Pojarski di carne, tipico piatto russo perfetto per celiaci e intolleranti al lattosio

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  • Porzioni per
    4 persone
  • Tempo Totale
    40 Minuti
pojarski

Un tipico piatto russo

Nella cucina russa, il nome Pojarski indica delle polpette, di dimensioni piuttosto notevoli (ne basta una per commensale) preparate con carne cruda, o polpa di pesce, e cotte di solito al burro. Il nome verrebbe da un cuoco dello zar, portato a corte dai Romanov, ma di cui non si hanno molte notizie.

Le regole di preparazione e di cottura sono quelle comuni alle polpette: si possono preparare In anticipo e cuocere qualche tempo prima di servirle, o anche riscaldarle. Nel linguaggio di cucina, queste preparazioni, benché di polpa tritata, si chiamano «cotolette».

Una vera prelibatezza dalla grande Russia

Preparare questi Pojarski di carne significa omaggiare la cucina di un periodo storico davvero unico! Di certo c’è che si tratta di un piatto per veri palati fini! Portarlo in tavola alla vostra prossima cena vi permetterà non solo di soddisfare le esigenze degli intolleranti al lattosio e dei celiaci, ma anche di conquistare in generale chiunque ami mangiare bene.

La variante che vi propongo oggi è caratterizzata dalla presenza di carne di vitello. Mi preme però ricordare la possibilità di utilizzare anche quella di pollo e il pesce. Non c’è che dire: questo piatto lascia molto spazio alla creatività!

Come scegliere la polpa di vitello

Quando si parla di Pojarski di carne, è fondamentale prendere in considerazione un aspetto come la scelta della miglior polpa di vitello possibile. Come destreggiarsi al proposito?

Osservandola con attenzione e controllando che sia liscia e consistente. Molto importante è anche che risulti elastica. Un altro particolare che non deve passare inosservato quando si sceglie la polpa di vitello per i Pojarski di carne è la marezzatura del grasso, che deve risultare uniforme.

Cosa dire poi del colore? In questo caso, per evitare di sbagliare, è bene assicurarsi che sia brillante. Ultimo ma non meno rilevante aspetto da prendere in considerazione riguarda il profumo, che deve essere invitante anche quando la carne è cruda.

Adesso arriva una parte molto divertente. L’abbinamento? Con cosa accompagnare questa regale pietanza, che ci riporta nelle sfarzose sale dei palazzi degli zar? In questo caso le soluzioni abbondano. C’è chi sceglie di abbinarla a una salsa piccante e chi, invece, preferisce puntare sul sugo di pomodoro nostrano.

In questo caso la creatività fa da padrona. Di certo c’è anche che in primo piano abbiamo un piatto di carne molto sofisticato che, con una preparazione molto semplice, vi permetterà di stupire gli ospiti. Provare per credere!

Ingredienti per 4 persone

  • 450 gr polpa di vitello
  • 120 gr burro chiarificato ammorbidito a temperatura ambiente
  • 65 gr mollica di pane di riso ammorbidita in poco latte vegetale
  • 6 cucchiai pane grattugiato (gallette di quinoa polverizzate)
  • 2 tuorli uovo
  • 2 cucchiai farina di riso
  • un pizzico paprika
  • q.b. sale

Procedimento

  1. Private la carne della pelle e dei nervetti; tagliatela a pezzi e passatela nel tritacarne, raccogliendola in una terrina. Aggiungete sessanta grammi di burro a pezzetti e la mollica di pane ben strizzata, due tuorli d'uovo, un pizzico di sale e di paprika.

    Impastate il tutto accuratamente con una spatola di legno, in modo da ottenere un composto omogeneo.

    Dividete l'impasto in otto parti uguali, formate con le mani infarinate delle polpette rotonde e un po' schiacciate e passatele nel pane grattugiato.
  2. Fate spumeggiare in una padella sessanta grammi di burro e friggetevi le polpette. che dovranno essere ben dorate da entrambi i Iati. Servite le ben calde.

    E preferibile usare la noce di vitello perché è più morbida, ma in luogo del vitello potrete anche utilizzare tacchino, maiale o agnello. Per friggere, va bene anche la margarina. Potrete servire le polpettine con spicchi di limone, una salsa di rafano e cetrioli sott'aceto.

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