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Pie di rabarbaro senza glutine con fragole e albicocche

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
14/06/2026 alle 07:45

Pie di rabarbaro senza glutine con fragole e albicocche
Italiana , Ricette per intolleranti
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 00 min
cottura
Cottura: 01 ore 00 min
dosi
Ingredienti per: 8 persone
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Pie di rabarbaro senza glutine, il dolce che profuma di primavera

La pie di rabarbaro senza glutine è una di quelle ricette che mi fanno venire voglia di apparecchiare fuori, anche solo per una merenda lenta. Ha l’aspetto bello delle torte coperte, il cuore morbido della frutta cotta e quella nota un po’ aspra del rabarbaro che rende ogni fetta diversa dalla solita crostata.

Questa volta sono partita dall’idea della pie con rabarbaro, ma ho cambiato il ripieno. Niente mele e mirtilli: ho scelto fragole e albicocche, perché danno colore, dolcezza e un gusto più fresco. Per la base uso la mia pasta frolla senza glutine e senza lattosio, una ricetta che conosco bene e che regge molto bene i ripieni alla frutta.

Consiglio della nonna
Il rabarbaro va trattato con calma. Io lo passo pochi minuti in padella con parte dello zucchero, così perde un po’ di acqua e il fondo della frolla resta più asciutto.

Il bello di questa ricetta è che sembra un dolce da pasticceria, ma nasce da gesti semplici. Stendete la frolla, riempite con la frutta, create l’intreccio e lasciate che il forno faccia il resto. Il risultato è una torta rustica, bella da vedere e adatta anche a chi cerca un dolce senza glutine e, con gli ingredienti giusti, anche senza lattosio.

Io la vedo perfetta per la fine della primavera, quando le fragole sono buone e le prime albicocche iniziano a portare colore sul banco della frutta. Se amate le basi semplici potete dare un’occhiata anche alle altre preparazioni di base, perché una buona frolla spesso salva una merenda, un pranzo in famiglia o un dolce nato all’ultimo momento.

Ricetta pie di rabarbaro senza glutine

Preparazione pie di rabarbaro senza glutine

  • Setacciate la farina di riso e la farina di mais sul piano di lavoro.
  • Aggiungete il burro chiarificato freddo a pezzetti.
  • Lavorate con la punta delle dita fino a ottenere un composto sabbioso.
  • Unite lo zucchero, le uova, il latte consentito e il sale.
  • Impastate in modo rapido.
  • Formate un panetto compatto.
  • Avvolgete la frolla nella pellicola.
  • Mettete in frigo per almeno 1 ora.
  • Lavate il rabarbaro.
  • Eliminate i filamenti più duri.
  • Tagliate i gambi a pezzetti.
  • Mettete il rabarbaro in padella con metà zucchero di canna.
  • Cuocete per 5 minuti.
  • Spegnete e fate raffreddare.
  • Lavate le fragole.
  • Asciugatele e tagliatele a metà.
  • Lavate le albicocche.
  • Eliminate il nocciolo e tagliatele a spicchi.
  • Riunite in una ciotola il rabarbaro freddo, le fragole e le albicocche.
  • Aggiungete lo zucchero rimasto.
  • Unite l’amido di mais, la scorza di limone e la vaniglia.
  • Mescolate con cura.
  • Lasciate riposare per 10 minuti.
  • Stendete due terzi della frolla.
  • Rivestite uno stampo da 24 cm.
  • Bucherellate il fondo con una forchetta.
  • Spalmate la confettura di albicocche sulla base.
  • Versate il ripieno freddo.
  • Livellate con un cucchiaio.
  • Stendete la frolla rimasta.
  • Tagliate tante strisce regolari.
  • Create un intreccio sopra la frutta.
  • Sigillate bene i bordi.
  • Spennellate la superficie con il tuorlo.
  • Infornate a 180°C per circa 40 minuti.
  • Sfornate quando la frolla è dorata.
  • Fate intiepidire almeno 2 ore prima di tagliare.

Ingredienti pie di rabarbaro senza glutine

  • 300 g di farina di riso
  • 150 g di farina di mais finissima
  • 2 uova
  • 160 g di zucchero semolato
  • 150 g di burro chiarificato freddo
  • 2 cucchiai di latte intero consentito
  • 1 pizzico di sale
  • 350 g di rabarbaro pulito
  • 250 g di fragole
  • 250 g di albicocche
  • 100 g di zucchero di canna
  • 25 g di amido di mais
  • 1 limone non trattato
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia
  • 2 cucchiai di confettura di albicocche
  • 1 tuorlo.

