Charodeyka, il dolce russo dalla glassa spettacolare

Charodeyka
Commenti: 0 - Stampa

La charodeyka, una torta speciale

La charodeyka è una torta della tradizione russa, molto buona e dall’incantevole impatto visivo. Fa la sua bella figura in occasione di feste e ricorrenze varie, ma anche come dessert di fine pasto, colazione e merenda. Di base, può essere considerata come una torta al pan di Spagna con una farcitura di panna e crema pasticceria, ricoperta di una deliziosa glassa al cacao. Per quanto abbia un aspetto “professionale”, da pasticceria vera e propria, non è difficile da preparare. O, per meglio dire, non è più difficile rispetto alle altre torte al pan di Spagna.

Vanta però qualche elemento di discontinuità, che in un certo senso la rende unica. Il riferimento è alla farcitura, che come già accennato non è realizzata solo con la crema pasticceria ma anche con la panna. Discorso simile per la glassa, di cui parlerò più avanti, che è realizzata con un numero e una varietà di ingredienti superiore al normale. Per il resto non si segnalano difficoltà di sorta. Per quanto sia necessaria una certa manualità, la charodeyka è una torta alla portata di tutti.

Come preparare il perfetto pan di Spagna

Il protagonista della charodeyka, al pari delle torte della medesima categoria, è il pan di Spagna. Da molti (esperti di pasticceria e non) viene considerato come la base perfetta ed è tra le più diffuse in assoluto. Il merito va non solo al gusto e alla consistenza morbida, ma anche e soprattutto ad una certa semplicità del procedimento. Caratteristiche che, ovviamente, si ritrovano anche in questo caso.

Charodeyka

La lista degli ingredienti cita semplicemente il pan di Spagna, e lascia un certo margine di discrezione circa le farine da utilizzare. Di base, si utilizza la farina bianca, ma nessuno vi vieta di ricorrere alle farine alternative (come quella di riso, di grano saraceno, di sorgo etc.), specie se lamentate disturbi dell’assorbimento del glutine. Per quanto concerne la ricetta, se avete qualche dubbio a proposito, vi consiglio di dare un’occhiata all’articolo che ho pubblicato qui, su nonnapaperina.it e che spiega passo passo come realizzare un perfetto pan di Spagna.

Una glassa delicata e buonissima

Uno dei maggiori punti di forza della charodeyka è la glassa. Spesso e volentieri le torte al pan di Spagna sono ricoperte da uno strato più o meno spesso di glassa, magari al cioccolato o al cacao. Tuttavia, questa glassa è diversa dal solito, infatti è realizzata con molti ingredienti e pertanto risulta corposa e gustosa, in grado realmente di impreziosire la torta.

Nello specifico, la glassa della charodeyka si realizza con il latte, il cacao, il burro e lo zucchero. State attenti però agli ingredienti. Il burro, per esempio, è bene che sia chiarificato (più leggero in quanto a gusto e capace di resistere alle elevate temperature). Il latte, come da prassi per questo genere di preparazioni, deve essere intero. Infine, lo zucchero deve essere semolato che, per quanto possa sembrare un paradosso, si caratterizza per una maggiore solubilità. Il procedimento, per concludere, è molto semplice e non si discosta poi così tanto da quello delle altre glasse.

Ecco la ricetta della charodeyka:

Ingredienti:

  • 1 pan di spagna consentito

Per la crema pasticcera:

  • 300 ml di latte intero consentito,
  • 70 gr di zucchero semolato,
  • 1 uovo,
  • 2 cucchiai di amido di mais,
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia,
  • 200 ml di panna fresca consentita,
  • 1 pizzico di sale.

Per la glassa:

  • 60 ml di latte intero consentito,
  • 40 gr di burro chiarificato,
  • 3 cucchiai di cacao in polvere,
  • 2 cucchiai di zucchero semolato.

Preparazione:

Per la charodeyka iniziate preparando il pan di Spagna (seguite questa ricetta su come preparare il pan di Spagna), poi fatelo intiepidire. Occupatevi nel mentre della crema pasticciera, in una pentola versate lo zucchero semolato, l’uovo, l’amido di mais, l’estratto di vaniglia, un pizzico di sale e mescolate con cura. Poi unite 150 millilitri di latte e agitate con una frusta per ottenere un composto uniforme, infine accendete la fiamma ad intensità media. Quando il composto si sarà riscaldato, unite gli altri 150 millilitri di latte e mescolate a lungo in modo costante ed intenso. In pochissimi minuti il composto diventerà molto denso. Cuocete per un po’ di minuti senza smettere di mescolare, poi spegnete il fuoco. Coprite la pentola con un involucro in modo che sfiori la crema, accorgimento necessario per evitare che si formi la conserva. Infine, fate riposare in un posto fresco.

