Cipolle in agrodolce in vasocottura e tradizionale

Cipolle in agrodolce
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Per conquistare tutti scegliete un contorno semplice ma accattivante

Vi serve un contorno dal sapore delicato ma intenso? Le cipolle in agrodolce in vasocottura saranno le regine della tavola! Leggermente aromatizzate all’alloro, si accostano alla perfezione ai piatti di carne, specialmente per dare carattere ai bolliti o a pietanze rustiche, ma anche da abbinare a formaggi per un antipasto sfizioso ma sofisticato.

Potreste anche presentare a tavola le vostre cipolle in agrodolce direttamente nel vaso di vetro: è un impiattamento delizioso e, una volta aperto il coperchio, sprigionerete un aroma goloso ed accattivante. I vostri invitati non resisteranno!

Un ortaggio con tante proprietà nutritive che arricchisce ogni piatto

Le cipolle sono un alimento molto versatile: possono essere usate sia crude che cotte, e saranno buone in qualsiasi modo, anche in agrodolce!

Il loro aroma così particolare le rende subito riconoscibili ed il loro utilizzo, accostato ad altri ingredienti, ne esalta il sapore.

Non solo sono molto buone, ma contengono anche enzimi che stimolano la digestione ed il metabolismo, oltre a sali minerali, come zolfo, ferro, potassio, magnesio, fluoro, calcio e fosforo, flavonoidi e vitamine A, B, C ed E.

Sin dall’antichità, le cipolle, sono considerate un ottimo rimedio naturale per molti disturbi e problemi di salute; ad esempio, i Greci ne elogiavano le qualità depurative e purificative, mentre i gladiatori romani le usavano per massaggiarsi i muscoli dopo le lotte nelle arene.

Questa verdura, ha una caratteristica ancora più particolare: quando lo si taglia, si piange!

Quando una cipolla viene tagliata, per difendersi dagli animali che cercano di mangiarla e da noi cuoche che vogliamo cucinarla, sprigiona una sostanza molto volatile e lacrimogena che, quando raggiunge i nostri occhi, viene recepita come irritante, quindi iniziamo a piangere, nel tentativo di eliminare il prurito.

Vi svelo un trucco per evitare che le cipolle vi facciano piangere così tanto: tagliatele con un coltello dalla lama bagnata, oppure lasciatele qualche minuto in frigorifero o in ammollo nell’acqua prima di affettarle.

Cipolle in agrodolce

Per mantenere tutto il sapore delle cipolle in agrodolce provate la vasocottura

Per questa ricetta ho scelto di utilizzare la vasocottura, una tecnica particolare che permette di cuocere lentamente gli alimenti, in questo modo preservano tutte le proprietà nutrizionali, gli aromi e, come se non bastasse, otterranno una consistenza morbida e succosa.

È l’ideale per un piatto come le cipolle in agrodolce in vasocottura, che è buono per il suo sapore ricco e succoso.

È una modalità di cottura difficile a dirsi, ma semplice a farsi!

Dovrete solo inserire gli ingredienti nell’apposito vaso di vetro, chiuderlo e, a seconda dell’elettrodomestico di cui disponete, metterlo nel microonde a media potenza, cuocerlo a bagnomaria sui fornelli, o, addirittura,  in forno con modalità ventilata.

Senza parlare della componente igienica e salutare, infatti, chiudendo i vasi eviterete di “contaminare” la pietanza. Per questo è il metodo più indicato per gli intolleranti al nichel, perché impedisce che l’allergene contenuto negli strumenti da cucina possa finire nel nostro piatto.

Ed ecco la ricetta delle Cipolle in agrodolce in vasocottura

Ingredienti p

  • 300 gr. di cipolle rosse,
  • 1 dl. di aceto di vino rosso,
  • 3 dl. di acqua,
  • 10 gr. di zucchero semolato,
  • 1 foglia di alloro,
  • q.b. sale e pepe

Preparazione

Iniziate subito sbucciando le cipolle, quindi tagliatele a spicchi ed inseritele in un vaso da cottura. Aggiungete la foglia di alloro, il sale, il pepe, lo zucchero semolato, l’aceto e l’acqua.

Chiudete ermeticamente con gli appositi ganci ed infornate in forno a vapore a 90°C per 40 minuti circa.

Quando sgocciolate e servite le cipolle irrorate con dell’olio extravergine d’oliva. Buon appetito!

cipolle di Tropea in agrodolce

Cipolle di Tropea, una varietà aromatica

La ricetta delle cipolle di Tropea in agrodolce ha il pregio di valorizzare una delle più buone varietà in assoluto. Fino a qualche anno fa la cipolla di Tropea era praticamente sconosciuta al di fuori della Calabria, ma negli ultimi tempi, grazie a un percorso di riscoperta del territorio, ha conquistato il successo che merita. Anche perché la cipolla rossa di Tropea è davvero piena di qualità. In primis è molto buona, leggermente pungente, non troppo dolce e piuttosto aromatica. Inoltre non è pesante come le cipolle dorate, e nemmeno come le normali cipolle rosse. Anche per questo motivo, viene impiegata come ingrediente vero e proprio, piuttosto che per preparare fondi e soffritti. Anzi, la sua applicazione migliore è nell’insalata, magari insieme a degli ottimi pomodori, tuttavia si presta anche a ricette di diverso tipo (come in questo caso).