In breve: la pie di rabarbaro senza glutine è una crostata coperta con frolla friabile, ripieno di rabarbaro, fragole e albicocche, e cottura in forno a 180°C. Richiede circa 35 minuti di lavoro, 1 ora di riposo per la frolla e circa 40 minuti di cottura. È una ricetta adatta alla cucina inclusiva perché parte da una base senza glutine e può essere preparata anche senza lattosio. Il trucco è far raffreddare il ripieno prima di versarlo nello stampo.

Pie di rabarbaro senza glutine, una crostata coperta diversa dal solito

Perché scegliere fragole e albicocche con il rabarbaro

Il rabarbaro ha un sapore che non passa inosservato. Non è dolce come una pesca, non è morbido come una mela e non ha il profumo pieno delle fragole. Ha una nota aspra, viva, quasi pungente. Per questo, quando lo uso in un dolce, cerco sempre un equilibrio con frutti più solari e più morbidi.

Le fragole sono il primo abbinamento che viene in mente, perché hanno profumo, colore e una dolcezza molto naturale. Da sole, però, possono rendere il ripieno troppo umido. In una pie coperta questo è un rischio, perché la frolla deve cuocere bene anche sotto. Le fragole vanno bene, ma hanno bisogno di un frutto che dia più corpo.

Le albicocche fanno proprio questo. Hanno polpa più soda, un gusto dolce ma non stucchevole e una bella nota acidula. In forno diventano morbide senza sparire del tutto. Così il ripieno resta ricco, ma non diventa una composta senza forma. È una scelta che rende la fetta più bella e più buona.

Rispetto alle mele, le albicocche portano la ricetta verso la primavera e l’inizio estate. La pie non sembra più un dolce da stagione fredda, ma una torta da tavola luminosa, da servire anche dopo un pranzo in giardino. Il contrasto tra rabarbaro, fragole e albicocche crea un sapore fresco, ma ancora molto casalingo.

Lo sapevi che…
Del rabarbaro si usano solo i gambi. Le foglie non vanno usate in cucina. Quando lo pulite, tenete la parte rossa o verde del gambo e scartate tutto il resto.

Pie di rabarbaro con fragole e albicocche

La frolla senza glutine per una pie friabile

La base di questa pie di rabarbaro senza glutine è una frolla semplice, fatta con farina di riso e farina di mais. È una base che conosco bene e che uso volentieri quando voglio un guscio friabile, asciutto e non troppo invadente. Con un ripieno così profumato, la frolla deve sostenere il dolce senza rubare la scena.

La farina di riso dona leggerezza e un gusto neutro. La farina di mais finissima aggiunge una nota più rustica e aiuta la base a restare più asciutta. Insieme creano una frolla adatta ai dolci ripieni, purché venga lavorata poco e lasciata riposare in frigo prima di stenderla.

Il burro chiarificato è utile perché rende la frolla friabile e più facile da gestire. Nella cucina senza lattosio può essere un buon aiuto, se scelto tra i prodotti consentiti. Come sempre, per chi ha esigenze precise, è bene leggere bene le etichette e usare ingredienti adatti alla propria dieta.

La frolla senza glutine non si comporta come una frolla classica con farina di frumento. Può rompersi un po’ mentre la stendete, ma non è un problema. Basta lavorarla tra due fogli di carta forno e ricomporla con le dita nello stampo. Il risultato finale sarà comunque bello e molto piacevole al morso.

Come non bagnare il fondo della pie di rabarbaro

La parte più delicata di ogni pie alla frutta è il fondo. Il ripieno scalda, la frutta rilascia succo e la frolla rischia di restare troppo morbida. Per evitarlo, bisogna agire prima della cottura. Non serve fare passaggi difficili: basta trattare bene il rabarbaro e usare un piccolo velo di confettura.

Io passo il rabarbaro in padella per 5 minuti con metà zucchero. Non lo cuocio a lungo, perché non voglio una crema. Lo faccio solo ammorbidire e asciugare un po’. In questo modo mantiene la sua forma, ma perde parte dell’acqua che altrimenti finirebbe nella frolla durante la cottura.

