Torta salata al cavolo rosso e gorgonzola, gluten free

Torta salata al cavolo rosso
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Un’elaborata scelta di ingredienti per la torta salata al cavolo rosso e gorgonzola

La torta salata al cavolo rosso è una delle più squisite torte salate che possiate mai mangiare. Quando si parla di torta salata, a fare la differenza è sì la pasta, ma anche e soprattutto la scelta degli ingredienti che andranno a formare la farcitura. Ebbene, qui la scelta sembra seguire criteri diversi da quelli classici. L’obiettivo è infatti duplice: determinare la massima resa visiva e premiare il gusto. D’altronde lo potete evincere dalla foto, questa torta salata è un vero tripudio di colori. Il processo di preparazione, poi, non è affatto laborioso, ma semplice ed alla portata di tutti, anche di chi non ha mai preparato una torta salata prima d’ora.

Uno dei protagonisti della torta salata con gorgonzola è il cavolo rosso. Si chiama così perché è veramente rosso, o almeno tende al violetto. La ragione di questa particolarità risiede nella presenza delle antocianine, potenti antiossidanti presenti anche (e soprattutto) nelle melanzane. ll cavolo rosso spicca anche per l’apporto di vitamine, in particolare delle vitamine A, C, E, K. Si contano anche tante vitamine del gruppo B. Che sapore ha il cavolo rosso? In realtà assomiglia molto a quello del cavolo cappuccio, rispetto a questo, però, è un po’ meno dolciastro.

Il gorgonzola è un formaggio grasso ma dalle buone proprietà nutrizionali

Ad alcuni disgusta anche solo l’idea di consumare un formaggio “con la muffa”. Altri invece ne vanno pazzi e lo apprezzano semplicemente per il suo notevole gusto. Premesso ciò, il gorgonzola è un formaggio che fa male? Quando ci si pone questa domanda, il riferimento non deve essere alla muffa, che in questo caso è completamente innocua e anzi aggiunge gusto al prodotto, quanto all’apporto calorico e alla presenza di grassi, nonché di altre sostanze come il sodio (che genera spesso un aumento della pressione).

Torta salata al cavolo rosso

In realtà, se temete per il colesterolo, non è il formaggio peggiore da questo punto di vista: 100 grammi di prodotto, infatti, contengono 70 mg di colesterolo, a fronte dei 109 del parmigiano. E’ vero però che è un formaggio particolarmente grasso, infatti è formato per il 27% di lipidi. In quanto a calorie si posiziona nella media dei formaggi molli, con 324 kcal per 100 grammi.

Le speciali farine della torta salata al cavolo rosso e gorgonzola

Una delle caratteristiche principali della torta salata al cavolo rosso e gorgonzola è la presenza di farine speciali, che molti definirebbero “esotiche”. Sono la farina di quinoa e tapioca, a cui si aggiunge quella di riso, che è sì poco utilizzata, ma comunque per nulla esotica. Ad accomunare queste tre farine è la totale mancanza di glutine. Non una caratteristica da poco, dal momento che rende questo piatto compatibile con i celiaci e gli intolleranti al glutine.

La farina di riso, a dire il vero, è un po’ più debole dal punto di vista nutrizionale rispetto alle altre due, ma comunque si difende bene, soprattutto in termini di sali minerali e vitamine. Le farine di quinoa e tapioca, oltre ad eccellere in questo campo, spiccano anche per l’apporto di proteine, che è davvero straordinario. Non a caso vengono definite dei superfood. Oltre a offrire molto in termini di elementi nutritivi, queste tre farine incidono sul gusto: sono caratterizzate da tre profili gustativi ben distinti, che però si compensano valorizzandosi l’un l’altro.

Ecco la ricetta della torta salata al cavolo rosso e gorgonzola:

Ingredienti per 4/6 persone:

Per la pasta frolla:

  • 150 gr. di farina di riso;
  • 50 gr. di farina di quinoa;
  • 50 gr. di farina di tapioca;
  • 40 gr. di farina di sorgo;
  • 50 gr. di Parmigiano Reggiano 36 mesi grattugiato;
  • 2 uova;
  • 140 gr. di burro chiarificato;
  • q. b. di sale;
  • ¼ di cucchiaino di bicarbonato.

Per la farcitura:

  • 300 gr. di cavolo rosso;
  • 150 gr. di gorgonzola dolce Igor;
  • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva;
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per prima cosa occupatevi della pasta frolla. In una ciotola versate tutte le farine, il parmigiano grattugiato, il bicarbonato e il sale. Infine unite anche il burro (che deve essere freddo). Mescolate e amalgamate con le mani fino a quando non si formeranno delle grosse briciole, solo a questo punto aggiungete anche le uova e ricominciate ad impastare fino ad ottenere una pasta liscia e uniforme. A preparazione terminata, avvolgete la frolla nella pellicola trasparente e conservatela in frigorifero per una mezz’oretta.

Nel frattempo occupatevi della farcitura: lavate e tagliate a striscioline il cavolo rosso. Fatelo cuocere in una padella a fuoco lento e insaporitelo con un po’ di olio e sale. Quando il cavolo è ancora al dente, spegnete la fiamma e aggiungete ⅔ di gorgonzola fatto a piccoli pezzettini, poi mescolate affinché si sciolga per bene. Riprendete l’impasto dal frigorifero, mettetelo nello stampo modellando i bordi e adagiate il ripieno. Cuocete in forno per 20-25 minuti a 180 gradi, poi distribuite sulla superficie il formaggio avanzato e fate cuocere per altri 5 minuti.

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Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine Controllate sempre che gli ingredienti che adoperate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per gli intolleranti al lattosio Dalla nota ministeriale: E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette


24-11-2020
Scritto da: Tiziana Colombo
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