Semifreddo al caffè, un dolce ideale per Pasqua

Semifreddo al caffe
Commenti: 0 - Stampa

Semifreddo al caffè e anice, un dolce perfetto

Il semifreddo al caffè e anice è un dolce elegante, da preparare per le grandi occasioni. Io amo prepararlo a Pasqua, che è tradizionalmente una festa all’insegna delle leccornie, meglio ancora se colorate. Ebbene, il semifreddo che vi presento oggi risponde pienamente a queste caratteristiche. E’ bello da vedere, grazie all’applicazione della vellutata spray, che gli conferisce un suggestivo colore rosso e uno spiccato effetto “morbidezza”. E’ gustoso, in quanto frutto di una scelta azzeccata degli ingredienti, che punta ad abbinare sentori in grado di valorizzarsi l’uno con l’altro (come anice e caffè).

Il procedimento è solo all’apparenza complicato. Se avete a disposizione una planetaria, lo sarà ancora di meno. Si tratta, infatti, di riunire e montare tutti gli ingredienti, uno dopo l’altro, secondo un ordine ben preciso. Si inizia con gli albumi e si prosegue con il caffè, con la colla di pesce (che deve essere ammollata e ben strizzata) e si finisce con l’essenza di anice, la panna e lo Skyr. Ovviamente, trattandosi di un semifreddo, va riposto in freezer almeno sei ore, in modo che si stabilizzi e conservi una certa consistenza anche una volta esposto a temperatura ambiente.

Uno yogurt molto particolare

L’ingrediente più particolare del semifreddo al caffè e anice è lo Skyr. Probabilmente non l’avete mai sentito nominare, infatti è un prodotto tipico dell’Islanda, che è approdato dalle nostre parti grazie all’intuizione di aziende lungimiranti, come Exquisa. Lo Skyr di Exquisa rispetta la tradizione islandese, per quanto sia frutto di un adattamento lieve ma efficace, finalizzato a rendere compatibile i sentori della ricetta originale con la sensibilità del palato italiano. Exquisa, con il suo Skyr, testimonia ancora una volta la volontà di proporre prodotti nuovi, ponendosi all’avanguardia nel settore alimentare. Il tutto, sia chiaro, in una prospettiva che unisce sapore e genuinità.

semifreddo al caffe

Lo Skyr è tecnicamente un formaggio, in quanto il processo di produzione prevede l’uso del caglio. Tuttavia, è sostanzialmente uno yogurt. Anzi, dal punto di vista organolettico assomiglia moltissimo allo yogurt greco. Rispetto a quest’ultimo, però, si caratterizza per sentori più delicati e quasi neutri. Anche in virtù di ciò, può essere utilizzato sia per le preparazioni dolci che per quelle salate (oltre che per il consumo a crudo). Lo Skyr è un formaggio-yogurt salutare, infatti è ricco di proteine e calcio. Da questo punto di vista, ha poco da invidiare ai formaggi molto stagionati. In compenso, l’apporto calorico è molto basso, pari a 61 kcal per 100 grammi.

Tutto il fascino delle gocce di essenza di anice

Il semifreddo al caffè è una ricetta ardita proprio perché contiene l’anice. Il sapore di questo ingrediente, infatti, è troppo caratteristico per risultare versatile. Dunque, richiede un’operazione di abbinamento non indifferente, frutto di una conoscenza spiccata delle sue potenzialità organolettiche. In questo caso, il sentore dell’anice valorizza e si fa valorizzare dal sapore del caffè. La validità di questo abbinamento è confermato anche dalla diffusione di alcune bevande, come il caffè corretto con la sambuca. La sambuca, infatti, è un liquore realizzato con l’anice.

Ad ogni modo, questo ingrediente va maneggiato con estrema cura. Non a caso, bastano pochissime gocce della sua essenza per impreziosire il dolce e conferirgli una piena dignità dal punto di vista organolettico. Non andate oltre, anche perché un’eccessiva presenza dell’anice può letteralmente rovinare la ricetta, e rendere il sapore di questo semifreddo difficile da tollerare. Nello specifico, l’essenza di anice va inserita dopo aver amalgamato la colla di pesce, poco prima di unire la panna semimontata.

Chi non ama il caffè?  Sicuramente, in pochi. Infatti, si tratta di una delle bevande più amate in tutto il mondo. A qualcuno piace all’americana, mentre altri preferiscono un bell’espresso ristretto. Alcuni lo amano macchiato e altri lo preferiscono aromatizzato. Lo beviamo al mattino e anche nel pomeriggio, ci aiuta a svegliarci e spesso si presenta come una “scusa” per stare in compagnia… Insomma, non possiamo fare a meno di confermare che si tratta di un drink di cui tante persone non possono fare a meno!

