Pollo alla Marengo, un piatto legato a Napoleone

Pollo alla Marengo
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Pollo alla Marengo per celebrare il bicentenario della morte di Napoleone

Proprio quest’anno si tiene l’apertura dell’anno ufficiale dedicato a Napoleone Bonaparte, in occasione del bicentenario della sua morte. Un evento a cui purtroppo non ho potuto partecipare, che si tiene sull’isola d’Elba, dove il celebre generale ha lasciato le tracce del suo passaggio. Per l’occasione sono previsti tutta una serie di eventi e di momenti suggestivi, che vi invito a guardare al seguente link (programma per festeggiare il Bicentenario dell’Imperatore). Che ne dite, magari può essere un modo per visitare una delle più belle isole italiane, situata nel Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Proprio questa occasione mi ha dato spunto per parlarvi di una ricetta molto conosciuta, ossia il pollo alla Marengo, un piatto della cucina piemontese che ha alle spalle un’origine singolare e un aneddoto che si intreccia con la storia del Piemonte.

Si narra, infatti, che la ricetta venne inventata nell’anno 1800 e che ad ispirarla, in un certo senso, sia stato proprio Napoleone Bonaparte. Il generale, reduce dalla vittoriosa battaglia di Marengo, chiese a una locanda del posto un piatto speciale, ma il locandiere aveva pochi ingredienti a disposizione, visto lo stato di guerra. Con il contributo del vino Madera portato dagli stessi francesi, inventò – improvvisando – un secondo di pollo molto sostanzioso, cotto insieme ai funghi, ai pomodori e accompagnato da fette di pane con uovo fritto e da gamberi.

La storia rimane impressa nella memoria dei piemontesi, che – un po’ per moda un po’ per ricordare l’evento – trasformarono un piatto improvvisato in una ricetta tipica. Non esiste una ricetta ufficiale del pollo alla Marengo, anche perché l’aneddoto è stato tramandato in forme diverse, e alcune prevedono il contributo di ingredienti diversi. La ricetta che vi presento oggi, però, può essere considerata tra quelle maggiormente diffuse.

Quali funghi scegliere?

Una delle caratteristiche peculiari del pollo alla Marengo è la grande varietà di sapori. Tale “abbondanza” tradisce l’origine di una ricetta improvvisata. La presenza di un ingrediente come i funghi, però, non stupisce affatto in quanto vengono abbinati spesso con il pollo. Ma quali funghi utilizzare? I funghi champignon rappresentano un’ottima alternativa in quanto sono facili da reperire, equilibrati nel sapore e abbastanza leggeri. Sono anche nutrienti e ricchi di elementi benefici.

Pollo alla Marengo

Il riferimento è in particolar modo alla elevata concentrazione di vitamina D, una sostanza che stimola il sistema immunitario. Si segnalano anche discrete dosi di vitamine del gruppo B, nonché di sali minerali come il potassio, il selenio e lo zinco. Questi ultimi fungono da antiossidanti, dunque riducono lo stress ossidativo e aiutano a prevenire il cancro. I funghi champignon contengono anche la lovastatina, una sostanza che abbassa il colesterolo cattivo, proteggendo l’apparato cardiovascolare. L’apporto calorico, infine, è davvero basso: un etto di champignon apporta solo 20 kcal.

La carne di pollo è un alimento popolare, una presenza fissa nell’alimentazione delle persone comuni. Ciononostante, è oggetto di qualche pregiudizio o cattiva abitudine, che da un lato compromettono una giusta percezione di questo alimento e dall’altro ne ostacolano la piena valorizzazione. Per esempio, molti lavano il pollo prima di cuocerlo. Ebbene, si tratta di un’abitudine sbagliata. In primo luogo, la semplice acqua non elimina i batteri (a quello ci pensa il calore), inoltre contribuisce a spargerli sul ripiano su cui la carne è appoggiata. Sempre per lo stesso motivo, ovvero la facilità con cui i batteri si diffondono, è bene evitare di appoggiare la carne cotta sul piatto dove prima era adagiata la carne cruda. Il consiglio, piuttosto, è quello di lavarsi le mani per almeno mezzo minuto prima di toccare il pollo.

