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Confettura di ribes nero, il profumo di antichi sapori

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Pubblicato il
20/09/2015 alle 08:45

Confettura di ribes nero
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette a basso contenuto di nichel
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 01 ore 30 min
cottura
Cottura: 01 ore 05 min
dosi
Ingredienti per: persone
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3.6/5 (8 Recensioni)

Confettura di ribes nero: sapore d’altri tempi e sana energia

Confettura di ribes nero è una coccola per il palato e un abbraccio alla memoria dei sapori autentici. Fin dal mattino un cucchiaino di questa confettura ti regala una carica naturale, senza lattosio e del tutto gluten‑free. La mela aggiunta in cottura rende la consistenza perfetta e bilancia in modo naturale l’acidità del ribes.

La sua preparazione richiede pochi ingredienti: ribes nero, una mela ricca di pectina, e zucchero di canna. La lunga cottura esalta il profumo intenso dei frutti, mentre il colore rimane vivo, come nei ricordi dell’infanzia. È una conserva genuina che parla di convivialità e lentezza.

Curiosità e consigli utili
Il ribes nero si abbina bene anche a yogurt senza lattosio, formaggi stagionati, o come ripieno in crostate gluten‑free. Usa limone per esaltare il colore e aggiungi vaniglia per delicatezza!

E’ adatta anche per gli intolleranti, infatti è senza lattosio, naturalmente gluten-free, e a basso contenuto di nichel. È perfetta per una colazione sana, una merenda golosa o come ingrediente per dolci vegetali.

Continua a leggere per scoprire gli antiossidanti del ribes, i benefici reali per la salute, il passaggio per passaggio della ricetta e alcuni suggerimenti per varianti originali e accese idee da portare in tavola.

Ricetta confettura di ribes nero

Preparazione confettura di ribes nero

  • Sgranate il ribes e lavatelo sotto l’acqua corrente.
  • Passate i frutti in un passaverdure e ripetete 2 volte questo passaggio.
  • Mettete le bacche di ribes così tritate, aggiungendo una mela tagliata a spicchi in una casseruola senza acqua, poi fate cuocere per 10 minuti prima di aggiungere lo zucchero.
  • Lasciate cuocere fino a quando il composto non abbia raggiunto la densità desiderata (circa 30 minuti).
  • Potete usare un piccolo trucco per  capire se la confettura è pronta: mettetene un  cucchiaino in un piatto e inclinatelo, se non cola vuol dire che è pronta.
  • Sterilizzate i vasetti di vetro bollendoli prima in acqua per almeno 10 minuti poi fateli asciugare in forno caldo a 180° per circa 10 minuti.
  • Versate il composto ancora caldo nei vasetti, chiudeteli ermeticamente e capovolgeteli fino a quando non si saranno raffreddati.

Ingredienti confettura di ribes nero

  • 1 kg. di bacche di ribes nero
  • 1 mela
  • 300 gr. di zucchero di canna bianco

Origini e valori autentici della confettura di ribes nero

La confettura di ribes nero richiama il profumo dei frutti di bosco raccolti in tardo estate, tra i prati alpini del Nord Europa e del Trentino. In quei luoghi la preparazione casalinga delle conserve era parte delle tradizioni famigliari: si usava il ribes nero per nutrire corpo e spirito. Oggi, il nostro metodo mantiene vivo quel rituale, trasformando un semplice frutto in un sapore che resiste al tempo.

La mela nel mix non è un vezzo, ma un ingrediente fondamentale: agisce da addensante naturale grazie alla pectina, equilibrando dolcezza e acidità. Lo zucchero di canna bianco si scioglie lentamente, valorizzando il colore ricco e intenso del ribes nero.

Questa confettura, come già raccontato su Nonnapaperina, è ideale per chi cerca gusto senza rinunce: totalmente gluten-free e adatta a chi evita il lattosio  Il procedimento suggerito dalla tradizione permette di ottenere una consistenza densa, piena ma delicata al palato.

Varianti e abbinamenti per portare in tavola la confettura

Puoi aromatizzare la confettura aggiungendo scorza di limone o vaniglia verso fine cottura. Con timo limonato ottieni un tocco aromatico fresco. Invece di zucchero bianco, puoi usare miele di acacia o malto per una versione più leggera.