Esistono molteplici specie di caffè, di cui alcune vengono coltivate per il commercio, ma la Coffea arabica è quella originale e anche la più importante.

Non è certo se la Coffea arabica sia originaria dell’Etiopia oppure dello Yemen, paesi collocati sulle opposte sponde del Mar Rosso. Di solito si dice che la pianta sia stata portata dall’Etiopia nello Yemen. Le date variano dal 575 all’850 d. C., e quindi il caffè era del tutto sconosciuto nell’antico Egitto, in Grecia e a Roma.

All’inizio deve essere stato adoperato solo localmente, perché trascorsero un migliaio di anni prima che arrivasse al Cairo, almeno in quantità notevoli, e il primo negozio di caffè fu aperto in quella città soltanto nel 1550. Nel 1600 Bacone ne prende nota come di qualcosa usata in Turchia. I primi locali per la consumazione del caffè cominciarono a sorgere a Londra e a Parigi dal 1650 in poi, quindi il caffè diventò rapidamente popolare (il Lloyd’s è del 1688 ).

Abbiamo a che fare con un ingrediente perfetto per diverse preparazioni quali dolci, gelati, granite, cocktail, bevande analcoliche, aromi, alimenti liofilizzati e molto altro. Io personalmente amo il caffè e non potrei mai farne a meno. Se posso lo utilizzo volentieri nelle mie preparazioni. E tu cosa preparai con il caffè? Fammelo sapere.

Ecco la ricetta del semifreddo al caffè e anice:

Ingredienti per 6 persone:

  • 2 dl. di caffè espresso,
  • 120 gr. di zucchero semolato,
  • 2 albumi,
  • 10 gr. di colla di pesce,
  • 3-4 gocce di essenza di anice,
  • 400 gr. di Exquisa Skyr,
  • 2 dl. di panna consentita,
  • q. b. di vellutina spray rossa.

Preparazione:

Per la preparazione del semifreddo al caffè e anice iniziate versando il caffè in una pentola, poi unite lo zucchero e cuocete fino a quando il composto non raggiunge la temperatura di 121 gradi. Intanto, versate gli albumi in una planetaria e montateli. Poi versate il caffè, la colla di pesce (ammollata e strizzata) e le gocce di essenza di anice. Montate ancora a velocità elevata e smettete solo quando il composto si è raffreddato.

Poi montate la panna a parte con le fruste elettriche, fino a quando non sarà diventata “semimontata”. Ora unite la panna al composto e aggiungete anche lo Skyr amalgamando il tutto. Infine, versate il composto in uno stampo in silicone a forma di fiore e fatelo riposare in freezer per minimo 6 ore. Trascorso questo lasso di tempo, sformate il semifreddo, ponetelo nel piatto di portata e spruzzate la vellutina per colorare e riprodurre un effetto “morbidezza”.

5/5 (509 Recensioni)
CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

uova ripiene light

Uova ripiene light, un antipasto per la Pasqua

Uova ripiene light, un antipasto bello da vedere e buono da gustare Le uova ripiene light sono un ottimo antipasto pasquale. Le uova sono uno degli alimenti simbolo della Pasqua, tanto che molte...

Malloreddus con carciofi e uova

Malloreddus con carciofi e uova, per una Pasqua...

Malloreddus con carciofi e uova, una ricetta che sa di Sardegna I malloreddus con carciofi e uova si inseriscono nel solco della migliore tradizione locale. Sono, infatti, un piatto che parla della...

Cream tart di Pasqua

Cream tart di Pasqua, una versione agrumata

Cream tart di Pasqua, una pasta frolla speciale La cream tart è un classico della cucina francese. Uno dei suoi punti di forza è la versatilità, infatti esistono molte varianti, che giocano sia...

Tasca di vitello ripiena

Tasca di vitello ripiena, un buon secondo per...

Tasca di vitello ripiena, secondo corposo ma moderatamente leggero La tasca di vitello ripiena è un secondo ideale per le grandi occasioni. Io consiglio di prepararlo a Pasqua, al posto del...

Uova di Pasqua decorate

Uova di Pasqua decorate, come farle in casa

Uova di Pasqua decorate, fatte in casa sono ancora più buone Chi l’ha detto che le uova di Pasqua decorate vadano necessariamente comprate? In realtà, è possibile farle in casa, con i normali...

Crostini con uova di quaglia e hummus

Crostini con uova di quaglia e hummus, un...

Crostini con uova di quaglia e hummus di ceci Noa, spuntino al top. Crostini con uova di quaglia e hummus, un break inedito.Se state cercando uno spuntino sfizioso da proporre ai vostri ospiti in...


Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


01-04-2021
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti