizio. Infatti, molti associano le uova ad un cibo troppo grasso e in grado di nuocere alla salute. Il riferimento è chiaramente al colesterolo, che è presente in quantità non così elevate. In ogni caso, è sufficiente consumare le uova con moderazione per minimizzare gli effetti.

Le uova, al di là di questo dettaglio, sono molto nutrienti. Contengono tante proteine (soprattutto nei tuorli) e altrettante vitamine. Si apprezzano dosi importanti di vitamina E, che funge da antitumorale, e di vitamina D. Quest’ultima sostanza impatta sulle performance del sistema immunitario, benché sia piuttosto rara. Ottime sono anche le dosi di vitamina K, che regola la densità del sangue e aiuta a prevenire gli eventi trombotici. Tra i sali minerali, poi, troviamo il selenio, il fosforo, lo zinco e il calcio. Il fosforo sostiene le attività mentali (concentrazione e memoria in primis), mentre il calcio giova alla salute delle ossa. Le uova non sono molto caloriche, infatti un uovo medio viaggia sulle 80 kcal. Quante uova è bene consumare? Dipende dalla dieta che si sta seguendo. Tuttavia, gli esperti sono concordi nell’individuare in sette uova a settimana la quota più idonea.

Ricetta omelette alle erbe aromatiche

Preparazione omelette alle erbe aromatiche

Per preparare l’omelette con erbe aromatiche e fiori di aglio orsino iniziate da questi ultimi. Pulite con cura i fiori di aglio orsino, rimuovete le foglie e asciugate i petali con della carta da cucina. Poi lavate le erbe aromatiche e ricavatene un trito abbastanza fine.

In una ciotola versate le uova, il sale, il pepe e sbattete per bene. Poi aggiungete i fiori di aglio orsino, il formaggio grattugiato e le erbe aromatiche tritate. Riscaldate un po’ di olio d’oliva in una padella e versate il composto di uova che avete preparato. Fate rassodare, poi piegate la frittata e fate cuocere l’omelette per qualche minuto. Mi raccomando, l’interno deve rimanere abbastanza morbido. Servite l’omelette ben calda.

Ingredienti omelette alle erbe aromatiche

  • 8 uova
  • 1 mazzetto di mix di erbe (timo; basilico e origano fresco)
  • 40 gr. di Parmigiano Reggiano grattugiato
  • 2 cucchiai di olio extravergine di oliva
  • 250 gr. di fiori di aglio orsino
  • 1 pizzico di sale e pepe.

Quali erbe aromatiche usare per questa omelette?

Tra i punti di forza della omelette alle erbe aromatiche spiccano proprio queste ultime. Le erbe sono scelte con cura e impattano positivamente sul risultato finale. Nello specifico, andrebbe utilizzato un mazzetto di timo, basilico e origano fresco. Il timo offre molto da punto di vista del gusto. Nelle sue varietà standard, infatti, propone sentori aromatici e gradevoli, che ricordano molto il limone. Per quanto concerne l’origano, il suo sapore è decisamente aromatico e “fresco”, per quanto il termine possa sembrare fuori luogo per una specie vegetale. Accanto all’aglio orsino e alle erbe aromatiche troviamo un ingrediente “tipico” per le omelette e le frittate in genere: il Parmigiano Reggiano. Vale la pena evidenziare ancora una volta le sue potenzialità dal punto di vista nutritivo. E’ infatti uno degli alimenti più proteici in assoluto, con i suoi 30 grammi di proteine ogni etto di prodotto. Stesso discorso per il calcio, che è presente in ottime quantità, e per la vitamina D. L’unico difetto del Parmigiano, come di tutti i formaggi stagionati del resto, è l’apporto calorico abbastanza elevato.