Servila su pane tostato gluten‑free con yogurt senza lattosio, o abbinala a formaggi stagionati per contrasto dolce‑salato. È perfetta anche dentro crostate di frutta o come ripieno per pancake gluten‑free.

Una versione compatta si ottiene aggiungendo agar agar naturale o pectina extra per chi desidera una confettura più soda e versatile da usare come farcitura.

Ribes nero: l’antiossidante più conosciuto nei paesi del nord

Chi si sarà trovato per viaggio in Trentino o ancor più nei paesi del nord Europa avrà di certo ammirato la grande quantità di ribes nero venduto al naturale o come ingrediente principale di coloratissime confetture.

Ebbene si, queste zone sono certamente quelle nelle quali maggiormente è diffusa la produzione di ribes nero e, allo stesso tempo, quelle nei quali ci si dedica con più solerzia alla preparazione di composti che lo vedono quale ingrediente premier.

Il ribes nero è oggi, per fortuna, largamente venduto ovunque, anche in ragione delle sue apprezzatissime ed assai elevate proprietà antiossidanti, dunque con un pizzico di buona volontà possono essere preparate confetture di ribes nero fatte in casa che, puntualmente, sanno stupire tutti coloro ai quali vengano offerte a colazione o nel pomeriggio, come spuntino salutare, genuino e, ne saranno lieti coloro che soffrano di celiachia, è tutto gluten free e adatto a chi soffre di intolleranza al lattosio e intolleranza al nichel.

Confettura di ribes nero

Una pianta preziosa dal potere curativo

La confettura di ribes nero vede per protagonista un frutto davvero prezioso, alleato della nostra salute: non a caso sin dall’antichità ci se ne avvaleva a scopo curativo e della relativa pianta venivano utilizzate tutte le sue parti, quindi gemme, foglie e frutti.

Potente deterrente contro i malanni invernali, le allergie e le dermatiti, i ribes neri, molto simili nell’aspetto ai mirtilli neri, si rivelano ricchissimi di flavonoidi utili a contrastare ed inibire le infiammazioni e proteggere i vasi sanguigni.

Da ultimo, ma non certo in ordine di importanza,  la confettura di ribes nero può rivelarsi ottima per ridurre i dolori muscolari dovuti ad affaticamento, ma anche i dolori, sempre più diffusi ai giorni d’oggi, alle articolazioni ed alla schiena. Tripudio di sapore tutto al naturale, può essere facilmente realizzata in casa e non chiamatela marmellata di ribes nero ! . Può essere preparate anche con i ribes rossi. Per chi desiderasse farlo, ecco di seguito ingredienti e preparazione.

Cosa ci fa la mela nella confettura di ribes nero?

La lista degli ingredienti della confettura di ribes nero comprende anche la mela, una presenza strana considerando che la confettura si basa sul ribes. In realtà il frutto gioca un ruolo di fondamentale importanza, infatti agisce da addensante naturale grazie al suo alto contenuto di pectina. Questa sostanza aiuta a conferire alla confettura una consistenza più densa senza la necessità di aggiungere additivi artificiali.

Ma il motivo è anche prettamente organolettico: il sapore dolce e neutro della mela bilancia l’acidità del ribes, esaltando il sapore complessivo senza coprire le note fruttate. Infine segnalo anche un motivo estetico-tecnico. La mela contribuisce a preservare il colore vivido della confettura e prolungarne la durata grazie ai suoi naturali antiossidanti, rendendo il prodotto finale più stabile e gustoso.

Confettura o marmellata di ribes nero?

La confettura di ribes nero viene spesso chiamata “marmellata”. In realtà, ciò avviene per tutte le ricette di questo genere. Una domanda a questo punto sorge spontanea: i due termini sono sinonimi e intercambiabili? La risposta è si e no.

E’ vero che il procedimento è lo stesso, e consiste nella cottura della frutta insieme allo zucchero per avere una confettura morbida e dalla texture irregolare. Allo stesso tempo, il termine “marmellata” si usa solo per gli agrumi (arance, limoni, mandarini), mentre il termine “confettura” si utilizza per tutti gli altri ingredienti. Dunque in questo caso è più appropriato parlare di confettura.

