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Infuso di viola mammola, una bevanda rilassante

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Ricetta proposta da
Tiziana Colombo

Infuso di viola mammola
Ricette per intolleranti, Cucina Italiana
Ricette vegetariane
Ricette senza glutine
Ricette senza lattosio
preparazione
Preparazione: 00 ore 15 min
cottura
Cottura: 00 ore 05 min
dosi
Ingredienti per: 4 persone
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5/5 (9 Recensioni)

Infuso di viola mammola, una bevanda per un relax completo

Oggi vi presento l’infuso di viola mammola, una ricetta con fiori commestibili, nonché una bevanda difficilmente inquadrabile nei canoni attuali. Infatti si realizza come un infuso, ma presenta il sapore intenso tipico del tè, dunque chiamatela infuso o tè di viola mammola. Ciò che è certo è la qualità di questa ricetta, che risponde a un legittimo bisogno di relax e alla voglia di garantirsi una coccola in più. Questo infuso (o tè che dir si voglia) è realmente un ottimo alleato per rilassarsi e per meditare. D’altronde il suo profumo è particolarmente spiccato, mentre il suo sapore delicato e intenso allieta il palato. La ricetta è semplice e quasi banale. Non bisogna fare altro che immergere i fiori nella pentola con acqua bollente a fuoco spento. L’unico elemento di difficoltà risiede proprio nella scelta dei fiori, che andrebbero raccolti a un’ora piuttosto precoce del mattino.

Per quanto possa sembrare strano, i fiori “mattutini” sono quelli che conservano meglio sapori e aromi, soprattutto se hanno preso meno calore. Potreste avere la tentazione di essiccare i fiori, d’altronde questo processo rende i petali più durevoli e più semplici da gestire. Basta stendere i fiori senza accavallarli in un luogo buio e asciutto. Tuttavia, in occasione di questa ricetta consiglio di utilizzare esclusivamente dei fiori freschi che, almeno in fase di infuso, trasmettono in maniera eccellente sentori e principi attivi.

Ricetta infuso di viola mammola

Preparazione infuso di viola mammola

Per preparare l’infuso di viola mammola il segreto sta nel raccogliere i fiori di viola al mattino, quando sono ancora freschi e non troppo caldi. Poi eliminate il peduncolo dai fiori e fate lo stesso con il calice. Infine lavate i petali sotto l’acqua corrente con molta delicatezza per non rovinarli troppo.

Intanto fate bollire l’acqua, spegnete il fuoco e lasciate in infusione i petali per almeno 10 minuti. Infine filtrate il liquido ottenuto e versatelo nelle tazze.  Ora dolcificate come meglio credete e gustatevi un momento di sano relax.

Ingredienti infuso di viola mammola

  • 10 gr. di petali di viola mammola (freschi)
  • 500 ml. di acqua naturale
  • q. b. di dolcificante a piacere (zucchero bianco
  • zucchero bruno di canna o miele).

Le proprietà della viola mammola

Vale la pena spendere qualche parola per la viola mammola, che è il vero protagonista di questo infuso. La viola mammola è ovviamente una varietà di viola, che si caratterizza per i petali tendenti al blu e al viola. Viene confusa spesso con la violetta, da cui però si differenzia per le dimensioni e in parte per la fragranza. E’ facile da coltivare e può crescere anche selvatica. Come tutte le varietà di viole, è utilizzata soprattutto per le attività decorative, ma ha un ruolo importante anche nella medicina naturale e nella gastronomia. La viola mammola è considerata dalla medicina naturale come un toccasana per accelerare il percorso di guarigione da tosse e raffreddore. Dal fiore è possibile poi recuperare unguenti e soluzioni da applicare sulla cute, utili a guarire dall’acne e dagli eczemi.

La viola mammola è ampiamente presa in considerazione dalla cosmetica, a tal punto che rappresenta l’ingrediente principale di molte maschere viso. Questo tipo di fiore è anche una risorsa in cucina, infatti può essere utilizzata per realizzare bevande, come in effetti accade per questo tipo di infuso (o tè). Non di meno, può fungere da componente per decotti, visto che il petalo è comunque resistente, infatti il decotto prevede una lunga fase di cottura. La viola viene usata anche nella preparazione di dolciumi, come caramelle e gelatine. Non di meno, è integrata nella preparazione di creme e farciture. Infine può giocare un ruolo anche nei piatti salati, soprattutto come guarnizione per conferire al risultato finale un tocco di colore.

Infuso di viola mammola

Quale dolcificante utilizzare?

Come tutti gli infusi o tè, anche questo infuso di viola mammola può essere dolcificato. La ricetta non fornisce indicazioni precise, dunque avete ampio margine di discrezione in merito. In genere molti preferiscono lo zucchero, che è il dolcificante più a portata di mano. A tal proposito è meglio scegliere lo zucchero bianco o bruno di canna? In realtà sul piano nutrizionale e dei principi nutritivi non vi è alcuna differenza. La differenza principale c’è però sul gusto, infatti lo zucchero bruno di canna presenta sentori caramellati, frutto dei residui di melassa. Come dolcificante poi è possibile utilizzare anche il miele, anzi si tratta di una buona soluzione da usare di tanto in tanto. Il miele infatti non causa un aumento dei livelli di zucchero nel sangue, a differenza dello zucchero classico.

Si tratta di una buona notizia soprattutto per i diabetici e per chi sta sostenendo una dieta dimagrante (maggiori livelli di zucchero nel sangue corrispondono a una fame più intensa). Il miele poi gioca un ruolo non indifferente nella medicina naturale in quanto esercita proprietà benefiche in caso di tosse e raffreddore, accelerando il percorso di guarigione. E ricco inoltre di vitamine, sali minerali e antiossidanti, sostanze che aiutano a prevenire il cancro. Esistono diversi tipi di miele e tutti si differenziano per origine e sapore. Il Millefiori è in assoluto il miele più consumato in Italia, tuttavia propone sentori forti in grado di coprire gli altri ingredienti. Il miele di acacia invece è molto leggero, a tal punto da essere integrato negli impasti di pasticceria. Da segnalare anche il miele di ulmo, originario del sud America ed incredibilmente aromatico.

Ricette con le viole ne abbiamo? Certo che si!

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