Il secondo gesto utile è spalmare sul fondo un velo di confettura di albicocche. Non serve abbondare. Due cucchiai bastano per creare una base più saporita e un piccolo filtro tra impasto e frutta. In più, la confettura richiama le albicocche del ripieno e lega il gusto della pie.

Infine, il ripieno deve essere freddo quando entra nello stampo. Questo passaggio è molto importante. Se versate frutta calda sulla frolla, il burro si scioglie troppo presto e il fondo perde forza. Con il ripieno freddo, invece, la pie parte meglio in forno e cuoce in modo più regolare.

Te lo dico io
Se il ripieno vi sembra molto succoso, aggiungete mezzo cucchiaio in più di amido di mais. Non cambierà il gusto, ma vi aiuterà a ottenere una fetta più pulita.

Pie di rabarbaro senza glutine

Pie di rabarbaro senza glutine e cucina inclusiva

Questa ricetta entra bene nella mia idea di cucina inclusiva, perché parte da un dolce noto e lo rende più adatto a chi ha esigenze diverse. Non significa togliere gusto. Significa scegliere una base diversa, controllare gli ingredienti e portare in tavola una torta che possa essere condivisa con più serenità.

La pie è senza glutine se tutti gli ingredienti usati sono idonei. Farine, amido, confettura e vaniglia devono essere controllati con cura. Anche quando un alimento sembra semplice, in cucina conviene sempre leggere le etichette. È un piccolo gesto che evita problemi e rende la ricetta più sicura.

Per la parte senza lattosio, potete usare burro chiarificato adatto e latte consentito. Se non potete usare latte vaccino, potete scegliere una bevanda vegetale dal gusto neutro, purché sia adatta alla vostra dieta. In una frolla così, il liquido serve solo ad aiutare l’impasto a compattarsi.

Non indico questa torta come ricetta a basso contenuto di nichel, perché la frutta può essere gestita in modo diverso da persona a persona. In questi casi è sempre meglio restare sul proprio piano alimentare. La forza di questa pie sta nella sua base senza glutine e nella possibilità di adattarla con buonsenso.

Varianti della pie di rabarbaro senza glutine

La versione con fragole e albicocche è la mia preferita per questa ricetta, ma potete cambiarla in base alla stagione. Quando arrivano le pesche gialle, per esempio, potete usarle al posto delle albicocche. Sceglietele sode, non troppo mature, così non rilasciano troppo liquido in forno.

Se amate i sapori più aspri, potete usare anche le susine. Stanno molto bene con il rabarbaro e danno un colore intenso al ripieno. In questo caso, però, assaggiate la frutta prima di aggiungere tutto lo zucchero. Alcune susine sono molto dolci, altre più acidule, quindi il dosaggio può cambiare.

Potete profumare il ripieno con poca scorza di limone, come nella ricetta, oppure con un pizzico di cannella. Io non esagererei con le spezie, perché il rabarbaro ha già una sua voce. Meglio lasciarlo parlare e usare gli altri ingredienti come sostegno, non come copertura.

Per una variante più golosa, potete servire la pie con una crema alla vaniglia senza lattosio. Se amate le basi dolci, potete prendere spunto anche dalla mia crema allo zabaione, usando poi una versione adatta alle vostre esigenze. La pie resta buona anche da sola, ma con una crema accanto diventa un dolce da fine pasto.

Variante di casa
Se le albicocche non sono ancora buone, usate pesche gialle sode. Tagliatele a spicchi non troppo sottili e unitele al rabarbaro solo quando è freddo.

Nonnapaperina e Pie di rabarbaro senza glutine fatta in casa

Quando servire la pie di rabarbaro senza glutine

La pie di rabarbaro senza glutine è una torta che fa subito tavola. Io la vedo bene per una domenica, per una merenda con i nipoti o per un pranzo in cui volete portare un dolce diverso dalla solita crostata. L’intreccio sopra la frutta la rende bella anche senza decorazioni.

Va servita tiepida o a temperatura ambiente. Calda appena uscita dal forno è profumata, ma non si taglia bene. Il ripieno ha bisogno di fermarsi. Se aspettate almeno 2 ore, le fette saranno più ordinate e il cuore di frutta resterà al suo posto.