La cipolla rossa di Tropea non è solo buona, ma anche nobile dal punto di vista nutrizionale. Il riferimento è alle antocianine, presenti in abbondanza e responsabili del bel colore rosso-viola. Le antocianine, però, sono anche antiossidanti, e in quanto tali esercitano un impatto positivo sul cuore, contrastano i radicali liberi e contribuiscono a prevenire il cancro. La cipolla rossa di Tropea contiene tanti altri alimenti benefici e abbastanza rari. Il riferimento è alla quercetina, ai polifenoli e ai tioli. Questi ultimi, in particolare, limitano la presenza del colesterolo nel sangue. Per il resto, è ricca di vitamina A, potassio, magnesio e ferro. Tra le funzioni che si riconoscono alla cipolla rossa di Tropea spicca quella antisettica, che la rende una specie di antibiotico naturale. Per quanto concerne l’apporto calorico, infine, siamo su livelli davvero bassi, paragonabili a quelli delle altre varietà di cipolla. D’altronde, è praticamente priva di grassi.

I tanti usi delle cipolle di Tropea in agrodolce

Gli usi delle cipolle di Tropea in agrodolce sono gli stessi della cipolla in agrodolce classica. Molto banalmente, è più buona, più aromatica e più delicata. Dunque, questa ricetta può essere considerata come un gradevole antipasto, un modo per aprire il menù all’insegna del gusto e dell’eleganza.

Allo stesso modo, le cipolle in agrodolce possono essere considerate come un contorno molto leggero, da accompagnare a secondi sia di carne che di pesce. Tuttavia, la cipolla in agrodolce può essere anche un ingrediente. In primis, può fungere da condimento per i secondi piatti, ma non è raro trovarla sulla pizza, sulle focacce e all’interno di prodotti di rosticceria, quasi a mo’ di ripieno. Insomma, la ricetta, per quanto abbastanza sofisticata nella scelta dell’ingrediente principale, è anche molto versatile.

Quale zucchero utilizzare per le nostre cipolle?

Le cipolle di Tropea in agrodolce si fregiano della presenza dello zucchero, che produce una specie di caramellatura. Quale zucchero utilizzare? In giro si trovano molte varietà di zucchero, dunque la domanda è più che giustificata. La scelta è in genere tra zucchero bianco e zucchero bruno, nonché tra zucchero fine e zucchero semolato. Per quanto concerne il primo criterio, la questione è indifferente o, per meglio dire, deputata allo “chef”. Se preferite un sapore più caramellato (che qui potrebbe stonare), optate per lo zucchero bruno in quanto contiene un po’ di melassa.

Se invece desiderate un sapore meno eccessivo, scegliete lo zucchero bianco. Fermo restando che, dal punto di vista nutrizionale, la differenza è minima, se non addirittura assente. Per quanto concerne il secondo criterio, invece, vi consiglio lo zucchero semolato. E’, infatti, quello che tiene meglio le temperature elevate, caramella perfettamente e rischia meno di bruciarsi.

Ecco la ricetta delle cipolle di Tropea in agrodolce preparate con il metodo tradizionale:

Ingredienti:

  • 700 gr. di cipolle rosse di Tropea,
  • 30 gr. di zucchero semolato,
  • 3 cucchiai di aceto di vino rosso,
  • q. b. di olio extravergine d’oliva,
  • q. b. di sale.

Preparazione:

Per la preparazione delle cipolle di Tropea in agrodolce iniziate pelando le cipolle e facendole a fette sottili. Poi trasferitele in un tegame con dell’olio d’oliva, aggiungete un po’ di sale e mettete sul fuoco, a fiamma medio-alta, per circa 10 minuti. Mescolate per bene, poi versate anche lo zucchero e sfumate con l’aceto. Le cipolle sono pronte quando tutto l’aceto di vino è sfumato, tuttavia, se sono ancora dure, aggiungete dell’acqua calda e continuate a fare evaporare.

4/5 (1 Recensione)

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2 commenti su “Cipolle in agrodolce in vasocottura e tradizionale

  • Dom 13 Giu 2021 | Marianna ha detto:

    Bella scoperta le cipolle in vasocottura. Grazie Nonna devo provare. Mi piace molto il tuo sito e tornero’ a trovarti. A presto

    • Lun 14 Giu 2021 | Tiziana Colombo ha detto:

      Marianna ti ringrazio. Cuocere in vasocottura pietanze di ogni genere che spaziano dal primo al dolce sta diventando una vera e propria moda. Imparare questa tecnica significa apprendere l’abc del linguaggio di una cucina sana, leggera, che mantiene le proprietà nutrizionali degli alimenti garantendo risultati sorprendenti anche a livello di presentazione. Ciò è quanto ci proponiamo di fare proprio partendo da questa prima lezione: rivelare i segreti della vasocottura.