Omelette alle erbe aromatiche

Inoltre, il basilico è anche iper-nutriente, infatti contiene una dose discreta di vitamina C, che giova al sistema immunitario quasi quanto la vitamina D. Contiene anche il calcio, che come abbiamo visto fa molto bene alle ossa. Il basilico è ricco anche di acidi grassi omega tre (sostanze sono piuttosto rare nelle specie vegetali), che migliorano la circolazione, riducono il colesterolo e aiutano a prevenire malattie cardiache, come infarti e ictus. Tutte e tre le erbe aromatiche giocano un ruolo anche nella medicina naturale, e in particolare il timo che viene considerato un’erba officinale. Il timo è un ottimo digestivo, nonché capace di alleviare il dolore, se non è causato da infiammazioni o infezioni. Non è un caso che il timo venga consumato non solo sotto forma di ingrediente, ma anche sotto forma di tisana.

Aglio orsino pianta aromatica dalle ottime proprietà

L’aglio orsino è una pianta aromatica floreale, che cresce rigogliosa nel nostro territorio. Si adatta a tutte le altitudini, ma si sviluppa principalmente nelle zone submontane. Il suo nome deriva da una curiosità, infatti, a quanto pare, a esserne ghiotti sono soprattutto gli orsi. Il termine “aglio”, invece, deriva dal semplice fatto che il profumo e il sapore richiamano molto all’aglio che utilizziamo solitamente. Qualità, queste, che ne hanno decretato il successo in cucina. Infatti, l’aglio orsino è impiegato in cucina da millenni, a partire dagli antichi romani. E’ molto utilizzato nei paese nordici. L’aglio orsino si presenta con un fuso di piccole dimensioni, intorno ai 30 centimetri, arricchito da foglie basali dalla consistenza carnosa e dalla forma allungata. Il fiore di aglio selvatico è bianco e molto piccolo, con petali sottili e quasi filiformi.

L’aglio orsino è una specie tutto sommato omogenea, infatti si segnalano solo due varianti, o per meglio dire sottospecie: l’aglio orsino “ursinum”, che cresce spontaneo ad elevate altitudini (in particolare su Alpi e Appennini) e l’aglio orsino “ucrainicum”, che è diffuso soprattutto al sud Italia. Le differenze tra le due varietà sono solo estetiche, mentre sono identici gli usi, le proprietà e il sapore.

Le proprietà dell’aglio orsino

Le proprietà nutrizionali dell’aglio orsino sono notevoli, per quanto diverse dell’aglio comune propriamente detto (che appartiene a una specie ben distinta). Abbonda di sali minerali e di vitamine, e in particolare è ricco di vitamina C e di potassio. Per inciso, il potassio fa bene alla circolazione e supporta l’organismo in molte funzionalità. La vitamina C, invece, potenzia il sistema immunitario e lo rafforza nella lotta a virus, batteri, parassiti e funghi. La quantità di vitamina C presente nell’aglio orsino è superiore, in media, a quella di molte specie aromatiche e floreali.

Un’altra vitamina presente nell’aglio orsino è la vitamina PP che è fondamentale per la respirazione delle cellule ma anche molto utile nel processo di digestione e favorisce la circolazione sanguigna.

L’aglio orsino vanta anche alcune proprietà disinfettanti e benefiche, che sfociano nel terapeutico. Per esempio, è considerato un buon diuretico e depurativo. In particolare purifica il sangue dalla presenza di metalli pesanti, che a seguito di un’alimentazione sbilanciata possono abbondare nel nostro organismo. Inoltre, contribuisce a ridurre la pressione sanguigna e ad abbassare il livello di colesterolo nel sangue.

Come coltivare l’aglio orsino?

L’ aglio orsino dove cresce? L’aglio orsino, per le sue proprietà strutturali, dovrebbe essere coltivato all’aperto, dunque in giardino o in un orto. Non richiede grandi cure, anche perché è sostanzialmente una specie selvatica, che cresce in modo rigoglioso. Tuttavia, vanno adottati alcuni accorgimenti. Per esempio, non ama il sole pieno, dunque va posto nelle zone più riparate dell’orto, che di norma sono anche quelle meno utilizzate. Il clima non desta mai particolari preoccupazioni perché la pianta, sole a parte, resiste a una vasta gamma di temperature. Si adatta a qualsiasi tipo di suolo, ma preferisce quelli calcarei. Un piccolo trucco, dunque, è quello di aggiungere al suolo un po’ di alghe o gusci di uovo sminuzzato.

