Lemon posset, il dessert buono come un cocktail

lemon posset
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Lemon posset, una gradevole alternativa al sorbetto

Il lemon posset è un dessert di origine anglosassone, anzi nel Regno Unito è una specie di istituzione, e viene servito in quasi tutti i ristoranti. Nondimeno, viene preparato anche in casa, vista la lista degli ingredienti molto corta e un procedimento veramente alla portata di tutti. Posset in inglese gergale significa “latte caldo speziato”. Il nome è probabilmente l’eco di una variante ormai caduta in disuso, anche perché nella fattispecie non sono presenti né le spezie né il latte. Inoltre, pur prevedendo una fase ai fornelli, il dessert è sostanzialmente freddo. Anzi, può sostituire degnamente il sorbetto. Il limone, infatti, si avverte chiaramente, e si sposa alla perfezione con la panna, in un contrasto acre-dolce che fa la fortuna di molti dolci e dessert.

Di base, si tratta di una soluzione di panna, zucchero, succo di limone e scorza di limone riscaldata, addensata e poi fatta riposare in frigo per alcune ore. In questo modo il composto si addenserà ulteriormente e assumerà una consistenza a metà strada tra il dessert liquido e il budino. Al momento del servizio, poi, andrà posto il ribes a mo’ di guarnizione. Esistono numerose varianti di lemon posset. Le differenze si giocano principalmente sulla guarnizione, che nella stragrande maggioranza dei casi vedono come protagonisti i frutti di bosco. Alcune versioni più audaci sostituiscono il limone con delle spezie, che propongono un sentore fresco e agrumato. Le variazioni sul tema più apprezzate sono rappresentate dal timo e dal rosmarino.

Perché abbiamo usato lo zucchero semolato?

Ovviamente lo zucchero non può mancare nel lemon posset, d’altronde stiamo parlando di un dessert. La presenza del limone, che interviene sotto forma di scorza grattugiata e di succo, richiede un ingrediente capace di equilibrare i sentori aciduli e di sostenere allo stesso tempo la panna. Ci si potrebbe chiedere quale tipologia di zucchero utilizzare, anche perché in commercio ce ne sono davvero tante. Il discrimine riguarda il “colore” e la grana. Per quanto concerne quest’ultima, io consiglio lo zucchero semolato, infatti questo tipo di zucchero si amalgama meglio rispetto a quello con grana fine. Dettaglio non da poco se si considera che il dessert deve essere completamente “liscio” e senza grumi di alcun genere.

lemon posset

Per quanto concerne il colore, il margine di discrezione è abbastanza ampio. Potete optare per il classico zucchero bianco, come per quello bruno di canna. Se scegliete quest’ultimo, però, sappiate che conferirete alla preparazione un sentore caramellato. Lo zucchero bruno di canna si caratterizza, infatti, per i residui di melassa, che donano un sapore caramellato. Tuttavia, questo tipo di sentore potrebbe stonare in una preparazione che vede come protagonisti la panna e il limone. Io, non a caso, opto sempre per lo zucchero bianco, che da questo punto di vista non riserva sgradite sorprese.

Il delicato tocco del ribes

Come ho già accennato, il lemon posset è un dessert che nel corso dei secoli è andato incontro a molte rivisitazioni, buona parte delle quali riguardano proprio la guarnizione. Vanno bene tutti i tipi di frutti di bosco, comprese le fragole. Io, però, vi consiglio di utilizzare i ribes. Il motivo è in primo luogo cromatico, infatti il suo rosso acceso contrasta in modo gradevole e suggestivo con il bianco-latte della soluzione a base di panna e limone. Il ribes rosso, inoltre, aggiunge qualcosa anche dal punto di vista organolettico. E’ una guarnizione, certo, ma incide e non poco sul risultato finale. In particolare, rappresenta il trait d’union tra il sentore acidulo del limone e il sapore dolce del binomio zucchero-panna.

In buona sostanza, in questo modo si bilancia ulteriormente il dolce e si impedisce che uno dei due sentori prevalga sull’altro. Il ribes ha però molto da dire anche sul piano nutrizionale. E’ il frutto rosso per eccellenza, e in quanto tale abbonda di antocianine. Queste sostanze si trovano nei vegetali rosso-violacei, ma la loro funzione non si limita al conferimento del tipico colore. Le antocianine esercitano una formidabile azione antiossidante, dunque contrastano i radicali liberi e agiscono in funzione anticancro. Per il resto, i ribes si fanno apprezzare per la presenza abbondante di sali minerali, in primis il potassio, e di vitamina C.

Ecco la ricetta del lemon posset:

Ingredienti per 6 persone:

  • 500 ml. di panna fresca consentita,
  • 150 gr. di zucchero semolato,
  • succo di un limone,
  • scorza di mezzo limone,
  • 60 gr. di ribes fresco.

Preparazione:

Per la preparazione del lemon posset iniziate lavando per bene il ribes. Poi prendete una pentola, versate lo zucchero semolato, la panna e riscaldate fino a portare il tutto ad ebollizione. A questo punto abbassate la fiamma al minimo e lasciate sobbollire per circa 5 minuti. Lo scopo di questa fase è far addensare la panna. Ora aggiungete il succo di limone, la scorza grattugiata e continuate la cottura per altri 2 minuti.

Distribuite il composto in sei bicchieri e fatelo raffreddare, poi coprite i bicchieri con la pellicola alimentare e fare riposare in frigorifero affinché si addensi; dovrebbero bastare tre ore. Al momento del servizio guarnite il lemon posset con il ribes e una scorzetta di limone, così come vedete in foto.

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Nota per l’intolleranza al nichel

Note per chi deve seguire una dieta a Basso contenuto di nichel. Da leggere attentamente! Sia che sei intollerante al nichel alimentare, allergico al nichel da contatto (DAC) o che ti è stata diagnosticata La SNAS non esiste una cura definitiva e non esiste un modo per eliminare questo metallo dalla vita di una persona. Per alleviare i sintomi è necessario seguire una dieta a rotazione e a basso contenuto di Nichel e fare attenzione a tutto quello che ci circomda. Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

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22-06-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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