      Questa tecnica permette di godere di diversi vantaggi, sia dal punto di vista pratico che da quello della salute a tavola. Tuttavia, tra gli aspetti decisamente più entusiasmanti che giustificano il sempre più alto interesse per questa tecnica, è da menzionare anche la possibilità di portare a tavola qualcosa di realmente originale, che può essere realizzato qualche giorno prima, conservato in frigo per molti giorni grazie all’effetto sottovuoto e riscaldato successivamente all’occorrenza. Una praticità senza pari.

      A differenza degli altri metodi di cottura, ai quali siano indubbiamente da sempre abituati, la vasocottura permette di conservare il sapore, trattenere il profumo, mantenere le proprietà nutrizionali dell’alimento. A non è tutto: vi sono altri benefici anche di carattere pratico. Si tratta della ambitissima possibilità di cucinare con pochi grassi e in tempi ridotti, allungando la vita naturale degli alimenti cotti. Non servono pentole e padelle e non devono essere utilizzati i coperchi. Tutto si fa molto più sano e semplice.

      Con la vasocottura si può cuocere davvero di tutto, dal primo al dessert. L’unica condizione è che tutto deve essere freschissimo. Per il resto, è sufficiente scegliere gli ingredienti che meglio si abbinano tra loro, in modo da creare delle combinazioni gastronomiche perfette.

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Nota per dieta vegetariana

La dieta vegetariana è una scelta, che vanta profili ora etici ora salutistici, ma che pone in essere alcune difficoltà dal punto di vista nutrizionale. Molti studi scientifi affermano che la dieta vegetariana non comporta rischi per la salute se e quando è pianificata in modo equilibrato. Diventare vegetariano non vuol dire mangiare solo frutta e verdura. Si devono consumare anche i legumi, le uova, il latte. I celiaci che vogliono seguire una dieta vegetariana devono fare attenzione ad alcuni cereali: il frumento, l’orzo,  la segale, il farro, il kamut e tutti i prodotti da forno che potrebbe presentare tracce di glutine. Ci sono dei momenti della vita: infanzia, adolescenza, o in periodi di gravidanza e allattamento che può essere utile affidarsi a un medico o un nutrizionista, che saprà consigliare e valutare le scelte più adeguate da fare in base alle esigenze nutrizionali.

Nota per celiaci o sensibili al glutine

Nota per celiaci o sensibili al glutine da leggere attentamente! La raccomandazione è quella di controllate sempre gli ingredienti che utilizzate per la preparazione delle vostre ricette senza glutine. Tutti gli alimenti devono essere adatti ai celiaci e alle persone sensibili al glutine, percui, verificatene la spiga sbarrata, la presenza sul Prontuario dell’AIC o le indicazioni sull’etichetta del produttore. Quando cucinate per un celiaco organizzatevi al meglio per evitare sia la contaminazione ambientale che quella crociata. Un fattore che in molti sottovalutano. Noi scriviamo "consentita o consentito" per lasciare libero ogni utente di utilizzare il prodotto della marca che preferisce. Mi raccomando di leggere sempre le etichette Tutte le informazioni date negli articoli sono esclusivamente di carattere informativo. Non possono essere utilizzate per ipotizzare indagini cliniche e non sono suggerimenti per fare diagnosi o per la somministrazione di fitofarmaci, farmaci, piante o medicinali. Le informazioni che vengono date non sostituiscono ASSOLUTAMENTE il proprio medico o qualsivoglia specialista al quale vi consigliamo sempre di affidarvi. L’utilizzo e la somministrazione delle informazioni sono di esclusiva responsabilità del lettore.

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15-09-2018
Scritto da:

Tiziana Colombo: per voi, Nonnapaperina

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Pochi sanno che mi chiamo Tiziana Colombo. Tutti, nel mondo del wewb, mi conoscono come Nonnapaperina. Questo spazio nato è per caso 2004 come una sorta di diario che utilizzavo per condividere una passione. Una passione messa a dura prova dalla diagnosi di intolleranza al nichel prima e al glutine e al lattosio poi: una diagnosi inaspettata che mi ha fatto patire mezza vita. La colpa era sempre lo stress. Mi sono sentita completamente persa e in rete le notizie non erano sempre di aiuto. Non mi sono scoraggiata e ho cercato di trovare una soluzione! Dare un’informazione corretta. Mi sono sentita per molto tempo un vero “Don Chisciotte”. Ora la situazione è migliorata ma abbiamo ancora molto lavoro da fare.

Ma da sola non potevo farcela! Cosi nel 2012 ho fondato l’Ass.Il Mondo delle Intolleranze APS, di cui sono il Presidente in carica. Ad oggi siamo diventati una realtà importante e un punto di riferimento per tantissime persone, chef, aziende e medici. Abbiamo un comitato scientifico formato da professionisti e un gruppo di lavoro attivo e dinamico. Ognuno di noi ha un suo ruolo e tutti gli aspetti vengono vagliati con cura. Vogliamo dare un’informazione corretta e responsabile e siamo a disposizione dei nostri utenti. Torna a pensare positivo e mangiare con gusto. Ti garantisco che è possibile.

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