E’ bene comunque che il suolo sia ricco, in modo da produrre piante di dimensioni ragguardevoli e  abbastanza folte. Le irrigazioni dovrebbero essere frequenti, ma piuttosto scarse in quantità per evitare i ristagni, che compromettono seriamente le radici. In linea di massima, può essere coltivato anche in vaso. E’ un’impresa complessa, ma possibile. Il problema principale riguarda il terriccio, che potrebbe risultare troppo povero. Per questo motivo va integrato in maniera massiccia, soprattutto con sostanze calcaree.

Aglio orsino

L’aglio orsino in cucina

Dell’aglio orsino si utilizzano sia i bulbi che le foglie. Regalano molte soddisfazioni in cucina, in virtù di una consistenza carnosa e di un sapore che ricorda realmente l’aglio comune. Rispetto a quest’ultimo, però, è meno pungente e “invadente”. In parole povere, le foglie di aglio orsino non presentano i medesimi effetti collaterali sull’alito, o in termini di odori. Non vanno cotte, in quanto perderebbero le loro proprietà, ma possono essere inserite all’interno di insalate a base di misticanza, quando si intende conferire una nota a base di aglio. Le foglie possono essere impiegate anche per realizzare un pesto particolare, il “pesto di aglio orsino”.

La ricetta  è sostanzialmente identica a quella del pesto classico, con le foglie di aglio orsino a sostituire quelle di basilico. I fiori, inoltre, possono essere impiegati per produrre acque aromatizzate o tisane. Ovviamente in questo caso vanno essiccati. Ma come fare per essiccare i fiori di aglio orsino? Niente di più facile, d’altronde il metodo è uguale a quello applicato ad altri tipi di fiori. Semplicemente vanno stesi a testa in giù con tutto il gambo, in un luogo al riparo dai raggi del sole e possibilmente buio oppure può essere utilizzato l’essicatore.

Gli utilizzi nella medicina naturale

L’aglio orsino è utilizzato anche come pianta officinale, anzi in passato veniva considerato una risorsa per curare molti malanni. Tutte le sue componenti vantano proprietà davvero importanti: sono depurative, antisettiche, diuretiche, riducono i livelli di zucchero nel sangue e l’assorbimento del colesterolo. I fiori dell’aglio orsino, se essiccati, vengono impiegati per preparare delle tisane dal sapore pungente e incredibilmente aromatico. Le foglie, invece, possono essere preparate sotto forma di decotto. A tal proposito vale la pena sottolineare la differenza tra tisane e decotto, visto che i due termini sono spesso considerati sinonimi.

La tisana prevede l’immersione dell’ingrediente in acqua bollente, a fuoco spento, per qualche minuto. Il decotto, invece, prevede una cottura prolungata in acqua bollente. Il sapore del decotto è più forte e concentrato in quanto i principi nutrizionali sono più abbondanti. Visto il trattamento, vanno riservate al decotto solo le componenti più resistenti, ossia le foglie. Infine, tutte le componenti della pianta possono essere riunite in impacchi e cataplasmi per curare ferite e arrossamenti della cute.

La zuppa di aglio orsino, patate e feta è una ricetta molto salutare, che nutre e soddisfa il palato e la nostra salute. E’ ovviamente facile da preparare, come la maggior parte delle zuppe del resto. Inoltre, valorizza l’aglio orsino in tutte le sue componenti: i gambi vengono cotti insieme alle verdure, le foglie vengono inserite come se fossero una spezia, mentre il fiore dell’aglio selvatico funge da decorazione.

Ricette con erbe selvatiche ne abbiamo? Certo che si!

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