Crumble di albicocche, un dessert anglosassone

Crumble di albicocche
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Crumble di albicocche, un dessert ricco ed equilibrato

Oggi vi presento una versione molto “morbida” del classico crumble: il crumble di albicocche arricchito da Skyr alla vaniglia. Il crumble è un dolce di origine anglosassone, molto semplice da preparare, gustoso e capace di esprimere una texture interessante. Di base si tratta di frutta cotta sormontata da un “impasto” (termine un po’ improprio a dire il vero) realizzato mescolando tra di loro il burro, la farina e altri ingredienti.

Quest’ultimo composto è “sbricioloso”, dunque viene spesso impiegato per arricchire basi morbide o addirittura liquide, come la panna o il latte. In questo caso ho optato per lo Skyr alla vaniglia.

Il crumble è sempre fruttato, in questo caso la parte fruttata è ottenuta dalle albicocche. Le albicocche sono molto indicate per il crumble in quanto, a seguito di una breve cottura, acquisiscono un’ottima morbidezza. Tra l’altro sono buone e salutari, infatti contengono molto betacarotene, una sostanza responsabile del colore arancione presente anche nelle carote, nel melone etc.

Il betacarotene è una sostanza antiossidante, dunque capace di agire in funzione antitumorale, contrastando i radicali liberi. Nondimeno, favorisce l’assorbimento della vitamina A, fondamentale per la salute degli occhi e non solo.

Le albicocche contengono anche tanta vitamina C, che impatta positivamente sul sistema immunitario. Stesso discorso per alcuni sali minerali, come il calcio (utile alle ossa), il magnesio e il potassio (che regola la circolazione e non solo). L’apporto calorico delle albicocche è trascurabile e moderato se si considerano gli altri frutti zuccherini: siamo sulle 48 kcal per 100 g.

In occasione di questa ricetta, la polpa della albicocche va tagliata a pezzettini e cotta con lo zucchero e con il rum. Poi viene stesa su una teglia da forno e ricoperta dal crumble vero e proprio. Quest’ultimo è realizzato con farina, burro, margarina e mandorle. Avrete capito che stiamo parlando di una versione particolarmente ricca rispetto al crumble classico.

Le farine del crumble di albicocche

Un’altra differenza tra questo crumble di albicocche e la versione classica è la compatibilità con le esigenze dei celiaci. Questo crumble, infatti, è realizzato con farine senza glutine: farina di mandorle e farina di riso. La farina di mandorle si distingue da quella di frumento per l’abbondanza di sali minerali, e in particolare di fosforo e magnesio.

D’altronde è la mandorla stessa a caratterizzarsi per la presenza di queste sostanze. Buono è anche l’apporto di grassi benefici, che giovano alla salute del cuore e dell’apparato cardiaco.

La farina di riso si caratterizza, invece, per una marcata leggerezza e per una minore presenza dei grassi, sostituiti da una quantità superiore di amido. Ciò non rappresenta un limite, infatti l’amido lega e rende il composto un po’ meno sbricioloso di quanto potrebbe essere.

Crumble di albicocche

Il delicato contributo dello Skyr

Il crumble di albicocche è un dessert morbido, che prevede uno strato di Skyr sormontato dal crumble. Lo Skyr è un latticino proveniente dall’Islanda, che da qualche anno è conosciuto anche in Italia. Tecnicamente è un formaggio, poiché il processo di lavorazione si fregia della presenza del caglio.

Tuttavia assomiglia in tutto e per tutto allo yogurt greco. Il sapore è neutro (né dolce né salato), mentre le quantità di proteine, calcio e vitamina D sono eccellenti. L’apporto calorico è basso, inferiore alle 100 kcal per 100 grammi, proprio in linea con la categoria degli yogurt.

Per questa ricetta vi consiglio di utilizzare lo Skyr alla vaniglia di Exquisa. In primis perché Exquisa è uno dei maggiori produttori di Skyr in Italia. Secondariamente perché è aromatizzato in maniera equilibrata, senza l’aggiunta di particolari additivi.

Lo Skyr alla vaniglia di Exquisa non è senza lattosio, come tutti gli Skyr del resto. Tuttavia, se soffrite di intolleranze alimentari, potete optare per i prodotti spalmabili lactose-free di Exquisa.

Quale burro utilizzare?

Il crumble di albicocche è realizzato anche con il burro. Vi consiglio, per l’occasione, di utilizzare il burro chiarificato. Rispetto al burro standard, il burro chiarificato si caratterizza per la totale assenza di caseina. Ciò determina un sapore più delicato e meno “burroso”, che permette al prodotto di integrarsi meglio con gli altri ingredienti.

Tra l’altro, l’assenza della caseina aumenta la resistenza alle elevate temperature, sicché il burro chiarificato funge anche da grasso per la cottura. Un altro pregio è la totale assenza di lattosio, tuttavia il burro chiarificato è più grasso di quello standard.

D’altronde l’assenza delle caseine è compensato da una quota maggiore di lipidi. Ma non temete per la vostra linea, le dosi da impiegare sono davvero minime: 100 grammi per l’intera ricetta.

Ecco la ricetta del crumble di albicocche:

Ingredienti per 4 persone:

  • 10 albicocche,
  • 3 cucchiai di zucchero di canna,
  • 200 gr. di farina di mandorle,
  • 100 gr. di farina di riso impalpabile,
  • 3 cucchiai di zucchero,
  • q. b. di rum,
  • 1 pizzico di sale,
  • 100 gr. di burro chiarificato,
  • q. b. di aroma di vaniglia,
  • 2 cucchiai di mandorle in scaglie,
  • 1 vasetto di Skyr alla vaniglia di Exquisa.

Preparazione:

Per la preparazione del crumble di albicocche iniziate sbucciando le albicocche e tagliate a cubetti, poi trasferitele in una padella e unite lo zucchero. Date una bella mescolate e cuocete con la fiamma media per 10 minuti, in modo da ammorbidire le albicocche.

Poi versate il rum, alzate un po’ la fiamma e cuocete per altri 5 minuti. Intanto preriscaldate il forno a 180 gradi. In una ciotola versate il burro, le farine, lo zucchero, la vaniglia e le scaglie di mandorle. Premete con le mani per compattare il tutto e fino ad ottenere un composto eterogeneo formato da grosse briciole (questo è il crumble).

Stendete le albicocche in una teglia e copritele con il crumble. Se desiderate una maggiore dolcezza, e una doratura più vivace, cospargete il crumble di zucchero di canna. Cuocete al forno in funzione statica per 30 minuti o più: la crosta deve essere dorata e la frutta deve sobbollire per un po’.

Versate lo skyr nei bicchieri, o nelle coppette di portata, e arricchitelo con il crumble di albicocche.

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02-07-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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