Potete prepararla anche il giorno prima. In questo caso conservatela in un luogo fresco, coperta con una campana per dolci. Se la cucina è calda, mettetela in frigo e tiratela fuori con un po’ di anticipo. La frolla tornerà più piacevole e il ripieno avrà un sapore più armonioso.

Per servirla, potete aggiungere una cucchiaiata di yogurt senza lattosio, panna consentita o gelato alla vaniglia. Se volete restare sul semplice, basta una spolverata leggera di zucchero a velo consentito. La fetta deve restare protagonista, con il suo colore rosso, rosa e arancio.

Errori da evitare con la crostata coperta al rabarbaro

Il primo errore è riempire troppo lo stampo. Quando prepariamo una pie, il ripieno sembra sempre poco. Poi però la frutta rilascia succo, cresce leggermente e cerca spazio. Se arrivate fino al bordo, il liquido uscirà durante la cottura e l’intreccio perderà ordine.

Il secondo errore è stendere la frolla quando è troppo calda. La frolla senza glutine ha bisogno di freddo. Se si scalda, si rompe e diventa difficile da spostare. Quando succede, fermatevi e mettetela in frigo per 10 minuti. È un passaggio semplice, ma cambia il risultato.

Il terzo errore è usare rabarbaro non pulito bene. I gambi più grossi possono avere filamenti duri. Toglieteli con un coltellino, come fareste con il sedano. In questo modo il ripieno resta morbido e non trovate parti fibrose sotto i denti.

L’ultimo errore è avere fretta dopo il forno. Questa torta non va tagliata subito. Il profumo invita, lo so, ma il riposo serve. Lasciando intiepidire la pie, la frolla si assesta e il ripieno si lega. Solo così avrete una fetta bella, con la frutta visibile e il fondo asciutto.

Come conservare la pie di rabarbaro senza glutine

La pie si conserva bene per 2 giorni, ma dà il meglio tra il giorno della cottura e quello dopo. La frolla resta friabile nelle prime ore, poi assorbe un po’ di umidità dal ripieno. Non è un difetto: il dolce cambia e diventa più morbido, quasi più da colazione.

Se la conservate fuori dal frigo, copritela con una campana e tenetela in un luogo fresco. In estate, meglio usare il frigorifero. In quel caso, prima di servirla, lasciatela a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Il freddo indurisce la frolla e spegne un po’ il profumo della frutta.

Potete anche congelarla a fette. Aspettate che sia fredda, tagliatela e avvolgete ogni porzione con cura. Quando volete servirla, scaldatela in forno a bassa temperatura. Eviterei il microonde, perché rende la frolla troppo morbida.

Se vi avanza una fetta piccola, provatela a colazione con una tazza di tè o con un caffè lungo. È uno di quei dolci che cambiano anima il giorno dopo. Meno scenografico, forse, ma molto buono e perfetto per chi ama le torte di frutta vere.

FAQ sulla pie di rabarbaro senza glutine

Posso preparare la pie di rabarbaro senza glutine il giorno prima?

Sì, potete prepararla il giorno prima. Il riposo aiuta il ripieno a legarsi e rende il taglio più pulito. Tenetela in un luogo fresco o in frigo se fa caldo.

La pie di rabarbaro senza glutine si può fare senza lattosio?

Sì, usando burro chiarificato adatto e latte consentito. Chi non usa latte vaccino può scegliere una bevanda vegetale dal gusto neutro, sempre controllando le etichette.

Posso sostituire le albicocche nella pie di rabarbaro?

Sì, potete usare pesche gialle sode o susine. Evitate frutta troppo acquosa, perché il ripieno rilascerebbe troppo succo e la frolla resterebbe umida.

Il rabarbaro va cotto prima di metterlo nella pie?

In questa ricetta sì. Bastano pochi minuti in padella con parte dello zucchero. Questo passaggio aiuta a togliere acqua e protegge meglio il fondo della frolla.

Perché la frolla senza glutine si rompe mentre la stendo?

È normale, perché non contiene glutine e quindi ha meno elasticità. Stendetela tra due fogli di carta forno e, se si scalda, mettetela in frigo per qualche minuto.

Come capisco se la pie di rabarbaro è cotta?

La superficie deve essere dorata e il ripieno deve sobbollire leggermente tra le strisce. Se il bordo scurisce troppo, coprite la pie con carta forno negli ultimi minuti.

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