Tisana con camomilla e lavanda, una bevanda salutare

Tisana con camomilla e lavanda
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Tisana con camomilla e lavanda, la bevanda della buona notte

La tisana con camomilla e lavanda è all’apparenza una tisana come tutte le altre, d’altronde è realizzata con l’ingrediente principe di tutte le tisane: la camomilla. La presenza della lavanda è comunque provvidenziale, in quanto impatta sul gusto, sulle proprietà nutrizionali e anche sull’aspetto. La ricetta ha comunque una peculiarità, ossia è realizzata con una infusione cento per cento naturale, che vede come protagonisti gli ingredienti al loro stato naturale. Per questo motivo, prima di essere servita e consumata, va opportunamente filtrata. Ovviamente l’infusione dura un po’ di più, in media il tempo di infusione ideale sarebbe un’ora.

E’ possibile trasformare la tisana alla camomilla in una bevanda rinfrescante. Per questo, basta trasferire la tisana già filtrata in un contenitore di vetro (bottiglia o una caraffa) e riporla in frigorifero. In ogni caso la tisana alla camomilla e lavanda allieta il palato e favorisce il sonno, distendendo i nervi. Ovviamente, se ben calda, stimola il rilassamento, specie durante le lunghe notti invernali.

Le proprietà nutrizionali della camomilla

Nella tisana con camomilla e lavanda vale la pena spendere qualche parola per la camomilla, che è una delle piante più apprezzate quando si parla di tisane. Dal punto di vista prettamente botanico, fa parte delle asteraceae. La camomilla è in genere coltivata, ma è capace di crescere anche in modo spontaneo. Si caratterizza per la presenza di numerose varietà, tuttavia in Italia si usa soprattutto la “camomilla comune”, nota anche come camomilla tedesca. Nel Lazio si usa molto la “camomilla romana”, nome scientifico Anthemis Nobilis, che ha un sapore più forte e leggermente amaro. Le proprietà della camomilla non cambiano molto da varietà a varietà. In ogni caso, se consumata in infusione, esercita una funzione sedativa, microbica, antisettica, antibatterica, antinfiammatoria, spasmodica e cicatrizzante.

Va detto, però, che la varietà comune (o tedesca) esalta le funzioni di stimolazione del sonno, mentre quella romana esalta più le proprietà “medicinali”. La camomilla è utilizzata anche nella cosmetica, infatti permette di ricavare un olio essenziale dalle eccellenti proprietà antinfiammatorie, in grado di esercitare una decisa funzione lenitiva. Le proprietà sono valorizzate dalla presenza di antiossidanti, flavonoidi in primis. I flavonoidi agiscono in funzione antitumorale in quanto capaci di contrastare i radicali liberi e ridurre lo stress ossidativo. La camomilla non presenta grandi controindicazioni, ma è meglio non abusarne. Dosi eccessive possono portare a nausea, diarrea e agitazione, proprio il contrario delle sue proprietà standard. Un’altra controindicazione riguarda gli individui sensibili ai lattoni sesquiterpenici, che sono presenti in abbondanza nella camomilla.

Tisana con camomilla e lavanda

La lavanda in gastronomia

La lavanda, utilizzata nella tisana con camomilla, è uno dei fiori più amati. I motivi sono soprattutto due. In primis, è semplicemente bella da vedere, in quanto colorata da un viola deciso. Secondariamente non necessita di grandi cure o di competenze specifiche per essere coltivata. Non è un caso che la lavanda faccia spesso parte dell’arredo urbano, anche nelle grandi città. La lavanda è una specie preziosa sia per la medicina naturale che per la gastronomia. Può sembrare strano, ma è protagonista di molte ricette, infatti la cucina provenzale (sud della Francia) basa la maggior parte dei suoi piatti proprio sulla lavanda. Questo tipo di pianta è apprezzata in quanto valorizza esteticamente i piatti, conferendo loro parte del suo colore, ma anche per il sapore, delicato e piacevole.

La lavanda è una pianta medicinale che esercita proprietà sostanzialmente terapeutiche, benché non possa sostituire la medicina ufficiale. Si segnala in particolare la funzione carminativa, spasmodica, antibatterica, cicatrizzante e decongestionante. La lavanda è persino blandamente antinfiammatoria, soprattutto in caso di mal di testa o di dolori nervosi. Inoltre, al pari di alcune piante della medesima specie, può giocare un ruolo importante nel contrasto alle affezioni respiratorie (tosse, mal di gola etc.). La lavanda è anche una risorsa per la cosmetica, infatti da essa si ottiene un ottimo olio essenziale, utilizzato per realizzare i profumi.

Come essiccare i fiori?

I fiori, utilizzati nella tisana con camomilla e lavanda, vanno essiccati. Infatti solo così possono essere utilizzati senza contaminazioni, valorizzando al cento per cento le loro proprietà organolettiche, terapeutiche e nutrizionali. Ma come essiccare i fiori? I metodi sono numerosi e molti conosciuti, in quanto provenienti dalla tradizione popolare. Il metodo più tradizionale e allo stesso tempo “semplice” consiste nel porre la pianta a testa in giù e appenderla in un luogo buio e secco. Lo scopo è favorire l’essiccazione naturale, impedendo che i fiori marciscano o perdano il  loro colore. E’ un metodo molto facile, ma anche uno dei più lenti.

Un metodo agli antipodi, ma comunque efficace, vede come protagonista il microonde. In questo caso ponete i fiori dentro al microonde, impostatelo con una potenza moderata e attivatelo per 2 o 3 minuti. Il risultato non è eccellente, ma è comunque accettabile visti i rapidi tempi di essiccamento. Ovviamente, anche l’essiccatore può essere utile alla causa. In questo caso il risultato è pressoché perfetto e non impone nemmeno tempi elevati. Tuttavia non è un metodo a portata di tutti in quanto l’essiccatore ha un costo abbastanza sostenuto.

Ecco la ricetta della tisana con camomilla e lavanda:

Ingredienti per 1 tazza:

  • 1 cucchiaio di fiori di camomilla,
  • 1 cucchiaio di fiori di lavanda,
  • 250 ml. di acqua naturale.

Preparazione:

Per la preparazione della tisana con camomilla e lavanda iniziate riscaldando l’acqua all’interno di un pentolino. Se volete preparare una tazza bastano 250 ml, altrimenti aumentate l’acqua in proporzione al numero di tazze. Quando l’acqua ha raggiunto il bollore, spegnete il fuoco e aggiungete i fiori di camomilla essiccati e quelli di lavanda.

Lasciate riposare la bevanda per circa un’ora, in modo che avvenga al meglio il processo di infusione. Trascorso questo lasso di tempo, filtrate la tisana e mettetela in un contenitore di vetro. Potete consumare la tisana subito, come bevanda calda adatta all’inverno, oppure versarla in una caraffa di vetro per farla raffreddare e trasformarla in una bevanda fresca da consumare in estate.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

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19-07-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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