Diverso è il caso della composta, un altro tipo di preparazione che genera confusione. La composta è una specie di confettura, o marmellata che dir si voglia, realizzata con una quantità di zucchero minima. La dolcezza è garantita quasi interamente dal frutto, per questa ragione risulta spesso acidula. Alla luce di ciò, si comprende perché la composta venga utilizzata raramente come spalmabile, e più frequentemente come condimento agrodolce  per carne e pesce.

Le ricette più sfiziose con il ribes nero

Giunti a questo punto vale la pena approfondire il ruolo che il ribes nero può giocare in cucina, andando oltre la semplice preparazione della marmellata. D’altronde il ribes viene utilizzato in preparazioni sia dolci che salate.

Nelle ricette dolci trova impiego spesso sotto forma di confettura, crostate, dolci al cucchiaio e gelati, grazie al suo sapore acidulo che bilancia la dolcezza degli altri ingredienti. È anche perfetto come decorazione per dolci, o da aggiungere a insalate di frutta fresca.

Nelle preparazioni salate il ribes può essere usato per accompagnare piatti a base di carne, in particolare selvaggina o pollame, creando salse agrodolci che esaltano il sapore dei secondi piatti. Viene anche utilizzato per guarnire delle ottime insalate gourmet.

Come rendere più liscia la confettura di ribes nero

La confettura di ribes nero vanta pregi evidente: sapore intenso, acidulo, profondo e diverso dalle confetture più comuni. Tuttavia, proprio la natura del frutto può rendere la consistenza meno liscia del previsto. Il ribes nero contiene bucce, piccoli semi e una polpa piuttosto concentrata, per questo se viene cotto e invasato senza ulteriori passaggi può dare vita ad una confettura non sempre vellutata. A tal proposito si potrebbe desiderare una confettura più liscia. Come fare? Una soluzione riguarda la preparazione dei frutti. Il ribes va lavato con delicatezza, eliminando rametti, foglie e impurità.

Dopo una prima cottura con zucchero e succo di limone conviene passare il composto nel passaverdure, uno strumento molto utile perché trattiene una parte dei semi e delle bucce, lasciando passare la polpa. In questo modo la confettura mantiene il carattere del ribes nero, ma diventa più uniforme. Se desiderate un risultato ancora più fine potete usare un colino a maglie strette. È una soluzione più lenta, ma efficace se si vuole una consistenza quasi da gelatina morbida.

Bisogna però considerare che filtrando troppo si riduce la resa finale e si perde una parte della fibra. È quindi una scelta da fare in base all’uso, ossia per una crostata rustica può andare bene una confettura leggermente granulosa, mentre per farcire dolci eleganti o accompagnare la cheesecake è preferibile una texture più setosa.

Un’altra soluzione consiste nel frullare la confettura con un mixer a immersione, preferibilmente prima dell’ultima fase di “rassodamento” della confettura. Il frullatore rompe bucce e polpa, ma non elimina completamente i semi, per questo può essere utile abbinarlo al passaggio al setaccio. Infine fate attenzione alla cottura, se è troppo lunga la confettura diventa più compatta e meno fluida. E’ meglio cuocere fino alla giusta densità, senza trasformare la confettura in una massa troppo asciutta.

Usiamola come glassa da cheesecake

A prima vista non si direbbe, ma la confettura di ribes nero è una delle coperture più interessanti per la cheesecake. Il motivo è semplice: esprime un gusto deciso, acidulo e leggermente tannico, capace di bilanciare molto bene la dolcezza e la grassezza della crema al formaggio. Rispetto a confetture più morbide, come quelle di fragole o albicocche, dona al dolce un carattere più adulto e meno prevedibile.

Per usarla come glassa, però, è importante lavorare sulla consistenza. Se la confettura fosse troppo densa, rischierebbe di creare uno strato pesante, difficile da tagliare e poco uniforme. Conviene quindi scaldarla in un pentolino con uno o due cucchiai d’acqua, mescolando lentamente fino a renderla più fluida.

Se si vuole una copertura molto liscia si può filtrare con un colino a maglie strette prima di versarla sulla cheesecake. Questo passaggio elimina eventuali semi e residui di buccia, rendendo la superficie più elegante. Infine la glassa va distribuita quando la cheesecake è già ben fredda e compatta. Nel caso della classica cheesecake fredda, e senza cottura, è meglio lasciar rassodare prima la crema in frigorifero per alcune ore, poi si aggiunge la confettura intiepidita (mai calda). Se la copertura è troppo calda può sciogliere o rovinare lo strato superiore del dolce. Una volta stesa, la cheesecake va rimessa in frigorifero per stabilizzare la glassa.