Altre verità, niente affatto scontate, riguardano l’allevamento. Per esempio, almeno in Italia, non vengono utilizzati ormoni e antibiotici, sebbene questi ultimi vengano sporadicamente somministrati in caso di malattia. La legislazione italiana vieta il ricorso a ormoni e antibiotici per favorire la crescita. Gli ormoni, poi, sono sostanzialmente inefficaci sui polli, dunque non c’è nemmeno da temere che qualche allevamento violi la legge. Infine, un’altra informazione poco conosciuta riguarda l’allevamento, in Italia i polli sono tutti allevati a terra. A tutelare ciò interviene la legislazione, che impone allevamenti all’interno di capannoni iper-controllati, sia dal punto di vista sanitario che come illuminazione e microclima. Negli allevamenti biologici, invece, i polli hanno a disposizione un ampio spazio verde e recintato, dove possono muoversi in completa libertà.

Perché si utilizzano i gamberi in un piatto di carne?

La presenza dei gamberi stupisce nel pollo alla Marengo, ma cosa c’entrano i crostacei in un piatto di carne? Non possiamo certo entrare nella testa del locandiere che, per soddisfare l’appetito di Napoleone, decise di inserirli come accompagnamento. Possiamo però affermare che l’abbinamento non è affatto malsano come può sembrare. Anzi, i gamberi rappresentano un “diversivo” organolettico capace di spezzare il sapore lineare del pollo.

La loro presenza è comunque giustificata dalle eccellenti proprietà nutrizionali. In primis, a dispetto di quanto suggerisce l’immaginario collettivo, non sono calorici, infatti apportano circa 100 kcal per 100 grammi. Contengono, inoltre, solo lo 0,3% di grassi buoni, il riferimento è agli acidi grassi omega tre, che agiscono a protezione del cuore, della vista e del sistema nervoso centrale. Ottime sono anche le concentrazioni di fosforo, che sostengono le funzioni cognitive e di vitamine del gruppo B. I gamberi sono anche iperproteici, infatti 100 grammi di prodotto contengono 24 grammi di proteine, una quantità da fare invidia alle più apprezzate carni rosse. Discrete sono infine le concentrazioni di vitamina D, che come abbiamo visto fa veramente bene alla salute.

Ecco la ricetta del pollo alla Marengo:

Ingredienti per 6 persone:

  • 1 pollo da 1 kg,
  • 1 bicchiere di olio extravergine d’oliva,
  • q. b. di farina di riso,
  • 400 gr. di pomodori,
  • q. b. di sale e di pepe,
  • 1 spicchio d’aglio,
  • 1 bicchiere di vino bianco,
  • 200 gr. di funghi champignon,
  • q. b. di prezzemolo,
  • 6 fette di pane casereccio,
  • succo di un limone,
  • 6 gamberi di fiume,
  • 6 uova.

Preparazione:

Per la preparazione del pollo alla Marengo iniziate pulendo per bene il pollo, poi tagliatelo a bocconcini, infarinatelo e rosolatelo insieme all’aglio e all’olio d’oliva. Ora bollite leggermente i pomodori, poi spellateli e fateli a cubetti. Non appena il pollo sarà rosolato, bagnatelo con il vino bianco e aggiungete i pomodori. Poi applicate il coperchio, regolate a fiamma bassa e cuocete per 10 minuti. Intanto pulite i funghi champignon e tagliateli a fette sottili, poi aggiungeteli nella pentola con il pollo e fate andare per altri 15 minuti.

Ora prendete un pentolino, mettete un bicchiere di vino bianco e fatelo bollire, poi aggiungete un po’ di sale, un po’ di pepe, i gamberi e fate scaldare per 5 minuti. Dopodiché scolateli per bene e conservateli al caldo. Intanto abbrustolite le fette di pane e mettete a friggere le uova in una padella con abbondante olio. Poi aggiungete il trito di prezzemolo e il succo di limone nella pentola con il pollo e date una bella mescolata, regolando con un po’ di sale. Adesso impiattate. Posizionate le fette di pane nei piatti di portata e coprite ciascuna fetta con un uovo fritto. Accanto adagiate il pollo ai pomodori e ai funghi, aggiungendo il fondo di cottura. Accompagnate il tutto con i gamberi lessi e buon appetito.

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Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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