Versate la panna consentita in una ciotola e montatela. Poi unite la crema pasticciera che avete lasciato raffreddare e mescolate piano con una spatola. Ora prendete il pan di Spagna e ricavate tre strati, poi spalmate la crema sul primo strato, applicate il secondo strato e spalmate di nuovo la crema ricoprendo il tutto con il terzo strato. Fate riposare la torta in frigo per mezz’ora, poi passate alla glassa. Per preparare la glassa, unite il latte intero, il cacao in polvere, lo zucchero e il burro chiarificato in una pentola. Infine, accendete la fiamma bassa e mescolate in continuazione fino a quando il composto non si sarà addensato diventando abbastanza lucido e liscio. Concludete spalmate la glassa su tutta la superficie della torta, poi riponetela in frigo per almeno 5 ore. Servite e buona scorpacciata!

5/5 (362 Recensioni)

Seguimi su Instagram e Facebook

Mi trovi sui canali social come Nonnapaperina. Se prepari una mia ricetta e la pubblichi su Instagram o Facebook, aggiungi l’hastag #nonnapaperina, taggami e sarò felice di riconviderla nelle mie storie.

Creerò una raccolta con tutte le ricette che verranno proposte dai lettori e non abbiate paura. Non criticherò nessuno!!! Don’t worry be happy.

Buon lavoro e aspetto la tua ricetta!

CONDIVIDI SU

Aggiungi un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare HTML tags e attributi:

<a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

TI POTREBBE INTERESSARE

Coulibiac di salmone

Coulibiac di salmone, una meraviglia della cucina russa

Coulibiac di salmone, una torta salata di origine russa Il coulibiac di salmone è un'istituzione in Russia e nei paesi limitrofi. Infatti è uno dei piatti tipici più antichi. Si narra che sia...

overnight oatmeal

Overnight oatmeal, una colazione molto particolare

Overnight oatmeal, un’idea per una colazione diversa L’overnight oatmeal è una preparazione della tradizione anglosassone, che sta riscuotendo un certo successo pure dalle nostre parti. Anche...

Hawaiian Guava Cake

Hawaiian Guava Cake, un dolce dal sapore esotico

Hawaiian Guava Cake, un dolce tra sperimentazione e tradizione L’Hawaiian Guava Cake è l'ideale per stupire i propri invitati con una torta che, pur conservando caratteristiche della pasticceria...

Dalgona Coffee

Dalgona Coffee, un dessert fuori dall’ordinario

Dalgona Coffe, una variante ai ceci Il Dalgona Coffee è una ricetta americana, ma non esattamente legata a particolari tradizioni in quanto diffusa solo di recente. Si tratta di un dessert molto...

Pancho cake

Pancho cake, delizioso dolce dalla Russia gluten free

Il pancho cake, un delizioso dolce della tradizione russa La pancho cake è una ricetta della tradizione russa, in realtà frutto della commistione con la cucina francese. Ciò non deve stupire in...

Cupcake indipendenza americana

Torta o cupcakes per la festa del 4...

Torta o cupcakes per la festa del 4 luglio? Ogni occasione è buona per festeggiare, magari preparando una deliziosa torta del 4 luglio. Nel caso foste appassionati di cultura americana, il 4 luglio...


Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

Nota per gli intolleranti al lattosio

Nota per celiaci intolleranti al lattosio da leggere attentamente. Dalla nota ministeriale: senza lattosio. E' stata eliminata la dicitura “delattosato”, in quanto precedentemente associata alla dicitura “dietetico”. Si potrà usare al suo posto la dicitura senza lattosio per i prodotti lattiero caseari e per il latte con contenuto di lattosio inferiore a 0,1 g per 100 g o ml. Per tutti gli alimenti non contenenti ingredienti lattei l’indicazione “naturalmente privo di lattosio” deve risultare conforme alle condizioni previste dall’articolo 7 del regolamento (UE) 1169/2011. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.


22-10-2020
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

Nessun Commento. Che ne dici di lasciarci il tuo commento?
logo_print
Iscriviti alla newsletter settimanale per rimanere aggiornato sulle novità

Iscriviti