Bisogna agire anche sulla base della cheesecake? In un certo senso si. Il ribes nero si abbina molto bene a basi semplici, come biscotti secchi, frollini integrali o biscotti al cacao. Sta bene anche con una crema alla vaniglia, al mascarpone, alla ricotta o allo yogurt greco. Per un risultato più fresco si può completare con ribes nero fresco, mirtilli o scorza di limone. Il contrasto tra la crema chiara e la copertura scura rende la cheesecake molto bella anche dal punto di vista visivo.

Come coltivare il ribes?

Il ribes può essere coltivato anche in un giardino domestico, purché si scelga una posizione adatta. Si tratta di una pianta da clima temperato, che ama le zone fresche e non sopporta bene il caldo eccessivo. Per questo cresce meglio in aree non troppo aride, con una buona esposizione alla luce ma senza sole violento per tutto il giorno. Può bastare una mezz’ombra luminosa, soprattutto nelle regioni più calde.

Il terreno deve essere fertile, fresco e ben drenato. Il ribes non ama i ristagni d’acqua, ma nemmeno la siccità prolungata. Prima della messa a dimora conviene lavorare il suolo e arricchirlo con compost maturo o sostanza organica. Le piantine si collocano di solito in autunno o a fine inverno, lasciando spazio sufficiente tra un arbusto e l’altro perché la chioma deve arieggiare.

Le annaffiature devono essere regolari, soprattutto nei periodi asciutti e durante la formazione dei frutti. La pacciamatura può aiutare a mantenere il terreno umido e a limitare le erbe infestanti. Infine la potatura serve ad eliminare rami vecchi, secchi o troppo fitti, favorendo quelli giovani e produttivi. La raccolta avviene in estate, quando i grappolini sono ben colorati e i frutti hanno raggiunto il giusto equilibrio tra acidità e dolcezza.

FAQ sulla confettura di ribes nero

Quanto zucchero ci va nella confettura?

Per preparare una confettura di solito si utilizza una quantità di zucchero pari al 50-70% del peso della frutta. Ad esempio, per 1 kg di frutta servono circa 500-700 grammi di zucchero, a seconda del gusto e della dolcezza naturale della frutta scelta.

Che differenza c’è tra confettura e marmellata?

La differenza tra confettura e marmellata consiste nel tipo di frutta utilizzato. La marmellata si fa solo con agrumi (come arance o limoni), mentre la confettura può essere realizzata con qualsiasi tipo di frutta. Entrambi i prodotti contengono zucchero e frutta cotta, inoltre si basano sullo stesso procedimento.

Che sapore ha il ribes nero?

Il ribes nero ha un sapore molto intenso, leggermente aspro e terroso, con delle note dolciastre. Il gusto è più complesso rispetto ad altri frutti di bosco, infatti viene spesso descritto come una combinazione tra acidità e dolcezza con sfumature di erbe e fiori, molto adatto per confetture e salse.

A cosa fa bene il ribes nero?

Il ribes nero è ricco di vitamina C, antiossidanti e flavonoidi, sostanze che aiutano a rafforzare il sistema immunitario, inoltre migliorano la circolazione del sangue e riducono l’infiammazione. Il ribes è benefico per la salute degli occhi, protegge dalle infezioni e può supportare il sistema cardiovascolare.

Ricette confetture ne abbiamo? Certo che si

3.6/5 (8 Recensioni)
Riproduzione riservata

5 commenti su “Confettura di ribes nero, il profumo di antichi sapori

  • Gio 28 Giu 2018 | Mauri ha detto:

    Woow viva il ribes nero

    • Ven 29 Giu 2018 | Tiziana Colombo ha detto:

      E’ ottimo oltre che fa bene

    • Sab 1 Lug 2023 | Antonio Lozzi ha detto:

      Il ribes nero maturo può essere mangiato appena colto come le ciliegie?

  • Sab 21 Giu 2025 | Amneris Nembrini ha detto:

    La ricetta vale anche per il ribes rosso? Posso mischiare i due?

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